Bibliomanie

numero 60, dicembre 2025
Per una letteratura di lotta
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Per una letteratura di lotta
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Per una letteratura di lotta

Nel 2007 Antoine Compagnon si domandava provocatoriamente A cosa serve la letteratura?. Nell’ormai celebre lezione inaugurale al Collège de France, lo studioso analizzava le trasformazioni profonde che, nell’età contemporanea, investono il rapporto tra letteratura e società: dalla progressiva riduzione dello spazio pubblico destinato ai saperi umanistici alle nuove sfide imposte dal mondo digitale, dove altre forme di narrazione e consumo culturale sembrano imporsi con maggiore forza. Compagnon non è certo il solo a interrogarsi su questi mutamenti. Come osserva Emanuele Zinato «alla fine del Novecento e nei due primi decenni del XXI secolo si è periodicamente discusso, nei convegni, sulle riviste accademiche e sui quotidiani, dello stato della letteratura, della critica e dell’editoria italiana.» Tale dibattito, che attraversa il panorama europeo, è spesso stato segnato dalla retorica della crisi: crisi della lettura, crisi dell’autore, crisi dei canali tradizionali di trasmissione del sapere letterario. Tuttavia, negli ultimi anni, questo paradigma si è progressivamente arricchito di nuove pro... continua a leggere

Saggi e Studi
<em>Corpi e resistenze</em> – Narrazioni impegnate: la Sicilia contemporanea da Roberto Alajmo a Daniele Ciprì

1. Corpi e resistenze – Narrazioni impegnate: la Sicilia contemporanea da Roberto Alajmo a Daniele Ciprì
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L’articolo esamina il dialogo tra il romanzo È stato il figlio di Roberto Alajmo e la sua trasposizione cinematografica diretta da Daniele Ciprì, interrogando il modo in cui entrambe le opere si confrontano con il tema dell’impegno e della rappresentazione della realtà siciliana contemporanea. Attraverso differenze di voce narrante, struttur... continua a leggere

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<em>Corpi e resistenze</em> – “Avevo un cane nella pancia che mi rosicava viva”: il racconto dell’endometriosi

2. Corpi e resistenze – “Avevo un cane nella pancia che mi rosicava viva”: il racconto dell’endometriosi
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Da alcuni anni il rapporto fra narrazione, malattia e cura suscita sempre più l’attenzione della critica. Lo conferma il successo delle medical humanities e della medicina narrativa, disciplina nata all’inizio degli anni 2000 grazie in particolare ai lavori dell’internista americana e studiosa di letteratura Rita Charon. Se vari filoni e app... continua a leggere

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<em>Corpi e resistenze</em> – Una delle tante – One of many  “diversamente fertile” e non me ne vergogno più: l’impegno di Loredana Vanini per normalizzare il tabù dell’infertilità

3. Corpi e resistenze – Una delle tante – One of many “diversamente fertile” e non me ne vergogno più: l’impegno di Loredana Vanini per normalizzare il tabù dell’infertilità
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Sala d’aspetto spersonalizzata. In attesa del quinto tentativo di FIV, Loredana non è sola. Decine di donne-numeri sono in attesa di un follicolo buono e “si nascondono”, chine su una rivista o sul loro cellulare, e “nascondono” la loro infertilità. Loredana è una donna a cui è stata diagnosticata una menopausa precoce, ma è anche un... continua a leggere

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<em>Corpi e resistenze</em> – Le madri lontane: la parola data alle nutrici invisibili dell’Italia – Sofferenze e la Sindrome Italia raccontate dalle migranti

4. Corpi e resistenze – Le madri lontane: la parola data alle nutrici invisibili dell’Italia – Sofferenze e la Sindrome Italia raccontate dalle migranti
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Che cosa sappiamo delle molte donne straniere che, spinte dalla necessità di sostenere economicamente le proprie famiglie, arrivano in Italia per lavorare nelle campagne, contribuendo così a nutrire non solo la popolazione ma anche l’economia del nostro Paese? L’Italia, definita negli anni ‘90 Paese materno, riconosce oggi realmente il valo... continua a leggere

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<em> Corpi e resistenze</em> – «Scrivendo, illuminare l’equivoco»: la pratica dell’impegno nella scrittura di Jonathan Bazzi.

5. Corpi e resistenze – «Scrivendo, illuminare l’equivoco»: la pratica dell’impegno nella scrittura di Jonathan Bazzi.
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Il presente articolo svilupperà la tematica dell’impegno analizzando la sua presenza nella produzione dell’autore italiano Jonathan Bazzi. In ambito letterario, si segnalano due romanzi dello scrittore, Febbre (2019) e Corpi Minori (2022). Bazzi è anche attivo in ambito giornalistico, scrivendo in particolare per il “Il Corriere della Sera... continua a leggere

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<em>Memoria e impegno</em> – «L’antifascismo necessario». Memoria, resistenza e impegno nelle graphic stories di Zerocalcare.

6. Memoria e impegno – «L’antifascismo necessario». Memoria, resistenza e impegno nelle graphic stories di Zerocalcare.
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Oggi, osserva Daniele Giglioli, «ad interessare gli scrittori è più quello che sta fuori che dentro alle loro opere». La formula coglie un tratto decisivo delle trasformazioni nel rapporto tra arte e realtà degli ultimi anni: il ritorno di un’attenzione alla società e a forme d’intervento culturale che possiamo definire, in senso lato, im... continua a leggere

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<em>Memoria e impegno</em> – Storie «intorno al fuoco»: La frontiera di Alessandro Leogrande tra Walter Benjamin e la nonfiction

7. Memoria e impegno – Storie «intorno al fuoco»: La frontiera di Alessandro Leogrande tra Walter Benjamin e la nonfiction
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Questo intervento si propone di delineare una linea genealogica che, all’ombra del nume tutelare di Walter Benjamin, lega Alessandro Leogrande, scrittore pugliese morto prematuramente nel 2017, alle origini della nonfiction in quanto genere. In particolare, ci si soffermerà sui concetti di storia e memoria, su quello di testimonianza e su quello... continua a leggere

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<em>Memoria e impegno</em> – L’epica delle donne, il compito di una scrittrice: Fiore di roccia di Ilaria Tuti

8. Memoria e impegno – L’epica delle donne, il compito di una scrittrice: Fiore di roccia di Ilaria Tuti
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Fiore di roccia (2020) è il romanzo che segna una svolta nella produzione letteraria dell’autrice friulana Ilaria Tuti (1976). Con esso, la scrittrice lascia momentaneamente il genere giallo, per dedicarsi, dopo un attento studio delle fonti, a un ritratto storico che è insieme intimo e popolare, dedicato alle portatrici carniche della Grande G... continua a leggere

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<em>Memoria e impegno</em> – Il recupero della dimensione civile nelle «questioni private» di Massimo Zamboni

9. Memoria e impegno – Il recupero della dimensione civile nelle «questioni private» di Massimo Zamboni
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Massimo Zamboni, cantautore e scrittore, fondatore del gruppo CCCP Fedeli alla linea, nelle sue recenti opere letterarie rivisita tematiche personali come la memoria, la famiglia e il legame con il territorio (l’Emilia rossa). Questo percorso gli consente di reinterpretare, in chiave laterale o minore, la figura dell’intellettuale engagé. Nel ... continua a leggere

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<em>Memoria e impegno</em> – «Il romanzo è ancora un atto di resistenza». Gli uomini pesce di Wu Ming1: squassare il significato, scavallare l’oggi e dare forma all’impegno

10. Memoria e impegno – «Il romanzo è ancora un atto di resistenza». Gli uomini pesce di Wu Ming1: squassare il significato, scavallare l’oggi e dare forma all’impegno
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L’articolo analizza Gli uomini pesce (2024) di Wu Ming1 come esempio di letteratura contemporanea impegnata, capace di intrecciare storia, mito e attualità. Attraverso la figura di Ilario Nevi e la prospettiva della nipote Antonia, il romanzo affronta questioni cruciali come la resistenza antifascista, la crisi climatica, la pandemia, l’impatt... continua a leggere

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<em>Il privato è pubblico</em> – Ripensare il «dato scontato» della famiglia. Un giorno perfetto di Melania G. Mazzucco

11. Il privato è pubblico – Ripensare il «dato scontato» della famiglia. Un giorno perfetto di Melania G. Mazzucco
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L’articolo si propone di riflettere sulla decostruzione del cliché del modello familiare tradizionale operata da Melania Mazzucco nel romanzo Un giorno perfetto (2005). Si tratta di una narrazione ricca di spunti di riflessione, che esprime l’esigenza di ripensare il «dato scontato» della famiglia (Chiara Saraceno) come luogo sicuro basato s... continua a leggere

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<em>Il privato è pubblico</em> – Il privato è pubblico: la memoria di famiglia come genere impegnato

12. Il privato è pubblico – Il privato è pubblico: la memoria di famiglia come genere impegnato
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L’articolo analizza il rapporto tra memoria di famiglia e impegno nella narrativa italiana contemporanea, proponendo una lettura che supera la tradizionale visione del romanzo di famiglia come genere conservatore. Attraverso i casi di Maria Grazia Calandrone e Giuseppe Culicchia, si mostra come la memoria di famiglia, genere ibrido tra memoir, ro... continua a leggere

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<em>Il privato è pubblico</em> – La via italiana al racconto dell’abuso sessuale sui minori

13. Il privato è pubblico – La via italiana al racconto dell’abuso sessuale sui minori
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Il saggio analizza la rappresentazione dell’abuso sessuale sui minori nella narrativa italiana dagli anni Novanta a oggi, ricostruendo le linee di sviluppo di una “via italiana” al racconto di questo tema. Dopo aver collocato il fenomeno nel più ampio contesto culturale e giuridico del tardo Novecento, l’articolo individua le principali mo... continua a leggere

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<em>Il privato è pubblico</em> – La scrittura antipolitica di Vitaliano Trevisan

14. Il privato è pubblico – La scrittura antipolitica di Vitaliano Trevisan
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Il saggio si propone di mettere in luce alcuni aspetti del rapporto ambiguo della scrittura di Vitaliano Trevisan con la dimensione della politica. Nell’opera dello scrittore vicentino, la dichiarata e ostentata estraneità rispetto a questo tema è contraddetta dalla sua presenza ossessiva. Questa antitesi di fondo permette di interpretare la ne... continua a leggere

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<em>Il privato è pubblico</em> – Graphic novel e impegno civile: gli iconotesti femminili della migrazione

15. Il privato è pubblico – Graphic novel e impegno civile: gli iconotesti femminili della migrazione
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Il saggio analizza il ruolo del graphic novel come spazio di espressione e di impegno civile nelle narrazioni femminili della migrazione. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia studi di genere, postcolonial studies e teoria della letteratura disegnata, il contributo indaga come gli iconotesti femminili migranti costruiscano nuove f... continua a leggere

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<em>Il corpo dell’autore e il corpo del mondo</em> – “Metterci la faccia”: identità e impegno nella letteratura italiana del XXI° secolo

16. Il corpo dell’autore e il corpo del mondo – “Metterci la faccia”: identità e impegno nella letteratura italiana del XXI° secolo
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Il contributo studia l’articolazione tra identità e impegno nel campo letterario italiano del primo quarto del XXIo secolo. Roberto Saviano e Michela Murgia, assurti ad archetipi dell’intellettuale impegnato, hanno dato una grande rilevanza al corpo nella costruzione della loro figura pubblica. Il corpo nel loro caso rappresenta la parte irrip... continua a leggere

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<em>Il corpo dell’autore e il corpo del mondo</em> – Temi e forme “del vuoto”. Il paradosso dell’impegno in Antonella Anedda

17. Il corpo dell’autore e il corpo del mondo – Temi e forme “del vuoto”. Il paradosso dell’impegno in Antonella Anedda
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L’articolo analizza la nozione di “vuoto” nella scrittura in poesia e in prosa di Antonella Anedda, individuandola come chiave di lettura a una forma paradossale di impegno etico ed estetico. Attraverso una ricognizione che spazia nell’opera di Anedda dal 1999 al 2021, il saggio mostra come il “vuoto” – declinato come lutto, sottrazio... continua a leggere

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<em>Il corpo dell’autore e il corpo del mondo</em> – La creazione di un intellettuale impegnato multimodale: il caso di Ascanio Celestini e l’esempio di Storie di uno scemo di guerra

18. Il corpo dell’autore e il corpo del mondo – La creazione di un intellettuale impegnato multimodale: il caso di Ascanio Celestini e l’esempio di Storie di uno scemo di guerra
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Ascanio Celestini è un protagonista unico del panorama artistico e culturale italiano. Caratterizzate da un’esistenza multimediale, le sue opere sono basate sulla raccolta di interviste orali e documenti autentici, tutti pertinenti alla vita di minoranze subalterne e storicamente escluse dal discorso pubblico. Attore, regista teatrale e cinema... continua a leggere

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<em>Il corpo dell’autore e il corpo del mondo</em> – Eco-Distopie possibili: viaggi letterari dopo la catastrofe

19. Il corpo dell’autore e il corpo del mondo – Eco-Distopie possibili: viaggi letterari dopo la catastrofe
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Il "ritorno alla realtà" del romanzo contemporaneo presenta un ampio gruppo di opere che riguardano l’ambiente: cambiamenti climatici, green deal, disastri ambientali e transizione ecologica. Molti generi narrativi si confrontano oggi con questi temi: dalla fantascienza al fantasy, dall'horror al cyberpunk. Nella letteratura attuale, italiana e ... continua a leggere

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<em>Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale</em> – Ripensare l’agency culturale nel regime di post-verità: le pratiche narrative e l’attivismo transmediale del collettivo Wu Ming

20. Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – Ripensare l’agency culturale nel regime di post-verità: le pratiche narrative e l’attivismo transmediale del collettivo Wu Ming
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Il contributo analizza come l’“era della post-verità”, segnata dalla crisi delle istituzioni democratiche, dalla trasformazione degli ecosistemi mediali e dalla ridefinizione dei rapporti tra sapere e potere, richieda nuove forme di partecipazione culturale. A partire dalle teorie sul post-truth e dalle riflessioni sul ruolo della narrativa ... continua a leggere

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<em>Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale</em> – I tre spazi dell’impegno di Espérance Hakuzwimana: i libri, la piazza, i social

21. Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – I tre spazi dell’impegno di Espérance Hakuzwimana: i libri, la piazza, i social
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Il paper indaga il lavoro della scrittrice e attivista italiana nera Espérance Hakuzwimana. Il suo impegno pubblico all’interno del coordinamento antirazzista torinese attraverso la Rete 21 marzo e la sua pagina Instagram “haku.zwimana” si coniugano con la sua attività di scrittrice. Sul suo profilo, Espérance si riferisce ai followers com... continua a leggere

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<em>Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale</em> – La narrazione come pratica di giustizia riparativa nel podcast Sangue loro di Pablo Trincia

22. Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – La narrazione come pratica di giustizia riparativa nel podcast Sangue loro di Pablo Trincia
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In Postmodern impegno (2003), Adamo e Antonello rilevavano come sul finire del secolo scorso le narrazioni interessate ai problemi della giustizia e della memoria fuoriuscissero ormai dall’alveo della letteratura per sfociare nel «teatro di narrazione» e nei nuovi programmi televisivi. Giustizia e memoria restano temi centrali anche nella più ... continua a leggere

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<em>Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale</em> – Industria creativa e società digitale: tre romanzi contemporanei in cui rispecchiarci

23. Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – Industria creativa e società digitale: tre romanzi contemporanei in cui rispecchiarci
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Negli ultimi anni diversi romanzi italiani provano a raccontare il mutamento del nostro tempo. E lo fanno, spesso, a partire da un terreno comune: personaggi coinvolti a vario titolo nel vasto settore delle Industrie Culturali e Creative, che trasformano la propria vita – lavorativa, relazionale, interiore – nell’immagine che il mondo digital... continua a leggere

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<em>Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale</em> – Transmedia impegno. Letteratura e costruzione di comunità dopo la rivoluzione digitale

24. Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – Transmedia impegno. Letteratura e costruzione di comunità dopo la rivoluzione digitale
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Introduzione: impegno e costruzione di comunità La metafora della frammentazione impiegata da Jennifer Burns per descrivere la condizione dell’impegno nella letteratura italiana alla fine del XX secolo si rivela quanto mai efficace anche in quello successivo. Dismesso il rapporto organico con i partiti politici, abbandonate le pretese egemoniche... continua a leggere

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<em>Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale</em> – I poeti italiani e l’impegno civile nell’Italia del XXI secolo: sfide, protagonisti, prospettive

25. Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – I poeti italiani e l’impegno civile nell’Italia del XXI secolo: sfide, protagonisti, prospettive
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Il testo individua alcune espressioni d’impegno civile nella poesia italiana del nuovo secolo: Alda Merini; l’esperienza di Solo limoni a cura di Lello Voce; poesie legate a migranti e morti in mare; la paesologia di Franco Arminio; espressioni varie di impegno legate alla violenza di genere, al mondo del lavoro, alla condizione degli animali, ... continua a leggere

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Note e Riflessioni
Confini sensoriali e inganni urbani: Trieste e Palermo tra Svevo e Sciascia

26. Confini sensoriali e inganni urbani: Trieste e Palermo tra Svevo e Sciascia
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1. Introduzione: la polisensorialità come chiave critica dello spazio urbano letterario L’obiettivo di questo intervento è indagare la rappresentazione sensoriale delle città di Trieste e Palermo nei romanzi La coscienza di Zeno di Italo Svevo e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia. Le due città, pur diverse per storia, clima e geogra... continua a leggere

Trazom/Mozart. Un canone ermeneutico infinito

27. Trazom/Mozart. Un canone ermeneutico infinito
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Il nome rovesciato di Mozart, “Trazom”, non è solo un gioco linguistico, ma un vero ribaltamento ermeneutico: esso implica che la lettura retrograda sia parte integrante dell’interpretazione. Mozart stesso scrisse enigmi musicali e canoni con strutture retrograde – così il canone Leck mich im Arsch K 231, che gioca sul senso e sul nonsens... continua a leggere

La pace universale di Erasmo da Rotterdam. Considerazioni sulla ricaduta sociologica attuale dell’irenismo rinascimentale

28. La pace universale di Erasmo da Rotterdam. Considerazioni sulla ricaduta sociologica attuale dell’irenismo rinascimentale
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1. Ritratto perlopiù politologico del “principe degli umanisti”, con talune notazioni metodologiche Per molti oggi, Erasmo da Rotterdam resta solo l’autore dell’Elogio della follia, fortunatissima operetta scritta quasi per gioco nel 1509, durante uno dei suoi innumerevoli viaggi per l’Europa, o poco più. Non a caso Stefan Zweig... continua a leggere

Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa. Tra Illuminismo e rivoluzioni

29. Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa. Tra Illuminismo e rivoluzioni
di

Introduzione L’Illuminismo – si sa – fu il principale movimento intellettuale della seconda metà del XVIII secolo, ispirato alla metafora della luce, che avrebbe dovuto dissipare le «tenebre dell’ignoranza e dei pregiudizi» attraverso l’uso costruttivo della ragione per il progresso individuale e collettivo. Il suo sviluppo fu più o m... continua a leggere

Schiller e l’iniziazione alla natura

30. Schiller e l’iniziazione alla natura
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Certo significativi, e forse esplorati solo in parte, furono i rapporti fra la Massoneria e le poetiche preromantiche e romantiche; o, meglio, fra la Massoneria e quel vasto e diveniente fermento ideale che Walter Binni (1913-1997) poneva sotto l’etichetta, apparentemente ossimorica, ma multiforme e feconda, di Neoclassicismo romantico. Iniziatic... continua a leggere

“Geroglifici eterni”. Händel e la massoneria d’altri tempi

31. “Geroglifici eterni”. Händel e la massoneria d’altri tempi
di

Geroglifici eterni, che in cifre luminose ognor splendete. Ah! Ch’alla mente umana altro che belle oscurità non siete! Pure il mio spirto audace crede veder scritto là su in le stelle che Orlando, eroe sagace, alla gloria non fia sempre ribelle. Con questi versi (intonati, potentemente, dal basso, che impersona Zarathustra, su di un vibrato [&h... continua a leggere

Femminile, plurale. Il Risorgimento italiano veduto e vissuto da due <em>femmes de lettres</em> di respiro europeo

32. Femminile, plurale. Il Risorgimento italiano veduto e vissuto da due femmes de lettres di respiro europeo
di

L’immagine di un XIX secolo oscuro e triste, austero e rigido per le donne, viene quasi spontanea. In verità, l’Ottocento ha ripensato la vita delle donne come lo svolgimento di una storia personale sottoposta a una normativa collettiva precisa, socialmente elaborata. Avremmo dunque torto a vedere questa epoca soltanto come il tempo di... continua a leggere

Isabelle Eberhardt: una scrittrice nel deserto

33. Isabelle Eberhardt: una scrittrice nel deserto
di

Morire annegati ai margini di un deserto. Bizzarro destino per creature rare come Isabelle Eberhardt, la cui fama ha inoltre viaggiato a ritroso: pochi anni dopo la morte, i suoi scritti cominciarono a essere pubblicati – per quanto manipolati e mutili – scatenando lunghe polemiche. Poi, molto tempo dopo, la celebrità, che fa di lei […]... continua a leggere

Letture e Recensioni
La rosa e la farfalla in viva luce. Fra <em>albedo</em>, <em>rubedo</em> e <em>nigredo</em>

34. La rosa e la farfalla in viva luce. Fra albedo, rubedo e nigredo
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Se l’imperfezione è la vera cifra dell’uomo, essa non appartiene a Federico Cinti (1975-), filologo e poeta di fama, e al fluire dolce e lento della sua poetica, poiché, dallo scorrere elegante e perfetto dei versi, si avverte la mano di un autore tutto teso a una realizzazione di vita pratica, ove sia contenuto un aspetto um... continua a leggere

All that changes you Metamorphosis (Isaac Julien). Metamorfosi a Palazzo Te, da Ovidio a Giulio Romano, dal post-Rinascimento al post-antropocentrismo

35. All that changes you Metamorphosis (Isaac Julien). Metamorfosi a Palazzo Te, da Ovidio a Giulio Romano, dal post-Rinascimento al post-antropocentrismo
di

Nel quinto centenario dalla fondazione di Palazzo Te a Mantova, con il restauro delle sale interne e di buona parte del parco esterno, in corso di completamento, il Palazzo rinascimentale appare in tutta la sua magnificenza. ... continua a leggere

Gli scrittori? Mattoidi deformi. Sul <em>dizionario del grafomane</em> di Antonio Castronuovo  

36. Gli scrittori? Mattoidi deformi. Sul dizionario del grafomane di Antonio Castronuovo  
di

Colto, brillante, anche pungente: questo lo stile cui ci ha abituati Antonio Castronuovo nei libri degli ultimi anni. E che ora torna a lusingarci col Dizionario del grafomane, da poco pubblicato presso Sellerio come pendant del precedente e fortunato Dizionario del bibliomane: e dico “pendant” non solo per il... continua a leggere

Non esiste traduzione senza alcuna tradizione. Per una rifondazione della lirica di ogni tempo in bolognese

37. Non esiste traduzione senza alcuna tradizione. Per una rifondazione della lirica di ogni tempo in bolognese
di

Dal nulla ecco una voce, ecco il barlume di un’eco sull’estremo promontorio dei secoli. È un io in un dialogo eterno con un tu, dopo la fine del tempo e dello spazio. Così, tutto avviene così, per illuminazione improvvisa, senza sapere, senza vedere, senza capire. Il sipario ... continua a leggere

Didactica
Francesco Algarotti. Il respiro europeo di un poliedrico veneziano

38. Francesco Algarotti. Il respiro europeo di un poliedrico veneziano
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Il solo frutto che gli uomini cavano dalla ignoranza è che possono essere superbi. La ignoranza dell'uno è la misura della scienza dell'altro. Sotto alle più belle azioni ci è la vanità, come sotto a' più bei ricami ci è lo spago. Gli uomini grandi stanno ristretti e chiusi dinanzi alla volg... continua a leggere