Bibliomanie

Dove pesca lo scrittore?
di , numero 33, maggio/agosto 2013, Note e Riflessioni

Per ogni genere letterario, qualunque esso sia, l’interrogativo “quando lo scrittore scrive, cosa gli viene in mente?” apre una ricca e complessa pluralità di scenari: l’auctor può volere istruire, dilettare, completare il lavoro altrui, così come contestarlo, emularlo etc. Molteplici, forse infinite sono le possibilità, specie perché “un’arte il cui mezzo è la lingua darà sempre creazioni ampiamente critiche, poiché la lingua stessa è una critica della vita: essa denomina, colpisce, indica e giudica, in quanto dona la vita”. Proviamo dunque ad analizzare alcune forme che il pensiero assume quando si decide di scrivere. La prima, come è ovvio, non può venir disgiunta da una scelta squisitamente stilistica. E tuttavia, varie possono essere le successive declinazioni. La convinzione secondo cui la letteratura rappresenta l’espressione del pensiero di una nazione è di antica data. In particolare, essa trova la sua base, in Italia, nel... continua a leggere

torna su