{"id":9991,"date":"2022-06-15T10:24:24","date_gmt":"2022-06-15T08:24:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9991"},"modified":"2022-06-16T15:08:30","modified_gmt":"2022-06-16T13:08:30","slug":"editoriale-in-tema-di-epidemie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9991","title":{"rendered":"Editoriale.  In tema di epidemie"},"content":{"rendered":"\nSe la malattia rimette in discussione i fondamenti di un\u2019esistenza, l\u2019epidemia estende questo processo a livello collettivo. L\u2019esperienza vissuta con il Covid 19 ha traumaticamente posto al centro del vissuto il nostro rapporto con l\u2019infezione, in una dimensione tale che la stessa storia del mondo \u00e8 parsa incisa nella malattia. <br>\nDi fronte a un evento cos\u00ec traumatico, le comunit\u00e0 degli studiosi hanno intensificato e intrecciato i loro saperi, alla ricerca di un dominio materiale (con le cure mediche) e di una consapevolezza culturale tale da potere conoscere le esperienze passate come forme primigenie e indispensabili per affrontare le angosce del presente. <br>\nIn questo numero 53 &#8211; <em>Malattie, epidemie, dicerie<\/em> \u2013 un tratto comune dei saggi su covid 19, colera, spagnola, \u00e8 stato quello di volgere lo sguardo indietro connettendo ciascuna epidemia con quelle passate convogliando sulla peste nera del Trecento il punto di riferimento iniziale sulla quale nel corso degli anni Cinquanta del Novecento \u2013 come mostra <a href=\"?p=9868\" target=\"_blank\" title=\"La crisi del Trecento e la Peste Nera. Letture e prospettive\" rel=\"noopener\">Luciana Petracca<\/a> \u2013 era iniziata un\u2019attenta disamina tra gli storici. Si tratta di un punto convenzionale, dal momento che pi\u00f9 volte nel Medioevo si \u00e8 convissuto con fenomeni epidemici, n\u00e9 mancano testimonianze di epidemie precedenti \u2013 fra le altre la peste di Giustiniano del VI\u00b0 secolo \u2013 testimonianze di fenomeni per\u00f2 non adeguatamente coperte da sufficienti informazioni utili a costruire comparazioni. Tra le conseguenze della peste nera \u2013 ricorda <a href=\"?p=9874\" target=\"_blank\" title=\"La morte nei libri di ricordi. Pratiche di superamento e di \u201cresilienza\u201d nell\u2019Italia bassomoedievale\" rel=\"noopener\">Lucio Orecchioni<\/a> \u2013 un\u2019accentuazione del senso di precariet\u00e0 dell\u2019esistenza pur nell\u2019indubbio tentativo di reagire ai lutti.<br>\nIl richiamo alla peste nera torna anche nel saggio di apertura di <a href=\"?p=9907\" target=\"_blank\" title=\"Isolamento, quarantena, controllo. I tre grandi baluardi della risposta istituzionale alle epidemie dalla peste al Covid-19\" rel=\"noopener\">Eugenia Tognotti<\/a>, punto di osservazione utile per la storia delle pratiche di isolamento e quarantena, progressivamente consolidatesi come misure emergenziali disciplinate dai governi. Reazioni irrazionali al virus, pene specifiche stabilite dalle autorit\u00e0 e caduta dei commerci sono stati l\u2019inevitabile accompagnamento alle epidemie. <br>\nCon un approccio che investe la storia della medicina, il saggio di <a href=\"?p=9920\" target=\"_blank\" title=\"Ragionare \u00absobriamente\u00bb e osservare con \u00abintemperanza\u00bb. Malattia e ricerca medica nelle riflessioni scientifiche di Francesco Algarotti\" rel=\"noopener\">Denise Aric\u00f2<\/a> su Francesco Algarotti scrittore e scienziato veneziano, mette in evidenza le contrastate risposte della scienza di fronte alle epidemie del Seicento. In un altro intreccio disciplinare, tra storia e antropologia, si pone l\u2019intervento di <a href=\"?p=9820\" target=\"_blank\" title=\"Note sulle pratiche terapeutiche consuetudinarie in Rwanda tra colonialismo e seconda repubblica\" rel=\"noopener\">Chiara Torcianti<\/a> sulle pratiche terapeutiche consuetudinarie in Rwanda nel corso del Novecento, rituali di cura e spazi simbolici fortemente impermeabili al tempo e alla diffusione delle conoscenze scientifiche.<br>\nQuesto numero di Bibliomanie consente al lettore di disporre di un primo raffronto fra i fenomeni epidemici. Sul colera, oltre ai richiami presenti nel saggio di <a href=\"?p=9782\" target=\"_blank\" title=\"Una lettura storico-sociologica della pandemia odierna\" rel=\"noopener\">Pierre Sorlin<\/a>, <a href=\"?p=9789\" target=\"_blank\" title=\"Il colera e la paura\" rel=\"noopener\">Paolo Sorcinelli<\/a> ne sviluppa il quadro sociale durante l\u2019Ottocento in Italia soffermandosi, tra gli altri aspetti, sugli accertamenti dei decessi e le pratiche di sepoltura. Spostando lo sguardo ai primi anni Settanta del Novecento, <a href=\"?p=9881\" target=\"_blank\" title=\"Cozze amare. Napoli e i giorni del colera\" rel=\"noopener\">Federica Gatti<\/a> riprende il tema del colera a Napoli (gi\u00e0 terreno di osservazione del lavoro di Sorcinelli), che \u00e8 stato l\u2019ultimo caso per quanto riguarda questa epidemia nell\u2019Europa occidentale. Nel capoluogo campano \u00e8 stretto il rapporto tra malsane condizioni ambientali ed estensione dell\u2019epidemia, sulle quali si intreccia il lavoro nero a domicilio e la tossicit\u00e0 delle lavorazioni di pellame. Povert\u00e0 e sovra affollamento tornano nelle percentuali di pi\u00f9 alta mortalit\u00e0 con il Covid.<br>\nSpazi ristretti e condizioni promiscue interessano il rapporto tra guerra e sanit\u00e0 descritto sullo scenario francese del 1917. <a href=\"?p=9804\" target=\"_blank\" title=\"Il servizio sanitario militare in Francia nelle prime fasi della Grande Guerra: la Relazione Sanarelli\" rel=\"noopener\">Stefano Orazi<\/a> mette in evidenza come il servizio sanitario in Francia fosse stato messo sotto accusa dalla stampa sin dal 1915. In linea di continuit\u00e0 temporale si pone il saggio di <a href=\"?p=9793\" target=\"_blank\" title=\"Una rilettura della spagnola tra eroi veri e mancati\" rel=\"noopener\">Fabio Montella<\/a> sulla \u201cspagnola\u201d, attestatasi come la maggiore emergenza sanitaria del Novecento italiano. La storia di questa epidemia \u00e8 affrontata da un\u2019ottica classica \u2013 simile alle narrazioni legate al Covid 19 &#8211;  legata ai comportamenti virtuosi e alle eroicizzazioni, un aspetto che si intreccia con il conflitto appena concluso, ma la tessitura ci torna a parlare anche dei temi all\u2019ordine del giorno nel 2020, come il confronto, allora come cent\u2019anni dopo, con \u201cun nemico tremendo e sconosciuto\u201d. Allargando lo sguardo, questo nemico non \u00e8 per\u00f2 totalmente sconosciuto. <a href=\"?p=9935\" target=\"_blank\" title=\"La risposta della Corea del Sud al COVID-19: un modello di successo?\" rel=\"noopener\">Antonio Fiori<\/a>, analizzando la risposta della Corea del Sud al Covid 19, mostra come l\u2019esperienza di fronte ad attacchi epidemici affrontati dal Paese asiatico &#8211; in particolare la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS CoV) \u2013 abbia permesso sul piano legislativo e organizzativo un diverso approccio all\u2019emergenza Coronavirus, appiattendo rapidamente la curva epidemica ed evitando lockdown generalizzati. Un modello da studiare per meccanismi di prevenzione e chiarezza strategica. In questa direzione un quadro interpretativo di storia del presente \u00e8 offerto da <a href=\"?p=9782\" target=\"_blank\" title=\"Una lettura storico-sociologica della pandemia odierna\" rel=\"noopener\">Pierre Sorlin<\/a> che pone l\u2019accento sulle carenti strategie internazionali, sull\u2019assenza di politiche di coordinamento (come nell\u2019Unione europea) caratterizzate da politiche distinte quando non contraddittorie tra Paesi confinanti dove, semmai, l\u2019unico tratto comune appare l\u2019egoismo nazionale, richiamo rimarcato anche da <a href=\"?p=9813\" target=\"_blank\" title=\"Brexit, Covid and Partygate: The Beginning of the End of Johnsonian Populism in the UK?\" rel=\"noopener\">Jonathan Dunnage<\/a> sul Regno Unito. L\u2019autore intreccia le politiche anticovid con il clima di campagna elettorale permanente imposto dal premier Boris Johnson, il quale per\u00f2 non si segnala come modello di coerenza nei comportamenti personali approfittando del suo ruolo per infrangere le norme stabilite dal suo stesso governo.<br>\nSul piano del vissuto, con testimonianze di medici, pazienti e familiari dei malati si segnala l\u2019imponente progetto di storia del presente affrontato da <a href=\"?p=9816\" target=\"_blank\" title=\"Attraverso i muri. Storie al tempo della pandemia\" rel=\"noopener\">Andrea Broglia<\/a> che durante i mesi della pandemia ha filmato e raccolto centinaia di interviste producendo la docu serie <em>Attraverso i muri<\/em>.<br>\nUn notevole peso sulle strategie conoscitive antipanico per affrontare l\u2019emergenza viene dalle campagne di informazione istituzionali. Tra i contro modelli, spostandosi nel tempo e nell\u2019epidemia, c\u2019\u00e8 senz\u2019altro la appena reinsediata democrazia argentina di fronte alla diffusione dell\u2019Aids che lancia la campagna contro la malattia nel 1987, a cinque anni dalla prima diagnosi. <a href=\"?p=9795\" target=\"_blank\" title=\"Algo habr\u00e1n hecho: eufemismos en las campa\u00f1as sanitarias del VIH-SIDA en la Argentina entre 1987 y 1996\" rel=\"noopener\">Natalia Maria Elli<\/a> mostra come questa impreparazione sia dipendente dalla morale sessuale conservatrice vigente nel Paese sud americano.<br>\nAll\u2019opposto delle campagne antipanico, le teorie cospirative \u2013 mostra <a href=\"?p=9878\" target=\"_blank\" title=\"Malattie, epidemie, dicerie\" rel=\"noopener\">Elena Mazzini<\/a> &#8211; hanno accompagnato tutti i fenomeni epidemici alimentando il panico, cercando capri espiatori, condividendo lungo il tempo i \u201cmedesimi strati emotivi\u201d che sostanziano storicamente le narrazioni complottiste le quali, nell\u2019epoca dei social, si sono diffuse pi\u00f9 rapidamente del virus.<br>\n<a href=\"?p=9807\" target=\"_blank\" title=\"Malattia dell\u2019autocoscienza esagerata. Ancora dalla clinica di Luca Canali\" rel=\"noopener\">Elisabetta Brizio<\/a> e <a href=\"?p=9831\" target=\"_blank\" title=\"L\u2019innominabile ventre: malattie e alimentazione\" rel=\"noopener\">Maria Rosa Pant\u00e8<\/a> offrono uno sguardo sulla malattia legandola a percorsi della cultura filosofica e letteraria. <a href=\"?p=9807\" target=\"_blank\" title=\"Malattia dell\u2019autocoscienza esagerata. Ancora dalla clinica di Luca Canali\" rel=\"noopener\">Elisabetta Brizio<\/a> attraverso l\u2019analisi dell\u2019opera di Luca Canali affronta in chiave comparata le origini della \u201cletteratura malata\u201d chiamando in causa un articolato universo autoriale da Novalis, a Nietzsche a Thomas Mann a Bufalino. Il tema della malattia, a partire dalla malinconia e dal male di vivere, \u00e8 stato visto come espressione di una \u201cmaggiore profondit\u00e0 del sentire\u201d e di \u201cintensit\u00e0 delle fonti emotive\u201d. <a href=\"?p=9831\" target=\"_blank\" title=\"L\u2019innominabile ventre: malattie e alimentazione\" rel=\"noopener\">Maria Rosa Pant\u00e9<\/a> associa incursioni scientifiche e riferimenti letterari all\u2019ampio tema del ventre rintracciando una correlazione \u201cfra cibo, intestino, cervello e umore\u201d annotando in questa direzione convergenze tra letteratura e scienza.\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se la malattia rimette in discussione i fondamenti di un\u2019esistenza, l\u2019epidemia estende questo processo a livello collettivo. L\u2019esperienza vissuta con il Covid 19 ha traumaticamente posto al centro del vissuto il nostro rapporto con l\u2019infezione, in una dimensione tale che la stessa storia del mondo \u00e8 parsa incisa nella malattia. 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