Esistono figure storiche che sembrano consumarsi nella propria epoca, altre che sopravvivono come icone immobili, altre ancora che acquistano una vitalità paradossale proprio perché non cessano di essere contese, tradotte, fraintese, riattivate. Francesco d’Assisi appartiene a quest’ultima categoria. A otto secoli dalla morte, egli continua a sottrarsi alla fissità del monumento e a presentarsi come una figura mobile, attraversata da tensioni che la storiografia, la teologia, la filologia, la storia dell’arte, la musicologia, il cinema, la pedagogia e perfino le culture urbane contemporanee non possono che interrogare da angolature diverse. Non vi è un solo Francesco, se con ciò si intende un’immagine compatta, pacificata e definitivamente posseduta; vi è piuttosto una costellazione di Franceschi, ciascuno generato da uno specifico regime di fonti, da un determinato sistema di immagini, da una pratica devozionale, da un’esigenza politica, da una forma artistica o da una domanda del presente. Proprio questa pluralità costituisce il nucleo più fecondo del dossier "Francesco d’Assisi tra storia, mito e utopia... continua a leggere
tag: corporeality, corporeità, cultural reception, ecologia, ecology, Francesco d’Assisi, Francis of Assisi, hystory, memoria, memory, mito, myth, ricezione culturale, storia, utopia
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A ottocento anni dal transito di Francesco (1226) viene quasi spontaneo volgersi verso le prime raffigurazioni del santo, che vennero intessendo una tradizione lungo gli ultimi secoli medievali. La scena della stigmatizzazione, che la memoria francescana ancorò a un luogo preciso, la Verna, e a una data fissata già negli anni Ottanta del Duecento al 14 settembre 1224, è ben presente nel serbatoio figurativo medievale fin dai primi tempi seguenti la canonizzazione di Francesco (luglio 1228).
Nel panorama contemporaneo, invece, nonostante il successo di Francesco, che si riverbera anche nelle immagini – tra riproposizioni, nuove interpretazioni ed evidenti forzature –, il tema delle stigmate trova scarso riscontro nelle arti figurative. È dunque interessante ripercorrere i risultati di una prima indagine sulla figura di Francesco stigmatizzato lungo l’arte del Novecento e degli inizi del secolo XXI. Lo sguardo è quello di un medievista che, con il suo bagaglio euristico, si avventura lungo le strade dell’arte contemporanea.
Una prima questione che ... continua a leggere
tag: arte contemporanea, contemporary art, Francesco d’Assisi, Francis of Assisi, narrative system, sistema narrativo, stigmatisation, stigmatizzazione
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La storiografia ha da tempo rifiutato una rappresentazione semplificata di Francesco quale promotore precoce di una visione “moderna” della corporeità e della natura, contrapposta a una concezione “medievale” cristiana, segnata dall’assimilazione di elementi gnostici e platonici. L’analisi delle fonti ha, infatti, restituito un’immagine più sfumata. È ormai consolidata la tesi secondo cui in Francesco si afferma una rinnovata valorizzazione del creato, ricondotta dalla storiografia al recupero di una lettura teologicamente ortodossa della Genesi, poi sistematizzata da Bonaventura da Bagnoregio (forse anche in chiave antiereticale). Entro questo stesso orizzonte, si comprende il vivo senso francescano della creaturalità dell’uomo, da cui discende una concezione non aprioristicamente negativa della corporeità: il corpo non è assunto come valore autonomo, ma come realtà creata chiamata a partecipare all’imitazione di Cristo. La corporeità, nel pensiero e nella prassi del Santo, non è un peso da disprezzare, ma una real... continua a leggere
tag: Ascesi, Asceticism, disciplina, Francesco d’Assisi, Francis of Assisi, Peter Damian, Pier Damiani
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Le cronache dei papi e degli imperatori (nella storiografia tedesca definite Papst-Kaiser Chroniken) costituiscono un osservatorio privilegiato per lo studio della memoria francescana, perché non conservano né una biografia completa né una testimonianza meramente documentaria. Esse registrano ciò che una cronaca universale ordinata secondo papi e imperatori considera degno di essere trasmesso su san Francesco (1181-1226) e su santa Chiara d’Assisi (1194-1253): l’inizio di un ordine, la conferma papale, la canonizzazione, il miracolo, la stigmatizzazione e, nei testi più tardi, un profilo santorale compatto. Letto in questa prospettiva, il corpus non aggiunge semplicemente un’ulteriore serie di testimonianze al già vasto corpus narrativo agiografico e storiografico francescano. Esso mostra come una forma storiografica fortemente strutturata integri la santità carismatica di Francesco nella propria griglia papale-imperiale, e la renda trasmissibile attraverso manoscritti, regioni e, infine, stampa.
La ricerca recente ha chiarito la natura di questa forma cronachistica. Heike Johanna Mierau definisce l... continua a leggere
tag: agiografia, canonization, canonizzazione, Chiara d’Assisi, chronicles of the popes and emperors, Clare of Assisi, cronache dei papi e degli imperatori, cronografia universale, Francesco d’Assisi, Francis of Assisi, Franciscan memory, hagiography, memoria francescana, stimmate, universal chronography
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Fig. 1 Tavola di Bonaventura Berlinghieri (1235), Chiesa di san Francesco (Pescia)
Nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226 si spegne ad Assisi Giovanni di Pietro di Bernardone, destinato a restare nella storia col nome di Francesco. Molto è stato scritto sulla sua vita, eppure la questione più feconda — e più complessa — non riguarda tanto ciò che Francesco ha fatto o detto, quanto il modo in cui la memoria di quei gesti e di quelle parole viene trasmessa, trasformata e risemantizzata nel nostro tempo:
«A distanza di secoli, il messaggio di Francesco […] al mondo cristiano continua a essere quello dei primi giorni: il Vangelo può davvero diventare «vita», trasformandosi in straordinaria forza di incon... continua a leggere
tag: cinema, Francesco d’Assisi, Francis of Assisi, humanity, Liliana Cavani, music, musica, teatro, theatre, umanità
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L’VIII centenario della morte di Francesco d’Assisi costituisce un’occasione storiografica rilevante, a condizione di non ridurla a mera commemorazione. Le ricorrenze francescane hanno storicamente prodotto, accanto alle celebrazioni, anche riarticolazioni interpretative della figura del santo, sollecitate da esigenze storiche ogni volta differenti. Il compito dello storico consiste pertanto nel resistere a quello che Grado Giovanni Merlo ha definito il «rassicurante patchwork agiografico e teologico», e nel sottrarsi alla tentazione di consegnare alla modernità un Francesco cangiante, piegato a successive e divergenti urgenze del presente.
La storiografia francescana del secondo Novecento ha prodotto strumenti critici di grande solidità: studiosi come Raoul Manselli, Giovanni Miccoli, Jacques Le Goff, André Vauchez, Chiara Frugoni e Giovanni Merlo hanno liberato la figura del santo dalle incrostazioni agiografiche accumulate nei secoli, restituendo spessore storico all’uomo Francesco e rigore filologico all’analisi delle fonti. Rimane meno sistematicamente sondato un aspetto speci... continua a leggere
tag: Anthropocene, Antropocene, ecologia integrale, Francesco d’Assisi, Francis of Assisi, history of reception, integral ecology, Laudato si’, papa Francesco, Pope Francis, reinvested tradition, storia della ricezione, tradizione reinvestita
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