I lavori critici relativi all’impegno nella produzione culturale situata tra la fine del XX° secolo e l’inizio del XXI tendono a considerare come impegnate opere dalle caratteristiche profondamente diverse. La maggioranza dei critici osserva tuttavia un’ormai generalizzata volontà «di sottolineare il messaggio ultimo e perentorio dell’io-autore, che sostiene e certifica l’intera opera». Più precisamente, è dato condiviso che in Italia siano sempre più diffuse «scritture […] che partono da oggetti culturali, letterari o meno, ma insieme e inseparabilmente dall’esperienza soggettiva che di tali oggetti ha fatto l’autore». Una delle componenti fondamentali della complessa intersezione tra letteratura italiana contemporanea e impegno sembra quindi essere l’identità, intesa come figura pubblica dell’autore, ma anche come carattere inimitabile e distintivo di un’individualità.
Già alla fine degli anni ’80, Jean Baudrillard osservava che la saturazione della realtà porta alla dissoluzione della stessa. In un contesto storico in cui la profezia di questo filosofo sembra pienamente realizzata ... continua a leggere
tag: commitment, contemporary Italian literature, identità, identity, impegno, letteratura italiana contemporanea, Maria Grazia Calandrone, Michela Murgia, Roberto Saviano, Wu Ming 1
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Un pregiudizio di lunga data vede nel romanzo di famiglia un genere intrinsecamente conservatore, persino reazionario. Già alla fine degli anni Sessanta, Philip Thody sosteneva questa tesi, e ancora oggi che il romanzo di famiglia si presenta come un macro-genere, un arcipelago di narrazioni spesso eterogenee, questa visione rimane largamente diffusa, e investe testi di qualità (anche intesa come tasso di letterarietà) molto diversa. Complici di questa diffidenza sono forse anche gli sguardi sospettosi che di solito investono la narrativa di successo; anche a ragion veduta, visto che una produzione così ampia difficilmente può tradursi in un livello qualitativo omogeneo.
Partendo da queste considerazioni, mi concentrerò sulla memoria di famiglia che, pur essendo il sottogenere del romanzo di famiglia più nuovo e aperto alla sperimentazione – quindi a rigore meno conservatore – continua ad attirare critiche simili, essendo visto come troppo personalistico per affrontare in modo serio questioni legate alla collettività.
Il pres... continua a leggere
tag: impegno, Letteratura contemporanea, memoria di famiglia, narrazione autobiografica, pubblico e privato
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Oggi, osserva Daniele Giglioli, «ad interessare gli scrittori è più quello che sta fuori che dentro alle loro opere». La formula coglie un tratto decisivo delle trasformazioni nel rapporto tra arte e realtà degli ultimi anni: il ritorno di un’attenzione alla società e a forme d’intervento culturale che possiamo definire, in senso lato, impegno. Non si tratta, tuttavia, di una mera ripresa delle categorie dell’arte militante del dopoguerra; si assiste piuttosto a un riuso selettivo di dispositivi del passato entro un quadro mutato di sensibilità, mediazioni e pubblici. In questo panorama molte opere si collocano nell’orbita della letteratura «umanitaria» o civile, privilegiando una narrazione che mette al centro questioni etiche e sociali filtrate attraverso ottiche individuali ed emotive più che attraverso un’analisi strutturale dei conflitti e dei problemi. È su questo sfondo che Gianluigi Simonetti parla di neo-impegno: un impegno che nasce «dalle ceneri della politica», in un contesto di dissoluzione delle appartenenze ideologiche e di scarsa incidenza del discorso culturale e dell... continua a leggere
tag: antifascismo, fumetti, impegno, memoria, Zerocalcare
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Jonathan Bazzi è un giovane scrittore milanese, classe 1985. Ha esordito in campo letterario nel 2019 con Febbre, romanzo che è stato ben presto caso editoriale sia per la sua candidatura al premio Strega che per l’argomento trattato: una storia autobiografica riguardante una diagnosi di HIV.
Bazzi, fino a quel momento, aveva già praticato la scrittura attraverso articoli per diverse testate online, come “Gay.it” e “Thevision”. Questi interventi riguardavano solitamente tematiche di attualità, oppure nascevano dall’esperienza biografica: Bazzi è cresciuto a Rozzano, in periferia di Milano, e non ha mai nascosto le sue origini e la difficoltà di conciliare questo contesto con la sua omosessualità e il suo carattere.
In seguito, pubblica un secondo romanzo, Corpi Minori (2022). Continua nel frattempo la sua attività di collaborazione con numerosi giornali, tra cui “Domani”, “La Repubblica”, “Il Corriere della Sera”. Bazzi è inoltre molto attivo sulla piattaforma di social network Instagram e ha scritto racconti presenti in alcune antologie, p... continua a leggere
tag: attivismo, impegno, Jonathan Bazzi, margine, rappresentazione, social network
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