Bibliomanie

28 Maggio 1974, Una ferita sempre aperta
di , numero 56, dicembre 2023, Saggi e Studi

28 Maggio 1974, Una ferita sempre aperta

La strage di piazza della Loggia è stato un evento che ha profondamente segnato la memoria collettiva della città di Brescia a prescindere dall'orientamento politico e dall'essere stati o meno testimoni diretti dello scoppio della bomba. Un evento che per la galassia della sinistra radicale si può definire «periodizzante». Infatti, dopo l'esplosione della bomba per alcuni attivisti si avvia una profonda radicalizzazione dei toni e delle modalità di fare politica che sfocerà, in taluni casi, anche nell'utilizzo della violenza armata. Gli anni che precedono la strage sono segnati da una serie di eventi significativi come la crisi economica scatenata dall'aumento dei prezzi del petrolio, le mobilitazioni operaie e i sommovimenti all'interno della scuola da parte sia di insegnanti che di studenti contro la riforma Malfatti. Una situazione alla quale si aggiunge anche il referendum sul divorzio che rappresenta uno dei momenti più determinanti del 1974 ed è senza dubbio una delle cause principali dell'accelerazione dei movimenti eversivi in seno alla estrema destra. L'anno considerato è st... continua a leggere

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Piazza Fontana: une longue déclinaison de significations
di , numero 48, dicembre 2019, Saggi e Studi

Piazza Fontana: une longue déclinaison de significations

Le 12 décembre 1969, sur la Piazza Fontana à Milan, une bombe explose à l’intérieur de la Banca Nazionale dell’Agricoltura. Le bilan est dramatique: 17 victimes et 88 blessés. Les années 1970 ont projeté l’Italie parmi les grandes puissances économiques mondiales et contribué à transformer profondément le pays d’un point de vue social. Les exigences quant aux conditions du travail et aux droits ont augmenté. La politisation a augmenté également, grâce à une forte poussée venant du bas et que les partis et les syndicats ne contrôlent pas totalement: la composition de la base sociale a changé et comporte désormais les étudiants, les femmes, les jeunes. L’engagement politique s’exprime de moins en moins au sein des partis mais provient directement de la société: sur le lieu de travail, à l’école, à l’université, pendant le temps libre, sous l’influence des groupes musicaux. La société italienne est également une société en profonde transformation sur le plan de la morale et des mœurs: on valorise le principe de choix de l’individu et toujour... continua a leggere

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Per una storia di Avanguardia Nazionale
di , numero 48, dicembre 2019, Saggi e Studi

Per una storia di Avanguardia Nazionale

Avanguardia nazionale [An] rappresentò, assieme a Ordine nuovo [On], la maggiore organizzazione dell'estrema destra fra gli anni Sessanta e i primi anni Settanta. Tuttavia, non ha ricevuto alcuna particolare attenzione storiografica e quello che c’è, sostanzialmente si reduce alla memorialistica o dalla pubblicistica di parte. Al contrario, le vicende di questa organizzazione, nell’insieme ristretta (non raggiunse mai i 10.000 aderenti, anche se va detto che erano in massima parte attivisti) sono un frammento rilevante per comprendere molti aspetti della strategia della tensione, a cominciare dal rapporto fra estrema destra e apparati di sicurezza. Uno spiraglio venne aperto già dai primi anni Ottanta con le interviste di Delle Chiaie a giornali latino americani e, poco dopo, dalla sua audizione davanti alla Commissione di Inchiesta parlamentare sul Terrorismo e le Stragi presieduta dall’onorevole Gerardo Bianco, nell’aprile 1987 (il cui verbale, però) venne segretato e tale restò sino al 1996. Quasi nello stesso tempo, vennero le memorie di Vincenzo Vinciguerra, una figura assolut... continua a leggere

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