Oggi, osserva Daniele Giglioli, «ad interessare gli scrittori è più quello che sta fuori che dentro alle loro opere». La formula coglie un tratto decisivo delle trasformazioni nel rapporto tra arte e realtà degli ultimi anni: il ritorno di un’attenzione alla società e a forme d’intervento culturale che possiamo definire, in senso lato, impegno. Non si tratta, tuttavia, di una mera ripresa delle categorie dell’arte militante del dopoguerra; si assiste piuttosto a un riuso selettivo di dispositivi del passato entro un quadro mutato di sensibilità, mediazioni e pubblici. In questo panorama molte opere si collocano nell’orbita della letteratura «umanitaria» o civile, privilegiando una narrazione che mette al centro questioni etiche e sociali filtrate attraverso ottiche individuali ed emotive più che attraverso un’analisi strutturale dei conflitti e dei problemi. È su questo sfondo che Gianluigi Simonetti parla di neo-impegno: un impegno che nasce «dalle ceneri della politica», in un contesto di dissoluzione delle appartenenze ideologiche e di scarsa incidenza del discorso culturale e dell... continua a leggere
tag: antifascismo, fumetti, impegno, memoria, Zerocalcare
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Il seguente contributo intende approfondire le tematiche fantastoriche, sviluppatesi tra il 1982 e il 2022, proprie della serie a fumetti Martin Mystère, edita in Italia da Sergio Bonelli Editore. Questo titolo è stato molto apprezzato dalla critica contemporanea, che l’ha definito «il più colto fumetto italiano». In particolare, costituiscono oggetto di analisi del saggio gli approcci degli sceneggiatori della serie, a partire dal creatore del personaggio, Alfredo Castelli, in merito alla reinvenzione del mito di Atlantide. L’omonimo protagonista di questa serie è un “Detective dell’Impossibile”, una definizione che compare anche nel frontespizio della testata. Si tratta, cioè, di uno studioso e divulgatore il cui campo di analisi è costituito dai “mysteri”:
«l’esotica ypsilon definisce iconicamente e sinteticamente per il lettore la natura di questi misteri, giacché non di casi irrisolti si tratta, bensì di tutta una casistica di fatti inspiegabili e para (o pseudo) scientifici c... continua a leggere
tag: Atlantide, fumetti, Martin Mystère, Mu
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«La Banana Comix è lieta di presentare un fumetto pieno di violenza gratuita! […] Ecco a voi: Rank Xerox il Coatto!». È il giugno del 1978 e nelle edicole affiora per la prima volta una copertina rosso amaranto, su cui è raffigurato con realismo fotografico un uomo ipertrofico che si auto-divora con coltello e forchetta. Ha già mangiato tutto ciò che c’è tra sterno e coccige, lasciando intatta una gamba per sorreggersi e l’intestino crasso, appoggiato sulle ossa del bacino. Lo sguardo è tagliente e lui viene colto nell’atto di allontanarsi la forchetta dalla bocca con il filo di carne sgocciolante che ne consegue.
Il titolo della rivista non lascia spazio all’immaginazione: “Cannibale”.
Tra le sue pagine si trovano riunite le opere di cinque tra i migliori autori di fumetto della scena underground italiana degli anni Settanta e Ottanta: la fantascienza di Fi... continua a leggere
tag: fumetti, stampa alternativa, underground
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