Bibliomanie

Trazom/Mozart. Un canone ermeneutico infinito
di , , numero 60, dicembre 2025, Note e Riflessioni

Trazom/Mozart. Un canone ermeneutico infinito

Il nome rovesciato di Mozart, “Trazom”, non è solo un gioco linguistico, ma un vero ribaltamento ermeneutico: esso implica che la lettura retrograda sia parte integrante dell’interpretazione. Mozart stesso scrisse enigmi musicali e canoni con strutture retrograde – così il canone Leck mich im Arsch K 231, che gioca sul senso e sul nonsenso. Alcuni canoni mozartiani – come i giochi contrappuntistici dell’ultimo periodo – hanno costruzioni cicliche aperte, che possono essere lette come testi musicali aperti, secondo l'arcinota definizione di Umberto Eco. Ogni esecuzione di Mozart genera nuove possibilità di significato, soprattutto se la si legge con un approccio filologico-retrogrado e immaginando i suoi giochi e le sue parodie come chiavi occulte.... continua a leggere

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Dai fiordi scandinavi alle selve boeme: Nation building attraverso la musica
di , numero 52, dicembre 2021, Note e Riflessioni

Dai fiordi scandinavi alle selve boeme: <em>Nation building</em> attraverso la musica

“Ora siamo tre fratelli uniti/ e così deve restare!”. Fratelli un po’ coltelli erano stati a lungo i tre Stati scandinavi: Danimarca, Svezia e Norvegia, legati da affinità linguistiche e religiose ma divisi da faide dinastiche, interessi economici e alleanze internazionali. Nel 1868, quando il futuro premio Nobel Bjørnstjerne Bjørnson incluse quel distico beneaugurante nell’inno nazionale norvegese Ja, vi elsker dette landet (Sì, noi amiamo questo paese), le note esistevano già da quattro anni; le aveva composte, in severo stile di corale luterano, suo cugino Rikard Nordraak. Per il giovane Rikard, ardente patriota norvegese, la costruzione di un’identità nazionale passava anche dall’acculturazione del patrimonio musicale popolare in rispo... continua a leggere

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