Bibliomanie

Alessandro Castellari

Alessandro Castellari è stato docente di italiano e storia nelle scuole medie superiori. Studioso di letteratura, ha firmato per Repubblica un serie di recensioni. È stato cofondatore della Università della Terza Età “Primo Levi” di Bologna e presidente dell'associazione culturale “Italo Calvino”. Ha promosso incontri e seminari con l'Istituto Gramsci, col Museo Morandi, con la Pluriversità dell'Immaginazione di Stefano Benni. Ha pubblicato antologie e testi scolastici con Le Monnier, Principato, Mondadori. Ha pubblicato con Maria Teresa Cassini La pratica letteraria nella collana di pratiche filosofiche diretta da Umberto Galimberti. Le ultime pubblicazioni: i racconti d'arte Quando parla la Gioconda (2018), In ascolto di voci mute (2019); Care adultere (Minerva, 2022), Lontananze (Minerva, 2025).

Majd Al-Assar, Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza,  Garzanti, novembre 2025
di , numero 61, giugno 2026, Letture e Recensioni

Majd Al-Assar, <em>Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza</em>,  Garzanti, novembre 2025

Cos'è la maternità in tempo di guerra?, si chiede Majd. «Non si tratta solo di tenere stretti i propri figli, ma di estendere quella protezione, quell'amore feroce, ad ogni piccola mano che il destino ha posto nella tua, anche se appartiene a un estraneo. Non vivevamo più in una città fatta di abitudini e di risate. Eravamo frammenti di esistenze sparse per le strade, uniti dalla paura, dalla speranza e da una volontà di sopravvivere che non si lasciava spezzare». Majd Al-Assar è una giovane donna palestinese, madre di Sabah, un bimbo di otto anni, e di Ney, una bimba di cinque. La terribile reazione israeliana all'attentato di Hamas del 7 ottobre 2023 le travolge la vita. Prima a Gaza Nord i matrimoni accen... continua a leggere

torna su

Il sentimento del tempo nei poeti del novecento
di , numero 20, gennaio/marzo 2010, Note e Riflessioni

Antica e nuova la domanda sul tempo, perché la dimensione temporale è sempre stata decisiva per la riflessione estetica e la creazione letteraria, ma nel Novecento essa si pone al centro di una contraddizione: fra “l'ossessione moderna del tempo, l'incapacità di vivere senza il punto fermo degli orologi”, ovvero la “cronocrazia”, e la qualità non mensurale di essa che spesso solo i poeti riescono a cogliere: l'attimo ineffabile, il tempo sacro, la rivelazione epifanica, il “tempo opportuno” (il “kairós” dei greci), il suo scorrere precipitoso. La stessa polisemia della parola “tempo” sembra nascere dal suo carattere primitivo, polimorfo, intuitivo e analogico. Scriveva Henry Bergson ... continua a leggere

torna su

Maria Giuseppina Muzzarelli Un’italiana alla Corte di Francia
di , numero 20, gennaio/marzo 2010, Letture e Recensioni

Christine de Pizan, ovvero Cristina di Pizzano, è un'intellettuale vissuta fra il Tre e il Quattrocento alla Corte di Francia: ella trae il suo titolo di piccola nobiltà da una frazione di Monterenzio, a una ventina di chilometri da Bologna, da cui proveniva la famiglia del padre Tommaso, un eminente dottore dello Studio bolognese che volle dare alla figlia, cosa insolita a quei tempi, un'istruzione completa e che le trasmise la passione per i libri e per lo studio. Scrive Maria Giuseppina Muzzarelli nel suo bel saggio, Un'italiana alla Corte di Francia: “L'educazione impartitale dal padre è il marchio della differenza. È l'origine e il centro di questa storia” ... continua a leggere

torna su