Bibliomanie

Editoriale
di , numero 51, giugno 2021, Editoriale

Editoriale

Nel 2020 l’Enciclopedia Treccani ha incluso nella sua decima appendice la voce LGBTQIA+, a cura di Lorenzo Bernini. L’acronimo sta per lesbica, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale, mantenendo la lista aperta attraverso il segno +. L’ingresso dell’acronimo nella più istituzionale delle enciclopedie italiane conferma un processo di storicizzazione del movimento, che si sta ora consolidando anche nel nostro paese, come conferma la pubblicazione nel 2021 nella collana Einaudi Storia del libro di Maya De Leo Queer. Storia culturale della comunità LGBT+. Questa recente produzione accademica è da inquadrarsi, a livello internazionale, nell’ondata commemorativa iniziata nel 2019 con il cinquantennale della rivolta di Stonewall contro la repressione della polizia nella città di New York: la rivolta, iniziata il 28 giugno del 1969, è considerata l’evento fondativo del movimento LGBT+ per come lo conosciamo oggi. L’ondata commemorativa quest’anno interessa l’Italia ancora più da vicino. Nel 2021 a Torino, con una mostra presso il Museo Diffuso della Resistenza, si r... continua a leggere

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Sulla scelta di percorsi musicali attorno agli anni Ottanta
di , numero 50, dicembre 2020, Editoriale

Sulla scelta di percorsi musicali attorno agli anni Ottanta

Il numero 50 è stato costruito immaginando un nucleo tematico sulla musica degli anni Ottanta. Ci siamo mossi sulla scorta delle suggestioni lasciateci da Jacopo Tomatis (Storia culturale della canzone italiana, Il Saggiatore, Milano, 2019) “quando parliamo di musica non parliamo mai solo di musica”. Dietro un genere e una canzone c’è un’articolazione sociale, ci sono culture e subculture, ci sono industrie e consumi di massa che concorrono a diffondere e a risignificare testi e contesti. Le indicazioni che abbiamo fornito agli autori sono state quelle di leggere storicamente i fenomeni che hanno accompagnato generi e movimenti musicali, al fine di offrire la ricostruzione di scorci del decennio attraverso le sue colonne sonore. Come osserva Michele Toss, nel suo breve ma denso saggio di impronta metodologica, in passato è prevalsa spesso la tentazione di affrontare i temi musicali ancorandosi ai testi - o nel caso di eventi mainstream alla loro superficie - lasciando in ombra i contesti sociali che li hanno prodotti e che sono uno specchio di quella musica. Inevitabile, guardando agli anni Ottant... continua a leggere

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In questo numero
di , numero 49, giugno 2020, Editoriale

In questo numero

Il mistero attiene alla religione, il segreto è una cosa umana. Nelle stragi non ci sono misteri, ma segreti. (Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980). 1980 - 2020 a quarant’anni dalle stragi di Ustica e del 2 agosto. Gli anniversari consegnano un memento solenne che ravviva la memoria e impone bilanci. Sono due eventi che il numero 49 di “Bibliomanie” punta ad approfondire offrendo nuovi contributi. Per quanto sulle stragi di Ustica e del 2 agosto restino dei buchi di conoscenza, è ormai delineato il loro contesto storico. Cora Ranci ha studiato la vicenda di Ustica per oltre dieci anni, consacrandosi come la voce più autorevole sul tema. Il suo saggio incrocia il ruolo della stampa, il quadro internazionale e la vicenda giudiziaria, aspetti che l’autrice ha approfo... continua a leggere

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La nuova redazione di Bibliomanie
di , numero 48, dicembre 2019, Editoriale

La nuova redazione di Bibliomanie

Con questo numero 48 la redazione di “Bibliomanie” si presenta profondamente rinnovata grazie agli ingressi di Beatrice Borghi, Carlo Costa, Elena Lamberti, Annamaria Lorusso, Christophe Mileschi, Ugo Russo, Daniele Salerno, Daniele Serapiglia, Pierre Sorlin, Marco Veglia, Angelo Ventrone. La storia di questa rivista (all’interno della quale restano i fondatori Mauro Conti, Magda Indiveri e Davide Monda) si caratterizza per l’apertura verso i contributi di discipline diverse, con un taglio che concilia la scientificità con la fruibilità dei contenuti. Saremo attenti alle differenti forme della testualità, aprendoci anche agli studi sulla medialità. Un altro fondatore di “Bibliomanie”, il poliedrico scrittore Roberto Roversi (noto per essere stato autore di Lucio Dalla, Mina, Gianni Morandi, Stadio, Paola Turci e altri ancora), si è battuto per una cultura che fosse a disposizione di tutti e non veicolata dalle esigenze dell’industria culturale. Benché autore conteso dalle più grandi case editrici, decise di pubblicare i suoi contenuti in proprio. Le sue relazioni erano con i lettori e gli altri au... continua a leggere

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