W. Allen in Manhattan
«Why is life worth living? It's a very good question. Um... Well, there are certain things I guess that make it worthwhile. Uh, like what? Okay... um... For me, uh, ooh, I would say what, Groucho Marx, to name one thing... and Willie Mays... and um, the second movement of the Jupiter Symphony... and Louis Armstrong, the recording of Potato Head Blues... um, Swedish movies, naturally... French Impressionist ... continua a leggere
torna su
L'architettura, in quanto parte costitutiva del regime totalitario -luogo in
cui si dispiega la sua "arché", l'origine della sua autorità -, fonda uno spazio
che non ha niente di pubblico né di politico. Lungi dal consentire la
coesistenza degli uomini per mezzo dell'istituzione di uno spazio agonistico
della parola e dell'azione, uno spazio differenziato in cui apparire, nel quale si
realizzi l'azione, questo tipo di regime mira piuttosto a costituire e mobilitare
una massa che sia sottomessa, in tutti i significati del termine, a un'esperienza
multipla: l'esperienza della "scarica", nel senso di Canetti, l'esperienza
dell'indistinzione fusionale, sia per coincidenza con le leggi della storia, sia
per comunione c... continua a leggere
torna su
a. Panoramica
Questo studio propone un’analisi delle biografie di artisti contemporanei (film e documentari) in ambito cinematografico, prendendo in esame una rassegna specializzata nel genere biopic, a partire dal titolo programmatico e mai cambiato: il Biografilm Festival.
Inaugurata nel giugno 2005, la rassegna bolognese giungerà nel 2024 alla ventesima edizione. Fin dagli esordi ha presentato programmi dedicati alla celebrazione di “vite” distintesi per eccezionalità in ogni ambito antropologico: spettacolo, musica, scienze, sport, difesa dei diritti umani. Riservando un’attenzione via via crescente alle relazioni tra arti figurative e cinema, con nuove sezioni create a questo scopo.
Un’evo... continua a leggere
torna su