Bibliomanie

Manzoni e “L’invenzione dell’inevitabile”. Il Saggio sulla rivoluzione francese del 1789
di , numero 33, maggio/agosto 2013, Saggi e Studi

Il Mounier conclude la sua giustificazione con questo argomento: «Perché noi fossimo in colpa, bisognerebbe che avessimo potuto prevedere con certezza tutte le circostanze che dovevano condurre i Francesi sotto il giogo della tirannia popolare». No davvero. Sarebbe troppo iniqua la condizione dell’uomo se per discernere il diritto dal torto, ci fosse bisogno d’esser profeta Confinato in un luogo meno che marginale, al fondo della lunghissima novantesima nota, questo passo, soprattutto con quella chiusa fortemente gnomica, esprime in nuce tutto il senso del vasto lavoro inconcluso di Alessandro Manzoni, il Saggio sulla Rivoluzione francese del 1789 e la Rivoluzione Italiana del 1859: il suo intendimento e la sua aporia. Di fronte all’evento inaugurale dell’età moderna, al più drammatico laboratorio storico-sociale degli ultimi due secoli, a un fascio di fatti così carichi d’avvenire, l’int... continua a leggere

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