Bibliomanie

indice del numero 51
giugno 2021, Scarica il numero in formato pdf

Editoriale
di , Editoriale

Editoriale

Nel 2020 l’Enciclopedia Treccani ha incluso nella sua decima appendice la voce LGBTQIA+, a cura di Lorenzo Bernini. L’acronimo sta per lesbica, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale, mantenendo la lista aperta attraverso il segno +. L’ingresso dell’acronimo nella più istituzionale delle enciclopedie italiane conferma un processo di storicizzazione del movimento, che si sta […] continua a leggere

torna su

Una sentinella della virilità. L’omofobia maschile come baluardo di un ordine di genere tradizionale
di , Saggi e Studi

Una sentinella della virilità. L’omofobia maschile come baluardo di un ordine di genere tradizionale

L'omofobia maschile si configura, in età contemporanea, come uno degli elementi fondanti dell'assetto asimmetrico del potere fra i generi. La sua funzione difensiva, soprattutto a partire dall'epoca storica in cui la tradizionale supremazia maschile inizia a essere messa sistematicamente in discussione (il secondo Ottocento), è anche quella di rafforzare i confini dell'ortodossia identitaria del genere dominante. Nel saggio verranno quindi prese principalmente in considerazione le dinamiche culturali maschili che producono una stigmatizzazione degli uomini omosessuali, in quanto devianti da una configurazione identitaria rigidamente modellata su un ideale di virilità indiscutibile. Dopo una sommaria disamina di alcune fondamentali dinamiche omofobiche, verrà quindi ripercorsa l'evoluzione storica dell'omofobia fino agli ultimi decenni, quando il declino di un ordine di genere fortemente segnato dal virilismo sembra condurre a una relativa legittimazione sociale e politica di identità e orientamenti sessuali "plurali", non conformisti, eterodossi. continua a leggere

tag: , , ,

torna su

Sulla sodomia ovvero anche sull’omosessualità: norme, pratiche e consapevolezze in età moderna
di , Saggi e Studi

Sulla sodomia ovvero anche sull’omosessualità: norme, pratiche e consapevolezze in età moderna

La categoria della sodomia, per secoli, ha incluso i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso. Attraverso le norme emanate e le pratiche vissute dai soggetti ed emergenti dalle fonti (processuali, letterarie, etc..) sono apparse più chiare le consapevolezze dei soggetti rispetto anche a questioni di identità sessuale. La condanna biblica e la proibizione giurisprudenziale ha portato la categoria della sodomia a muoversi tra il peccato e il reato. I discorsi teologico-morali e le leggi penali hanno sempre più circoscritto il crimine e solo a fine XVIII secolo si è potuto depenalizzare il reato. Le persistenze storiche che emergono dalle pratiche, dai linguaggi e dalle scritture, ci dicono molto anche di quella che per definizione diventerà l’omosessualità moderna. continua a leggere

tag: , , ,

torna su

Il flagello sociale. La tratta delle bianche e la repressione dell’omosessualità nel corso del Novecento (1904-1982)
di , Saggi e Studi

Il flagello sociale. La tratta delle bianche e la repressione dell’omosessualità nel corso del Novecento (1904-1982)

In questo saggio illustreremo brevemente, facendo riferimento in particolare al caso italiano e a quello francese, come la repressione dell'omosessualità nel corso del Novecento, ad ogni suo livello, dalle sanzioni pecuniarie e dalle denunce della Francia democratica, fino agli abissi dei campi di concentramento nazisti, sia stata voluta o favorita dalle convenzioni approvate prima in seno alla Società delle Nazioni, e poi dall'Onu, all'interno della repressione della “tratta delle bianche” e della sua evoluzione giuridica nel secondo dopoguerra. Questa vicenda, sorta fin dal 1904, agli albori della riorganizzazione delle polizie internazionali e dei sistemi di pubblica sicurezza, con le prime convenzioni internazionali sulla pornografia, fatta propria nel 1919 dalla Società delle Nazioni alla sua nascita, e veramente interrottasi solo all'arrivo degli anni Ottanta con l'elezione di Mitterrand in Francia, ha visto non solo il coinvolgimento degli stati che aderivano alle sopracitate organizzazioni internazionali, ma anche di quelli che non vi aderivano, e magari ne erano usciti, come la Germania nazista e l'Italia fascista, ma rimaneva continua a leggere

tag: ,

torna su

Prospettive e approcci metodologici per una storia dell’omosessualità femminile
di , Saggi e Studi

Prospettive e approcci metodologici per una storia dell’omosessualità femminile

Il presente saggio illustra l’evoluzione dei dibattiti della storiografia interessata allo studio della sessualità, focalizzando l’attenzione sull’omosessualità femminile. L’analisi delle diverse correnti storiografiche procede secondo un ordine cronologico, che si apre con le teorie foucaultiane, fino a comprendere il panorama odierno basato sui queer studies. Lo scopo di queste pagine è volto ad esaminare i metodi di ricerca usati per comprendere la nozione che interessa le pratiche dell’omoerotismo femminile, al fine di ampliare l’orizzonte di studio e far emergere il soggetto lesbico dalle pieghe dei secoli antecedenti alla contemporaneità. continua a leggere

tag: , , ,

torna su

Le riviste LGBT. Storie ed evoluzione
di , Saggi e Studi

Le riviste LGBT. Storie ed evoluzione

Il saggio ha l’obiettivo di esplorare la storia delle riviste Lgbt, partendo dalle origini della stampa dei primi movimenti, nati a posteriori dei moti dello Stonewall Inn di New York nel 1969. Dopo questi eventi, le riviste Lgbt divengono non-luogo di incontro e di scambio critico con la cultura ufficiale. L’elaborato prosegue fino all’analisi del giornalismo 2.0 del web, attraversando la storia editoriale nelle sue evoluzioni sia statunitensi che extra oceaniche. Dalle prime esperienze tedesche e francesi, il testo pone l’accento sull’esperienza editoriale italiana, con un focus sulla storia del Fuori! mensile di liberazione sessuale di Angelo Pezzana. continua a leggere

tag: , , ,

torna su

Pier Vittorio Tondelli e il romanzo di formazione queer
di , Saggi e Studi

Pier Vittorio Tondelli e il romanzo di formazione queer

L’omosessualità è un tema centrale nell’opera di Pier Vittorio Tondelli. Eppure, per molto tempo, la critica vi si è accostata con un certo riserbo. Il saggio ricostruisce il tentativo di Tondelli di scrivere un romanzo a più voci – Rimini - nel quale strutture del romanzo di formazione vengono rivisitate alla luce dell’omosessualità. Si individua nella queerness la qualità che provoca una mancata formazione in senso etero-normativo. I personaggi di Tondelli, incapaci di accedervi per via della loro marginalità sessuale, sviluppano un’identità che pone la differenza come sua qualità costitutiva. In questa chiave si legge Rimini come momento di passaggio verso l’elaborazione di poetica sviluppata in Camere separate. continua a leggere

tag: , , ,

torna su

同志文化: la cultura omosessuale cinese
di , Saggi e Studi

同志文化: la cultura omosessuale cinese

Alla base di questo saggio vi è lo studio della cultura omosessuale cinese. In modo particolare si pone l’attenzione su alcune tematiche fondamentali dell’argomento quali la tradizione dell’omosessualità, la prostituzione omosessuale, i tongzhi places (luoghi di ritrovo), la discriminazione sociale e il modo in cui il Confucianesimo e la medicina tradizionale hanno influenzato l’omosessualità. Il Confucianesimo ha permeato la cultura cinese fino quasi ad identificarsi con essa e ha costituito la base su cui l’Impero Celeste ha poggiato, quindi la domanda che attraversa tutto il saggio è: “Come viene considerata l’omosessualità in una nazione edificata sulla famiglia eteronormativa che ha come scopo procreare eredi maschi per garantire la discendenza?” L’obiettivo è quello di fornire un ampio specchio della cultura omosessuale cinese, mettendone in evidenza le caratteristiche principali che la rendono peculiare e differente dalla cultura omosessuale occidentale, ponendo l’accento sul confronto tra cultura tradizionale filosofica cinese e omosessualità. continua a leggere

tag: , , ,

torna su

Le memorie della violenza statale contro la diversità sessuale nell’ultima dittatura militare argentina
di , Saggi e Studi

Le memorie della violenza statale contro la diversità sessuale nell’ultima dittatura militare argentina

Questo articolo ricostruisce la storia della violenza di stato contro la diversità sessuale in Argentina durante la seconda metà del ventesimo secolo e analizza come la percezione e la memoria di tale violenza da parte del movimento LGBT argentino siano cambiate negli ultimi decenni. Precedenti ricerche sull'argomento si concentrano sulla persecuzione degli omosessuali durante l'ultima dittatura argentina (1976-1983). Nel corso del tempo il movimento LGBT giunge a rappresentare la persecuzione durante l'ultima dittatura come un progetto sistematico, un'idea consolidatasi nel ventunesimo secolo. Contro questa interpretazione, questo articolo sostiene che la persecuzione degli omosessuali in Argentina è iniziata negli anni Quaranta e si è conclusa solo verso la fine del ventesimo secolo, molti anni dopo che era già avvenuta la transizione alla democrazia. In altre parole, la persecuzione è esistita prima e dopo l'ultima dittatura. L'idea di un piano sistematico per rapire, torturare e far sparire gli omosessuali come un piano circoscritto all'ultima dittatura ed estraneo alla democrazia ha cominciato a prendere piede nel corso del XXI sec continua a leggere

tag: , , , , ,

torna su

La patologización homosexual. Una comprensión comparada del miedo al SIDA y sus modelos de resistencia en la cultura visual de Estados Unidos y España (1986-1992)
di , Saggi e Studi

La patologización homosexual. Una comprensión comparada del miedo al SIDA y sus modelos de resistencia en la cultura visual de Estados Unidos y España (1986-1992)

El presente artículo pretende realizar un estudio crítico sobre los discursos empleados durante la crisis del SIDA en los anuncios televisivos, en los panfletos de prevención y los medios de comunicación, ya que nos permiten entender las estrategias utilizadas para prevenir la enfermedad. Uno de los resultados es que la mayor parte de las producciones que se han recogido desde el año 1986, en lugar de abrir un debate sosegado y reflexivo, perdieron la oportunidad de educar en la prevención y concienciación de la enfermedad, debido a la utilización del miedo a la muerte como fuente de motivación principal. De esta manera, en EEUU, las estrategias que se adoptaron a lo largo de los años Ochenta desde varios medios cooperaron para construir la enfermedad como un sinónimo de una mitología que combinaba el peligro y la pulsión de muerte. Tras la distorsión de las interpretaciones posibles en torno al origen y transmisión de la enfermedad a nivel internacional, se daba paso a cierto separatismo de algunas fuerzas sociales, en parte como resultado de la necesidad de seguridad —tanto en el plano político como de protección fí continua a leggere

tag: , , , ,

torna su

Fortune e sventure del cortigiano: il caso della carriera politica di Jacopo Gaufrido nella prima metà del Seicento
di , Saggi e Studi

Fortune e sventure del cortigiano: il caso della carriera politica di Jacopo Gaufrido nella prima metà del Seicento

Il provenzale Jacopo Gaufrido studiò medicina a Bologna, ma poi si volse ad un diverso settore di interessi in primo luogo letterari, pur dedicandosi anche alla fisica ed alla astronomia. Molte delle sue opere furono in origine conservate in forma manoscritta e di esse ci sono pervenuti solo frammenti, oltre ad un certo numero di odi e componimenti editati soprattutto a Bologna ed un cospicuo epistolario. Durante la sua permanenza a Bologna ebbe come amici e protettori intellettuali di grande prestigio come l’Achillini ed il Marsili e tramite loro entrò in diretto contatto i maggiori pensatori italiani del tempo tra cui lo stesso Galileo. Deciso ad avere un ruolo presso una potente padana trovò fortuna a Parma e la sua ascesa appare irresistibile, prima a fianco del duca Odoardo poi come primo ministro di Ranuccio. Le sue vicende personali si intrecciano con le sorti politiche del ducato, con le due guerre di Castro e gettano luce sulle complesse trame diplomatiche che vedono il declino della potenza spagnola nella Penisola, la travolgente ascesa della Francia e la ripresa della politica espansionistica del Papato. Il Ga continua a leggere

tag: , , ,

torna su

Communist Party Journal “Rudé právo” remembers the Prague Spring
di , Saggi e Studi

Communist Party Journal “Rudé právo” remembers the Prague Spring

La Primavera di Praga del 1968 è stato uno degli eventi più importanti che hanno scalfito la storia della moderna Repubblica Ceca e della Guerra Fredda. È stato un lento processo di democratizzazione all’interno di un paese che godeva di pochissime libertà e diritti, in quanto parte del Blocco Socialista sotto il regime dell’Unione Sovietica. Lo scopo di questo saggio è quello di mostrare come il giornale del Partito Comunista di Cecoslovacchia “Rudé právo” abbia ricordato gli eventi del 1968 durante il 1989, l’anno della Rivoluzione di Velluto. “Rudé právo”, giornale di partito, idealistico ed estremamente propagandistico, nell’edizione del 1989 ha richiamato all’attenzione gli eventi del 1968, rappresentandoli in maniera contrastante. Il 1989 ha risvegliato all’interno della Cecoslovacchia la richiesta degli stessi diritti e libertà di 20 anni prima. L’analisi di alcuni esempi di articoli del “Rudé právo” è stata anche utile per osservare come il collegamento tra il 1968 e il 1989 fosse tangibile. continua a leggere

tag: , ,

torna su

L’omosessuale irriverente
di , Note e Riflessioni

L’omosessuale irriverente

1. La Voce di Pasolini «Io sono stanco di essere così intoccabilmente eccezione, ex lege: va bene, la mia libertà l’ho trovata so qual è e dov’è; lo so, si può dire, dall’età di quindici anni, ma anche prima… Nello sviluppo del mio individuo, della diversità, sono stato precocissimo; e non mi è successo, come […] continua a leggere

tag: , ,

torna su

Aria di Genova (G8 2001)
di , Note e Riflessioni

Aria di Genova (G8 2001)

Capita di imbattersi in quei vasetti con su scritto aria di Napoli o di un’altra città che si voglia: un’impalpabile attrazione turistica, ma anche un’astuzia tattica attraverso cui l’invisibilità entra nella storia. L’aria di Genova è un insieme di voci, rumori, canzoni che continuano a raccontare ininterrottamente il G8 del luglio 2001: le contestazioni e […] continua a leggere

tag: , ,

torna su

Trasmettere la memoria. L’Ammunition Hill Memorial Site di Gerusalemme
di , Note e Riflessioni

Trasmettere la memoria. L’Ammunition Hill Memorial Site di Gerusalemme

1. La battaglia e la nascita del Memoriale Fra i tantissimi luoghi di memoria di Gerusalemme ve ne uno molto particolare e importante per lo Stato d’Israele. Questo luogo è l’Ammunition Hill Memorial Site, un classico esempio di luogo di memoria materiale a metà tra il grezzo, perché in parte lasciato come appariva durante la […] continua a leggere

torna su

Il Laborintus di Alessio Vailati
di , Note e Riflessioni

Il <em>Laborintus</em> di Alessio Vailati

Possono i segni archeologici costituire le categorie essenziali di una utopia? Altrimenti, come scavalcare o subordinare il passato, se all’orizzonte del tempo a venire non si riescono a scorgere che segnali di vertigine e caos? Labirinto, margini dell’umano-monade incomunicabile, infinito, poesia: condizioni distopiche e utopiche possono coesistere, immerse nel contestuale sfondo di interazione o di […] continua a leggere

torna su

Intervista a Franco Grillini
di , Note e Riflessioni

Intervista a Franco Grillini

Franco Grillini è una figura storica dell’attivismo LGBT+ italiano. Nato nel 1955 in provincia di Bologna, nel 1972 si iscrive al Partito comunista italiano per poi passare nel 1974, insieme a una parte del gruppo del manifesto, al Partito di unità proletaria. Nel 1982, ventisettenne ma già con una decennale formazione politica, inizia la sua […] continua a leggere

torna su

I primi 300 anni delle Lettere persiane. Una buona occasione per ripensare ab imis Montesquieu
di , Note e Riflessioni

I primi 300 anni delle <em>Lettere persiane</em>. Una buona occasione per ripensare <em>ab imis</em> Montesquieu

La sua gloria fu l’Esprit del lois; le opere di Grozio e di Pufendorf erano mere compilazioni, mentre il capolavoro di Montesquieu sembrò l’opera di un uomo di Stato, di un filosofo, di un bel esprit, di un cittadino. Quasi tutti coloro che erano i giudici naturali di un libro del genere, i letterati e […] continua a leggere

torna su

Identità e clausura
di , Letture e Recensioni

Identità e clausura

Nel lungo anno di pandemia e di clausura, in una quarta superiore avvezza a leggere romanzi del Novecento in versione integrale, è stata proposta una duplice lettura ed un confronto. I due racconti lunghi I beati anni del castigo di Fleur Jaeggy (Adelphi, 2015) e Un anno di scuola di Giani Stuparich (Quodlibet, 2017) stanno […] continua a leggere

torna su

Diario di un amore perduto
di , Letture e Recensioni

Diario di un amore perduto

Se c’è una cosa orrenda da imparare nella vita è come essere orfani. L’etimologia della parola orfano è viaggiatrice, attraversa il latino, poi il greco e arriva fino al sanscrito per risolversi nell’accezione finale di “fanciullo privo”. Si può essere privi di una guida, privi di un pezzo, di soggetto, di persona madre. Si può […] continua a leggere

torna su

Un quartetto per Baudelaire. Da Strowski a De Lollis: quattro saggi d’autore nel secondo centenario dalla nascita
di , Traduzioni, inediti e rari

Un quartetto per Baudelaire. Da Strowski a De Lollis: quattro saggi d’autore  nel secondo centenario dalla nascita

I. Gli indipendenti Fortunat Strowski Per completare questo viaggio nel mondo della poesia [del secondo Ottocento francese], occorre trattare gli indipendenti. Brizeux, il tenero poeta bretone che, se avesse avuto uno stile francese meno aspro, avrebbe fatto un capolavoro del poema Marie, e Victor de Laprade, il poeta lionese tanto famoso per i suoi guai […] continua a leggere

torna su