Bibliomanie

Francesco d’Assisi: forme, memorie e metamorfosi di una figura inesauribile
di , numero 61, giugno 2026, Editoriale

Francesco d’Assisi: forme, memorie e metamorfosi di una figura inesauribile

Esistono figure storiche che sembrano consumarsi nella propria epoca, altre che sopravvivono come icone immobili, altre ancora che acquistano una vitalità paradossale proprio perché non cessano di essere contese, tradotte, fraintese, riattivate. Francesco d’Assisi appartiene a quest’ultima categoria. A otto secoli dalla morte, egli continua a sottrarsi alla fissità del monumento e a presentarsi come una figura mobile, attraversata da tensioni che la storiografia, la teologia, la filologia, la storia dell’arte, la musicologia, il cinema, la pedagogia e perfino le culture urbane contemporanee non possono che interrogare da angolature diverse. Non vi è un solo Francesco, se con ciò si intende un’immagine compatta, pacificata e definitivamente posseduta; vi è piuttosto una costellazione di Franceschi, ciascuno generato da uno specifico regime di fonti, da un determinato sistema di immagini, da una pratica devozionale, da un’esigenza politica, da una forma artistica o da una domanda del presente. Proprio questa pluralità costituisce il nucleo più fecondo del dossier "Francesco d’Assisi tra storia, mito e utopia... continua a leggere

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Solitudo imaginis: riletture delle stigmate tra XX e XXI secolo in dialogo con il medioevo
di , numero 61, giugno 2026, Saggi e Studi

<em>Solitudo imaginis</em>: riletture delle stigmate tra XX e XXI secolo in dialogo con il medioevo

A ottocento anni dal transito di Francesco (1226) viene quasi spontaneo volgersi verso le prime raffigurazioni del santo, che vennero intessendo una tradizione lungo gli ultimi secoli medievali. La scena della stigmatizzazione, che la memoria francescana ancorò a un luogo preciso, la Verna, e a una data fissata già negli anni Ottanta del Duecento al 14 settembre 1224, è ben presente nel serbatoio figurativo medievale fin dai primi tempi seguenti la canonizzazione di Francesco (luglio 1228). Nel panorama contemporaneo, invece, nonostante il successo di Francesco, che si riverbera anche nelle immagini – tra riproposizioni, nuove interpretazioni ed evidenti forzature –, il tema delle stigmate trova scarso riscontro nelle arti figurative. È dunque interessante ripercorrere i risultati di una prima indagine sulla figura di Francesco stigmatizzato lungo l’arte del Novecento e degli inizi del secolo XXI. Lo sguardo è quello di un medievista che, con il suo bagaglio euristico, si avventura lungo le strade dell’arte contemporanea. Una prima questione che ... continua a leggere

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Flagellazione, nudità e piedi scalzi: Pier Damiani e la spiritualità corporea di Francesco d’Assisi
di , numero 61, giugno 2026, Saggi e Studi

Flagellazione, nudità e piedi scalzi: Pier Damiani e la spiritualità corporea di Francesco d’Assisi

La storiografia ha da tempo rifiutato una rappresentazione semplificata di Francesco quale promotore precoce di una visione “moderna” della corporeità e della natura, contrapposta a una concezione “medievale” cristiana, segnata dall’assimilazione di elementi gnostici e platonici. L’analisi delle fonti ha, infatti, restituito un’immagine più sfumata. È ormai consolidata la tesi secondo cui in Francesco si afferma una rinnovata valorizzazione del creato, ricondotta dalla storiografia al recupero di una lettura teologicamente ortodossa della Genesi, poi sistematizzata da Bonaventura da Bagnoregio (forse anche in chiave antiereticale). Entro questo stesso orizzonte, si comprende il vivo senso francescano della creaturalità dell’uomo, da cui discende una concezione non aprioristicamente negativa della corporeità: il corpo non è assunto come valore autonomo, ma come realtà creata chiamata a partecipare all’imitazione di Cristo. La corporeità, nel pensiero e nella prassi del Santo, non è un peso da disprezzare, ma una real... continua a leggere

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«Franciscus Italicus, vir incomparabilis fervoris»: san Francesco e santa Chiara d’Assisi nella tradizione delle cronache dei papi e degli imperatori
di , numero 61, giugno 2026, Saggi e Studi

«Franciscus Italicus, vir incomparabilis fervoris»: san Francesco e santa Chiara d’Assisi nella tradizione delle cronache dei papi e degli imperatori

Le cronache dei papi e degli imperatori (nella storiografia tedesca definite Papst-Kaiser Chroniken) costituiscono un osservatorio privilegiato per lo studio della memoria francescana, perché non conservano né una biografia completa né una testimonianza meramente documentaria. Esse registrano ciò che una cronaca universale ordinata secondo papi e imperatori considera degno di essere trasmesso su san Francesco (1181-1226) e su santa Chiara d’Assisi (1194-1253): l’inizio di un ordine, la conferma papale, la canonizzazione, il miracolo, la stigmatizzazione e, nei testi più tardi, un profilo santorale compatto. Letto in questa prospettiva, il corpus non aggiunge semplicemente un’ulteriore serie di testimonianze al già vasto corpus narrativo agiografico e storiografico francescano. Esso mostra come una forma storiografica fortemente strutturata integri la santità carismatica di Francesco nella propria griglia papale-imperiale, e la renda trasmissibile attraverso manoscritti, regioni e, infine, stampa. La ricerca recente ha chiarito la natura di questa forma cronachistica. Heike Johanna Mierau definisce l... continua a leggere

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Francesco d’Assisi tra teatro e musica con un focus sulla trilogia cinematografica di Liliana Cavani (1966, 1989, 2014)
di , numero 61, giugno 2026, Saggi e Studi

Francesco d’Assisi tra teatro e musica con un focus sulla trilogia cinematografica di Liliana Cavani (1966, 1989, 2014)

Fig. 1 Tavola di Bonaventura Berlinghieri (1235), Chiesa di san Francesco (Pescia) Nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226 si spegne ad Assisi Giovanni di Pietro di Bernardone, destinato a restare nella storia col nome di Francesco. Molto è stato scritto sulla sua vita, eppure la questione più feconda — e più complessa — non riguarda tanto ciò che Francesco ha fatto o detto, quanto il modo in cui la memoria di quei gesti e di quelle parole viene trasmessa, trasformata e risemantizzata nel nostro tempo: «A distanza di secoli, il messaggio di Francesco […] al mondo cristiano continua a essere quello dei primi giorni: il Vangelo può davvero diventare «vita», trasformandosi in straordinaria forza di incon... continua a leggere

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Francesco allo specchio. Le metamorfosi dell’immaginario cattolico italiano nel cinema del Novecento
di , numero 61, giugno 2026, Saggi e Studi

Francesco allo specchio. Le metamorfosi dell’immaginario cattolico italiano nel cinema del Novecento

La figura di Francesco d’Assisi occupa da secoli una posizione centrale nell’immaginario religioso e culturale europeo. Fondatore di uno dei principali movimenti religiosi del Medioevo, ma anche simbolo di povertà evangelica, fraternità universale e rapporto armonico con la natura, il santo di Assisi ha conosciuto nel tempo una straordinaria pluralità di interpretazioni. La storiografia ha più volte sottolineato come la memoria francescana non coincida mai semplicemente con il Francesco storico, ma sia piuttosto il risultato di un processo di reinterpretazione continua. André Vauchez ha osservato, a esempio, che la figura del santo è stata costantemente oggetto di una costruzione della memoria, nella quale tradizione agiografica, devozione popolare e rielaborazioni culturali hanno progressivamente prodotto immagini diverse e talvolta contrastanti del fondatore francescano. Questa prospettiva trova un fondamento teorico ulteriore nella nozione di memoria culturale elaborata da Jan Assmann. Nella sua riflessione, la memoria culturale designa l’insieme di testi, immagini e pratiche rituali attraverso cui una comunit... continua a leggere

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Dal Cantico di frate Sole all’ecologia integrale. Francesco D’Assisi e papa Francesco tra storia della ricezione e crisi dell’antropocene
di , numero 61, giugno 2026, Saggi e Studi

Dal <em>Cantico di frate Sole</em> all’ecologia integrale. Francesco D’Assisi e papa Francesco tra storia della ricezione e crisi dell’antropocene

L’VIII centenario della morte di Francesco d’Assisi costituisce un’occasione storiografica rilevante, a condizione di non ridurla a mera commemorazione. Le ricorrenze francescane hanno storicamente prodotto, accanto alle celebrazioni, anche riarticolazioni interpretative della figura del santo, sollecitate da esigenze storiche ogni volta differenti. Il compito dello storico consiste pertanto nel resistere a quello che Grado Giovanni Merlo ha definito il «rassicurante patchwork agiografico e teologico», e nel sottrarsi alla tentazione di consegnare alla modernità un Francesco cangiante, piegato a successive e divergenti urgenze del presente. La storiografia francescana del secondo Novecento ha prodotto strumenti critici di grande solidità: studiosi come Raoul Manselli, Giovanni Miccoli, Jacques Le Goff, André Vauchez, Chiara Frugoni e Giovanni Merlo hanno liberato la figura del santo dalle incrostazioni agiografiche accumulate nei secoli, restituendo spessore storico all’uomo Francesco e rigore filologico all’analisi delle fonti. Rimane meno sistematicamente sondato un aspetto speci... continua a leggere

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