La rosa e la farfalla in viva luce. Fra albedo, rubedo e nigredo
Se l’imperfezione è la vera cifra dell’uomo, essa non appartiene a Federico Cinti (1975-), filologo e poeta di fama, e al fluire dolce e lento della sua poetica, poiché, dallo scorrere elegante e perfetto dei versi, si avverte la mano di un autore tutto teso a una realizzazione di vita pratica, ove sia contenuto un aspetto umano di valori inestimabili per generosità profusa a piene mani. Nel volume in discorso, il poeta-filologo cerca di affermare quei momenti che si aprono ad intarsio nella realtà e che, al contempo, sanno arricchirla d'importanti visioni di luce. In tal senso, l'autore divide l’intera raccolta per tappe di un viaggio, che è poi storia di vita vissuta a cui dona titoli che hanno piena corrispondenza con la propria interiorità: essa, in ... continua a leggere
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