Bibliomanie

Alessandra Mantovani

Di formazione classica, è una storica dell’arte. Ha frequentato per un anno il corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, per poi conseguire la laurea magistrale in Critica artistica e del restauro con il massimo dei voti presso l’Alma Mater (titolo della tesi : Un hapax del Rinascimento in Emilia Romagna : Palazzo Bocchi a Bologna, l’epigrafe in ebraico e l’Accademia Hermathena dal 1545 ad oggi, Relatrice Prof.ssa D. Biagi Maino). Ha compiuto studi archivistici presso l’Archivio di Stato di Modena ed ha infine ottenuto la Specializzazione in Beni Storico-Artistici presso l’omonima Scuola dell’Università di Bologna, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea (titolo della tesi : Antroposcenes. L’arte contemporanea e il suo doppio cinematografico al Biografilm Festival di Bologna, Relatore Prof. F. M. Spampinato). Ha collaborato con la Comunità Israelitica di Bologna per l’iniziativa editoriale Barbarie sotto le due torri collegata alla prima posa urbica delle Pietre d’Inciampo. Fa parte del comitato del Centro Studi Storia e Cultura linfa della città – Fondazione 2000.

PANOPTICON. La sorveglianza tra quotidianità e immaginario. Reclusioni, confinamenti, ossessione e illusione del controllo.
di , numero 59, giugno 2025, Editoriale

PANOPTICON. La sorveglianza tra quotidianità e immaginario. Reclusioni, confinamenti, ossessione e illusione del controllo.

L'architettura, in quanto parte costitutiva del regime totalitario -luogo in cui si dispiega la sua "arché", l'origine della sua autorità -, fonda uno spazio che non ha niente di pubblico né di politico. Lungi dal consentire la coesistenza degli uomini per mezzo dell'istituzione di uno spazio agonistico della parola e dell'azione, uno spazio differenziato in cui apparire, nel quale si realizzi l'azione, questo tipo di regime mira piuttosto a costituire e mobilitare una massa che sia sottomessa, in tutti i significati del termine, a un'esperienza multipla: l'esperienza della "scarica", nel senso di Canetti, l'esperienza dell'indistinzione fusionale, sia per coincidenza con le leggi della storia, sia per comunione c... continua a leggere

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Anthroposcenes. L’arte contemporanea e il suo doppio cinematografico al Biografilm Festival di Bologna
di , numero 57, giugno 2024, Didactica

Anthroposcenes. L’arte contemporanea e il suo doppio cinematografico al Biografilm Festival di Bologna

a. Panoramica Questo studio propone un’analisi delle biografie di artisti contemporanei (film e documentari) in ambito cinematografico, prendendo in esame una rassegna specializzata nel genere biopic, a partire dal titolo programmatico e mai cambiato: il Biografilm Festival. Inaugurata nel giugno 2005, la rassegna bolognese giungerà nel 2024 alla ventesima edizione. Fin dagli esordi ha presentato programmi dedicati alla celebrazione di “vite” distintesi per eccezionalità in ogni ambito antropologico: spettacolo, musica, scienze, sport, difesa dei diritti umani. Riservando un’attenzione via via crescente alle relazioni tra arti figurative e cinema, con nuove sezioni create a questo scopo. Un’evo... continua a leggere

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