Bibliomanie

Il vocabolario: questo sconosciuto compagno di scuola
di , numero 3, ottobre/dicembre 2005, Didactica,

Come citare questo articolo:
Donata Paini, Il vocabolario: questo sconosciuto compagno di scuola, «Bibliomanie. Letterature, storiografie, semiotiche», 03, no. 25, ottobre/dicembre 2005

Nella mia esperienza d’insegnamento – per quanto breve – ho potuto constatare più volte la difficoltà che gli studenti trovano nell’usare il vocabolario, strumento che invece di essere, come dovrebbe, il miglior “amico”, il “compagno fidato” delle guerre della traduzione, diventa un “nemico”, qualcosa da cui guardarsi, fonte spesso di errori e di lunghe inutili ricerche. I motivi di questo atteggiamento sono certo molteplici, ma di fondo mi pare ci sia la totale disabitudine già all’uso del vocabolario di italiano, un vero “sconosciuto”. Saranno i limiti imposti al “peso-libri”, i “tetti di spesa”, o più banalmente la sempre maggiore pigrizia degli studenti, stimolata dall’uso del computer e del suo deleterio correttore automatico, sta di fatto che quasi nessun ragazzo adopera più il vocabolario, neppure quando in classe deve sostenere la prova di italiano.

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