Trazom/Mozart. Un canone ermeneutico infinito
Il nome rovesciato di Mozart, “Trazom”, non è solo un gioco linguistico, ma un vero ribaltamento ermeneutico: esso implica che la lettura retrograda sia parte integrante dell’interpretazione. Mozart stesso scrisse enigmi musicali e canoni con strutture retrograde – così il canone Leck mich im Arsch K 231, che gioca sul senso e sul nonsenso. Alcuni canoni mozartiani – come i giochi contrappuntistici dell’ultimo periodo – hanno costruzioni cicliche aperte, che possono essere lette come testi musicali aperti, secondo l'arcinota definizione di Umberto Eco. Ogni esecuzione di Mozart genera nuove possibilità di significato, soprattutto se la si legge con un approccio filologico-retrogrado e immaginando i suoi giochi e le sue parodie come chiavi occulte.... continua a leggere
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