Il privato è pubblico – Il privato è pubblico: la memoria di famiglia come genere impegnato
Un pregiudizio di lunga data vede nel romanzo di famiglia un genere intrinsecamente conservatore, persino reazionario. Già alla fine degli anni Sessanta, Philip Thody sosteneva questa tesi, e ancora oggi che il romanzo di famiglia si presenta come un macro-genere, un arcipelago di narrazioni spesso eterogenee, questa visione rimane largamente diffusa, e investe testi di qualità (anche intesa come tasso di letterarietà) molto diversa. Complici di questa diffidenza sono forse anche gli sguardi sospettosi che di solito investono la narrativa di successo; anche a ragion veduta, visto che una produzione così ampia difficilmente può tradursi in un livello qualitativo omogeneo. Partendo da queste considerazioni, mi concentrerò sulla memoria di famiglia che, pur essendo il sottogenere del romanzo di famiglia più nuovo e aperto alla sperimentazione – quindi a rigore meno conservatore – continua ad attirare critiche simili, essendo visto come troppo personalistico per affrontare in modo serio questioni legate alla collettività. Il pres... continua a leggere
tag: impegno, Letteratura contemporanea, memoria di famiglia, narrazione autobiografica, pubblico e privato
torna su





