{"id":978,"date":"2019-11-18T12:18:52","date_gmt":"2019-11-18T11:18:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978"},"modified":"2019-12-16T20:19:36","modified_gmt":"2019-12-16T19:19:36","slug":"per-una-storia-di-avanguardia-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978","title":{"rendered":"Per una storia di Avanguardia Nazionale"},"content":{"rendered":"\n<b>1. Premessa <\/b><br>\nAvanguardia nazionale [An] rappresent\u00f2, assieme a Ordine nuovo [On], la maggiore organizzazione dell&#8217;estrema destra fra gli anni Sessanta e i primi anni Settanta. Tuttavia, non ha ricevuto alcuna particolare attenzione storiografica<span id='easy-footnote-1-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-1-978' title='Manca una storia del gruppo, ma in alcuni (rari) testi di autori accademici \u00e8 possibile trovare notizie su An: Franco Ferraresi, &lt;em&gt;Minacce alla democrazia&lt;\/em&gt;, Feltrinelli, Milano 1995; Mirco Dondi, &lt;em&gt;L\u2019eco del boato&lt;\/em&gt;, Laterza, Roma-Bari, 2015; Davide Conti, &lt;em&gt;L\u2019anima nera della Repubblica&lt;\/em&gt;, Laterza, Roma Bari, 2013. Fra gli autori non accademici ricordiamo il fondamentale testo di Gianni Flamini, &lt;em&gt;Il partito del golpe&lt;\/em&gt;, Italo Bovolenta ed., Ferrara 1981-81 6 voll.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span> e quello che c\u2019\u00e8, sostanzialmente si reduce alla memorialistica o dalla pubblicistica di parte<span id='easy-footnote-2-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-2-978' title='In particolare il libro intervista a Stefano delle Chiaie, a cura di Massimiliano Griner e Umberto Berlenghini, &lt;em&gt;L\u2019aquila e il condor&lt;\/em&gt;, Sperling &amp;amp; Kupfer, Milano 2012; si veda anche: Tomaso Staiti Di Cuddia, &lt;em&gt;Confessione di un fazioso&lt;\/em&gt;, Mursia, Milano 2006; il testo ideologico base del gruppo ripubblicato: &lt;em&gt;La lotta politica di Avanguardia Nazionale&lt;\/em&gt;, Settimo Sigillo, Roma 2012.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nAl contrario, le vicende di questa organizzazione, nell\u2019insieme ristretta (non raggiunse mai i 10.000 aderenti, anche se va detto che erano in massima parte attivisti) sono un frammento rilevante per comprendere molti aspetti della strategia della tensione, a cominciare dal rapporto fra estrema destra e apparati di sicurezza. Uno spiraglio venne aperto gi\u00e0 dai primi anni Ottanta con le interviste di Delle Chiaie a giornali latino americani e, poco dopo, dalla sua audizione davanti alla Commissione di Inchiesta parlamentare sul Terrorismo e le Stragi presieduta dall\u2019onorevole Gerardo Bianco, nell\u2019aprile 1987 (il cui verbale, per\u00f2) venne segretato e tale rest\u00f2 sino al 1996<span id='easy-footnote-3-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-3-978' title='Il testo venne poi acquisito presso l\u2019archivio riservato del Senato da chi scrive questo articolo, per conto del g.i. milanese Guido Salvini ed allegato al fascicolo processuale dove pu\u00f2 essere consultato.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nQuasi nello stesso tempo, vennero le memorie di Vincenzo Vinciguerra<span id='easy-footnote-4-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-4-978' title='Cfr. Vincenzo Vinciguerra, &lt;em&gt;Ergastolo per la libert\u00e0&lt;\/em&gt;, Arnaud, Firenze 1989; Vincenzo Vinciguerra, &lt;em&gt;La strategia del depistaggio&lt;\/em&gt;, Ed. il Fenicottero, S.L., 1993.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span>, una figura assolutamente anomala nel panorama di queste vicende: militante prima di On e poi di An dalla quale, pure si allontan\u00f2 deluso, fu l\u2019autore reo confesso della strage di Peteano, che, nei suoi intenti avrebbe dovuto spezzare l\u2019asse fra le forze della destra extraparlamentare e gli apparati dello Stato democratico di cui lui, fascista rivoluzionario, si dichiara fiero avversario. Vinciguerra ha sempre rivendicato il suo diritto a dire quello che sa su quelle vicende, senza mai chiedere alcuno sconto di pena e le sue dichiarazioni hanno sempre avuto riscontro. Per questi motivi, i suoi libri ed articoli costituiscono una fonte privilegiata ed affidabile per ricostruire la trama della \u201cstrategia della tensione\u201d.<br>\nL\u2019origine lontana di questa ricerca \u00e8 negli incarichi peritali svolti da chi scrive questo articolo, fra il 1996 ed il 2007, per conto del Giudice Istruttore dottor Guido Salvini di Milano<span id='easy-footnote-5-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-5-978' title='Proc. pen. n 2\/92F R.G.G.I.  n 9\/\/)\u201d A R.G.P.M. l\u2019istruttoria del dottor Salvini \u00e8 poi confluita nel processo Maggi + Zorzi ed altri per la strage di Piazza Fontana e nel processo Maggi + altri per la strage di via Fatebenefratelli.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span> e della Procura della Repubblica di Brescia<span id='easy-footnote-6-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-6-978' title='Proc. pen. n 91\/1997 modello 21: l\u2019istruttoria dei dott Francesco Piantoni e  Roberto De Martino \u00e8 poi confluita nel processo Maggi + Rauti + Tramonte ed altri recentemente conclusosi e gli atti sono contenuti nell\u2019archivio derlla Casa della Memoria di Brescia.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span> (dott. Francesco Piantoni e Roberto De Martino) da cui provengono i documenti qui citati<span id='easy-footnote-7-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-7-978' title='I fascicoli processuali dell\u2019inchiesta milanese del dottor Salvini e quella bresciana dei dottori Piantoni e De Martino (con le relative perizie ed allegati di chi scrive questo testo) sono consultabili presso gli archivi delle rispettive Corti d\u2019Appello o, per le vie brevi, presso la Casa della Memoria di Brescia, che, a richiesta, rilascia gli interi fascicoli su supporto elettronico. fascicoli su supporto elettronico. Per le collocazioni archivistiche ci siamo regolati in questo modo: per quanto riguarda i documenti provenienti da fonti istituzionali (Direzione centrale della Polizia di Prevenzione, ora Servizio Centrale Antiterrorismo, Sismi, ora Aise, Sisde ora Aisi, Presidenza del Consiglio, Mae, Co-Ge.Guarfi, Questura di Roma) non essendo state ancora tutte versate all\u2019Acs o non essendo ancora disponibili per la libera consultazione,  abbiamo lasciato le collocazioni degli archivi di deposito cos\u00ec come sono rinvenibili nelle perizie accluse ai citati fascicoli processuali.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span>.<br><br>\n<b>Avanguardia Nazionale: dagli esordi allo scioglimento<\/b><br>\nNel 1957, un gruppo di giovani, guidato da Stefano Delle Chiaie, si distaccava da Ordine Nuovo per formare i Gruppi di Azione Rivoluzionaria che, nel 1959, si trasformavano in Avanguardia Nazionale Giovanile.<br>\nIl gruppo di Delle Chiaie si differenziava da quello di Rauti per diversi aspetti, quali:<br>\nI) l&#8217;estrazione sociale pi\u00f9 modesta dei dirigenti di An rispetto a quelli di On; <br>\nII) la minore capacit\u00e0 di contatti a livello internazionale o con il mondo istituzionale e giornalistico;<br>\nIII) la scarsissima propensione alla elaborazione teorico-politica compensata da una spiccata propensione attivistica, espressa, il pi\u00f9 delle volte, nella forma di un virulento squadrismo.<br>\nLe ripetute violenze causarono una valanga di procedimenti penali, che, nel 1965, spinsero Stefano Delle Chiaie a sciogliere il gruppo:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\n&#8230;uno stratagemma tattico, dato che la leadership si impegnava a &#8220;tenere unito l&#8217;ambiente per le inevitabili lotte future&#8221;. Alcuni dei militanti pi\u00f9 in vista uscirono di scena per una sorta di maquillage politico; altri rientrarono nel Msi.&#8221;<\/span><span id='easy-footnote-8-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-8-978' title='F. Ferraresi, &lt;em&gt;Minacce alla democrazia&lt;\/em&gt;, cit., p. 126.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span><span class=\"sec-quotation\"> D&#8217;altra parte: &#8220;i legami con il Msi non erano mai venuti meno&#8221;, come si legge nelle dichiarazioni processuali di Paolo Pecoriello: &#8220;Non si pu\u00f2 parlare di un netto distacco fra il Msi ed An. Infatti servimmo la prima volta il candidato Ernesto Brivio nella campagna elettorale per le elezioni amministrative. Successivamente, nelle politiche, An tent\u00f2 di proporre un proprio candidato per il Parlamento, Paolo Signorelli, nelle liste del Msi. Ma Avanguardia dette il massimo del suo contributo nel duello fra Almirante e Michelini nell&#8217;imminenza del congresso di Pescara. L&#8217;on. Almirante, promotore della corrente di Rinnovamento, mise nelle mani di Stefano Delle Chiaie l&#8217;organizzazione di detta corrente incaricandoci di prendere in mano, in poco tempo, la direzione del maggior numero di possibile di sezioni onde poter disporre in sede di congresso dei loro voti.\n<\/span><span id='easy-footnote-9-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-9-978' title='Ivi.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span><br><br>\nIl che, per\u00f2, non impediva al gruppo di svolgere propaganda anche per il movimento pacciardiano di Nuova Repubblica<span id='easy-footnote-10-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-10-978' title='Riservata-raccomandata del Questore di Firenze Romanelli alla Direzione Generale di Ps del 7 luglio 1964, non prot; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>10<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nA partire dal 1965, anno dello &#8220;scioglimento tattico&#8221; di An, il referente privilegiato degli avanguardisti nel Msi diventava l&#8217;onorevole Pino Romualdi<span id='easy-footnote-11-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-11-978' title='Riservata-raccomandata del Questore di Roma Di Stefano alla Direzione Generale di Ps del 23 agosto 1965, non prot; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>11<\/sup><\/a><\/span> che, manifestava intermittentemente l&#8217;intenzione di uscire dal Msi, per promuovere un&#8217;aggregazione con i gruppi della destra extraparlamentare.<br>\nAvanguardia nazionale, continuava, quindi a vivere come gruppo interno-esterno al Msi, intervenendo nelle elezioni politiche del 1968 in appoggio al Msi (a differenza di On e Fn che optarono per la scheda bianca), e &#8211; stando alle informative dello Uaarr &#8211; progettando attentati<span id='easy-footnote-12-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-12-978' title='Scheda sul movimento Avanguardia Nazionale Giovanile, del 31 ottobre 1967, prot. 224-26241; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221; p. 4.'><sup>12<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nIn questo contesto, va inserito il pro-memoria del 18 dicembre 1968<span id='easy-footnote-13-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-13-978' title='Promemoria anonimo del 18 dicembre 1968 su Avanguardia Nazionale, prot. 224-26899; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>13<\/sup><\/a><\/span>:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nVerso la fine del 1964 l&#8217;Ang fu sciolta, per riformarsi dopo brevissimo tempo in maniera totalmente diversa: alcuni elementi di sicura fede, appartenenti alla vecchia Ang, furono avvicinati cautamente e singolarmente e fu loro proposto, nelle forme che il caso richiedeva, se volevano entrare a far parte di una organizzazione segreta, composta da persone disposte a qualsiasi sacrificio [\u2026] \nTale organizzazione segreta [\u2026] fu costituita in modo che non tutti i componenti potessero conoscersi fra di loro: furono pertanto formati gruppi di due, tre o quattro persone al massimo.\n Molti elementi, mentre facevano parte dell&#8217;Ang, erano stati istruiti sull&#8217;uso delle armi e degli esplosivi da un ex ufficiale francese della legione straniera<\/span><span id='easy-footnote-14-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-14-978' title='Poi identificato in Jean Denise Raingeart de la Bletierre.'><sup>14<\/sup><\/a><\/span><span class=\"sec-quotation\">, in uno scantinato sito in via Amari Michele a Roma\n Con la costituzione dell&#8217;organizzazione segreta, a tali lezioni teoriche di carattere politico e paramilitare, seguirono, nell&#8217; estate del 1966, corsi pratici in Antrodoco (Rieti).\n[\u2026] Tale corso, che ebbe la durata di una quindicina di giorni, fu tenuto da un ex ufficiale tedesco di circa 38-40 anni. \n[\u2026] Oggi il maggior numero degli attivisti di tale organizzazione si trova a Roma [&#8230;] Alcuni invece si sono trasferiti in citt\u00e0 dell&#8217;Italia Centro Settentrionale.\n<\/span><br><br>\nIl documento sembra essere qualcosa di pi\u00f9 della nota di un informatore; anche l&#8217;insolita titolazione di &#8220;pro-memoria&#8221; fa pensare piuttosto a dichiarazioni rese informalmente, a un ufficiale di polizia, da qualche aderente all&#8217;organizzazione stessa.<br>\nUna conferma indiretta viene dagli errori e dallo stile (l&#8217;autore indica scrive Delle Ghiaie anzich\u00e9 Delle Chiaie, gen. Di Lorenzo anzich\u00e9 De Lorenzo, che sembrano altrettante trascrizioni fonetiche, sino a quell&#8217;illuminante: &#8220;via Amari Michele &#8221; che tradisce l&#8217;abitudine burocratica di premettere il cognome al nome, estesa, per l&#8217;occasione, alla toponomastica), che suggeriscono l&#8217;immagine di un verbalizzante di basso grado, in qualche commissariato di quartiere (un informatore o un funzionario dell&#8217;Uaarr difficilmente sarebbe incorso in questi errori sui nomi).<br>\n\u00c8 da ricordare che proprio nel dicembre del 1968 aveva luogo l&#8217;inchiesta sugli attentati, del 19, 20, 21 e 26 novembre di quell&#8217;anno, contro alcuni istituti scolastici romani. In occasione degli arresti seguiti, alcuni indiziati (Mario Palluzzi, Alessandro Pisano e, soprattutto, Alfredo Sestili, Mario Merlino ed Enzo Maria Dantini) avevano fatto pesanti ammissioni chiamando in causa Delle Chiaie<span id='easy-footnote-15-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-15-978' title='Riservata-raccomandata del Questore di Roma Di Stefano alla Direzione Generale di Ps del 4 febbraio 1969, non prot; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>15<\/sup><\/a><\/span>. Sembra ragionevole dedurre che il pro-memoria sia in qualche modo connesso a quell&#8217;evento. La vicenda si sgonfi\u00f2 rapidamente a causa delle versioni successive e contraddittorie fornite da Sestili. In ogni caso, il documento presenta motivi di interesse che vanno ben al di l\u00e0 degli attentati del novembre 1968. Innanzitutto, colpisce la data in cui avrebbero avuto inizio i &#8220;corsi pratici&#8221; ad Antrodoco, l&#8217;estate del 1966, cio\u00e8 il momento di formazione dei Nuclei di Difesa dello Stato. Inoltre, \u00e8 interessante il riferimento all&#8217;ex ufficiale francese che avrebbe addestrato gli elementi di An all&#8217;uso di esplosivi, che ricorda molto da vicino quel \u00abcerto Jean, un francese dell&#8217;Oas &#8230; istruttore militare ed esperto di esplosivi\u00bb di cui si legge alla p. 186 dell&#8217;inchiesta La strage di Stato quale abituale frequentatore, in quegli anni, di Delle Chiaie. Anche il teste Paolo Pecoriello, nel corso dell\u2019inchiesta del dottor Guido Salvini, ha dichiarato:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nHo effettivamente frequentato un corso di addestramento alla guerriglia, nel cui contesto veniva anche insegnato l&#8217;uso di esplosivi&#8230; Nostro istruttore era un francese che mi venne presentato come ex ufficiale dell&#8217;Oas&#8230; Il corso si tenne in una ex sede di Avanguardia, in un sottoscala di via Michele Amari\n<\/span><span id='easy-footnote-16-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-16-978' title='Sentenza Ordinanza del giudice istruttore Guido Salvini 18 marzo 1995 p 361, proc. pen. 2 \/92\/F Rggi.'><sup>16<\/sup><\/a><\/span><br><br>\nDunque, sembra che il promemoria abbia riscontri che lo rendono credibile. Interessante \u00e8 anche la struttura compartimentata dell&#8217;organizzazione segreta.<br><br>\n<b>3. La vicenda dei &#8220;manifesti cinesi&#8221;<\/b><br>\nIntorno al periodo dello &#8220;scioglimento tattico&#8221;, si verific\u00f2 il notissimo episodio dei &#8220;manifesti cinesi&#8221; sul quale, Pecoriello, nella deposizione riportata nella citata Sentenza Ordinanza, ha fornito una ricostruzione ricca di particolari (come il fermo, a Livorno, di alcuni avanguardisti impegnati nell&#8217;affissione, immediatamente rilasciati e senza alcun motivo apparente). \u00c8 utile incrociare questo racconto, con le dichiarazioni si Stefano Delle Chiaie davanti alla Commissione Parlamentare sulle stragi il 9 aprile 1987:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nNel 1965 venne da noi un camerata, \u2026 Pino Bonanno di Ceccano, il quale ci espose l&#8217;iniziativa di diffondere circolari e manifesti che attaccavano il revisionismo sovietico e confermavano la linea stalinista. Questo doveva servire per creare una frattura all&#8217;interno del Pci. Si era a cavallo fra il 1965 ed il 1966, alla vigilia dell&#8217;autoscioglimento [&#8230;] Valutammo la situazione, la possibilit\u00e0 e l&#8217;interesse che potevamo avere con un&#8217;azione politica di questo genere e accettammo l&#8217;operazione. Ci fu un primo manifesto [&#8230;] successivamente ce ne furono altri, finch\u00e9 ci fu un incidente, il giorno dopo la veglia per il Viet Nam all&#8217;Adriano. Non ricordo esattamente il giorno, ma durante la veglia ci furono degli incidenti, fu fermato un camerata, che fu interrogato e catturato. Disse che avevano individuato la sua auto nella zona, per\u00f2 egli sostenne che l&#8217;auto l&#8217;aveva prestata a un suo cugino che era in Abruzzo. La cosa non rispondeva al vero. Allora io accompagnai questo camerata all&#8217;Ufficio Politico, per fare in modo che ritrattasse la sua deposizione [&#8230;] durante la deposizione, il dottor Mazza, che era allora il capo del settore di destra dell&#8217;ufficio politico, si congratul\u00f2 per l&#8217;operazione dei manifesti cinesi.  Io chiesi a cosa si riferisse. Egli mi disse che era stato fermato un elemento di Avanguardia a Massa, mentre affiggeva i manifesti cinesi: \u201cL&#8217;operazione \u00e8 vostra. Mi sembra un&#8217;operazione valida. In qualsiasi momento sono a disposizione.\u201d  Io negai e, tornato in sede, mi consultai con i camerati, riferii il fatto e [&#8230;] decidemmo di chiedere una collaborazione al dottor Mazza. Ci venne il dubbio circa l&#8217;origine dell&#8217;operazione dei manifesti cinesi.  Fino a quel momento avevamo saputo da Bonanni che era una iniziativa di un gruppo di camerati, che dopo la seconda guerra mondiale erano rimasti in contatto fra loro e avevano deciso di fare questa operazione. La versione di Mazza ci allert\u00f2 e ci fece pensare che potesse esserci qualcosa di diverso. Allora, un camerata chiam\u00f2 per telefono il dottor Mazza e gli dette un appuntamento a Piazza Venezia dove mi incontrai appunto con il dottor Mazza e altre due persone [\u2026] a Mazza fu chiesto se era in grado di darci copertura. Egli rispose di si.<br>\nLasciammo Mazza e tornammo a Piazza Zama, dove era la nostra sede.  Forse erano trascorsi quaranta minuti dal momento in cui avevamo lasciato Mazza [&#8230;] Chiamammo Bonanni, per avvertirlo del fatto accaduto. Pino Bonanni, prima che potessimo parlare, per telefono disse che Mario Tedeschi, che era l&#8217;ideatore di questa operazione era inferocito, perch\u00e9 aveva saputo che avevamo chiesto la copertura a Mazza. Questo ci fece capire immediatamente [&#8230;] Il giorno dopo andammo da Bonanni a Ceccano, per chiedergli spiegazioni. Il Bonanni ci disse che il gruppo era rappresentato da una struttura nata dopo la seconda guerra mondiale, della quale facevano parte alcuni ex camerati e alcuni partigiani bianchi [\u2026] Allora il Bonanni ci spieg\u00f2 di questa struttura, che l&#8217;operazione era finanziata dalla Cia e che passava attraverso il Ministero degli Interni. Capimmo quindi qual\u2019 era il giro che aveva motivato l&#8217;operazione dei manifesti cinesi\n<\/span><span id='easy-footnote-17-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-17-978' title='Verbale dell\u2019Audizione del 9 aprile 1987 di Stefano Delle chiaie davanti alla Commissione Palramentare monocamerale sulle stragi in Italia XIV\/ 6 e segg.'><sup>17<\/sup><\/a><\/span><br><br>.\nNon \u00e8 del tutto convincente la versione di una iniziale inconsapevolezza degli avanguardisti, al momento in cui assunsero l&#8217;incarico dell&#8217;operazione &#8220;manifesti cinesi&#8221;. Infatti, \u00e8 per lo meno strano che essi non abbiano cercato di sapere qualcosa di pi\u00f9 su questo gruppo di \u00abcamerati restati in contatto fra loro dopo la IIa guerra mondiale\u00bb, soprattutto in considerazione dell&#8217;insolita proposta. Si immagina che gli uomini di An conoscessero abbastanza bene il mondo dell&#8217;estrema destra italiana, per cui questo gruppo, che non aveva neppure una denominazione precisa, avrebbe dovuto insospettirli. E qualche dubbio sarebbe dovuto affiorare in occasione del fermo, seguito da pronto rilascio, degli attivisti a Livorno come dice Pecoriello o Massa come dice delle Chiaie: non \u00e8 chiaro se si tratti dello stesso caso e uno dei due ricordi male, o se si tratti di due vicende distinte.  Infatti, non \u00e8 usuale che la polizia trovi estremisti di destra impegnati ad affiggere manifesti di opposta parte politica e li rilasci senza cercare spiegazioni ulteriori. Eppure, Delle Chiaie ed i suoi attesero le congratulazioni del dott. Mazza per iniziare a nutrire qualche dubbio.<br>\nL&#8217;aspetto pi\u00f9 rilevante delle dichiarazioni di Delle Chiaie riguarda, invece, la questione della &#8220;struttura&#8221; anticomunista di cui gli avrebbe parlato Bonanno.<br>\nIl riferimento all&#8217;epoca di costituzione della struttura (dopo la IIa guerra mondiale) farebbe pensare agli antecedenti di Gladio (\u00e8 da notare che Delle Chiaie parla nel 1987, quando di Gladio non si sapeva ancora pubblicamente) ma Gladio, almeno ufficialmente, era alle dipendenze delle gerarchie militari, non del Ministero degli Interni, n\u00e9 nei suoi elenchi sono mai comparsi i nomi di Tedeschi e Bonanno. Questi altri elementi suggeriscono invece che Bonanno parlasse di un&#8217;altra struttura, parzialmente convergente. Una struttura su cui Delle Chiaie torna ripetutamente nel corso della sua audizione per aggiungere qui e l\u00ec qualche ulteriore particolare:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nNoi abbiamo saputo di una struttura occulta che spesso ha attraversato anche le frange del nostro movimento [\u2026]<br>\nEvidentemente, durante il periodo in Spagna abbiamo compiuto delle analisi, delle valutazioni. Una di queste riguardava la struttura nata dopo la seconda guerra mondiale. Penso che ad essa si riferisca Vinciguerra nel parlare di struttura di sicurezza. La nostra analisi ci aveva condotto un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0, portandoci a ritenere che tale struttura fosse stata utilizzata nel tempo a fini di equilibri interni tra gruppi di potere, che tendevano a rafforzare il sistema, non a creare rotture al suo interno, limitandosi solo a modificare equilibri, spazi di potere. La struttura nata per motivi esterni -credo che si riferisca ad accordi per difendersi dalla minaccia che poteva venire dal partito comunista alla stabilit\u00e0 interna- si sarebbe trasformata in un mezzo di lotta politica.<br>\nHo detto che nacque dopo la fine della seconda guerra mondiale una struttura che comprendeva \u2026sia partigiani bianchi, sia camerati, i quali furono organizzati in funzione anticomunista. \u2026. Quando parlo di struttura, non significa che questa sia organica ed omogenea; pu\u00f2 anche essere in compartimenti stagni, utilizzata di volta in volta \u201cin funzione di\u201d. Mi spiego?\n<\/span><span id='easy-footnote-18-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-18-978' title='Audizione di Delle Chiaie cit. p. XV\/2, p. XVII\/7, p. XXV\/9-10.'><sup>18<\/sup><\/a><\/span><br><br>\nPer la verit\u00e0 avrebbe potuto spiegarsi meglio, ma, dall&#8217;insieme  dei brani, possiamo ricavare questo questa descrizione sommaria dell&#8217;organizzazione segreta: costituita dopo la Seconda guerra mondiale, composta da ex partigiani bianchi e da fascisti organizzati in funzione anticomunista, ma in diversi compartimenti impermeabili l&#8217;uno all&#8217;altro; con un&#8217;articolazione che consentiva, di volta in volta, di mobilitare il compartimento idoneo all&#8217;azione voluta; finanziata dalla Cia, ma coordinata, almeno in Italia, dal Ministero degli Interni; occulta; sorta da esigenze di ordine esterno ma, via via, piegata in funzione di scontri di potere interni. Inoltre, Delle Chiaie manifesta sospetti di infiltrazioni nell&#8217;ambiente &#8220;nazional-rivoluzionario&#8221;, ad opera di questa &#8220;struttura&#8221;, attraverso Chiesa ed un non meglio identificato &#8220;Legionario&#8221;<span id='easy-footnote-19-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-19-978' title='Ivi XVII\/8.'><sup>19<\/sup><\/a><\/span> (di un tale soprannominato &#8220;Legionario&#8221; parla anche Vinciguerra), e, ma il riferimento si fa pi\u00f9 sfumato, attraverso Spiazzi e Degli Occhi.<span id='easy-footnote-20-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-20-978' title='Ivi XX\/6.'><sup>20<\/sup><\/a><\/span> Un&#8217;ombra lambisce anche Cristiano De Eccher.<span id='easy-footnote-21-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-21-978' title='Ivi XV\/2.'><sup>21<\/sup><\/a><\/span><br>\nNaturalmente, Delle Chiaie assume questa &#8220;struttura&#8221;, ed i suoi infiltrati, come una sorta di \u201cconvitato di pietra\u201d che ha ostacolato in ogni modo l&#8217;unificazione delle forze nazional-rivoluzionarie<span id='easy-footnote-22-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-22-978' title='Ivi, XV\/2.'><sup>22<\/sup><\/a><\/span> ed Avanguardia Nazionale come una vittima indiretta di questa azione disgregatrice.<br>\nNel complesso, si ha l&#8217;impressione che la descrizione fatta da Delle Chiaie sia una sorta di <em>cocktail<\/em> fra alcune caratteristiche di Gladio, altre degli Nds con, in pi\u00f9, i riferimenti al Ministero dell\u2019Interno.<br>\nDi fatto, la trasformazione di An in organizzazione segreta dedita ad attivit\u00e0 paramilitari, si colloca fra la pubblicazione dei due volumetti sulla guerra rivoluzionaria di Giannettini (seconda met\u00e0 del 1964) e la costituzione dei Nds (estate del 1966) e mostra caratteri organizzativi assai simili a quelli descritti nel brano del secondo intitolato &#8220;La parata e la risposta&#8221;.<br><br>\n<b>4. Avanguardia Nazionale e i rapporti con l&#8217;Ufficio Affari Riservati<\/b><br>\nQueste considerazioni riportano al problema centrale della storia di An: quali sono stati i suoi reali rapporti con lo Ufficio affari riservati?<br>\nDelle Chiaie ha sostenuto, nella sua audizione, di aver compreso solo dopo la conversazione con Bonanno di essere stato strumentalizzato da una catena che, passando per Mario Tedeschi e Federico Umberto D&#8217;Amato, giungeva a Mariano Rumor e a Giulio Andreotti<span id='easy-footnote-23-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-23-978' title='Ivi XIV\/9.'><sup>23<\/sup><\/a><\/span>. Naturalmente, il leader di An afferma di essersi ritratto dall&#8217;iniziativa non appena comprese tutto ci\u00f2. La &#8220;diceria&#8221; su rapporti inconfessabili fra An e Uaarr, la &#8220;leggenda&#8221; di &#8220;A. Ministero&#8221; (come era definita negli ambienti ordinovisti) nascerebbe, dunque, da questa singola vicenda che vedrebbe gli avanguardisti inconsapevolmente usati.<br>\nLa tesi opposta, di un Delle Chiaie agente consapevole dell&#8217;Ufficio Aarr \u00e8 stata sostenuta, nell&#8217;arco di quasi trent&#8217;anni, da moltissime persone delle pi\u00f9 diverse collocazioni politiche ed ha trovato largo consenso negli ambienti di destra. Fra i pi\u00f9 accaniti sostenitori di questa accusa ricordiamo il segretario del Msi Almirante<span id='easy-footnote-24-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-24-978' title='Appunto del 17 maggio 1982 su Delle Chiaie, non prot.; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>24<\/sup><\/a><\/span>, Marco Pozzan, il direttore del \u201cCandido\u201d Giorgio Pisan\u00f2, il Comitato per la Liberazione di Franco Freda. La stessa accusa venne dal senatore Gastone Nencioni, nel corso di un intervento al Senato, nell&#8217;ottobre del 1974, nel quale dichiar\u00f2 che \u00abAvanguardia Nazionale era sempre stata gestita dal ministero degli Interni<span id='easy-footnote-25-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-25-978' title='Walter Rubini, Il segreto della Repubblica, Milano, Edizioni Flan, p. 123.'><sup>25<\/sup><\/a><\/span>\u00bb.<br>\nProprio a quei giorni (11 ottobre 1974) risale una nota informativa al Ministero dell\u2019Interno, proveniente da Milano<span id='easy-footnote-26-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-26-978' title='Nota \u201cda fonte attendibile\u201d dell&amp;#8217;11 ottobre 1974, prot. 224-31545; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Msi Varie&amp;#8221;.'><sup>26<\/sup><\/a><\/span> che riferiva:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nRomualdi sta cercando di coalizzare alcuni giovani e fino ai quarantenni, col preciso scopo di eliminare la candidatura del sen. Mario Tedeschi, quale prossimo segretario del Msi. Le voci che circolano su finanziamenti di Enti dello Stato o di partito, ai gruppi extraparlamentari di destra, vengono attribuite proprio all&#8217;attivismo dei camerati di Romualdi.  I quali, d&#8217;accordo con lo stesso, penserebbero di indire fra qualche settimana una conferenza stampa a Roma, e che verrebbe promossa dai gruppi di Avanguardia Nazionale.<br>\nFra i tanti temi e le prove che esisterebbero, Avanguardia Nazionale, farebbe risaltare che ad essa, fra l&#8217;altro, gli \u00e8 stato consegnato un milione di lire dal sen. Tedeschi, da parte del Ministero dello Interno. Dicono che si tratti di un assegno circolare.  Inoltre, metterebbero in particolare rilievo anche alcuni fatti, come quello riguardante la sempre cospicua documentazione che il Tedeschi ha circa le formazioni illegali, che essi affermano non poter provenire da altri, che da vari servizi di informazione\n<\/span><span id='easy-footnote-27-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-27-978' title='Ivi.'><sup>27<\/sup><\/a><\/span>.<br><br>\nAd un primo esame, l&#8217;informativa appare inverosimile: pur di colpire un avversario politico, An sarebbe stata disposta ad ammettere pubblicamente di aver ricevuto denaro dal Ministero dell\u2019Interno, dando cos\u00ec ragione ai suoi detrattori di sinistra e di destra.<br>\nD&#8217;altra parte, lo &#8220;scandalo&#8221; avrebbe colpito Tedeschi (ed il suo alleato Nencioni) che, paradossalmente, nelle stesse settimane si affannava a sostenere, che An era eterodiretta dallo Uaarr, ma certamente non avrebbe mai ammesso di esserne il tramite.<br>\nIn questo modo, lo scambio di accuse si sarebbe risolto in un doppio suicidio politico. Ne deriverebbe, quindi, un giudizio di inverosimiglianza del documento, se non vi fosse un particolare: il momento in cui si svolgono queste convulse manovre. Nel 1974, a seguito delle stragi di Brescia e San Benedetto Val di Sambro, l&#8217;estrema destra era travolta da una tempesta politico-giudiziaria senza precedenti: On era gi\u00e0 stato sciolto il 22 novembre del 1973 e si era aperto un procedimento penale per ricostituzione del Pnf contro An, con oltre 100 imputati.<br>\nSi prospettava, dunque, lo scioglimento anche di An (in effetti, esso avverr\u00e0 nel 1976) che si difendeva con durezza:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nIn una conferenza stampa tenuta in un albergo romano dal segretario Adriano Tilgher, dall&#8217;esponente del Fn Zerbi e dall&#8217;avvocato Giorgio Arcangeli. Secondo Tilgher e Zerbi, non si contano i tentativi dei cosiddetti &#8216;corpi separati&#8217; (Sid ed Ufficio Affari riservati) e dei singoli esponenti politici per strumentalizzare la loro associazione. \nIn qualche caso &#8211; ammette Zerbi &#8211; questi tentativi sono riusciti e le vittime sono state alcuni nostri giovani aderenti, i pi\u00f9 immaturi e romantici!  Tilgher e Zerbi dichiarano che il ministro socialdemocratico Mario Tanassi \u201cha cercato di avere rapporti con il Fronte Nazionale\u201d ed accusano il senatore missino Mario Tedeschi, direttore del settimanale &#8216;Il Borghese&#8217;: \u201cOggi ci attacca duramente -dice Tilgher- eppure nel &#8217;64-65 aveva molta simpatia per noi, tanto che ci finanziava regolarmente con un assegno mensile di 300 mila lire\u201d\n<\/span><span id='easy-footnote-28-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-28-978' title='Sandro Forte, &lt;em&gt;Processi alle idee&lt;\/em&gt;, Roma Europa libreria editrice, 1994, p. 77.'><sup>28<\/sup><\/a><\/span>.<br><br>\nDunque, la chiamata di correo (ovviamente in termini politici, pi\u00f9 che giudiziari) nei confronti di Tedeschi faceva parte della linea di difesa del gruppo contro la minaccia di scioglimento. E di un finanziamento di fonte ministeriale per trecentomila lire al mese aveva gi\u00e0 detto il libro <em>La strage di Stato<\/em> (dunque era fatto non nuovo).<br>\nTedeschi e Nencioni, dal canto loro, avevano dato vita alla campagna contro An, nel quadro della pi\u00f9 generale presa di distanza del Msi da questo gruppo.<br>\nDopo gli incidenti milanesi del 12 aprile del 1973 (nei quali un giovane agente di Pubblica sicurezza perse la vita per il lancio della bomba da parte di due neo-fascisti) e dopo l&#8217;avviso di reato, per ricostituzione del Pnf, inviato dalla procura milanese ad Almirante, il Msi aveva deciso di recidere ogni rapporto con l&#8217;estrema destra extraparlamentare, cercando di scaricare su di essa l&#8217;intera responsabilit\u00e0 delle violenze degli ultimi anni. E, il settore &#8220;perbenista&#8221; del partito (Nencioni, Tedeschi) si poneva alla testa di questa campagna, anche per ridimensionare Almirante e prepararne la successione.<br>\nA questa presa di distanza, An reagiva rinfacciando, ai suoi accusatori del momento, i trascorsi, peraltro non remotissimi, di collaborazione. Peraltro, la chiamata in causa di Tedeschi preludeva ad un obiettivo ben pi\u00f9 ambizioso: legare le mani allo stesso Uaarr, minacciando di trascinarlo nella propria rovina.<br>\nA chiarire questo aspetto della linea difensiva di An, provvedeva, il 30 giugno 1975 il &#8220;Bollettino di controinformazione nazionale rivoluzionaria\u201d:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nChi pensasse ad un indolore provvedimento amministrativo contro Avanguardia Nazionale ha sottovalutato la forza e la decisione di questa organizzazione. Se poi si arriver\u00e0 al processo, Avanguardia Nazionale chiamer\u00e0 sul banco dei testimoni ministri, uomini politici, segretari di partito, corpi separati e quanti in un modo o nell&#8217;altro hanno prima cercato l&#8217;amicizia di Avanguardia Nazionale e poi, visti respinti i tentativi, hanno deciso la fine di una organizzazione non incasellabile nei giochi di sistema\n<\/span><br><br>\nProsa sin troppo chiara per richiedere spiegazioni. Dodici anni dopo, davanti alla Commissione presieduta dall&#8217;onorevole Bianco, Delle Chiaie, interrogato in proposito, replicher\u00e0 con imbarazzate vaghezze e calcolate reticenze:\n<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nNon so chi scrisse quello che lei sta leggendo [\u2026] Evidentemente e comunque ci si riferiva in generale agli uomini politici. \u00c8 inutile nominarli qui, perch\u00e9 erano molti quelli con i quali avevamo avuto contatti.\n<\/span><br><br>\nAd una precisa domanda su chi si indicasse con il termine &#8220;corpi separati&#8221;:\n<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nSe fossi stato l&#8217;estensore non avrei messo &#8220;corpi separati&#8221;. Non ho mai ritenuto che Labruna o le altre deviazioni siano il frutto di corpi separati\n<\/span><br><br>\nN\u00e8 migliore risposta ebbe una domanda sul plurale a proposito degli uomini politici (che Delle Chiaie aveva ristretto al solo Almirante) o dei ministri:\n<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nChi ha scritto quelle note non poteva sapere che ci sarebbe stata una Commissione parlamentare che avrebbe chiesto chiarimenti su una frase\n<\/span><span id='easy-footnote-29-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-29-978' title='Tutti i passaggi sono in: Audizione cit. XIV\/2 e 3.'><sup>29<\/sup><\/a><\/span>.<br><br>\nAlla luce di queste considerazioni, la citata nota confidenziale dell&#8217;11 ottobre 1974 appare verosimile, aprendo la porta ad una ipotesi: che An non avesse tanto intenzione di esibire effettivamente l&#8217;assegno circolare di un milione nel corso della conferenza stampa (e, in effetti, ci\u00f2 non accadde), quanto di far sapere, a chi ne aveva interesse, che avrebbe potuto farlo. In margine alla vicenda, notiamo anche un particolare: Delle Chiaie ed An hanno sempre ammesso, dal 1975 in poi, di aver ricevuto contributi da Tedeschi, ma solo per il biennio 1964-1965, per importi, pi\u00f9 o meno regolari, intorno alle 300.000 lire, mentre hanno sempre negato ulteriori sovvenzioni. L&#8217;informativa, invece, parla di un assegno circolare per un importo pi\u00f9 consistente, dunque non sembra che esso possa far esser riferito alle &#8220;sottoscrizioni&#8221; di dieci anni prima, quanto a pagamenti ben pi\u00f9 recenti.<br>\nOvviamente, alle smentite di Delle Chiaie si sono sempre associate quelle dei responsabili del Ministero degli Interni, che hanno costantemente negato di aver utilizzato Delle Chiaie come collaboratore o informatore ed un esempio \u00e8 dato dalla nota interna del 29 dicembre 1970 dedicata al libro <em>La strage di Stato<\/em><span id='easy-footnote-30-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-30-978' title='Scheda sul libro La strage di Stato del 29 dicembre 1970; non prot.; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Borghese&amp;#8221; p. 6.'><sup>30<\/sup><\/a><\/span> che riprende alcuni dati dell&#8217;appunto 10 marzo 1970<span id='easy-footnote-31-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-31-978' title='Appunto del 10 marzo 1970, non prot.; APP-mi, in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>31<\/sup><\/a><\/span><br>\nD&#8217;altra parte, dalla lettura dei documenti rinvenuti presso l&#8217;APP-mi, si colgono spesso espressioni ostili degli uffici di polizia nei confronti del leader di Ang: ad esempio, Delle Chiaie \u00e8 costantemente descritto come elemento fanatico e pericoloso (il che accade molto pi\u00f9 raramente nel caso di Pino Rauti), spessissimo affiorano espressioni sgradevoli nei confronti di Leda Pagliuca indebitamente definita sua &#8220;amante&#8221; (mentre, per quanto non sposati, i due ebbero costantemente un rapporto di tipo familiare, ma forse questo, agli occhi di un agente di Ps, negli anni sessanta, non doveva fare molta differenza), persino lo stesso volume del fascicolo personale di Delle Chiaie  (ben 13 faldoni, contro i due di Rauti, e gli altrettanti di Graziani o Nardi) denota un&#8217;attenzione che difficilmente potrebbe essere definita amichevole.<br>\nNaturalmente, tutto questo non esclude affatto che Delle Chiaie possa aver avuto rapporti con dirigenti del Ministero dell\u2019Interno, ma \u00e8 ragionevole supporre che abbiano registrato fasi diverse e siano stati di natura diversa e pi\u00f9 complessa di quella di un rapporto di tipo confidenziale.<br>\nA complicare ulteriormente la questione, si aggiungono documenti meno affidabili.<br>\n \u00c8 il caso dell&#8217;intervista che Delle Chiaie avrebbe concesso al giornale latino americano \u201cMeridiano\u201d il 17 luglio 1983<span id='easy-footnote-32-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-32-978' title='Traduzione intervista di Stefano Delle Chiaie a &amp;#8220;Meridiano&amp;#8221; nel 1983, prot. illegibile; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>32<\/sup><\/a><\/span>. L&#8217;intervista era preceduta da una postilla che spiegava in che modo si era stabilito il contatto con il latitante italiano:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nUno sconosciuto ha chiamato la nostra redazione&#8230; per parlare di alcune dichiarazioni che Delle Chiaie desiderava fare all&#8217;opinione pubblica boliviana. Ci siamo accordati con l&#8217;anonimo di lasciare un questionario in una piazza vicino alla redazione&#8230; Alla fine di questa settimana&#8230;la stessa persona che aveva telefonato ci ha detto telefonicamente che potevamo ritirare il questionario nello stesso posto\n<\/span><br><br>\nVa da s\u00e9 che una simile procedura rende il documento non molto affidabile e l&#8217;unico elemento che lo convaliderebbe \u00e8 l&#8217;assenza di tempestive smentite dell&#8217;interessato (anche se \u00e8 possibile, ma non probabile, che egli possa non averne avuto notizia in tempo utile).<br>\nQuattro anni dopo, nel corso della citata audizione, Delle Chiaie sosteneva di non ricordare di aver mai concesso quell&#8217;intervista<span id='easy-footnote-33-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-33-978' title='Audizione cit XIII\/2.'><sup>33<\/sup><\/a><\/span>, anzi di non ricordare neppure un giornale di quel nome. Ma, leggendo bene il testo dei resoconti stenografici, si comprende che Delle Chiaie si riferiva a giornali italiani (un parlamentare sugger\u00ec potesse trattarsi del \u201cMeridiano d&#8217;Italia\u201d), mentre, come si \u00e8 detto, si trattava di un organo boliviano.<br>\nNell&#8217;intervista compariva una frase che, qualora il testo fosse autentico, avrebbe notevole valore ai fini dell&#8217;argomento in questione. Per spiegare la sua mancata cattura, nel 1982, il leader di An sosteneva di essere stato avvisato da ambienti dei servizi di sicurezza:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nNoi eravamo gi\u00e0 informati dal 5 agosto delle intenzioni di alcuni servizi informativi rispetto alla mia persona. Molti anni fa abbiamo infiltrato alcuni giovani militanti nelle strutture del sistema.  Oggi, molti di loro occupano dei posti utili a penetrare i segreti del regime. Per questo motivo, e non per altro siamo riusciti sino ad oggi ad anticipare i movimenti dei nostri nemici politici\n<\/span><span id='easy-footnote-34-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-34-978' title='Traduzione intervista di Stefano Delle Chiaie a &amp;#8220;Meridiano&amp;#8221; nel 1983, prot. illegibile; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;, p. 5.'><sup>34<\/sup><\/a><\/span>.<br><br>\nOvviamente, la frase ha senso solo ove si riferisca ad organismi di polizia o dei servizi di sicurezza italiani.<br>\nLa spiegazione dei rocamboleschi salvataggi, in 17 anni di latitanza starebbe, dunque in questa rete di infiltrati. Ma questo implicherebbe comunque una consuetudine di rapporti fra il capo di Avanguardia Nazionale ed il mondo dei servizi: diversamente non sarebbe comprensibile come abbia potuto infiltrare suoi uomini in ambienti che, si suppone, siano particolarmente inaccessibili a chiunque e, pi\u00f9 ancora, al leader di una organizzazione eversiva. Resta, per\u00f2, il dubbio sull&#8217;autenticit\u00e0 del testo.<br>\nConsiderate tutte queste risultanze, l\u2019ipotesi pi\u00f9 ragionevole \u00e8 che An abbia effettivamente avuto  un rapporti con il servizio informative del Viminale che impieg\u00f2 il gruppo per determinate operazioni (manifesti cinesi, pestaggio durante la manifestazione romana contro la visita in Italia del premier Congolese Moses Ciombe, infiltrazione in gruppi di sinistra ecc.) ma che non vi sia stato un rapporto organico come, invece \u00e8 pi\u00f9 sostenibile nel caso di Ordine Nuovo in relazione al servizio segreto militare. Volendo usare una metafora, diremmo che mentre On era un reparto di fiancheggiatori, An era piuttosto un gruppo con l\u2019autorizzazione alla \u201cguerra da corsa\u201d. In secondo luogo \u00e8 realistico che il rapporto sia stato particolarmente stretto nel periodo 1963-1970 e che si sia diradato dopo l\u2019imbarazzante vicenda del golpe Borghese, per cessare del tutto intorno al 1973.<br><br>\n<b>5. Avanguardia Nazionale e le infiltrazioni nell&#8217;estrema sinistra<\/b><br>\nUn altro aspetto della vicenda riguarda la penetrazione di An fra i movimenti di opposta collocazione politica. E, infatti, l&#8217;infiltrazione a scopo di provocazione \u00e8 stata la forma di azione prediletta di questo gruppo. Nel documento citato a proposito dell&#8217;inchiesta sugli attentati del novembre 1968<span id='easy-footnote-35-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-35-978' title='Riservata-raccomandata del Questore di Roma Di Stefano alla Direzione Generale di Ps del 4 febbraio 1969, non prot; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>35<\/sup><\/a><\/span> leggiamo che:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nIl noto Delle Chiaie, avvalendosi di vecchie amicizie e di un certo ascendente che gode negli ambienti estremisti di destra, aveva creato un&#8217;organizzazione, da lui capeggiata, per controllare l&#8217;attivit\u00e0 del Movimento studentesco e per commettere attentati allo scopo di generare disorientamento e intimidazione tra il pubblico, facendo ricadere la responsabilit\u00e0 sui gruppi dell&#8217;estrema sinistra.<br>\nPer tale fine, il Delle Chiaie si avvaleva della collaborazione di un individuo chiamato &#8220;il vecchio&#8221;, che \u00e8 stato poi identificato per il missino Di Chiappari Alfredo<span id='easy-footnote-36-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-36-978' title='Alfredo Di Chiappari era uno specialista di antica data dell\u2019infiltrazione, avendo lavorato a Roma proprio in quel settore per una delle polizie parallele della Repubblica di Sal\u00f2.'><sup>36<\/sup><\/a><\/span>, al quale facevano capo pochi fidati elementi del gruppo anarchico &#8220;22 marzo&#8221; e dell&#8217;Associazione universitaria Nuova Caravella.\n<\/span><br><br>\nDunque, sul finire del 1968 (a pochi mesi dal viaggio in Grecia cui lo stesso Delle Chiaie, aveva partecipato) era gi\u00e0 in atto l&#8217;infiltrazione di elementi di estrema destra nei gruppi della sinistra extraparlamentare e, segnatamente, nel gruppo anarchico del &#8220;22 marzo&#8221;. La manovra, infatti, si era avviata gi\u00e0 nell&#8217;anno precedente: un rapporto della Questura di Roma del 30 marzo 1967<span id='easy-footnote-37-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-37-978' title='Nota da fonte attendibile del 30 marzo 1967, prot. illegibile; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Accame&amp;#8221;.'><sup>37<\/sup><\/a><\/span> riferisce che Enzo Maria Dantini (di Lotta di Popolo) e Nino Aliotti (di An), entrambi aderenti a Nuova Repubblica, avevano iniziato ad avvicinarsi ad ambienti comunisti filocinesi, anche se la misteriosa morte di Aliotti aveva in qualche modo ostacolato lo sviluppo dell&#8217;iniziativa.<br>\nLa fonte del Ministero dell\u2019Interno &#8220;Agrippina&#8221;<span id='easy-footnote-38-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-38-978' title='Nel Club di Berna, che riuniva I servizi segreti occidentali, era costume dare a ciascuno un nome di copertura tratti dalla classicit\u00e0, Agrippina era il servizio tedesco'><sup>38<\/sup><\/a><\/span>, in un suo rapporto informativo del 6 agosto 1969<span id='easy-footnote-39-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-39-978' title='Nota fonte Agrippina del 6 agosto 1969, prot. illegibile; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>39<\/sup><\/a><\/span>, riferiva che, nel corso del convegno a Barcellona di &#8220;Riordinamento Europeo&#8221;, Delle Chiaie avrebbe affermato: \u00abdi aver collocato pi\u00f9 di una dozzina di membri appartenenti al suo gruppo in organizzazioni comuniste filo-cinesi in Italia, i quali si sarebbero gi\u00e0 distinti come attivisti nelle lotte di piazza\u00bb. Mentre, un appunto del Ministero dell\u2019Interno del 29 dicembre 1969<span id='easy-footnote-40-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-40-978' title='Appunto del 29 dicembre 1969, su attentato alla Questura di Reggio Calabria, non prot. ; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Schirinzi&amp;#8221;.'><sup>40<\/sup><\/a><\/span> ci fa sapere che, nel 1968 l&#8217;attivista reggino di An Giuseppe Schirinzi (altro partecipante alla gita ateniese) aveva improvvisamente aderito al Psiup, salvo passare, pochi mesi dopo, al Fn di Borghese.<br><br>\n<b>6. La ricostituzione di Avanguardia Nazionale ed i rapporti con Borghese<\/b><br>\nNel gennaio 1970, Delle Chiaie decideva la ricostituzione del suo gruppo, o, meglio, decideva di tornare a rendere pubblica la sua esistenza, mantenendo, tuttavia un doppio livello organizzativo, cos\u00ec come si legge in un appunto presumibilmente dello Uaarr<span id='easy-footnote-41-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-41-978' title='Appunto del 20 luglio 1970, su ricostituzione Avanguardia Nazionale, non prot.; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>41<\/sup><\/a><\/span>:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nLa struttura di ogni gruppo deve essere la seguente: rigida divisione militanti ed aderenti. I militanti vanno divisi in squadre di pochi elementi ciascuna, a capo delle quali verranno preposti gli elementi facenti parte dell&#8217;esecutivo di gruppo; dell&#8217;esecutivo faranno anche parte i responsabili dei vari settori (stampa, propaganda, culturale ecc.)<br>\n\u00c8 importante instaurare una rigida disciplina interna: vanno esclusi dal gruppo gli individui che appartengono ad altre formazioni politiche, coloro che hanno contatti di qualsiasi genere con le autorit\u00e0 costituite, gli elementi insofferenti della disciplina interna del gruppo.<br>\nI responsabili dei nuclei cittadini dipendono dai dirigenti provinciali e questi ultimi dall&#8217;Ispettore Regionale, il quale a sua volta \u00e8 responsabile dell&#8217;andamento politico-organizzativo della propria regione e sottoposto all&#8217;autorit\u00e0 della segreteria nazionale.\n<\/span><br><br>\nCome si vede, un modello organizzativo piramidale e compartimentato che riprende parzialmente la struttura che abbiamo visto tratteggiata nel pro-memoria del 18 dicembre 1968.<br>\nLa &#8220;nuova&#8221; Avanguardia Nazionale segnava un considerevole successo politico durante la rivolta di Reggio Calabria (estate 1970) nella quale alcuni suoi esponenti, come Felice Genoese Zerbi, assumevano un ruolo di primo piano. In questo contesto, Adriano Tilgher (massimo dirigente del gruppo dopo Delle Chiaie) avrebbe avanzato ad Almirante una proposta: lasciare al Msi la gestione della politica istituzionale, ed ottenere da questi il monopolio dell&#8217;estremismo di base proposta che, per\u00f2, Almirante avrebbe respinto non intendendo cedere il controllo di alcun settore della destra<span id='easy-footnote-42-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-42-978' title='Gianni S. Rossi, &lt;em&gt;Alternativa e doppio petto&lt;\/em&gt;, Isc edizioni, Roma 1992 p. 106.'><sup>42<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nContemporaneamente, il gruppo di Delle Chiaie avviava una stretta alleanza con il Fronte Nazionale, assumendo il ruolo che era stato degli ordinovisti con i quali, Borghese aveva rotto a seguito della loro confluenza nel Msi.<br>\nNella stessa estate del 1970, l&#8217;Autorit\u00e0 giudiziaria spiccava mandato di cattura contro Delle Chiaie nel quadro dell&#8217;inchiesta sulla strage di Piazza Fontana. Iniziava, in questo modo, la lunga latitanza del leader di An che si guadagner\u00e0 l&#8217;appellativo di &#8220;primula nera&#8221;, periodo sul quale numerose sono le note informative dello Uaarr<span id='easy-footnote-43-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-43-978' title='Fra le altre: Appunto su Delle Chiaie del 30 marzo 1987, on prot.; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;; Relazione di servizio del 2 febbraio 1976 su Delle Chiaie, non prot.; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;; &lt;em&gt;Lettera del Vice Direttore del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ai Questori di Bologna&lt;\/em&gt;, Catanzaro e Firenze, 28 ottobre 1982, prot. 221-33.133. II 4204-R; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;; &lt;em&gt;Lettera della Direzione Generale di Pubblica Sicurezza al Direttore del Sisde&lt;\/em&gt;, 30 settembre 1981, prot. 221-33.133.II-1816\/S; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>43<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nDurante tale periodo, e sino al 1972, si sarebbero verificati ripetuti incontri fra Delle Chiaie ed Almirante per stabilire le forme pi\u00f9 opportune di collaborazione fra le rispettive organizzazioni<span id='easy-footnote-44-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-44-978' title='Cfr. verbale audizione Delle Chiaie p. IX\/6.'><sup>44<\/sup><\/a><\/span>.<br><br>\n<b>7. Il Fronte Nazionale e la &#8220;notte della Madonna&#8221;<\/b><br>\nUn primo tentativo di organizzare un \u201cfronte Nazionale\u201d trasversale alle organizzazioni della destra, venne compiuto dall\u2019ex comandante della X Max, Junio Valerio Borghese, negli anni Cinquanta, in coincidenza con la crisi di Trieste, ma senza grande fortuna. Il progetto venne poi ripreso dal \u201cPrincipe Nero\u201d (nel frattempo uscito dal Msi) a met\u00e0 anni Sessanta, in coincidenza con la crisi altoatesina. Inizialmente, il gruppo di estrema destra con cui il Fn ebbe rapporto privilegiati fu Ordine Nuono, ma la confluenza di questo nel Msi tronc\u00f2 brutalmente la collaborazione e la relazione speciale fu quella con Avanguardia Nazionale. Sin dal 1968 il Principe meditava un colpo di Stato che avrebbe dovuto attuarsi nell\u2019estate 1969, ma fu poi rinviato<span id='easy-footnote-45-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-45-978' title='Sul colpo di Stato del 1969 vedi Camillo Arcuri, &lt;em&gt;Sragione di Stato&lt;\/em&gt;, Bur, Milano, 2006.'><sup>45<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nCome si sa, nella notte fra il 7 e l\u20198 dicembre 1970, si verific\u00f2 il fallito colpo di Stato di Borghese<span id='easy-footnote-46-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-46-978' title='Oltre che i testi pi\u00f9 noti, molto interessanti sul tentativo di Borghese e i rapporti con An sono Angelo Faccia, &lt;em&gt;7 dicembre 1970&lt;\/em&gt;, stampato in proprio Perugia, 1991; Adriano Monti, &lt;em&gt;Il golpe Borghese&lt;\/em&gt;, Lo Scarabeo ed., Bologna, 2006.'><sup>46<\/sup><\/a><\/span>. Vi parteciparono gli uomini del Fn reclutati dal costruttore Remo Orlandini, gruppi minori dell\u2019estrema destra, un reparto della guardia forestale, mentre, sembra che altri reparti militari fossero pronti a intervenire ma non si mossero dalle caserme<span id='easy-footnote-47-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-47-978' title='Sulla partecipazione di altri reparti militari si \u00e8 molto discusso ed esistono numerosi elementi indiziari. D\u2019altro canto diversi alti ufficiali delle tre armi furono coinvolti nell\u2019istruttoria penale che, peraltro sfoci\u00f2 in una sentenza di assoluzione di tutti gli imputati.'><sup>47<\/sup><\/a><\/span>, gruppi della criminalit\u00e0 organizzata e, appunto, i militanti di An. Dalle testimonianze raccolte durante l\u2019istruttoria del dottor Guido Salvini, \u00e8 stato possibile ricostruire un quadro per il quale i partecipanti al tentativo furono circa 20.000 in tutta Italia, un numero non sconvolgente e di certo non adeguato allo scopo, ma non per questo irrilevante e la cosa pi\u00f9 interessante, ai nostri fini, \u00e8 che almeno il 40% di questi effettivi fu fornito da An che, peraltro, port\u00f2 a termine l\u2019operazione pi\u00f9 delicata, l\u2019occupazione del Viminale, al termine della quale, asport\u00f2 un mitra dal corpo di guardia e, sembra, diversi fascicoli<span id='easy-footnote-48-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-48-978' title='La notizia dell\u2019asportazione di fascicoli del Viminale la si desume da un documento di probabile ma non certa autenticit\u00e0, il cosiddetto \u201ctestamento di J.V. Borghese\u201d sul quale, chi scrive questo articolo, ha compiuto una perizia tecnica v. Rel. 50 Brescia proc pen cit.'><sup>48<\/sup><\/a><\/span>. Mentre fallivano sia l\u2019obiettivo dell\u2019arresto del Presidente della Repubblica Saragat<span id='easy-footnote-49-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-49-978' title='Che avrebbe dovuto essere realizzato dal maestro venerabile della loggia P2, Licio Gelli, secondo quanto si legge nella citata Sentenza &amp;#8211; Ordinanza del dottor Guido Salvini.'><sup>49<\/sup><\/a><\/span> sia quello del capo della Polizia Vicari, nonch\u00e9 l\u2019occupazione della Rai.<br>\nIl 18 marzo 1971, l&#8217;ufficio politico della Questura di Roma, inviava alla Procura della Repubblica un rapporto riassuntivo di quanto emerso dalle intercettazioni di utenze telefoniche appartenenti ad esponenti di estrema destra, fornendo, nel contesto, una ricapitolazione dell&#8217;intera vicenda<span id='easy-footnote-50-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-50-978' title='Lettera del Vice Questore di Roma Provenza alla Procura della Repubblica di Roma del 18 marzo 1971, non prot.; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Delle Chiaie&amp;#8221;.'><sup>50<\/sup><\/a><\/span>:<br><br>\n<span class=\"sec-quotation\">\nAll&#8217;indomani del 7 dicembre si \u00e8 appreso che la sera precedente vari gruppi di aderenti all&#8217;organizzazione erano stati convocati in diverse localit\u00e0 del centro e della periferia di questo capoluogo per un&#8217;imprecisata azione [&#8230;] L&#8217;operazione secondo alcuni avrebbe dovuto essere una prova generale per un &#8220;colpo di stato&#8221;, secondo altri avrebbe dovuto essere un&#8217;azione di commandos, poi rinviata per inspiegabili motivi, diretta a rapire personalit\u00e0 (tra cui si indica il ministro dell&#8217;interno ed il capo dello stato). Secondo quest&#8217;ultima  versione [&#8230;] avrebbero dovuto seguirne altre in altre citt\u00e0 in modo da creare panico e disorientamento al fine di rendere necessario l&#8217;instaurazione di un governo forte [&#8230;] i proclami per un colpo di stato rinvenuti nella scrivania dello studio del Borghese, lo schema rinvenuto nello studio dell&#8217;Orlandini, l&#8217;indicazione degli organi di un governo rivoluzionario e delle direttive dell&#8217;azione da svolgere, hanno dato la riprova che i dirigenti del fronte avevano organizzato effettivamente un&#8217;azione diretta a sovvertire con la violenza i poteri costituiti dello stato.\n<\/span><br><br>\nPoche settimane dopo, il 2 aprile, il Questore di Roma inviava al Ministero dell&#8217;Interno una relazione chiaramente derivata dal precedente rapporto dell&#8217;Ufficio politico, ma con significative variazioni<span id='easy-footnote-51-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-51-978' title='&lt;em&gt;Riservatissima del Questore di Roma Parlato alla Direzione generale di Ps&lt;\/em&gt;, Divisione Aarr del 2 aprile 1971, prot. illegibile; APP-mi in fasc. &amp;#8220;Borghese&amp;#8221;.'><sup>51<\/sup><\/a><\/span> per le quali:<br>\na) il preciso <em>all&#8217;indomani del 7 dicembre<\/em> diventava un pi\u00f9 generico <em>nei giorni immediatamente successivi al 7 dicembre<\/em>;<br>\nb) scompariva la dizione <em>colpo di Stato<\/em> sostituita da un pi\u00f9 sfumato <em>colpo di mano<\/em> e <em>l&#8217;azione diretta a sovvertire con la violenza i poteri costituiti dello Stato<\/em> diventa una meno drammatica <em>azione tendente a sovvertire le attuali istituzioni dello Stato<\/em>, senza alcun riferimento all&#8217;uso della violenza;<br>\nc) non si faceva alcun cenno ai propositi di rapire il Ministro dell\u2019Interno ed il Capo dello Stato;<br>\nd) si parlava di una &#8220;prova generale&#8221;, accennando subito dopo a un piano previsto per fine gennaio e poi rinviato.<br>\nNon \u00e8 qui il caso di fare della semantica dell&#8217;eufemismo, ma sembra evidente la discordanza di tono &#8211; e quindi di giudizio &#8211; fra i due testi. Considerando anche gli altri documenti, ed in particolare il rapporto confidenziale dell&#8217;11 dicembre, si ha la netta sensazione di aggiustamenti progressivi, tesi a dare una versione plausibile dell&#8217;episodio senza per questo sottolinearne la gravit\u00e0. \u00c8 sintomatico che nessuno dei documenti faccia cenno all&#8217;episodio pi\u00f9 grave della notte del 7 dicembre: sembra impossibile che un gruppo di eversori abbia potuto occupare la sede del Ministero degli Interni, restarvi diverse ore, andar via portandosi dietro un mitra senza che, all&#8217;indomani, n\u00e9 la Questura di Roma n\u00e8 gli stessi dirigenti del Ministero si accorgessero di nulla. Dunque silenzi e reticenze non appaiono casuali, ma da ricondurre alla cennata esigenza di fornire una spiegazione non troppo stridente con le precedenti asserzioni sullo scarso pericolo del Fn per le istituzioni democratiche.<br>\nCome si sa, la vicenda venne inizialmente archiviata per essere poi ripresa nel 1974 con il noto esito che mandava tutti assolti, anche i rei confessi. Qui a noi interessa sottolineare due aspetti: il peso di An in quella vicenda, sia per il numero di militanti coinvolti, sia per la qualit\u00e0 dell\u2019azione svolta; in secondo luogo, ci permette di capire il perch\u00e9 del declino e dello scioglimento dell\u2019organizzazione.<br>\nAbbiamo detto che, verosimilmente, An ebbe rapporti di collborazione abbastanza frequenti con lo Uaarr, ricevendone in cambio sovvenzioni, pi\u00f9 o meno stabili, dalla met\u00e0 degli anni Sessanta ed abbiamo anche detto come, a partire almeno dal 1968-9 le tracce di questa collaborazione si siano fatte via via pi\u00f9 rare, sino a comparire dal 1971 in poi.  E la cronologia fornisce molti elementi esplicativi. In primo luogo, nel 1970.<br>\nDelle Chiaie, accusato di aver fornito un falso alibi a Michele Merlino, per la strage del 12 dicembre, era incriminato per falsa testimonianza e doveva darsi alla latitanza. Poi, nel giugno dello stesso anno, compariva il libro <em>La Strage di Stato<\/em> che accusava apertamente An di esser la principale organizzatrice (per conto dello Uaarr) della strage del 12 dicembre<span id='easy-footnote-52-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-52-978' title='E questo continuer\u00e0 ad essere ritenuta, da gran parte della sinistra, la spiegazione dell\u2019eccidio ancora per decenni, va detto che le inchieste giudiziarie iniziate negli anni novanta, hanno dimostrato che la pista era piuttosto quella di Ordine Nuovo, mentre non \u00e8 emerso alcun elemento sostanziale a carico di An.'><sup>52<\/sup><\/a><\/span> e non era difficile comprendere che una serie di informazioni provenivano dal servizio segreto militare<span id='easy-footnote-53-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-53-978' title='In particolare \u00e8 comparso spesso il nome del generale Nicola Falde.'><sup>53<\/sup><\/a><\/span>. In realt\u00e0, il maggiore implicato in quelle vicende era proprio il servizio militare particolarmente legato ad Ordine Nuovo, e si comprende l\u2019interesse di questi a sviare l\u2019attenzione verso l\u2019asse Uaarr-An. In ogni caso, lo Uaarr aveva motivo di temere di essere pesantemente implicato nella strage, per cui Delle Chiaie diventava un contatto pericoloso da mantenere. E questo gi\u00e0 spiega la crescente freddezza dell\u2019ufficio nei confronti di An. Si aggiunsero poi i moti di Reggio Calabria, nei quali An \u2013 per il tramite di Felice Genoese Zerbi, militante sia di An che del Fn &#8211; ebbe un ruolo di primo piano<span id='easy-footnote-54-978' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=978#easy-footnote-bottom-54-978' title='E non \u00e8 un caso che anche molto oltre lo scioglimento, la Calabria sia stata la vera roccaforte degli uomini di Delle Chiaie.'><sup>54<\/sup><\/a><\/span>: altro motivo di imbarazzo per lo Uaarr.<br>\nIl colpo di grazia venne proprio dal golpe Borghese, nel quale An risultava fortemente compromessa e compromettente: in effetti un alto dirigente del ministero, il dottor Salvatore Drago, sar\u00e0 accusato, dopo qualche anno, di essere stato colui che aveva aperto la strada ai golpisti all\u2019interno del Viminale.<br>\nE dunque si comprende che liberarsi del rapporto con An, gi\u00e0 nel 1971, era diventato vitale per lo Uaarr che iniziava ad essere al centro di sin troppe attenzioni, molto pi\u00f9 che il Sid.<br>\nAn sopravviver\u00e0 sino al 1975 quando, al pari di On, verr\u00e0 sciolto di autorit\u00e0. Il che non significa che il nucleo centrale del gruppo abbia cessato le sue attivit\u00e0: una parte conflu\u00ec con i resti di Ordine Nuovo nell\u2019ambigua formazione di Ordine Nero, a sua volta dissolta. Il gruppo dirigente emigr\u00f2 in buona parte all\u2019estero, prima in Spagna, poi in Bolivia e Argentina dove avr\u00e0 un ruolo politico di notevole peso: in Spagna gli uomini di Delle Chiaie furono coinvolti dell\u2019eccidio di Montejura, in Bolivia furono ascoltatissimi consulenti del governo (che da loro fu convinto a respingere la proposta francese di sfruttamento dei giacimenti di stagno). Ma questa \u00e8 altra storia da riprendere in altra occasione.\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Attraverso le carte di polizia e i documenti dell\u2019Ufficio affari riservati &#8211; che proprio Aldo Giannuli \u00e8 riuscito a individuare in un deposito sulla via Appia a Roma &#8211; l\u2019autore delinea alcuni momenti chiave dell\u2019organizzazione di estrema destra Avanguardia nazionale che ebbe un ruolo rilevante negli anni della strategia della tensione, da fine anni Sessanta sino alla met\u00e0 degli anni Settanta.","protected":false},"author":57,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[173,172,174],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/978"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=978"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1007,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/978\/revisions\/1007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}