Bibliomanie

indice del numero 55
giugno 2023, La felicità: declinazioni storiche, letterarie, semiotiche (a cura di ), Download this issue in pdf format

La felicità: declinazioni storiche, letterarie, semiotiche
di , Editoriale

La felicità: declinazioni storiche, letterarie, semiotiche

Se la recente emergenza sanitaria ha costruito narrazioni attorno alla parola “Resilienza”, ormai entrata nell’uso comune con semantiche mobili (a volte persino abusate e irritanti) e adattate ai diversi contesti di adozione (dall’economia alla medicina, dall’organizzazione sociale all’espressione artistica), il periodo post-pandemico sta mettendo in luce le fragilità individuali e collettive che, inevitabilmente, costituiscono l’onda […] continua a leggere

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An etymological note on happiness
di , Saggi e Studi

Una nota etnofilologica sulla <em>felicità</em>

This brief etymological note on happiness is based on ethnophilology and iconomastics methods tracing the semantic mobility of the term in different cultural contexts and traditions. continua a leggere

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Pauca, opinor non ingrata, super felicitate. A new reading of Filippo Beroaldo the Elder’s De felicitate (1495)
di , Saggi e Studi

<em>Pauca, opinor non ingrata, super felicitate</em>. Rileggere il <em>De felicitate </em>di Filippo Beroaldo seniore (1495)

The paper provides an analysis of Filippo Beroaldo senior’s De felicitate, one of his ‘major’ orations printed in Bologna in 1495. After a preliminary survey on the author and his opera, the oration is read with respect to the humanistic debate on human happiness. Then, some selected extracts of the orations are proposed (both in latin and in the italian traduction). The classical sources, the potential interconnections with other contemporary works and the roles of these extracts in Beroaldo’s thought are discussed. Overall, the paper is an introduction to this oration and a clarification of Beroaldo’s philosophical position about the issues discussed in his work. continua a leggere

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Happiness and justice in Plato’s Republic: what kind of challenges for modern times?
di , Saggi e Studi

Felicità e giustizia nella <em>Repubblica</em> di Platone: quali sfide per la modernità?

The article will focus on the role of the guardians in the Republic who, by governing, should exercise their specific virtue and thus be happy, even though in some passages of the dialogue, Plato shows uncertainty about the happiness of this class. Despite this, he tries to harmonize the eudemonistic horizon with the well-being of people who would like to act according to justice and for the common good: the opportunity for the modern reader will be to assess the value and effectiveness of his attempt. continua a leggere

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An undeserved happiness. The idea of happiness in the Bildungsroman
di , Saggi e Studi

Una felicità immeritata. L’idea di felicità nel <em>Bildungsroman</em>

The paper investigates the idea of happiness in the Bildungsroman, a genre, as Franco Moretti observed, based on a particular «rhetoric of happiness». To highlight the novelty of this rhetoric, we will begin by indicating happiness as the implicit goal of every story. Then we will see how in the modern novel the attainment of happiness has become "problematic". Finally, with reference to Goethe's Wilhelm Meister’s Apprenticeship, we will recognize in the Bildungsroman a unique attempt to restore the link between narration and happiness within the “problematic” world of the novel. continua a leggere

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“Thought-as-power” as a route to happiness. The shift from positive thinking to toxic positvity in the context of conspiritual discourse in the U.S.
di , Saggi e Studi

“Thought-as-power” as a route to happiness. The shift from positive thinking to toxic positvity in the context of conspiritual discourse in the U.S.

The ideology of positive thinking is rooted in the history of New Thought, a spiritual and secular movement dating back to 19th-century transcendentalism in the U.S., with profound implications in the religious, cultural, economical, and political aspects of American history. Nowadays, positive thinking is also a worldwide industry making millions through self-help literature, motivational speakers, and coaching specialists. Such “marketing of happiness” requires to be analyzed and understood from a multi-layered perspective, not only as an evolution of the American Dream ideology based on the “pursuit of happiness” belief, but as a complex global phenomenon influencing millions of people in the private and public spheres. This article explores the radicalization of positive thinking that can grow into a tribalization of society and eventually into toxic positivity. The phenomenon is investigated in its emergence and development within the context of conspiritual discourse, which in turn originated in conspiracism. continua a leggere

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Italian cuisine: UNESCO cultural heritage?
di , Saggi e Studi

La cucina italiana patrimonio UNESCO?

Italian cuisine, recently proposed for UNESCO recognition as “intangible cultural heritage”, is an interesting case of “sharing diversity”: its main characteristic is the local diversification of experiences, which however do not limit themselves to adding up each other, but interact and multiply in a network of exchanges that goes back in time, both geographically (exchanges and influences among different territorial experiences) and socially (exchanges and influences between elite culture and popular culture). For Italians, cooking represents an identity value of primary importance, and what is worthy to note is how a very strong identity can be based not on adherence to a single and homogeneous model but on mutual knowledge and appreciation of diversity. continua a leggere

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The representation of the Mafia phenomenon after the 1992 massacres in French and Italian media
di , Saggi e Studi

La rappresentazione del fenomeno mafioso nei media italiani e francesi dopo le stragi di mafia del 1992

In the French media landscape, the representation of the Mafia phenomenon changed in 1992. In French newspapers and television news, the story of the Mafia has always been characterized by the use of recurring motifs, which started to change after the Massacres in Capaci and via D’Amelio in favor of detailed analysis. In this paper, in an open comparison with the Italian media, we will attempt to analyse this change. continua a leggere

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La rappresentazione della felicità. Dalla commedia del New Deal ai nuovi media
di , Note e Riflessioni

La rappresentazione della felicità. Dalla commedia del <em>New Deal</em> ai nuovi media

Negli anni Trenta F.D. Roosevelt risponde alla Grande Depressione con il New Deal invitando la popolazione all’unità e agli ideali fondativi della Nazione. La Felicità, uno dei diritti sanciti dalla Dichiarazione d’Indipendenza, diviene il tema centrale di Hollywood che con le screwball comedy ne propone una rappresentazione le cui linee base contribuiscono al Sogno Americano del futuro. Con l’avvento dei social media e l’arretramento del racconto collettivo, essere felici da difficile conquista si trasforma in desiderio subitaneo, un bene spendibile per raggiungere il successo individuale. continua a leggere

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Della felicità bambina
di , Note e Riflessioni

Della felicità bambina

«Felici i felici» scriveva Borges. E quale immagine più stereotipata e ingombrante si accampa nella nostra retina di quella di un bambino felice per definizione? Felice (secondo noi adulti) perché ignaro del futuro, accudito e curato, senza responsabilità…. Naturalmente, parliamo del bambino del nostro mondo industrializzato e consumista, della società del benessere; ma anche di quello dell’iconografia mariana, o il piccolo Buddha, il puer aeternus. Quel bambino ci appare pienamente felice, nel gioco, nel riposo, nella sua crescita armonica. Con il sospetto che quella felicità sia proprio lei, la stessa, che si ripresenterà nella vita adulta, come un ricordo, un ritorno, in un fuggevole momento. «Felicità raggiunta/si cammina per te su fil di lama» scriveva Montale. continua a leggere

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Felice chi come l’elettrone…
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Felice chi come l’elettrone…

Si arriva a un momento della vita in cui ci si sente totalmente disillusə rispetto al concetto di felicità. Oltre a non saperla bene definire, non saperle dare forma, ci si convince che sia un costrutto del tutto astratto, raccontato ai bambini insieme al bene, l'amore e la bellezza come motori dell'esistenza a sé stanti. Nell'infanzia genericamente esiste la felicità, nella misura in cui non ci si mette in dubbio quando si dice sono felice, mamma. Forse solo perché c'è il sole, perché si vede un cane buffo passeggiare per strada, perché si è ricevuto un regalo di qualsiasi tipo. Ed è genuino. continua a leggere

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Felicità e condizione umana. Una prospettiva fenomenologica e antropoanalitica
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Felicità e condizione umana. Una prospettiva fenomenologica e antropoanalitica

Si propone un’analisi fenomenologica del sentimento di felicità con speciale attenzione all’opera sistematica di Max Scheler ed al suo costrutto di psiche quadripartita lungo quattro livelli: sensoriale, vitale, psichico, spirituale. In questa visione la felicità è per così dire ‘trasversale’ a tutti i piani suddetti in ordine ai diversi gradi di centralità o profondità, sicché la si può definire come un ‘vettore ontologico’. Da qui la ricerca della felicità come: a) epitome di un’aspirazione originaria dell’uomo (sebbene imprigionato nella coscienza tragica della propria finitudine) ad una totalità dispensatrice di completezza e perfezione; b) elemento complementare e reciproco di un modello ermeneutico del male. Exempla di tale complementarità diadica sono reperibili in contesti filosofici, antropologici, culturali, religiosi. continua a leggere

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Il cuore ‘alluvionato’ dell’uomo: la felicità adesso
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Il cuore ‘alluvionato’ dell’uomo: la felicità adesso

Affrontare un tema pressoché impossibile come la felicità può parere uno sforzo titanico. E lo è. Mi è sembrato più lieve dialogare con autori tra passato e presente. Il punto di partenza è l’incipit del Convivio di Dante, che si propone uno scopo prettamente didascalico e divulgativo, perché è scritto per tutti, anche per quelli che non conoscono il latino. Il poeta fiorentino si rifà ad Aristotele (lo Filosofo) con quella frase ad effetto che divenne il vessillo dei maestri di filosofia parigini di metà del XII secolo: tutti li uomini naturalmente desiderano di sapere. continua a leggere

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Verde felicità
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Verde felicità

Quando ci mettiamo a parlare della foresta non possiamo dire: ‘Questa è la mia storia, questo è quello che ho scritto, queste sono le mie idee’, perché ai veri saggi che abitano la foresta, quelli che hanno le proprie radici nella terra, gli esseri selvatici signori degli alberi, a loro non piace quando parliamo a questo modo. Ci stanno ascoltando e non vogliono che pensiamo che i nostri pensieri umani provengano solo da noi stessi. continua a leggere

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Bologna, una felicità possibile. Riflessioni a posteriori su tre guide atipiche
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Bologna, una felicità possibile. Riflessioni <em>a posteriori</em> su tre guide atipiche

Un viaggio, una meta, una ripartenza: una città come Bologna è anche questo. Forse è soprattutto questo, sia per chi ci vive che per chi la visita. Ogni volta si scopre qualche cosa di nuovo, spinti da quella curiosità che muove ogni percorso di vita. Dal centro alle porte cittadine fino alle zone al di […] continua a leggere

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Giocare con la letteratura: Le Chevalier Silence di Jacques Roubaud
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Giocare con la letteratura: <em>Le Chevalier Silence</em> di Jacques Roubaud

Le Chevalier Silence di Jacques Roubaud rimanda al Roman de Silence di Heldris de Cornuälle (XIII sec.), ma vi fonde e combina molti altri testi medievali e moderni. Tradizione e creatività danno vita a un originale palinsesto, dove il medievista si diverte a scoprire le fonti, mentre il lettore comune si gode l’ennesimo, avvincente esercizio di stile: Une aventure des Temps Aventureux. Con umorismo e spirito ludico, Roubaud ravviva le imprese di Silence, tramandandone la memoria. continua a leggere

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Du Bellay, gli altri e le altre. Notazioni comparatistiche dalla Pléiade al Barocco
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Du Bellay, gli altri e le altre. Notazioni comparatistiche dalla Pléiade al Barocco

A Ezio Raimondi, interprete geniale e incontentabile che ha saputo leggere l’opera di Petrarca e di molti suoi discepoli europei in maniera insuperata. Noi pure siamo tra quelli che credono in una letteratura che sia presenza attiva nella storia, in una letteratura come educazione, di grado e di qualità insostituibile. Italo Calvino, Il midollo del […] continua a leggere

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Pascal come ermeneuta di Gesù. Riscrivendo i Vangeli nel Seicento
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Pascal come ermeneuta di Gesù. Riscrivendo i <em>Vangeli</em> nel Seicento

Chiedere a un uomo di non distrarsi mai, di sottrarre senza riposo all’equivoco, alla pigrizia dell’abitudine, all’ipnosi del costume, la sua facoltà di attenzione, è chiedergli di attuare la sua massima forma. C. Campo, Attenzione e poesia (1961), in Ead., Gli imperdonabili, 1987 L’elemento centrale della visione religiosa biblica in generale e cristiana in particolare […] continua a leggere

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Quindici anni dentro lo Stato, fra prima e seconda Repubblica. Intervista con Giovanni Pellegrino
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Quindici anni dentro lo Stato, fra prima e seconda Repubblica. Intervista con Giovanni Pellegrino

L’intervista è stata ideata e condotta da Alessandro Trabucco in un’unica sessione di circa 150 minuti nella mattina di venerdì 7 aprile 2023 presso la residenza dell’intervistato sita in Lecce. Essa ripercorre nelle sue pagine gli anni più intensi della carriera politica di Giovanni Pellegrino, dagli esordi fino al termine dell’esperienza in Senato, concentrandosi maggiormente sulle esperienze del Pellegrino nella Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e nella Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. continua a leggere

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Lo sporco che ha valore: un primo quadro del radicamento delle mafie attraverso la gestione dei rifiuti
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Lo sporco che ha valore: un primo quadro del radicamento delle mafie attraverso la gestione dei rifiuti

The criminal organisation known as 'ndrangheta assumes the guise of a virus in an historical period with the alliance of covid-19. "New' spheres of public life are tainted by the eagerness for criminal domination that embraces the traffic in waste disposal and recycling, with the first infiltration of the cryptocurrency business: Bitcoin. The web is taken by storm during the pandemic years, where citizens use digital tools for personal use or to purchase necessities as an alternative means to lockdown regulations. With the arrival of vaccines to hinder the spread of the virus, the criminal mafias devise an economic profit plan on a few doses of mRNA serum and viral vector at exorbitant rates. The pandemic demonstrated how criminal groups criminals were able to manage for the better a critical moment from both socially and economically. continua a leggere

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Nuove fonti di innovazione tecnologica per la ‘Ndrangheta: la moneta elettronica
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Nuove fonti di innovazione tecnologica per la ‘Ndrangheta: la moneta elettronica

Negli ultimi anni si sta assistendo ad un cambio di rotta del potere della ‘Ndrangheta: la figura tradizionale del mafioso coinvolto in sparatorie e altri reati legati al mondo fisico si sta dissolvendo pian piano. Oggi, infatti, il mafioso è sempre più impegnato in altro genere di attività, specialmente quelle relative a questioni economiche e […] continua a leggere

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Editoria e potere: una rassegna bibliografica del “caso Mattei”
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Editoria e potere: una rassegna bibliografica del “caso Mattei”

Dal 1962, anno della sua scomparsa, sono state numerose le pubblicazioni dedicate alla figura di Enrico Mattei. Marchigiano, imprenditore dell’industria chimica sotto il fascismo, coordinatore delle forze partigiane cattoliche durante la Resistenza, nel 1945 viene nominato dal Comitato di Liberazione Alta Italia commissario dell’Azienda generale italiana petroli (Agip), l’ente petrolifero pubblico istituito nel 1926 dallo Stato italiano. Negli anni del dopoguerra Mattei si oppone alla liquidazione dell’Agip, preferendo invece preservare l’azienda e utilizzare le sue risorse tecniche per attuare la ricerca di petrolio e gas nella Pianura Padana. continua a leggere

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Capire la strage di Bologna. Una riflessione sul processo Bellini
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Capire la strage di Bologna. Una riflessione sul processo Bellini

“Bisogna arrivare al punto che non solo gli aerei, ma le navi e i treni e le strade siano insicure, bisogna ripristinare il terrore e la paralisi della circolazione. Diamo un segno inequivocabile della nostra presenza. Ci riconosceranno. Ci seguiranno, perché ciò che vogliamo è ciò che essi vogliono: la distruzione del mondo borghese… Borghesia […] continua a leggere

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Proposte di lettura
di , Letture e Recensioni

Proposte di lettura

Editoria e storia del libro Libro intrigante questo di Gian Arturo Ferrari (Storia confidenziale dell’editoria italiana, Marsilio editore, euro 19,00). L’autore è stato uno dei protagonisti dell’impresa industriale del libro in Italia: da Boringhieri a Mondadori, da Rizzoli di nuovo a Mondadori, con incarichi, potere e stipendi sempre maggiori. Ci si poteva aspettare, visto il […] continua a leggere

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Nicola Bonazzi, Casa del Popolo, Parma, MUP 2022
di , Letture e Recensioni

Nicola Bonazzi, <em>Casa del Popolo</em>, Parma, MUP 2022

In principio era una indagine: raccogliere dati su “come” e “perché” sono nate le Case del Popolo in Emilia Romagna. Il materiale ottenuto, attraverso interviste effettuate nei centri ricreativi della regione, si è dimostrato subito ricco e interessante, tanto che Nicola Bonazzi, regista e drammaturgo del Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena, ne ha […] continua a leggere

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The Brooklyn Follies ovvero la ricerca della felicità
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<em>The Brooklyn Follies</em> ovvero  la ricerca della felicità

«I was looking for a quiet place to die. Someone recommended Brooklyn, and so the next morning I traveled down there from Westchester to scope out the terrain.» Ammettiamolo, non sembra esattamente l’incipit di un romanzo sulla felicità, o sulla ricerca della felicità. Eppure è proprio questo il tema che si snoda sotterraneo sotto gli […] continua a leggere

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L’inverno è in me, certamente… Su Atelier d’inverno di Remo Pagnanelli
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L’inverno è in me, certamente… Su <em>Atelier d’inverno</em> di Remo Pagnanelli

«Leggendo più volte a voce alta l’edizione di Atelier d’inverno […], mi sono reso conto che, a parte il fastidio procurato al lettore da una eccessiva e farraginosa messa a punto (?) tipografica, il precipitato del testo era oltremodo ingolfato da una prosodia eccessivamente disforica, che, se rendeva mimeticamente il messaggio semantico, lo intorbidiva in qualche modo… così questa rilettura dovrebbe servire a rendere più agevole la lettura sia a voce alta che con gli occhi solamente». Sono parole di Remo Pagnanelli, non del tutto soddisfatto della prima stesura di Atelier d’inverno. La riedizione di AnimaMundi propone a distanza esclusivamente il testo sottoposto a revisione dallo stesso autore nel gennaio 1987, passato per quella sensibile opera di sottrazione e di essenzializzazione dell’elemento lirico che contestualmente ha favorito la sporgenza di alcuni luoghi memorabili della sua mitologia poetica. Tre sezioni compongono l’opera: «Glaciazioni», «Pratiche dissolutive», «Musica da viaggio». continua a leggere

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Beatrice Coppini, Il sospiro del mondo, Società Editrice Fiorentina 2023
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Beatrice Coppini, <em>Il sospiro del mondo</em>, Società Editrice Fiorentina 2023

«Il mondo respira indipendentemente da noi. C’è aria che circola nella terra, nelle piante, nell’acqua, nel cielo e noi non ce ne accorgiamo mai. Non ci facciamo caso. Ci preoccupiamo del nostro respiro, solo quando non riusciamo più a farlo.» Siamo alle prime pagine del libro di esordio scritto da Beatrice Coppini Il sospiro del […] continua a leggere

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Kyiv è splendida a maggio di Davide Zadar
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<em>Kyiv è splendida a maggio</em> di Davide Zadar

Kyiv è splendida a maggio è un romanzo che intreccia storia e memoria, passato e presente, all’interno di una narrazione di fantasia. Davide Zadar, lo pseudonimo dell’autore, è un giornalista di origini italiane che collabora con importanti testate internazionali. Nel libro emerge il suo personale rapporto con l’Ucraina e la profonda conoscenza del suo popolo. […] continua a leggere

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Maria Canella, Sergio Giuntini, Ivano Granata (eds.), «Donna e sport» Milano: Franco Angeli, 2019, pp. 679, euro 50
di , Letture e Recensioni

Maria Canella, Sergio Giuntini, Ivano Granata (eds.), «Donna e sport» Milano: Franco Angeli, 2019, pp. 679, euro 50

Esce finalmente, dopo una lunga gestazione, questa monumentale raccolta di saggi che vuole porsi – ed ha tutte le carte in regola per farlo – come il nuovo testo di riferimento storiografico per quanto riguarda la storia dello sport femminile in Italia. Dopo una Prefazione (pp. 9-10) di Ivano Granata che narra la storia dell’opera, […] continua a leggere

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Per Manzoni centocinquanta anni dopo (1873-2023). Prima parte: Voci europee fra Otto e Novecento
di , Traduzioni, inediti e rari

Per Manzoni centocinquanta anni dopo (1873-2023). Prima parte: Voci europee fra Otto e Novecento

I promessi sposi Jacob Burckhardt La prossima volta: Schiller, Die Kunstler. Oggi: Manzoni, I promessi sposi. Enorme diffusione, opinione consolidata, fuori d’Europa; io ho da dare solo alcuni cenni, a chiarimento di ciò che è noto senz’altro. Nell’estetica si aprì nello stesso tempo un dibattito intorno al concetto di «romanzo storico». Il 1827 era l’acme […] continua a leggere

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Dire il nulla da dire. Marino Moretti e il crepuscolarismo storico
di , Traduzioni, inediti e rari

Dire il nulla da dire. Marino Moretti e il crepuscolarismo storico

Di Marino Moretti (1885-1979) qui si delinea la sua anima crepuscolare – la sua vicenda crepuscolare, visto che la sua opera non si esaurisce con il crepuscolarismo storico – flessa nella trilogia che annovera Poesie scritte col lapis (1910), Poesie di tutti i giorni (1911) e Il giardino dei frutti (1915), cui seguì, dopo una vasta produzione narrativa ben apprezzata dalla critica, un lunghissimo, emblematico, silenzio lirico protrattosi fino a L’ultima estate (1969), e successivamente Le poverazze nel 1973 e Diario senza le date nel 1974. Al lungo silenzio di poeta forse contribuì la scomparsa di alcuni autori suoi compagni di strada, che fissava anche la fine del crepuscolarismo storico. continua a leggere

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