Bibliomanie

Il privato è pubblico – La scrittura antipolitica di Vitaliano Trevisan
di , numero 60, dicembre 2025, Saggi e Studi

<em>Il privato è pubblico</em> – La scrittura antipolitica di Vitaliano Trevisan

In Un mondo meraviglioso, prima anta della Trilogia di Thomas, ci si imbatte in una riflessione sulla morte come momento di riscrittura di una vita, come passaggio dal presente aperto sulla molteplicità dei possibili al passato fissato in una narrazione: «Passando la nostra esistenza dal presente al passato, si diviene, al passato, ciò che non si era, al presente. Il segreto è tutto qui, pensavo, tutto racchiuso in una variazione del tempo verbale e nient’altro, e variando il tempo verbale varia inesorabilmente tutto il nostro essere.» Si tratta di una dinamica che si manifesta sempre con forza quando a morire è una personalità chiamata a fare parte della storia di un ambito socialmente rilevante. La scomparsa improvvisa di Vitaliano Trevisan all... continua a leggere

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1953: calcio e politica nell’anno della “legge truffa”
di , numero 52, dicembre 2021, Saggi e Studi

1953: calcio e politica nell’anno della “legge truffa”

Come notava Aurelio Lepre nella sua storia della prima Repubblica, dopo la Liberazione il solo campo possibile in cui l’orgoglio nazionale si espresse senza riserve diventò quello sportivo. Sembrò che in esso potessero trovare una rivalsa anche le frustrazioni lasciate dalla sconfitta e nacquero le leggende di Coppi, di Bartali e della squadra di calcio del Torino. La vittoria di Bartali al Tour del France nel luglio del 1948 generò la leggenda dell’atleta che aveva salvato l’Italia dalla guerra civile dopo l’attentato a Togliatti. Secondo una rappresentazione veicolata principalmente dalla pubblicistica cattolica, con la sua impresa Bartali aveva unito gli italiani e depotenziato le tensioni politiche e sociali. Il 4 maggio dell’anno successivo la tragedia di Superga trasfigurò la squadra granata in un mito che fu incanalato nel processo di nation-building entrando nel «pantheon identitario della nuova Italia repubblicana». Nel contempo, le divisioni che caratterizzavano il contesto politico e sociale italiano tendevano... continua a leggere

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Dal Mineirazo a Bolsonaro: calcio, cultura e politica nel Brasile del ventunesimo secolo
di , numero 52, dicembre 2021, Saggi e Studi

Dal <em>Mineirazo</em> a Bolsonaro:  calcio, cultura e politica nel Brasile del ventunesimo secolo

Nel giugno del 2013, in occasione della Confederation Cup, milioni di brasiliani scendono in piazza per protestare “contro tutto” e “contro tutti”, per riprendere un titolo del quotidiano “Folha de São Paulo” divenuto emblematico del caos politico-semantico che aleggiava in quei giorni sul paese. Scaturite a inizio giugno a causa del caro trasporti, le manifestazioni passano poi, nel giro di una settimana, a contemplare una serie nebulosa e variegata di temi e rivendicazioni: contro il “sistema”, contro la “casta”, contro la corruzione, per la sanità e l’istruzione pubblica, contro la riforma costituzionale n. 37, per il trasporto pubblico gratuito, contro la FIFA e la costruzione degli stadi per i mondiali del 2014 che si sarebbe tenuti da lì a un anno. Le principali avenidas delle metropoli brasiliane, come la Avenida Paulista di San Paolo, vengono invase da una moltitudine di bandiere nazionali, drappi verde-oro e maglie della seleção, la nazionale di calcio brasiliana, note anche come uniformi canarinho. Parte ... continua a leggere

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