Bibliomanie

Ugo Russo

Ugo Russo è professore associato all’Université Savoie Mont Blanc. Formatosi all’École Normale Supérieure de Lyon, è agrégé d’italiano e dottore di ricerca in Studi Italiani (Université Paris Nanterre) e in Storia Contemporanea (Università di Bologna). La sua tesi, in corso di pubblicazione, analizza gli aspetti carnevaleschi del Movimento del 1977 a Bologna e le sue produzioni contro-culturali. Ha tradotto le opere a fumetti di Andrea Pazienza per la rivista Charlotte Mensuel.

Memoria e impegno – Il recupero della dimensione civile nelle «questioni private» di Massimo Zamboni
di , numero 60, dicembre 2025, Saggi e Studi

<em>Memoria e impegno</em> – Il recupero della dimensione civile nelle «questioni private» di Massimo Zamboni

Nella lezione inaugurale del convegno Nuove forme dell’impegno nella letteratura del XXI secolo, tenutosi a Chambéry il 13 e 14 marzo 2025, Raffaele Donnarumma ha osservato come, oggi, le figure di scrittori impegnati siano raramente riconducibili alla sola letteratura. A cavallo tra ambiti diversi – dall’arte al teatro, dal giornalismo alla musica – l’attività di scrittura si articola sempre più spesso attraverso media eterogenei e forme ibride. Massimo Zamboni si inscrive pienamente in questa categoria transmediale: chitarrista e cantautore, è soprattutto ricordato per essere stato, insieme a Giovanni Lindo Ferretti, fondatore del gruppo di punk filosovietico CCCP - Fedeli alla linea. Il suo percors... continua a leggere

tag: , , ,

torna su

Da skianto a schiavo: il controcanto civile del punk bolognese
di , numero 50, dicembre 2020, Saggi e Studi

Da skianto a schiavo:  il controcanto civile del punk bolognese

Se Bologna celebra oggi le stars internazionali del jazz che l’hanno frequentata nelle centralissime via Orefici e via Caprarie (con tanto di stelle di marmo incassate nel selciato, a mo’ di una felsinea walk of fame), oppure i suoi cantautori (Lucio Dalla in primis, le cui note risuonano in Via d’Azeglio, la cui sagoma si affaccia su Piazza dei Celestini), è doveroso ricordare che, a cavallo tra gli anni 1970 e 1980, il capoluogo emiliano è stato la città più punk d’Italia. In inglese, punk può significare «rifiuto», «scarto», «delinquente», «prostituta», varie accezioni che rimandando comunque sempre alla trivialità e alla marginalità. Il movimento punk stesso è polisemico: trattasi innanzitutto di una corrente ... continua a leggere

tag: , ,

torna su