Bibliomanie

Matteo Veronesi

https://independent.academia.edu/MatteoVeronesi

Matteo Veronesi, nato nel 1975, ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Bologna. Ha pubblicato vari saggi sulla letteratura italiana e comparata in riviste e miscellanee. È autore delle monografie "Il critico come artista dall’estetismo agli ermetici" (Bologna, 2006) e "Pirandello" (Napoli, 2007). Ha tradotto dal latino (Seneca, Persio) e dal francese (Jammes, "Le dit du sourd et muet" di D’Annunzio). È autore della raccolta di poesie "Il cordone d’argento" (Bologna, 2003) e "Tempus tacendi" (Lugano, 2017). Suoi versi sono stati inclusi nell’antologia "Il miele del silenzio" (Novara, 2009).

Testamento spirituale ed eredità letteraria di Francis Jammes
di , numero 48, dicembre 2019, Saggi e Studi

Testamento spirituale ed eredità letteraria di Francis Jammes

In una pagina dei Quaderni di Malte Laurids Brigge, Rilke evoca, ammaliato, la figura ‒ così lontana, peraltro, dal baudelairiano choc, dalle epifanie stranianti o salvifiche, luminose o perturbanti, della vorticosa vita metropolitana ‒ di un poeta che non vive a Parigi, ma «in una casa silenziosa sulle montagne»: un poeta che «risuona come una campana nell'aria pura», che vede «pensosamente riflessa», nelle vetrate della sua libreria, «una cara, solitaria lontananza», ed è capace (come poi Gozzano, anche in questo debitore a Jammes, come tanta poesia italiana, da Pascoli a Govoni a Corazzini) di conoscere ed evocare l'amore di fanciulle morte da un secolo, i cui nomi recano in sé «una minima eco del fato, una minima delusione e morte».... continua a leggere

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Mistero etrusco
di , numero 39, maggio/agosto 2015, Saggi e Studi

Mistero etrusco

Il “mistero etrusco” (che, a ben vedere, tale non è, o è solo in parte, o è forse, oramai, un "mistero in piena luce", essendo l'alfabeto etrusco perfettamente decifrabile, ed essendosi via via venuto chiarendo, negli ultimi decenni, attraverso l'indagine etimologica e il ricorso al metodo comparativo e combinatorio — fondato sul ricorrere di determinati contesti ed ambiti logici, semantici e sintattici —, il significato di larga parte dei vocaboli) non ha cessato di esercitare, specie tra Ottocento e Novecento, la propria duratura suggestione su poeti e scrittori: dal "vaso etrusco" di un racconto di Mérimée, scrigno ed emblema dell'enigma, del perturbante, dell'ombra inquietante, al sarcofago etrusco di un'Elegia Duinese di Rilke, nella cui cavità ... continua a leggere

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