Bibliomanie

Qualche considerazione sulle Pensées di Montesquieu
di , numero 26, luglio/settembre 2011, Letture e Recensioni,

Come citare questo articolo:
Fabiana Fraulini, Qualche considerazione sulle Pensées di Montesquieu, «Bibliomanie. Letterature, storiografie, semiotiche», 26, no. 12, luglio/settembre 2011

Considerato il maggiore illuminista francese della prima metà del XVIII secolo insieme a Voltaire, Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu (1689-1755), fu un autore caratterizzato da vastissimi interessi. Testimonianza di questa vivace curiosità intellettuale ci è offerta non solo dalla ricca biblioteca personale e dalle opere che egli mandò alle stampe, ma anche dalle Pensées, imponente manoscritto – rimasto inedito durante la sua vita– che raccoglie osservazioni e note, prevalentemente brevi, al quale continuò a lavorare per tutto l’arco della propria parabola speculativa: il celebre Bordolese era infatti solito registrare su carta riflessioni che avrebbero poi potuto essere rielaborate nelle pagine dei testi destinati alla pubblicazione

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