Bibliomanie

indice del numero 31
ottobre/dicembre 2012

Il laico pensiero. Piccolo breviario con dieci riflessioni
di , Saggi e Studi

1. Il laico pensiero è il pensiero che ha mille problemi, nessuna paura. E’ travolto, mai sommerso, da dubbi di ogni genere ma mai dalla disperazione. E’ l’albero posto al confine di un bosco infuocato, ma per sé non ha confine. 2. Il pensiero laico crede al buon inesausto pensare, al buon e inesausto fare, […]... continua a leggere

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Da Bologna e Bologna (2003)
di , Saggi e Studi

Tanti e tanti anni fa, quando ero un ragazzino, si correva in Italia una gara automobilistica su strada aperta, la Mille Miglia, che partiva da Brescia e arrivava, lungo la via adriatica, a Roma; per ritornare sùbito a Brescia passando per Firenze, per il passo della Futa, per Bologna. A Borgo Panigale, seduto tutto solo […]... continua a leggere

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Pietro Aretino e i suoi Ragionamenti
di , Saggi e Studi

Nato di bassa lega, in una società in cui soltanto i “potenti” valevano (fossero essi principi, regnanti, alti prelati o artisti di genio); subito irretito dall’astio del proprio stato e dalla volontà di progredire e di primeggiare puntando su innegabili “qualità” naturali (che via via si affinavano, rodandosi, nei contrasti della vita e nella rapida […]... continua a leggere

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Da L’Italia sepolta sotto la neve (1984)
di , Saggi e Studi

Vorrei avere molti libri da leggere. Ancora. Tempo davanti. Libri con segni sconosciuti, vecchie tipologie, polverosi libri trovati nel ripostiglio di casa, odore di tonaca e di cera davanti a una chiesa, sull’argine del fiume, sulla balaustra di un ponte di ferro fra paese e paese – aspettare un foglio portato dal vento dentro alla […]... continua a leggere

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Annotazione inattuale su un libro recente
di , Saggi e Studi

Se mille voci si fanno parole di un libro, è come ridurre sul tavolo di casa, sotto gli occhi o vicino al cuore, un bosco di mille alberi che ci copre intero; che fruscia con tutte le foglie per non lasciarci assopire; che inquieta con inesorabile temperanza la nostra immaginazione, il nostro cauto lento sapere, […]... continua a leggere

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Su Roberto Roversi
di , Saggi e Studi

Che cosa si può dire, oggi, di Roberto Roversi riferendosi all’odierna poesia? Intanto del silenzio steso sulla sua opera da molti anni, oramai, da parte della critica e non solo, salvo alcuni – e qui vorrei citare due persone su tutte: Fabio Moliterni che con il suo Roberto Roversi. Un’idea di letteratura I (Edizioni dal […]... continua a leggere

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Qualche osservazione su “mito” di Venezia e governo misto tra Basso Medioevo e Rinascimento
di , Saggi e Studi

Nel Quattrocento e nel Cinquecento assai diffusa in Europa è un’immagine positiva della Repubblica di Venezia, della quale si celebrano in special modo – oltre all’eccezionalità del sito geografico – la stabilità dell’ordinamento, le virtù e la libertà dei cittadini, la concordia regnante all’interno della società e le ricchezze pubbliche e private provenienti in massima […]... continua a leggere

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Mario Untersteiner, la fisiologia del mito
di , Saggi e Studi

Lo scopo dichiarato dell’indagine filosofica di Mario Untersteiner intorno al pensiero mitico è ritrovare le tappe del passaggio dal mito al logos:< “Che l’evoluzione del pensiero greco, dalle sue più remote origini alla sofistica, si possa definire un graduale passaggio dal mito al logos, può considerarsi come un principio ormai chiaro […] Ma finora, per […]... continua a leggere

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Montesquieu in Italia: il contributo di Salvatore Rotta (1926-2001)
di , Saggi e Studi

Nel panorama degli studi italiani su Montesquieu della seconda metà del XX secolo, le ricerche di Salvatore Rotta (1926-2001) occupano un posto eminente Raro esempio di passione e di intelligenza critica per il «lavoro intellettuale come professione» e verso gli autori e la materia trattati, esse – a dispetto del logorio del tempo – hanno […]... continua a leggere

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Sulla grazia
di , Note e Riflessioni

In un recente intervento, un caro amico, suffragato dal Grande Dizionario della Lingua Italiana e da una solida conoscenza del latino, richiamava l’attenzione sul fatto che il sostantivo grazia (ma altrettanto bene garbo o eleganza) costituisse per i nostri antenati e in effetti costituisca ancora oggi un sinonimo di decenza e rinvii, pertanto, al campo […]... continua a leggere

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Mirco Dondi, I malriusciti
di , Letture e Recensioni

I malriusciti è un romanzo di formazione e di informazione. Il processo di postmaturazione di un gruppo di adolescenti è descritto in pagine incorniciate in una linea del tempo, talora utile talora un po’ forzata. Ma è il prezzo da pagare a uno storico di professione. Si tratta senza dubbio di un romanzo generazionale, ma […]... continua a leggere

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Max Loreau, Poesie/Poèmes, a cura di Adriano Marchetti
di , Letture e Recensioni

Per gli happy few che, in Italia, hanno il privilegio di conoscere e frequentare l’opera poetica, nonché filosofica, di Max Loreau, il volumetto curato da Adriano Marchetti costituisce un dono prezioso – e non solo per i lettori italiani: il volume, infatti, contiene la traduzione, con testo originale a fronte, di alcuni testi poetici che […]... continua a leggere

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I Malriusciti di Mirco Dondi
di , Letture e Recensioni

Anche se appare come una tendenza della narrativa italiana recente, per non dire un approdo dell’ editoria più avvertita, il romanzo storico non è un genere di agevole pratica per lo scrittore. Diversi sono i problemi di ordine operativo e stilistico che egli deve affrontare, a cominciare dalla verisimiglianza dei luoghi e delle situazioni, per […]... continua a leggere

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Mino Milani, Dall’Impero alla Repubblica
di , Letture e Recensioni

Mino Milani è autore straordinariamente prolifico, e la sua produzione sconfinata svaria dalla narrativa per ragazzi (dal ciclo di Tommy River, pubblicato in primis sull’indimenticato Corriere dei piccoli, a I cavalieri della Tavola rotonda, a L’ultimo lupo), a quella per adulti (Fantasma d’amore, Romanzo militare – sul quale si veda Bibliomanie n. 26 Luglio/Settembre 2011 […]... continua a leggere

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Tra Leopardi e Dante, due lezioni
di , Didactica

La noia è un gran brutto affare per un professore. “Mi riprometto di cambiare ogni anno percorso, programma ecc.ecc.” Buoni propositi, certo. Ma la lotta per la sopravvivenza si impone sovrana non solo ad Acitrezza e la ‘creatività tecnologica’ dei file accumulati servirà senz’altro a qualcosa nella rincorsa affannosa di spiegazioni, verifiche e programmi. Poi […]... continua a leggere

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