{"id":9640,"date":"2021-12-15T17:57:38","date_gmt":"2021-12-15T16:57:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640"},"modified":"2021-12-22T10:44:37","modified_gmt":"2021-12-22T09:44:37","slug":"felix-a-morlion-e-il-movimento-pro-deo-un-repertorio-delle-fonti-documentarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640","title":{"rendered":"Felix A. Morlion e il Movimento Pro Deo. Un repertorio delle fonti documentarie"},"content":{"rendered":"\n<b>1 INTRODUZIONE<\/b><br>\n\n     L\u2019idea di raccogliere fonti documentarie sulla Pro Deo e il suo fondatore padre Felix A. Morlion, conservate negli istituti pubblici o privati di mezzo mondo, \u00e8 nata dal fatto che manca ancora uno studio storiografico su di un personaggio parte dei vertici del servizio segreto del Vaticano che svolse attivit\u00e0 complesse operando in simbiosi con il potere laico e religioso. Dunque, nel solco della minoritaria tesi che cristallizza il frate domenicano belga essere uomo dell\u2019intelligence vaticana<span id='easy-footnote-1-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-1-9640' title='Per questa tesi, cfr. Antonio Cipriani e Gianni Cipriani, &lt;em&gt;Sovranit\u00e0 limitata. Storia dell&amp;#8217;eversione atlantica in Italia&lt;\/em&gt;, Roma Edizioni Associate 1991, pp. 16-18; Gerardo Padulo, &lt;em&gt;Federico Umberto D\u2019Amato e lo Stato \u201csfessato\u201d&lt;\/em&gt;, in Il Ponte \u2013 Rivista di politica economica e cultura fondata da Piero Calamandrei, numero di Dicembre 1999; Lawrence Gray, &lt;em&gt;L\u2019America di Roosvelt negli anni dell\u2019esilio di Luigi Sturzo fra Jacksonville e New York: quale America ha conosciuto? &lt;\/em&gt;Universalit\u00e0 e cultura nel pensiero di Luigi Sturzo: atti del convegno internazionale di studio, Roma, Istituto Luigi Sturzo, 28-29-30 ottobre 1999, Rubettino 2001, pp. 521-549; Sergio Flamigni, &lt;em&gt;La tela del ragno&lt;\/em&gt;, Kaos edizioni 2003; Nicola Tranfaglia, &lt;em&gt;Come nasce la Repubblica&lt;\/em&gt;, Bompiani 2004; Mario Guarino e Fedora Raugei, &lt;em&gt;Gli anni del disonore: dal 1965 il potere occulto di Licio Gelli e della Loggia P2 tra affari, scandali e stragi&lt;\/em&gt;, Bari Dedalo 2006, p. 205; Giuseppe Casarrubea, Mario J. Cereghino, &lt;em&gt;Tango connection&lt;\/em&gt;, Bompiani 2007; Giuseppe Casarrubea, Mario J. Cereghino, &lt;em&gt;Lupara nera&lt;\/em&gt;, Bompiani 2009; Gianni Flamini, &lt;em&gt;Il libro che i servizi segreti italiani non ti farebbero mai leggere&lt;\/em&gt;, Newton Compton Editori 2010;&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;Giuseppe Casarrubea, Mario J. Cereghino, &lt;em&gt;La scomparsa di Salvatore Giuliano&lt;\/em&gt;, Bompiani 2013; S. Manfredi, &lt;em&gt;PSYOPS 70 anni di operazioni di guerra psicologica in Italia&lt;\/em&gt;, 2014.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span> presenteremo documenti editi e non, per avviare un confronto costruttivo tra gli studiosi ridimensionando la persistente oscurit\u00e0 riguardante problemi e avvenimenti legati a doppio filo ad un movimento cattolico nato negli anni \u201930 del secolo scorso in Europa. La relazione<span id='easy-footnote-2-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-2-9640' title='Cfr. Incontro del 18 gennaio 2020 con fr. Riccardo Lufrani op, &lt;em&gt;Fr. F\u00e9lix Morlion OP: il servizio di Dio tra universit\u00e0, cinema e missili.&lt;\/em&gt;'><sup>2<\/sup><\/a><\/span> presentata in occasione degli incontri \u201cPomeriggi alla Minerva\u201d promossi dalla Comunit\u00e0 del convento Santa Maria sopra Minerva, nonostante usi toni apologetici, di contro mostra una certa apertura al dialogo sullo storico personaggio da parte dell\u2019ordine Domenicano. Leggiamo, ad esempio, che le opere dallo stesso compiute \u00ab[\u2026] danno l\u2019idea portante del seguito della sua vita di religioso al servizio di Dio nella Chiesa. [\u2026]\u00bb<span id='easy-footnote-3-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-3-9640' title='Cfr. Ivi, p. 3.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span> ma, putroppo, come chi non si preoccupa di scoprire la verit\u00e0 trova pi\u00f9 facile accettare la prima storia che sente, viene affermato che \u00ab[\u2026] Come ogni persona impegnata onestamente e radicalmente nel servizio degli altri, fr. Morlion fu oggetto di calunnie e persecuzioni, e ancora oggi la sua fama, che ormai si forma e cristallizza sulla rete Internet, \u00e8 legata a molti misteri e omicidii politici che hanno caratterizzato la storia italiana negli anni \u201970 e \u201880 [\u2026]\u00bb. Inoltre si dice che \u00ab[\u2026] molte di queste infami accuse si rivelano infondate gi\u00e0 con un approfondimento possibile grazie ai molti documenti declassificati oggi presenti su Internet, [\u2026]\u00bb senza specificare le fonti che, se corrispondessero alle nostre parimenti rintracciate sul web, l\u2019autore cadrebbe in contraddizione. Totalmente concordi, invece, con la necessit\u00e0 di mettere a punto uno studio storico-biografico approfondito per meglio \u00ab[\u2026] fugare i sospetti sulla sua figura, [\u2026]\u00bb<span id='easy-footnote-4-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-4-9640' title='Cfr. Ivi, p. 11.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span> invitando, per l\u2019occasione, chi dall\u2019interno dell\u2019Ordine ha mostrato interesse per il tema a rendere accessibile agli studiosi il prezioso materiale documentario custodito nei fondi archivistici della Provincia romana di Santa Caterina da Siena e della Curia generalizia dell\u2019ordine dei Domenicani. Oggi, a poco pi\u00f9 di trent\u2019anni trascorsi dalla morte del frate, sarebbe utile porsi alcune domande.<br>\n     Certo, pur di fronte a queste nuove fonti, parziali ma preziose, non ci si pu\u00f2 nascondere che altri archivi di notevole importanza concorrono alla ricostruzione storica del personaggio e delle vicende che lo videro protagonista. Inoltre, la non proprio agevole acquisizione documentaria ha significato indubbiamente un controllo vigile e attento da parte delle istituzioni preposte alla conservazione del materiale documentario. \u201cCercare di nascondere l\u2019ovvio \u00e8 sempre un esercizio molto delicato\u201d. <br>\n     Ringraziamo l\u2019amica fraterna Dr.ssa Giovanna Evangelista che ha tradotto le carte d\u2019archivio redatte in lingua francese e inglese, la Prof.ssa Violeta Popescu che ha messo a disposizione il suo sapere traducendo l\u2019articolo del quotidiano romeno Timpul e la Dr.ssa Sim E. Smiley che ha collaborato proficuamente dagli Stati Uniti per ricerche, acquisizione e declassificazione dei documenti statunitensi.<br><br>\n\n\n<b>2 ARTICOLI ED INCHIESTE DI PUBBLICAZIONI PERIODICHE<\/b><span id='easy-footnote-5-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-5-9640' title='Per completezza segnaliamo l\u2019esistenza di articoli pubblicati su l\u2019Unit\u00e0, Avanti!, La Stampa, Corriere della Sera, Vie Nuove, Paese Sera, L\u2019Espresso, Il Mondo, Mother Jones, Panorama, la Repubblica, Socialist Register 1984: The Uses of Anti-Communism e Covert Action Information Bullettin. '><sup>5<\/sup><\/a><\/span> <br>\n\n     Abbiamo rispolverato le notizie pubblicate nell\u2019arco di un cinquantennio sul poliedrico frate predicatore coinvolto in molteplici trame oscure, cruciali e legate a decisioni politiche strategiche di ambito nazionale ed internazionale. Fonti che ambiscono \u201cdi far s\u00ec che l\u2019effimera cronaca diventi Storia\u201d e strumento dello storico contemporaneista per acquisire una pluralit\u00e0 d\u2019informazioni: nel caso del movimento\/servizio segreto Vaticano Pro Deo scoprire le attivit\u00e0 ordite per controllare le dinamiche sociali, politiche, economiche del Belpaese. Dalla Central University Library Carol I di Bucarest abbiamo acquisito copia di immagine digitale dell\u2019articolo anonimo intitolato <em>Un reportaj despre Activitatea serviciului de spionaj al Vaticanului\u0001<\/em> [Un servizio su L\u2019attivit\u00e0 del servizio di spionaggio del Vaticano], apparso sul n. 3718 di luned\u00ec 26 aprile 1948 del quotidiano rumeno Timpul. Ecco il testo integrale tradotto:   \n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\n\nIl papa Pio XII ha incaricato il monaco domenicano Morlion, di origine belga, di riorganizzare nel 1946 il servizio di spionaggio del Vaticano, che verr\u00e0 unito con il servizio di spionaggio dei gesuiti.<br>\n     Alla Direzione Centrale di Spionaggio del Vaticano a Roma \u00e8 stato nominato il generale dell&#8217;ordine dei gesuiti Jansens.<br>\n     Il suo sostituto Montini, sottosegretario di Stato del Vaticano, affiancato da Schmieder, direttore amministrativo della Direzione Centrale del Servizio di spionaggio dei gesuiti e Morlion &#8211; direttore del \u201cCentro Informazioni Pro Deo\u201d.<br>\n     La Direzione Centrale di Spionaggio viene diviso in servizi e sezioni, secondo i Paesi che sono seguiti.<br>\n     Uno dei servizi principali del Servizio di Spionaggio del Vaticano lo rappresenta il servizio \u201cinterno\u201d fondato sotto la copertura dell\u2019agenzia di stampa cattolica \u201cCentro Informazione Pro Deo\u201d (\u201cCIP\u201d) di Roma.<br>\n     I \u201cservizi interni\u201d sono organizzati in tutte le filiali di questa agenzia diffusa nel mondo intero.<br>\n     \u201cIl servizio interno\u201d della filiale \u201cCIP\u201d di New York \u00e8 diretto dal cardinale Spellmann, in Austria a Innsbruk \u2013 dal rettore del Collegio gesuita Regents a Koblenz, Germania \u2013 dal prete cattolico e direttore dell&#8217;agenzia \u201cKatolische Presse-Konrospon denz\u201d Peuler.<br>\n     Il capo del servizio che guida l&#8217;attivit\u00e0 dello spionaggio nei Paesi dell\u2019Est e Sud-Est dell&#8217;Europa \u00e8 il direttore amministrativo della Direzione \u2013 Schmieder \u2013  principale esperto dell\u2019ordine dei gesuiti per i paesi slavi \u2013 Pneschere, che nello stesso tempo \u00e8 il consigliere del Segretario di Stato del Vaticano.<br>\n     Il principale incarico affidato dal Papa al Servizio di spionaggio consiste nella lotta contro il comunismo, infiltrazione degli agenti propri nei paesi con i nuovi regimi, nei partiti comunisti, raccogliere delle informazioni che riguardano l&#8217;attivit\u00e0 dei partiti di sinistra in tutti i paesi, compresi i paesi democratici dell&#8217;Unione Sovietica e la propaganda in questi paesi.<br>\n     Il Papa raccomanda quanto segue:<br>\n    1. Aumentare tutte le possibilit\u00e0 di raccogliere le informazioni delle quali dispongono le organizzazioni cattoliche, gli ordini, i preti, i missionari cattolici.<br>\n    2. Istituire i legami nel territorio con i servizi di spionaggio americani e inglesi. Raccogliere tutte le informazioni con carattere generale necessarie per la lotta contro il comunismo. Il Papa ha disposto che tutte le informazioni siano inviate ai servizi di spionaggio americano e inglese. Le informazioni con carattere pi\u00f9 particolare verranno inviate alla Direzione Centrale del Servizio di Spionaggio del Vaticano.<br><br>\n     Si sono istituiti i contatti molto stretti tra il servizio di spionaggio del Vaticano con il servizio di spionaggio americano. In base ad un accordo comune con il servizio americano, il Papa nomina i vescovi cattolici americani come suoi rappresentanti nei paesi dell&#8217;Europa. I capi dei gesuiti americani: Vincent McCornik e il professore dell&#8217;Universit\u00e0 Gregoriana, l&#8217;americano Ford, saranno i consiglieri permanenti del servizio di spionaggio del Vaticano.<br>\n     Con l&#8217;inizio dell\u2019anno 1946, il finanziamento del servizio di spionaggio del Vaticano verr\u00e0 assicurato in maggior parte dagli Stati Uniti.<br>\n     Secondo alcuni dati incompleti del 1947, gli Stati Uniti hanno pagato solo in Europa circa 500.000 dollari, compreso le spese per la stampa cattolica.<br>\n     Nella sua attivit\u00e0, il Vaticano usa un numero importante di organizzazioni cattoliche, i partiti, l&#8217;organizzazione degli studenti cattolici \u201cPax Romana\u201d, l&#8217;organizzazione dei giovani \u201cYMCA\u201d, l\u2019Azione Cattolica dell\u2019Italia, l&#8217;associazione di beneficienza \u201cCaritas Verband\u201d di Germania e alcuni ordini monastici e organizzazioni missionarie.<br>\n     Il servizio di spionaggio del Vaticano si preoccupa in modo particolare per la preparazione del personale qualificato di spionaggio. All&#8217;interno dei collegi cattolici e negli istituti dei gesuiti sono selezionati e preparati dei giovani, i migliori studenti, per l&#8217;attivit\u00e0 di spionaggio.<br>\n     La Direzione Centrale del servizio di spionaggio ha fondato la scuola superiore di spionaggio sotto la copertura e firma di un istituto della stampa presso il \u201cCentro Informazioni Pro Deo\u201d. Le spie per i paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;Est si stanno preparando presso l\u2019\u201cInstitutul Stiintelor rasaritene\u201d del Vaticano e nel collegio religioso \u201cRussicum\u201d, che prepara i sacerdoti per la chiesa unita nei paesi slavi.<br>\n     Oltre a raccogliere le informazioni, il Vaticano interviene in modo attivo nella vita politica dei Paesi. L&#8217;attivit\u00e0 dei partiti cristiani, che fanno parte dei governi di alcuni paesi, viene svolta secondo le istruzioni ricevute dal Vaticano.<br>\n     In seguito ad alcuni processi vinti nei paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;Est, il Vaticano mette le basi delle organizzazioni sovversive di terroristi e sabotatori, ad esempio l&#8217;organizzazione \u201cCrociati bianchi\u201d in Jugoslavia, \u201cAssociazione San Pietro\u201d in Albania ecc.\n<\/span><br><br>\n     Dunque, uno dei maggiori quotidiani dell&#8217;oriente europeo<span id='easy-footnote-6-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-6-9640' title='Cfr. la voce dell\u2019Enciclopedia Treccani &lt;a href=&quot;https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/grigore-gafencu_%28Enciclopedia-Italiana%29\/&quot; title=&quot;Gafencu, Grigore&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;Gafencu, Grigore&lt;\/a&gt;, visto il 20 maggio 2021.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span> svelava ai propri lettori che Papa Pio XII incaric\u00f2, due anni prima nel 1946, il padre domenicano belga Morlion di riorganizzare il servizio di spionaggio del Vaticano. Nel servizio giornalistico venivano menzionate le personalit\u00e0 al vertice della nuova struttura d\u2019intelligence asserendo, inopinatamente, che il settore principale fu rappresentato dal servizio segreto interno fondato sotto la copertura di agenzia di stampa cattolica Centro Informazioni Pro Deo. La notizia fu ripresa dal settimanale russo d&#8217;informazione New Times A Weekly Journal, precisamente sul N. 31 del 28 Luglio 1948 nell\u2019articolo <em>Vatican Apostles of Imperialism\u0001<\/em> [Gli Apostoli Vaticani dell\u2019Imperialismo] di A. Galin, introducendola con queste parole:<em> <\/em>\u00ab[\u2026] The Vatican has long had a Morgan man as envoy from America. Years of collaboration between Myron Taylor and Pope Pius XII have led to the reorganization of the Vatican\u2019s intelligence activities in the interests of American imperialism. [\u2026]\u00bb [Il Vaticano ha avuto per lungo tempo un uomo di Morgan come inviato dall&#8217;America. Anni di collaborazione tra Myron Taylor e Papa Pio XII hanno portato alla riorganizzazione delle attivit\u00e0 di intelligence del Vaticano nell&#8217;interesse dell&#8217;imperialismo americano.]. Con toni sferzanti l\u2019autore commentava i discorsi pronunciati dal Santo Padre in occasione del Santo Natale 1947, al clero romano riunito il 10 marzo e per la ricorrenza della Pasqua del 1948. In pi\u00f9 diceva che l\u2019inviato personale del Presidente Truman in Vaticano fu Myron Taylor, uno dei pezzi grossi del trust US Steel, rappresentante della famiglia di banchieri statunitensi Morgan. Infatti viene ricordato come, il 15 aprile 1948, le testate giornalistiche New York Times<em> <\/em>e New York Herald Tribune diramarono un dispaccio da Roma dell&#8217;Hearst International News Service: per effetto dell\u2019ambasciatore americano presso la Santa Sede, che ricerc\u00f2 la mobilitazione delle forze cristiane nel mondo occidentale per combattere la diffusione del comunismo.   <br>\n     <em>Chi sono e cosa fanno questi signori?\u0001<\/em> apparve sul n. 39 del 2 ottobre 1968 di Mondo D\u2019Oggi, articolo fatale per il settimanale di politica attualit\u00e0 e critica su cui scriveva l\u2019altro socio dell\u2019editore Leone Cancrini il giornalista Carmine, detto Mino, Pecorelli. \u00c8 ormai noto che la rivista, dopo l\u2019uscita del numero in questione, fu costretta alla chiusura addirittura su intervento dell\u2019Ufficio Affari Riservati del Ministero dell\u2019Interno.<span id='easy-footnote-7-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-7-9640' title='Cfr. Senato della Repubblica, V legislatura, 142\u00aa Assemblea &amp;#8211; seduta pubblica, marted\u00ec 27 Maggio 1969, Interrogazione Sen. Anderlini p. 7941.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span> Ecco il testo integrale del sensazionale scoop, probabilmente scritto dallo stesso Pecorelli, reperito non come normale che fosse presso una biblioteca<span id='easy-footnote-8-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-8-9640' title='Cfr. E-mail della Biblioteca Nazionale di Roma all\u2019autore il 6 Ottobre 2014.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span> ma allegato numero 25 della relazione di perizia \u2013 la 48 (Pecorelli)<span id='easy-footnote-9-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-9-9640' title='Cfr. ACBs, A. S. Giannuli, Relazione n. 48 \u2013 (Pecorelli) Proc. Pen. 91\/97 P.M. BS, Faldone H\/a-5, Cart. 4.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span> \u2013 del CTU della Procura della Repubblica di Brescia, Dr. A. S. Giannuli, nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sulla strage di Piazza della Loggia commessa a Brescia il 28 maggio 1974.\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\n\n     Il pi\u00f9 complesso e misterioso intrigo degli ultimi venti anni, una vicenda sconcertante che coinvolge enti, istituzioni e personalit\u00e0 che si ritenevano al di sopra di ogni sospetto, una ridda paurosa di miliardi. Per gettare uno spietato e coraggioso fascio di luce su quello che potr\u00e0 essere definito il pi\u00f9 sensazionale scandalo dei nostri tempi, abbiamo condotto per mesi, pazienti indagini e minuziose ricerche in archivi finora ritenuti \u201ctop secret\u201d, al di qua e al di l\u00e0 dell\u2019oceano, abbiamo interrogato decine di testimoni, abbiamo raccolto centinaia di documenti, sfogliato decine di dossiers.\n     Ora \u00e8 venuto il momento di raccontare quello che le autorit\u00e0, le polizie, i servizi segreti, i magistrati tengono ancora gelosamente custodito, nel nome della ragion di stato, sotto il velo del riserbo. \u00c8 venuto il momento di raccontare, senza reticenze, senza timori, senza ombre, tutta la \u201coperazione Pro Deo\u201d. Affari e devozione, come qualcuno degli inquirenti l\u2019aveva battezzata. Affari, sesso e devozione, si potrebbe aggiungere.<br>\n     Una vicenda i cui protagonisti, in buona o cattiva fede, sono altissimi Prelati, Presidenti del Consiglio e Ministri italiani e stranieri, diplomatici e spie, nobildonne dell\u2019aristocrazia nera e giovani e intraprendenti monsignori, Generali e grandi industriali.<br>\n     Poche indiscrezioni trapelate nel passato e subito soffocate con ogni mezzo. Episodi scandalosi denunciati e \u201cbloccati\u201d, fino al giorno in cui un banale \u201cincidente\u201d ha consentito alla Magistratura Italiana di sollevare la prima cortina su questa sensazionale vicenda di cui, dal prossimo numero, \u00abMondo d\u2019Oggi\u00bb informer\u00e0 la pubblica opinione con una documentata inchiesta in esclusiva mondiale.<br>\n     Un\u2019inchiesta attenta e complessa che coinvolger\u00e0 la Gestapo nazista e la CIA americana, il Vaticano ed i servizi segreti di tre paesi della NATO, la Fiat, la Montecatini, la Michelin, la Bata C., Mary Luce e l\u2019Ordine dei Domenicani, in un giro vorticoso di interessi per alcune decine di miliardi di lire e sullo sfondo impensabile di avventure galanti nei quartieri alti della Capitale.<br>\n     Racconteremo perch\u00e9 certi monsignori percepivano \u201crimborsi spese\u201d di centomila lire al giorno per le pi\u00f9 incredibili missioni nei pi\u00f9 diversi paesi del mondo. Racconteremo la verit\u00e0 su certe lettere \u201cautentiche\u201d spedite dalla Segreteria di Stato Vaticana. Racconteremo tutto su appalti e commesse industriali per i quali una tonaca bianco-nera o bordata di rosso valeva di pi\u00f9 del nulla-osta del SIFAR. Descriveremo le operazioni di finanziamento disposte dal Banco di Sicilia, dal Banco di Roma, dalla Banca del Lavoro, o dalla Banca dell\u2019Agricoltura in favore di personaggi ultrapotenti. Pubblicheremo le fotografie e le lettere di uomini politici ritenuti intoccabili. Vi mostreremo i documenti riservati del Dipartimento di Stato e degli uffici speciali che hanno raccolto l\u2019eredit\u00e0 dell\u2019OVRA e capirete quando e perch\u00e9 un anello di ametista pu\u00f2 essere pi\u00f9 efficace di una \u201cBrowning\u201d per raccogliere un\u2019informazione o far tacere un testimone. <br>\n     Tutta la nostra documentazione \u00e8 stata riprodotta in triplici esemplari, depositati uno presso una banca estera, il secondo presso un notaio italiano, il terzo presso un fiduciario del nostro gruppo editoriale.<br>\n     Da oggi, ovunque, si parler\u00e0 della \u201cOperazione Pro Deo\u201d.\n<\/span><br><br>\n     Il primo settimanale in Italia che investig\u00f2 le trame nascoste dietro la chiusura forzata di Mondo D\u2019Oggi e la relativa documentazione riservata appartenuta alla Pro Deo fu L\u2019Astrolabio. Nato per iniziativa del Prof. Ernesto Rossi e del Sen. Ferruccio Parri veicolo di battaglie importanti, testimonianza di un impegno civile e politico erede della cultura azionista. Dunque, con Parri alla direzione decidevano di pubblicare una serie di articoli-inchiesta da giugno 1969 a maggio 1970 e tutto ebbe inizio con il trafiletto intitolato <em>il mistero della pro-deo\u0001<\/em> apparso sul n. 22 dell\u20191 giugno 1969, collocato nella rubrica \u201cOMNIBUS dall\u2019interno\u201d. La settimana successiva la rivista titolava in copertina, al n. 23 dell\u20198 giugno, \u201cLo scandalo della Pro Deo\u201d con all\u2019interno l\u2019articolo a firma di Alessandro Comes <em>Ora Pro Deo Labora Pro Usa\u0001<\/em>. In esso venivano fornite le prove dell\u2019esistenza di un dossier esplosivo sull\u2019Universit\u00e0 Pro Deo, all\u2019ombra della quale fioriva una vasta rete di attivit\u00e0 informative di natura inquietante. L\u2019autore dell\u2019inchiesta poneva interrogativi sul perch\u00e9 fu chiuso il settimanale, raccontando fatti e nomi dei protagonisti invischiati nella questione, senza per\u00f2 tralasciare le comprovate difficolt\u00e0 finanziarie in cui versava l\u2019editore. Il giornalista forniva un\u2019interpretazione dell\u2019intricata vicenda che aveva destato molte curiosit\u00e0: Mondo d\u2019oggi \u00e8 in pessime condizioni economiche, viene in possesso del materiale documentario sulla Pro Deo, ne annuncia la pubblicazione ed attende le reazioni. Qualche giorno dopo si faceva avanti qualcuno, forse il potente \u201cD\u2019A\u201d che nell\u2019interrogazione del Sen. Anderlini viene indicato come appartenente dell\u2019Ufficio Affari Riservati del Ministero dell\u2019Interno, che si assumeva l\u2019onere dei debiti della societ\u00e0 editrici affinch\u00e9 ponesse fine alla faccenda.     <br>\n     Interrogativi inquietanti andavano ad aggiungersi ai precedenti e l\u2019inchiesta di Comes proseguiva approfondendo l\u2019affaire con l\u2019articolo <em>Universit\u00e0 Pro-Deo: gli amici di padre Morlion<\/em>.<span id='easy-footnote-10-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-10-9640' title='Cfr. Comes Alessandro, Universit\u00e0 Pro-Deo: gli amici di padre Morlion, L\u2019Astrolabio, A. VII (1969), N. 24, 15 Giugno, pp. 12-15; '><sup>10<\/sup><\/a><\/span> In apertura si pubblicava una lettera di risposta della Segreteria di Stato di Sua Santit\u00e0, firmata da Monsignor Montini e spedita il 15 maggio 1954, con la quale si comunicava il mancato riconoscimento canonico della Pro Deo. Quest\u2019atto segnava la prima tappa del braccio di ferro che, in quel preciso momento storico, ancora proseguiva in Vaticano attorno al Movimento Pro Deo. Particolare attenzione si poneva agli sforzi concentrati dal padre Morlion nell\u2019attivit\u00e0 scolastica e nella creazione della societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata Pro Deo, sorta nel 1945, in ambito economico-finanziario. Quando mut\u00f2 il nuovo blocco di potere formatosi all\u2019interno dell\u2019Universit\u00e0 con Monsignor Carlo Ferrero luogotenente di Morlion, almeno dal gennaio \u201964 come indicava il memoriale di Mons. Antonio De Angelis, si strinsero al massimo i tempi per l\u2019agognato risultato. I legami oscuri della Pro Deo descritti dall\u2019esautorato De Angelis costituivano le condizioni necessarie per il riconoscimento nel 1965 dell\u2019universit\u00e0 da parte del Governo italiano, titolo che veniva concesso l\u2019ultimo giorno del governo Moro che \u2013 sempre secondo l\u2019inchiesta giornalistica &#8211; fu una procedura viziata sotto un duplice aspetto: quello civilistico derivato dalle carenze di una regolare procedura societaria e quello pubblico non conforme alle garanzie richieste dalla legge italiana. <br>\n     Con il n. 48 del 7 dicembre 1969 L\u2019Astrolabio riapriva il caso Pro Deo e pubblicava l\u2019articolo <em>Torna la Pro Deo sette miliardi per lo stato<\/em>, sempre a firma di Alessandro Comes<span id='easy-footnote-11-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-11-9640' title='Cfr. Comes Alessandro, Torna la Pro Deo sette miliardi per lo stato, L\u2019Astrolabio, A. VII (1969), N. 48, 7 Dicembre, pp. 10-12.'><sup>11<\/sup><\/a><\/span>. Questo pezzo serv\u00ec non solo a denunciare il silenzio calato su tutta la vicenda ma, soprattutto, a chiedersi perch\u00e9 Anderlini aveva nuovamente riproposto al Senato l\u2019argomento presentando un\u2019interpellanza in cui chiedeva la nazionalizzazione dell\u2019Universit\u00e0 Pro Deo. Il problema alla soluzione proposta dal politico si presentava efficace per almeno due ordini di motivi: la chiusura di alcuni corsi che avevano recato disagio agli studenti e ai docenti e, l\u2019altro, di natura meramente finanziaria per lo Stato e il comune di Roma che, se non fossero riusciti a reperire fondi da destinare per una sede decente, avrebbero lasciato in mano alla confraternita di padre Morlion un patrimonio immobiliare stimato tra i cinque e sette miliardi di lire. La coraggiosa inchiesta a puntate terminava con l\u2019articolo apparso sul n. 22 del 31 maggio 1970 che, come il primo, non reca il nome dell\u2019autore<em> Pro Deo-Bocconi le universit\u00e0 confindustriali?\u0001<\/em> La breve nota giornalistica informava che l\u2019universit\u00e0 venne occupata da studenti decisi a protestare perch\u00e9 non volevano essere \u201ccomprati\u201d dalla Confindustria. Tali, invece, sembravano le iniziative di padre Morlion e del suo braccio destro monsignor Ferrero che vollero offrire agli industriali le facolt\u00e0 universitarie. Infatti, le trattative si dicevano essere giunte a buon punto e non riguardavano solo Roma ma anche Milano per la \u201cBocconi\u201d. Voci bene informate davano per imminente l\u2019accordo di passaggio diretto dell\u2019Universit\u00e0 Pro Deo, originato dalle grosse difficolt\u00e0 economiche che l\u2019istituzione attraversava in quell\u2019istante.<br>\n<em>     <\/em>ABC<em> <\/em>\u00e8 l\u2019altra rivista molto diffusa in tutto il periodo degli anni sessanta e in parte anche nei primi anni settanta, con netta linea socialista, anticonformista e anticlericale che pubblic\u00f2 a luglio del 1969 l\u2019inchiesta di Anna Maria Rodari dal titolo <em>La Pro Deo: un SIFAR su scala mondiale. Chi sono come lavorano\u0001<\/em>. Nell\u2019incipit veniva dichiarato che il settimanale possedeva oltre 230 cartelle di documenti \u00ab[\u2026] impressionanti per la loro gravit\u00e0 [\u2026]\u00bb che rivelavano ci\u00f2 che fu celato per vent\u2019anni dietro padre Morlion e la sua potentissima Pro Deo: una istituzione dedita all\u2019infiltrazione capillare di quadri giornalistici e amministrativi a tutti i livelli della societ\u00e0 italiana, che grossi industriali europei ed americani avevano finanziato sin dalla nascita. Elencava una serie di falsi, tutti documentati, che coinvolgevano la Pro Deo, il servizio d\u2019informazioni del Ministero dell\u2019Interno e, persino, il Ministero della Pubblica Istruzione utilizzando la metafora dei panni lavati in pubblico per spiegare l\u2019avvenuta divulgazione delle notizie. Ma poich\u00e9 le carte riguardavano uno dei pi\u00f9 misteriosi e potenti personaggi di allora, la giornalista si chiedeva chi avrebbe osato dare addosso al padre Morlion, visto che mezza Italia fu compromessa con lui, dai partiti di destra a quelli di sinistra. In essa vengono riprodotte alcune veline confidenziali elaborate dagli uomini della Pro Deo, come ad esempio la mancata consegna di alcune memorie del defunto segretario generale del P.C.I. Palmiro Togliatti, avvenuta ad opera dell\u2019onorevole Nilde Jotti, oppure quella in cui venivano raccolte informazioni sullo svolgimento della riunione del Gruppo Bilderberg avvenuta dal 2 al 4 aprile 1965 a Villa d\u2019Este, sul Lago di Como, piene di indiscrezioni e spionaggio industriale. Al lettore si raccontava, anche, dell\u2019esistenza di un rapporto riservato posseduto dal Ministero degli Interni sulle notizie dei bollettini riservati della Pro Deo, provenienti da fonti interne al SIFAR. La fuga di materiale informativo non venne affatto interrotta, nonostante fosse stata segnalata al generale Giovanni De Lorenzo capo dei servizi segreti militari italiani. Dunque, tra gli anni \u201950 e \u201960 il C.I.P. italiano divenne intoccabile fino a quando Morlion non fu costretto a combattere nemici interni al Vaticano, intuendo che le sue operazioni avessero bisognoso di coperture pi\u00f9 potenti e rispettabili. Ad esempio il ruolo rivestito dal frate nel tessere contatti tra Kennedy e Krusciov all\u2019epoca della crisi di Cuba<span id='easy-footnote-12-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-12-9640' title='Biblioteca e museo presidenziale John F. Kennedy, &lt;a href=&quot;https:\/\/www.jfklibrary.org\/asset-viewer\/archives\/JFKWHSFPS&quot; title=&quot;JFKPOF-065-004, Salinger Memo to the President, November 16 1962&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;JFKPOF-065-004, Salinger Memo to the President, November 16 1962&lt;\/a&gt;, pp. 120-121.'><sup>12<\/sup><\/a><\/span> decretarono la svolta nella politica dei comitati Pro Deo sparsi per il mondo, e resero Morlion uno dei personaggi \u00ab[\u2026] pi\u00f9 oscuramente potenti [\u2026]\u00bb.<br>\n     Tutt\u2019altra attenzione meriterebbe l\u2019articolo pubblicato sul n. 326 di marzo 2001 del mensile di formazione e cultura clericale Chiesa Viva, fondato nel settembre del 1971 dal sacerdote gesuita Luigi Villa di area conservatrice la cui finalit\u00e0 divulgativa \u00e8 lo smascheramento delle infiltrazioni massoniche nella Chiesa Cattolica. Il numero usciva a tutta pagina con l\u2019interrogativo <em>Centro \u201cPro Deo\u201d istituzione massonica?<\/em> Il servizio firmato dal sacerdote Luigi Villa, invece, titolava <em>L\u2019ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE \u201cPRO DEO\u201d UNA ISTITUZIONE MASSONICA?\u0001<\/em> in cui si afferma che l\u2019organizzazione fu diverse associazioni o istituzioni che \u00ab [\u2026] raggruppa i responsabili di differenti gruppi sociali e religiosi di diversi continenti [\u2026]\u00bb. Principale animatore e promotore dell\u2019Universit\u00e0 Internazionale Pro Deo, incoraggiata dal Breve Apostolico di Paolo VI il 7 marzo 1965, fu il padre domenicano belga Felix Andrew Morlion che, prima di essere domenicano, fu giornalista e leader politico, cosceneggiatore dei film di Rossellini e di Fellini, specialista di filosofia e metodologia dell\u2019opinione pubblica. Dal  libro di Norman Cousins<span id='easy-footnote-13-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-13-9640' title='Cfr. Epiphanius, Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia, 4\u00b0 ed., Controcorrente 2008.'><sup>13<\/sup><\/a><\/span>, fondatore delle \u201cDartmouth Conference\u201d, pubblicato nel 1972 con il titolo <em>The improbable Triumvirate: John F. Kennedy \u2013 Pope John \u2013 Nikita Krushchev<\/em>, che narra il ruolo giocato e l\u2019influenza esercitata dall\u2019autore nell\u2019interazione dei tre leader durante la crisi, apprendiamo che la scelta cadde sullo stesso grazie all\u2019iniziativa di padre Morlion. Pertanto, un uomo tra i principali sponsor del Lucis Trust membro della Pilgrims, del Council of Foreign Relations (CFR) e della National Planning Association vicina alla Fabian Society, fu incaricato di stabilire relazioni dirette tra il Vaticano e il Cremlino in qualit\u00e0 di emissario ufficiale del Papa. Il gesuita, inoltre, faceva notare come nel primo numero di Correspondance Internationale, nuova serie, del febbraio 1973 il domenicano belga raccont\u00f2 della settima Conferenza di Dartmouth, simposio a cui parteciparono David Rockefeller e alti funzionari sovietici come pure l\u2019autore principale del libro <em>Les limites de la croissance<\/em> (I limiti della crescita), redatto per iniziativa del club di Roma. Il direttore di Chiesa Viva cita, altres\u00ec, l\u2019opuscolo dal titolo <em>fotoreporter Pro Deo 1968<\/em> nel quale si mostravano personalit\u00e0 della Pro Deo nordamericana ricevute in udienza speciale da Paolo VI in compagnia di padre Morlion e monsignor Ferrero. La foto con didascalia \u201cIl dialogo tra leaders economisti e religiosi\u201d, raffiguranti il Presidente della First National City Bank e il vice presidente esecutivo onorario della New York Federation of Jewish Philantropies, stette a dimostrare che l\u2019Universit\u00e0 e tutta l\u2019Associazione Pro Deo lavorava in stretta correlazione con le societ\u00e0 multinazionali. Alfine evidenziava come tutte le informazioni l\u00ec prodotte fossero ricavate da materiale consegnatogli da un agente dei Servizi Segreti francesi nel 1975.<br>\n    Non meno importante, e dunque degna di essere raccolta, la sensazionale notizia apparsa su Avvenire mercoled\u00ec 25 marzo 2009<span id='easy-footnote-14-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-14-9640' title='Cfr. Roberto Beretta, Don Camillo ecco il copione fantasma, Avvenire, 25 marzo 2009, p. 31.'><sup>14<\/sup><\/a><\/span> circa il ritrovamento del \u201ccopione fantasma\u201d o meglio del canovaccio per la riproduzione cinematografica del film tratto dai romanzi dello scrittore parmense firmato da Felix Andrew Morlion, avvenuta in occasione del centenario dalla nascita di Giovannino Guareschi. Con buona pace di molti si aprirebbero nuovi scenari di studi sull\u2019acuto e vitale padre domenicano che coltiv\u00f2 un interesse appassionato per il mondo del cinema percependo, chiss\u00e0, il suo impiego per fini propagandistici mutuato dagli apparati dei servizi segreti del Vaticano.<br><br>\n\n\n<b>3 LE FONTI ARCHIVISTICHE IN ITALIA E ALL\u2019ESTERO<\/b>\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\n\nReverendissimo Padre Provinciale:<br>\nDi seguito le informazioni richieste per i vostri archivi:<br>\nMia madre, nata Reinilda Marelles, vive con le mie sorelle, Martha e Aline, al 56 Astrid Laan, Fiandre occidentali, Belgio.<br>\nMio padre, Arthur Morlion, \u00e8 morto nel 1936.<br>\nI miei genitori si sono sposati nel 1903.<br>\nSono nato a Dixmude, in Belgio, il 16 maggio 1904 e battezzato nella chiesa parrocchiale di Dixmude due giorni dopo. La mia prima professione fu nel 1924. Sono stato ordinato il 18 agosto 1929 da Mons. Laduze, Rettore Magnifico dell&#8217;Universit\u00e0 di Lovanio. Vescovo titolare. I miei studi primari sono stati fatti a Dixmude e Veurne. Durante la prima guerra mondiale ho studiato a Luton, in Inghilterra e a Rouen, in Francia. Dopo la guerra ho studiato al &#8220;College Episcopal&#8221; e ho iniziato gli studi di ingegneria all&#8217;Universit\u00e0 di Lovanio. Sono entrato nell&#8217;Ordine nel settembre 1923 e, dopo il noviziato e la filosofia a Gand e un anno di servizio militare a Leopoldburg, ho studiato teologia alla Casa degli studi Domenicana di Lovanio. Sono stato assegnato ai maggiori studi teologici, ma non ho preso il titolo di lettore perch\u00e9 il Provinciale, il 4 agosto 1930, ha accettato la richiesta della Belgian Catholic Film Action di fondare la sua agenzia di stampa. Appartenevo al Convento di Anversa (25 Plogstraat) dove sono ancora ufficialmente assegnato. Lo sviluppo delle attivit\u00e0 iniziarono con la fondazione del DOCIP (Documentation Cinematographique de la Presse) nel 1930: nel 1932 fu fondata la Ligue Catholique de Filme (equivalente della Legione Americana della Decenza) e, nel 1933, l&#8217;ufficio di Bruxelles divenne il centro internazionale dell&#8217;azione cinematografica cattolica. Nel 1934 nasce la Catholic Press Central che diventa, attraverso la fusione con Breda nel 1937, il centro di smistamento per la stampa quotidiana internazionale (CP). Nel 1938 fu avviato il Catholic Propaganda Center, strettamente legato al movimento chiamato &#8220;Offensive for God&#8221; che persegue l&#8217;obiettivo di diffondere le idee religiose negli ambienti laici. Questi servizi erano strettamente collegati e avevano i loro uffici al 6-8 di Traversiere, a Bruxelles. Dopo il primo periodo di fondazione, durante il quale ho assunto la direzione attiva, le diverse organizzazioni sono state affidate alla direzione laica, mentre io ho svolto il ruolo di consigliere spirituale. Quando i direttori laici non poterono sfuggire all&#8217;invasione tedesca della Francia e del Belgio, portai avanti il lavoro dell&#8217;International Press Center, fino alla capitolazione della Francia a Poitier, e, in seguito, su richiesta del cardinale Cerejeira, a Lisbona fino al maggio 1941. Dopo un viaggio di tre mesi al Centro di Azione Cattolica dell&#8217;America Latina ho collaborato allo sviluppo della centrale americana del CIP dove sono ancora attivo nella formazione spirituale e tecnica del personale. Dal luglio 1940 il nome dell&#8217;agenzia di stampa \u00e8 stato cambiato da CP a Center Information Pro Deo ed \u00e8 rigorosamente sotto la direzione laica per evitare di coinvolgere in alcun modo l&#8217;autorit\u00e0 della Chiesa. <br>\n\nConfidando che queste siano le informazioni desiderate, sono molto rispettosamente vostro in Xto (Cristo) S.P.D. (Salutem plurimam dicit),<br>\n\n17 Aprile 1943\t\t\t\tFelix Morlion, O.P.<span id='easy-footnote-15-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-15-9640' title='Cfr. Georgetown University Manuscripts (GUM), Washington DC, Booth Family Center for Special Collections, &lt;em&gt;Anna M. Brady papers, Box 2, Folder 17&lt;\/em&gt;. '><sup>15<\/sup><\/a><\/span> \n<\/span><br><br>\n     Questa lettera autobiografica al reverendissimo Padre Provinciale dell\u2019ordine dei domenicani di New York, Terence McDermott O.P., fu richiesta a Felix Morlion per gli usi interni dell\u2019archivio del convento che lo ospit\u00f2 quand\u2019era in fuga dall\u2019Europa. Trattasi di una bozza originale scritta a macchina da cui traiamo interessanti informazioni sulla vita che sappiamo assai poco. Per grandi linee rende edotto il Provinciale degli ordini di comando che tutelavano la copertura dell\u2019agenzia informazioni, raccontando episodi antecedenti allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Egli assunse inizialmente la direzione di diversi uffici e, successivamente, fu affidata a membri laici, continuando a ricoprire il ruolo di consigliere spirituale. Difatti, quando i direttori laici non furono pi\u00f9 in grado di sfuggire all&#8217;invasione tedesca della Francia e del Belgio, egli port\u00f2 avanti il lavoro dell&#8217;International Press Center fino alla capitolazione della Francia a Poitier, e su ordine del Cardinale Manuel Gon\u00e7alves Cerejeira<span id='easy-footnote-16-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-16-9640' title='Cfr. sul Cardinale Manuel Gon\u00e7alves Cerejeira (Vila Nova de Familic\u00e3o, 29 novembre 1888 \u2013 Lisbona, 2 agosto 1977) la risorsa parte dell\u2019articolo di Daniele Serapiglia, &lt;em&gt;Il corporativismo nell\u2019Estado Novo. Dalla promulgazione della Rerum Novarum al primo dopoguerra&lt;\/em&gt;. Storicamente 5 (2009), nr. articolo 30.'><sup>16<\/sup><\/a><\/span> a Lisbona fino al 1941. Inoltre, spiega il motivo per cui a partire dal luglio 1940 il nome dell\u2019agenzia stampa Catholic Press Central mut\u00f2 in Center Information Pro Deo, per essere sottoposta rigorosamente alla direzione laica evitando di coinvolgere in alcun modo l\u2019autorit\u00e0 della Chiesa. Dunque, attraverso la documentazione conservata nel fondo Anna M. Brady costituito da manoscritti, fotografie e una lunga serie di corrispondenze che documentano la carriera di giornalista cattolica decano per molti anni del corpo della stampa vaticana che segu\u00ec sinodi e il Concilio Vaticano II, possiamo comprovare, altres\u00ec, che Morlion fosse per gli Alleati uno specialista nella pianificazione delle operazioni di guerra psicologica in campo religioso. Che l\u2019agenzia stampa fosse in realt\u00e0 una branca dei servizi segreti vaticani \u00e8 desumibile dalla lettera di referenze firmata dal Patriarca di Lisbona il 12 agosto 1940<span id='easy-footnote-17-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-17-9640' title='Cfr. GUM, Washington DC, Booth Family Center for Special Collections, &lt;em&gt;Anna M. Brady papers, Box 2, Folder 12&lt;\/em&gt;'><sup>17<\/sup><\/a><\/span>. Naturalemente ad essa furono acclusi documenti informativi, non rinvenuti nel fascicolo, prodotti dall\u2019organizzazione da mostrare ai confratelli americani affinch\u00e9 facilitassero il lavoro reputato enormemente importante dal cardinale lusitano. Infatti, consigliava vivamente di adottare le tecniche di propaganda affinate dal frate nell\u2019ambito della stampa cattolica internazionale, utilizzando anche l&#8217;azione cinematografica, profondamente convinto che l\u2019unione dei cattolici nel movimento Action for God fosse la via salvifica per l\u2019intera civilt\u00e0. Bisognava, quindi, sviluppare il potente istituto Pro Deo per la rinascita spirituale dell&#8217;opinione pubblica proprio nelle grandi nazioni del Nuovo Mondo, facilitando il compito internazionale affidato a Morlion concedendogli  uguali permessi goduti in Portogallo e Belgio per l\u2019esercizio dell\u2019apostolato, come scrivere per la stampa senza censura preventiva ed essere dispensato dall&#8217;indossare il collare clericale quando occorreva. Dunque, un vero e proprio permesso rilasciato da un\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica per l\u2019espansione di nuovi centri strategici informativi del Vaticano oltreoceano.<br>\n     Altro documento significativo \u00e8 la dichiarazione d\u2019onore dattiloscritta con nastro blu su di un foglio di carta velina in lingua francese a New York, presumibilmente della prima met\u00e0 del 1942, attestante l\u2019operativit\u00e0 di Morlion nei reparti d\u2019intelligence durante il triennio 1940-42. Ader\u00ec all&#8217;esercito belga il 10 maggio 1940 compiendo missioni speciali di propaganda regolarmente rapportati ai militari e alle altre autorit\u00e0, prima a Bruxelles, poi a Poiters, Lisbona e New York. Tutti i dettagli delle operazioni d\u2019intelligence e gli estratti del diario militare nonch\u00e9 altro materiale venne trasmesso dal Signor Hallaert, Console Generale del Belgio, a Sua Eccellenza il Ministro della Propaganda Paul-Henri Spaak a Londra il 20 febbraio 1942. Dalla consultazione delle relazioni integrative del 31 marzo dello stesso anno in cui vengono esposti i risultati e lo sviluppo dello speciale lavoro di condizionamento dell\u2019opinione pubblica<span id='easy-footnote-18-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-18-9640' title='Cfr. GUM, Washington DC, Booth Family Center for Special Collections, &lt;em&gt;Anna M. Brady papers, Box 2, Folder 24&lt;\/em&gt;.'><sup>18<\/sup><\/a><\/span>, apprendiamo in che modo serv\u00ec la causa della patria e chi fossero i referenti diretti delle sue missioni segrete. Questa attestazione corrisponde al vero se confrontata con la relazione dattiloscritta a New York in lingua francese di due pagine, priva del destinatario, e datata 4 luglio 1942<span id='easy-footnote-19-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-19-9640' title='Cfr. Ibidem'><sup>19<\/sup><\/a><\/span>.\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\n\nRAPPORTO SULLE ATTIVIT\u00c0 DEL REVERENDO PADRE MORLION <br>\nNEL CAMPO DELLA GUERRA PSICOLOGICA <br>\n(PSYCHOLOGICAL WARFARE)<br>\n\n     Le mie attivit\u00e0 da maggio 1940 al 20 febbraio 1942 sono documentate negli undici rapporti inviati a Londra da Lisbona, dal Sud America e dagli Stati Uniti e riassunti nelle mie lettere indirizzate a Sua Eccellenza Signor Spaak il 18 gennaio e il 31 marzo 1942. Un rapporto speciale che include il contenuto delle varie missioni affidate dalle autorit\u00e0 militari a Bruxelles, Gand, Poitiers, \u00e8 stato inviato per il tramite del Sig. Ch. Hallaert, Console Generale del Belgio, il 20 febbraio 1942. (in allegato: Ann. 1). <br>\n     Nel mese di maggio sono stato convocato dalla commissione militare belga a New York. L\u00ec ho dato spiegazioni sulle mie attivit\u00e0, insistendo non sul lavoro di propaganda svolto attraverso il bollettino cattolico pro-alleati &#8220;International Correspondence&#8221;, ma sul lavoro di informazioni riservate per i servizi del &#8220;Coordinator of Information&#8221; e sulle trasmissioni radiofoniche settimanali organizzate per gli ambienti religiosi in Germania per la &#8220;Columbia Broadcasting System&#8221;. Ho chiesto ai membri della commissione militare se era necessario fornire documenti ufficiali in merito. Mi \u00e8 stato risposto che non avrei dovuto occuparmene e che sarei stato chiamato per un colloquio successivo.<br>\n     \u00c8 stato quindi con una certa sorpresa che il 3 luglio ho ricevuto una lettera del Signor Hallaert che mi comunicava di essere stato richiamato con telegramma del Signor Ministro degli Affari Esteri.<br>\n     Avendo spiegato il caso al capo del servizio competente del &#8220;Coordinator of Information&#8221;, quest&#8217;ultimo dett\u00f2 la lettera allegata (Ann. 2) al fine di poter regolarizzare la mia situazione. Il Signor Theunis mi aveva nel frattempo comunicato l&#8217;opinione del Signor Ministro Spaak che il servizio del CIP non poteva essere considerato solo come propaganda belga. Avendo seguito il consiglio del Signor Theunis, vorrei aggiungere qualche ulteriore spiegazione per dimostrare che \u00e8 giustificato, nello sforzo comune delle Nazioni Unite, come un belga occupi un posto importante negli uffici americani organizzati per la guerra psicologica.<br>\n    1) Il mio lavoro quotidiano essenzialmente \u00e8 quello di fornire rapporti all'&#8221;Office of Strategic Services&#8221; (nuovo nome per i servizi di informazione del coordinatore che ora sono collegati ai servizi militari). Avendo sviluppato dei servizi per l&#8217;informazione che riguardano la classe operaia, circoli industriali, ecc.. questo ufficio ha deciso di creare una sezione speciale per essere meglio informato sulla parte nascosta della situazione religiosa in Europa. Dopo un periodo di indagine sulla mia esperienza in questo campo e sull&#8217;obiettivit\u00e0 delle nostre informazioni mi hanno incaricato di dirigere un reparto speciale che fornisce 50-60 informative riservate da altre fonti indipendenti. Il nostro lavoro \u00e8 necessario per orientare il Dipartimento di Stato e gli altri reparti nelle delicate questioni di determinate realt\u00e0 religiose.<br>\n    2) Siccome il notiziario del CIP &#8220;International Correspondence&#8221; aveva attirato l&#8217;attenzione dei servizi radiofonici, ci \u00e8 stato chiesto di fare il quarto d&#8217;ora cattolico ogni domenica per portare gli ambienti cattolici della Germania a un&#8217;azione sistematica contro il regime nazista. Dopo i primi tre mesi di attivit\u00e0 in questo campo il Signor Douglas Miller, responsabile del controllo delle trasmissioni religiose (incaricato di controllare le trasmissioni religiose), (prima Office of Coordinator of Information, oggi Office of War Information) ha dichiarato che i nostri programmi sono i migliori. Stiamo ora studiando le modalit\u00e0 per una diffusione delle trasmissioni utilizzando anche la lingua francese e fiamminga per raggiungere le comunit\u00e0 belga, francese e olandese. Diffondendo e interpretando le dichiarazioni dei vescovi, dando una serie di chiarimenti sull&#8217;organizzazione clandestina di sabotaggio, sul rallentamento della produzione, sulle diserzioni e dimostrando la giustificazione della ribellione contro la tirannia nazista secondo l&#8217;applicazione dei principi della teologia, si sviluppa una nuova tecnica di guerra psicologica.<br><br>\nI servizi del Centro d&#8217;informazione Pro Deo non possono, naturalmente, essere considerati come un contributo diretto al proseguimento della guerra come le altre due attivit\u00e0. Sono comunque molto apprezzati in alcuni ambienti americani e penso che sarebbe utile aggiungere qualche testimonianza in proposito.<br>\n     Io credo in coscienza di essere pi\u00f9 utile all&#8217;impegno delle Nazioni Unite continuando il lavoro che mi \u00e8 stato affidato qui. Essendo l&#8217;unico dirigente dei servizi internazionali di informazione cattolica a cui il governo degli Stati Uniti pu\u00f2 rivolgersi, la mia partenza equivarr\u00e0 a giustificare nella speranza che si prolungher\u00e0 la tregua del mio richiamo. Ho tenuto al corrente il Signor Theunis delle mie attivit\u00e0 e rinnovo la richiesta di emettere un ordine ufficiale che designi un&#8217;autorit\u00e0 che osservi, dal punto di vista belga, le attivit\u00e0 realizzate per la causa comune e che possa fare rapporti speciali a Londra. Ho tenuto al corrente il Signor Theunis delle mie attivit\u00e0 e rinnovo la richiesta di emettere un ordine ufficiale che designi un&#8217;autorit\u00e0 che osservi, dal punto di vista belga, le attivit\u00e0 realizzate (le attivit\u00e0 che io compio) per la causa comune e che possa fare rapporti speciali a Londra.<br>\n     \n     \t             Firmato<br>\nFelix A. Morlion, O.P.\n<\/span><br><br>\n     Sulla scorta di questo rapporto sono confermate le ipotesi sulle reali attivit\u00e0 svolte dal dirigente dei servizi segreti del Vaticano, consistenti nell&#8217;uso pianificato della propaganda e di altre azioni psicologiche. Oltretutto queste pagine testimoniano come un arguto frate domenicano fu strumento comune dell\u2019alleanza consacrata con la dichiarazione sottoscritta a Washington l\u20191 gennaio 1942 tra ventisei Stati belligeranti i quali, su suggerimento di F. D. Roosevelt, si diedero il nome di Nazioni Unite. \u00c8 dimostrato, infatti, come Morlion abbia contribuito alla vittoria delle due maggiori potenze, Stati Uniti e Gran Bretagna, nell\u2019insieme delle relazioni internazionali per stabilire una pace durevole nel mondo intero. Il destinatario del rapporto, seppur anonimo, sembrerebbe un rappresentante del governo Belga informato sulle operazioni condotte dal maggio 1940 al 20 febbraio 1942. Esse furono documentate in undici rapporti inviati a Londra da Lisbona, dal Sud America e dagli Stati Uniti e l\u2019ultimo, datato 20 febbraio 1942<span id='easy-footnote-20-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-20-9640' title='Cfr. GUM, Washington DC, Booth Family Center for Special Collections, &lt;em&gt;Anna M. Brady papers, Box 2, Folder 20&lt;\/em&gt;.'><sup>20<\/sup><\/a><\/span>, in allegato al resoconto fu trasmesso per il tramite del Console Generale del Belgio Charles Hallaert. Quest\u2019ultimo fu allegato al resonto abbiamo avuto la fortuna di trovare. Poich\u00e9 rilevante per le informazioni contenute sul direttore della Centrale Cattolica coordinatrice delle operazioni segrete di propaganda antinaziste in Europa e America, lo pubblichiamo tradotto integralmente. \n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\n\n\n     Come direttore del Centro stampa cattolico di Bruxelles, ero responsabile, insieme al Dr. Hoeben (K.P.W. Breda), dei servizi internazionali che, dal 1937, hanno comunicato le principali informazioni riguardanti la persecuzione religiosa in Germania. Queste informazioni ci sono giunte in segreto dai vescovi e da altre fonti e sono state divulgate, senza menzionare la fonte, in 1750 pubblicazioni provenienti da 30 Paesi. (Per ulteriori dettagli si veda Ann. 1.)<br>\n    I. Prima della resa.<br>\n     Nel corso delle varie mobilitazioni parziali del 1939 sono stato smobilitato su istanza del Ministro Marck per poter continuare le attivit\u00e0 di stampa e cinema. Al momento della mobilitazione generale del 10 maggio, il Tenente Colonnello Sancke, capo del servizio del personale militare della seconda sezione dell\u2019M.D.W. ha ritenuto opportuno darmi la possibilit\u00e0 di continuare questi servizi di informazione, essenziali per la propaganda antinazista. Di conseguenza il servizio ha funzionato dal 10 al 15 maggio a Bruxelles, il 16 maggio a Gand e dal 25 maggio al 16 giugno a Poitiers. (Notizie e articoli passati attraverso l&#8217;intermediario belga.) Le integrazioni al primo ordine di missione del 10 maggio sono registrate nel libro degli ordini del Tenente Colonnello Melchior, firmato il 16 maggio a Gand per entrare a far parte del Ministero della Difesa Nazionale &#8211; permesso di passare ai posti &#8211; con una missione che comprendeva tre autovetture (firmato Tenente VanMuysen) \u2013 ordine del Tenente Colonnello Sancke firmato a Lapill\u00e9 (Poitiers) il 29 maggio 1940, &#8220;destinato ad essere messo provvisoriamente a disposizione del capo del servizio stampa dell\u2019M.D.W.&#8221;.<br>\n    II. Il lavoro a Lisbona.<br>\n     Alla vigilia della capitolazione francese, il Ministro De Schryver, ma anche il Signor du Solleile e il Signor Scheuer del Gabinetto del Primo Ministro, hanno ritenuto che questo lavoro di propaganda dovesse continuare nei paesi liberi. D&#8217;altra parte la Gestapo mi cercava. (Da allora hanno imprigionato altri sei collaboratori dell&#8217;agenzia internazionale di stampa cattolica; Mons. Origer, vice-presidente, \u00e8 morto nel carcere delle SS a Berlino e il dottor Hoeben \u00e8 in grave pericolo). Il 16 giugno 1940 mi fu rilasciato un passaporto diplomatico come &#8220;Incaricato di missione&#8221; che mi permise di recarmi a Lisbona, dove da luglio le interviste ai rifugiati e lo studio dei giornali belgi e tedeschi consentirono di riprendere il servizio stampa.  Il servizio &#8220;Documentazione belga&#8221; \u00e8 stato utilizzato dall&#8217;ambasciata a Lisbona (Signor Seyfert), dai Ministeri a Londra (informazioni soprattutto presso il Signor Lepage (Sicurezza) del Ministero degli Affari Esteri), dai Ministri, dal Centro d&#8217;Informazione belga di New York (Signor Goris), dall&#8217;addetto stampa a Leopoldville, cos\u00ec come da vari servizi inglesi.<br>\n    III. Il lavoro in America.<br>\n      Il 22 maggio 1941 il Ministro della Giustizia Signor De Vleeschhauwer, di passaggio a Lisbona, mi ha consegnato una lettera per le autorit\u00e0 belghe in America, confermando i servizi organizzati a Lisbona e la necessit\u00e0 di studiare i mezzi per la diffusione di questi materiali nei diversi paesi dell&#8217;America.<br>\n     Le relazioni degli studi ed accordi effettuati da maggio a novembre 1941 sono state inviate a Sua Eccellenza il Ministro Spaak attraverso le ambasciate di Rio de Janeiro, Buenos Aires, Santiago, Lima, Quito, Bogot\u00e1 e New York. Durante la sua visita a New York nel novembre 1941, il ministro Spaak disse che questo lavoro era utile per l&#8217;America Latina e la comunit\u00e0 cattolica degli Stati Uniti e del Canada, e che al signor Van Cauwelaert sarebbe stato chiesto di approfondire i dettagli dell&#8217;organizzazione. Dopo il favorevole sostegno del Signor Van Cauwelaert, le conclusioni per l&#8217;organizzazione della propaganda negli ambienti cattolici delle Americhe furono presentate il 18 gennaio 1942 a Sua Eccellenza il Ministro Spaak a Londra.<br>\n     Nel frattempo \u00e8 iniziato a comparire il bollettino speciale &#8220;Corrispondenza internazionale&#8221; (ann. 2.): viene inviato ai principali leader e giornalisti.     <br>\n     Si prega le autorit\u00e0 militari di rivolgersi ai ministri Spaak e De Vleeschhauwer (nonch\u00e9 a Sua Eccellenza il ministro Van Zeeland, attualmente a Londra) che sono a conoscenza di queste attivit\u00e0, e possono confermare la situazione militare assegnandomi ad una missione speciale per i servizi di propaganda di New York.<br>\nFelix Andr\u00e9 Morlion O.P.\n<\/span><br><br>\n     Ritornando al rapporto del luglio 1942 \u00e8 logico supporre, poi, che Morlion dovette correrre ai ripari se dell\u2019accaduto inform\u00f2 il capo del servizio competente, Allen W. Dulles<span id='easy-footnote-21-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-21-9640' title='Cfr. la voce dell\u2019Enciclopedia Treccani &lt;a href=&quot;https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/allen-welsh-dulles_(Dizionario-di-Storia)\/&quot; title=&quot;Dulles, Allen Welsh&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;Dulles, Allen Welsh&lt;\/a&gt;, visto il 20 maggio 2021. Si veda anche il paragrafo a lui dedicato in &lt;a href=&quot;https:\/\/www.cia.gov\/static\/7851e16f9e100b6f9cc4ef002028ce2f\/Office-of-Strategic-Services.pdf&quot; title=&quot;The Office of Strategic Services: America&#039;s First Intelligence Agency&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;The Office of Strategic Services: America&amp;#8217;s First Intelligence Agency&lt;\/a&gt; pubblicato dalla CIA.'><sup>21<\/sup><\/a><\/span>, che senza indugio dett\u00f2 la lettera segreta indirizzata all\u2019ambasciatore del Belgio negli Stati Uniti, il Conte Robert Van der Straten-Ponthoz, in modo tale da regolarizzare la posizione militare del frate. La missiva originale, anch\u2019essa allegata e datata 3 luglio 1942<span id='easy-footnote-22-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-22-9640' title='Cfr. GUM, Washington DC, Booth Family Center for Special Collections, Anna M. Brady papers, Box 2, Folder 20.'><sup>22<\/sup><\/a><\/span>, venne redatta su carta intestata Coordinator of Information ed a cui fu apportata la correzione del nuovo nome Office of Strategic Service. Ci\u00f2 dimostra ancora una volta, aldil\u00e0 dell\u2019intervento scaturito \u201cdall\u2019esse-o-esse\u201d lanciato da padre Morlion, l\u2019indispensabile servizio reso alla causa comune dalla rete spionistica cattolica. Di seguito l\u2019intero documento tradotto.\n  <br><br>\n<span class=\"quote\">\n\n\nCaro Signor Ambasciatore:<br>\n     Sono venuto a conoscenza del fatto che esiste un regolamento del governo belga in base al quale i belgi in et\u00e0 militare devono ricongiungersi alle forze armate in Inghilterra, a meno che le loro attivit\u00e0 non siano dichiarate necessarie allo sforzo bellico.<br>\n     Il lavoro del reverendo Felix Morlion, O.P. sembra rientrare in quest&#8217;ultima categoria. Egli \u00e8 impegnato come capo di un servizio che fornisce informazioni e rapporti di grande valore nello sforzo bellico e controlla per noi alcuni documenti e informazioni che riceviamo su questo argomento.\n     Le sue relazioni vengono messe a disposizione di diverse agenzie del nostro Governo e sono particolarmente utili, tra l&#8217;altro, in relazione allo sviluppo della guerra psicologica. Ritengo che sarebbe difficile sostituirlo in quanto il suo background e la sua esperienza in questo campo sono praticamente impossibili da replicare.<br>\n     Considero di grande aiuto per lo sforzo bellico che padre Morlion sia stato abile nel creare e portare avanti International Correspondence, un organo con il quale lei ha indubbiamente familiarit\u00e0, e che credo abbia avuto un&#8217;influenza molto utile in questo Paese nell&#8217;attuale emergenza. I suoi servizi sono di continuo utilizzati anche dagli altri dipartimenti del nostro Governo in relazione al lavoro di radiodiffusione diretta all&#8217;estero, nel quale egli ha prestato il suo aiuto, sia direttamente che attraverso la preparazione del materiale.<br>\n     Apprezzo pienamente l&#8217;importanza di far rispettare le norme in materia di servizio militare e, naturalmente, non chiederei il favore di cui sopra se non ritenessi che i servizi di Padre Morlion, se continuati come adesso, potrebbero avere un considerevole valore nello sforzo bellico che il Belgio, gli Stati Uniti e gli altri Paesi delle Nazioni Unite stanno compiendo.<br>\n     Se posso essere d&#8217;aiuto fornendo ulteriori informazioni, vi prego di telefonarmi.<br>\n\nCordiali saluti,<br>\nA.W. Dulles\n\n     <\/span><br><br>\nNel rapporto si diceva che il Governatore della Banca Nazionale del Belgio, Georges Theunis<span id='easy-footnote-23-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-23-9640' title='Cfr. la voce dell\u2019Enciclopedia Treccani &lt;a href=&quot;http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/georges-theunis&quot; title=&quot;Theunis, Georges&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;Theunis, Georges&lt;\/a&gt;, visto il 20 maggio 2021.'><sup>23<\/sup><\/a><\/span>, comunic\u00f2 l\u2019opinione del Ministro Spaak secondo cui \u00ab[\u2026] il servizio del CIP non poteva essere considerato solo come propaganda belga [&#8230;]\u00bb. Allora Felix Morlion avanz\u00f2 alcune considerazioni a riguardo dimostrando come fosse giustificata, nello sforzo comune delle Nazioni Unite, la presenza di un belga negli uffici di comando americani organizzati per la guerra psicologica. I servizi, resi autonomamente dalla Pro Deo, vennero apprezzati da determinati ambienti americani, e perci\u00f2 non bisognava considerarli esclusivamente come contributo diretto al proseguimento della guerra. <br>\n     Il reverendo padre non manc\u00f2 di generare contrasti nelle alte sfere della Chiesa per le ragioni in minima parte documentate sempre negli Anna M. Brady papers. Il relativo fascicolo \u00e8 composto da una copia dell\u2019articolo <em>Noted Belgian<\/em> <em>Priest, Press, Film Director, Comes to United States<\/em> pubblicato dal Pittsburgh Catholic il 5 giugno 1941 e dalla corrispondenza intercorsa fra il Nostro, la Gerarchia ecclesiastica statunitense (rappresentata dai monsignori John T. McNicholas, Edward Mooney e Michael J. Ready), il Delegato apostolico del Vaticano negli Stati Uniti, arcivescovo Amleto Giovanni Cicognani<span id='easy-footnote-24-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-24-9640' title='Cfr. la voce dell\u2019Enciclopedia Treccani &lt;a href=&quot;https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/amleto-giovanni-cicognani_(Dizionario-Biografico)&quot; title=&quot;Cicognani, Alberto Giovanni&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;Cicognani, Alberto Giovanni&lt;\/a&gt;, visto il 20 maggio 2021.'><sup>24<\/sup><\/a><\/span> e il Padre Generale dell\u2019ordine dei predicatori, Martin Stanislas Gillet<span id='easy-footnote-25-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-25-9640' title='Cfr. P. Daniele Penone, O.P., I domenicani nei secoli. Panorama storico dell\u2019Ordine dei Frati Predicatori, Edizioni Studio Domenicano 1998 p. 413.'><sup>25<\/sup><\/a><\/span> nei mesi di novembre-dicembre 1941. Il carteggio epistolare restituisce la contrapposizione formatasi in seno ad eminenti rappresentanti dello Stato del Vaticano circa il lavoro di apostolato<em> <\/em>condotto dal frate domenicano. Essenzialmente vi fu chi insistette affinch\u00e8 egli fosse messo in salvo secondo le regole della prudenza e della carit\u00e0 perch\u00e9 ricercato dai nazisti che l\u2019avrebbero, se catturato, torturato ed ucciso; e chi, invece, fece telegrafare da New York di non desiderare che entrasse in America, circostanza questa confermata dalla lettera di Padre Garde a nome del Reverendissimo Maestro Generale dell\u2019ordine dei domenicani comunicata al Padre Provinciale di New York, T. S. McDermott. Cos\u00ec, nel vivo dello scontro tra \u201cfazioni\u201d e in barba al potere esecutivo del superiore, il frate belga si diresse alla volta del Sud America viaggiando tra giugno e ottobre del 1941 per poi raggiungere, negli ultimi mesi dello stesso anno, il convento domenicano S. Vincent Ferrer all\u2019869 Lexington Avenue di New York. <br>\n     Due lettere fissano un primo epilogo dello scontro: la prima \u00e8 datata 24 novembre 1941<span id='easy-footnote-26-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-26-9640' title='Cfr. GUM, Washington DC, Booth Family Center for Special Collections, Anna M. Brady papers, Box 2, Folder 13.'><sup>26<\/sup><\/a><\/span> a firma del Segretario Generale dell\u2019NCWC, Mons. Michael J. Ready, in cui si comunica l&#8217;azione del Consiglio in merito ai vari memorandum presentati sulle offerte di pubblicit\u00e0 dell\u2019agenzia di stampa C.I.P. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta, aveva deliberato di non intrattenere alcuna collaborazione n\u00e9 dare approvazione al suddetto lavoro fino a quando non avrebbe ricevuto un&#8217;adeguata attestazione del suo status ecclesiastico; la seconda invece, datata 26 novembre 1941<span id='easy-footnote-27-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-27-9640' title='Cfr. ibidem'><sup>27<\/sup><\/a><\/span>, contiene la disposizione dirompente di Sua Paternit\u00e0, Maestro Generale Gillet, trasmessa al Padre Provinciale di New York che fu investito della piena autorit\u00e0 a trattare con il reverendo Morlion sospeso dalla maggiore autorit\u00e0 a divinis dalla celebrazione della messa, dall&#8217;ascolto della confessione e dalla predicazione. Eccola  qui la concisa lettera tradotta. \n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\n\nCaro Padre Morlion: &#8211;<br>\n\n     Ho ricevuto notizie da Sua Paternit\u00e0, il Maestro Generale, riguardanti voi e la vostra presenza in questo Paese. Il Maestro Generale mi ha concesso piena autorit\u00e0 per trattare con voi. Scrive che siete sospesi &#8220;a divinis&#8221;, cio\u00e8 dalla celebrazione della Messa, dall&#8217;ascolto della confessione e dalla predicazione.<br>\n\n     Il Maestro Generale, inoltre, desidera che voi siate rimpatriati in Europa nella vostra Provincia. Si informi, per favore, se \u00e8 possibile, in questo momento, che voi ritorniate in Belgio. Gentilmente, avvisatemi di questo immediatamente.<br>\n\nAugurandovi ogni benedizione, rimango<br>\nSinceramente in San Domenico,<br>\nT.S. McDermott, O.P.<br>\nReverendo Provinciale<br>\n26 Novembre, 1941\n<\/span><br><br>\n     Presso l\u2019Archivio Centrale dello Stato italiano \u00e8 conservato il memorandum Riservato Personale<span id='easy-footnote-28-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-28-9640' title='Archivio Centrale dello Stato (Acs), Ministero dell&amp;#8217;interno, Gabinetto, Archivio generale, Fascicoli permanenti, &lt;em&gt;Enti e associazioni, b. 280&lt;\/em&gt;.'><sup>28<\/sup><\/a><\/span> a firma del Comandante Generale dell\u2019Arma dei Carabinieri, Generale Fedele De Giorgis, trasmesso ai gabinetti dei ministeri dell\u2019Interno e della Pubblica Istruzione. Questo, come pi\u00f9 recenti documenti<span id='easy-footnote-29-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-29-9640' title='Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, &lt;em&gt;Terrorismo di sinistra, XI-XIII, 15\/35, fascicolo 3&lt;\/em&gt;.'><sup>29<\/sup><\/a><\/span>, dimostrano che la Pro Deo fu sempre attenzionata dalle forze dell\u2019ordine della Repubblica Italiana. All\u2019Archivio di Stato di Roma, invece, abbiamo rintracciato il fascicolo giudiziario con annesse sentenze del procedimento penale istruito a carico dei signori Perotti e Airoldi, svoltosi dinanzi al Tribunale di Roma perch\u00e9 accusati di essersi introdotti abusivamente negli uffici della Pro Deo asportando cospicuo materiale documentario riservato. Nello specifico carte d\u2019archivio e corrispondenza personale del presidente dell\u2019istituto padre Felix Morlion.<span id='easy-footnote-30-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-30-9640' title='Cfr. Archivio di Stato Roma, sede Galla Placidia, Tribunale Penale Roma, &lt;em&gt;Anno 1956,&lt;\/em&gt; &lt;em&gt;b. 202, fasc. 1840&lt;\/em&gt;.'><sup>30<\/sup><\/a><\/span> Una curiosit\u00e0 appresa leggendo gli atti processuali \u00e8 quella che le indagini finalizzate al ritrovamento della refurtiva, terminate con esito negativo, furono condotte anche dal Dr. Federico U. D\u2019Amato. <br>\n     Il documento dell\u2019intelligence statunitense che affronta temi di politica interna italiana dell\u2019ottobre 1944 \u00e8 conservato presso l\u2019archivio personale di Giulio Andreotti<span id='easy-footnote-31-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-31-9640' title='Cfr. Istituto Luigi Sturzo (ILS), Archivio Giulio Andreotti, &lt;em&gt;Serie Democrazia Cristiana&lt;\/em&gt;, &lt;em&gt;fascicolo 191, Pro Deo Universit\u00e0 Internazionale&lt;\/em&gt;.'><sup>31<\/sup><\/a><\/span>, complesso documentario acquisito nel luglio 2007 dall\u2019Istituto Sturzo, con annotazioni a margine sorprendenti. Notevole, poi, la corrispondenza conservata nell\u2019archivio personale di Luigi Sturzo<span id='easy-footnote-32-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-32-9640' title='Cfr. ILS, Archivio Luigi Sturzo, &lt;em&gt;I sezione corrispondenza, terza parte (1940-1946)&lt;\/em&gt;. '><sup>32<\/sup><\/a><\/span> intercorsa tra il prete siciliano e Morlion, Earl Brennan (funzionario dell\u2019OSS), Giulio Rodin\u00f2 (vicepresidente del Consiglio dei ministri nel governo Bonomi III) intenti a trovare una soluzione pratica per il trasferimento da New York a Roma e presentazione in Italia del frate domenicano. E rimanendo sempre nella Capitale in via delle Coppelle non meno interessante \u00e8 la documentazione descritta nel fondo Vittorino Veronese<span id='easy-footnote-33-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-33-9640' title='Cfr. ILS, Fondo Vittorino Veronese, &lt;em&gt;Serie I: Azione Cattolica, Sottoserie 2: Presidenza Generale, 110. \u201c3 \u2013 Pro Deo\u201d, 1950-1958&lt;\/em&gt;. '><sup>33<\/sup><\/a><\/span>, uomo politico e Presidente dell\u2019Azione Cattolica italiana dal 1946 al 1952. <br>\n     Senza dubbio la documentazione microfilmata e prodotta dal Foreign Nationalities Branch dell\u2019Office Strategic Services fu un\u2019importante fonte di intelligence politica dell\u2019amministrazione Roosevelt durante la Seconda guerra mondiale<span id='easy-footnote-34-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-34-9640' title='Lorraine M. Lees, &lt;em&gt;De Witt Clinton Poole, the foreign nationalities branch and political intelligence. &lt;\/em&gt;Intelligence and National Security, Vol. 15, 2000, pp. 81-103.'><sup>34<\/sup><\/a><\/span>. Essa permette di conoscere le operazioni di propaganda dispensate dal Centro d\u2019Informazioni Pro Deo al governo degli Stati Uniti d\u2019America nell\u2019arco di tempo che va dal 14 novembre 1941 al 15 febbraio 1944<span id='easy-footnote-35-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-35-9640' title='Cfr. Nara, RG. 226, C002, OSS Foreign Nationalities Branch Files, 1942-1945.'><sup>35<\/sup><\/a><\/span>. Le carte di Charles D. Jackson depositate alla Dwight D. Eisenhower Library<span id='easy-footnote-36-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-36-9640' title='Cfr. &lt;a href=&quot;https:\/\/www.eisenhowerlibrary.gov\/research\/finding-aids\/jackson-c-d&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;https:\/\/www.eisenhowerlibrary.gov\/research\/finding-aids\/jackson-c-d&lt;\/a&gt;, visto il 20 maggio 2021. '><sup>36<\/sup><\/a><\/span> nel febbraio 1972 riflettono tutte le sue attivit\u00e0 e molte altre ancora, tipi di materiale che includono corrispondenza ufficiale e personale, rapporti, memorandum, trascrizioni di conversazioni, discorsi e alcuni materiali stampati che coprono un periodo dal 1931 al 1967 con il grosso ricadente tra gli anni 1940-1964. Nell\u2019indice descrittivo delle serie troviamo quattro scatole (84-87) di documenti sulla Pro Deo datati tra il 1952 ed il 1964. In un segmento importante intitolato Log (diario), organizzato per anni dal 1953 al 1964, sono conservate alcune lettere sull\u2019argomento Morlion-Universit\u00e0 Internazionale di Studi Sociali. Il diario nacque come breve registrazione quotidiana dettata da Jackson durante il suo primo anno alla Casa Bianca e divenne, successivamente, archivio per la corrispondenza particolarmente importante.<br>\n     Gli archivi della CIA (Central Intelligence Agency) hanno recentemente declassificato documenti scaricabili da chiunque online dal sito dell\u2019agenzia. Trattasi dei \u201cBlack reports\u201d<span id='easy-footnote-37-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-37-9640' title='Cfr. OSS Collection, Document Number (FOIA) \/ESDN (CREST): CIA-RDP13X00001R000100040001-9. I Black\u2019s reports, desecretati solo recentemente dalla CIA, sono una copiosa documentazione raccolta dal Direttore dell\u2019OSS, Gen. William J. Donovan \u201cWild Bill\u201d, che finiva direttamente sulla scrivania del Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e cos\u00ec chiamati perch\u00e9 relativi all\u2019agente segreto con nome in codice Black (Felix A. Morlion).'><sup>37<\/sup><\/a><\/span> con classifica originaria SECRET NOT TO BE ACCESSIONED, ovverosia una raccolta di memorandum redatti da una fonte privilegiata e destinati a persone di alto rango dell\u2019OSS (Office Strategic Services). L\u2019informatore che si celava dietro il nome in codice Black, da cui mutu\u00f2 l\u2019appellativo la copiosa documentazione, fu Felix Morlion. Difatti, le informazioni in esse contenute furono rilevanti per il direttore dell\u2019OSS William J. Donovan<span id='easy-footnote-38-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-38-9640' title='Cfr. La voce dell\u2019Enciclopedia Britannica &lt;a href=&quot;https:\/\/www.britannica.com\/biography\/William-J-Donovan&quot; title=&quot;William J. Donovan&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;illiam J. Donovan&lt;\/a&gt;, visto il 20 maggio 2021; E. Bauer, &lt;em&gt;Storia dello spionaggio&lt;\/em&gt;, Vol. 4, Istituto Geografico De Agostini, Novara \u2013 1972, p. 100.'><sup>38<\/sup><\/a><\/span> che, non a caso, le raccolse in modo organico per s\u00e9 ed il presidente degli Stati Uniti d\u2019America Franklin Delano Roosevelt. Inoltre, sono carte che testimoniano la collaborazione tra le intelligences vaticana e statunitense durante il Secondo conflitto mondiale per lo sforzo comune di abbattere i totalitarismi europei.<br>\n     Tornando all\u2019Italia, infine, tracce di rapporti intercorsi tra l\u2019Eni, il centro d\u2019informazione (CIP) e l\u2019Universit\u00e0 Internazionale degli Studi Sociali Pro-Deo sono reperibili presso l\u2019Archivio storico dell\u2019Ente nazionale idrocarburi<span id='easy-footnote-39-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-39-9640' title='Archivio storico Eni (AsE), Presidenza Marcello Boldrini, Attivit\u00e0 istituzionale, Rapporti con associazioni e attivit\u00e0 congressuale, &lt;em&gt;Associazione per l\u2019Universit\u00e0 internazionale degli studi sociali pro-deo, Roma, Documentazione relativa all\u2019attivit\u00e0 e all\u2019organizzazione di incontri a carattere tecnico-economico (1961-1967)&lt;\/em&gt;, &lt;em&gt;b. 146, f. 3254, coll. F1.B.I.3&lt;\/em&gt;; AsE, Presidenza Eugenio Cefis, &lt;em&gt;Lettera, del Dottor Cefis, indirizzata a Monsignor Carlo Ferrero, Presidente dell\u2019Associazione \u201cPro Deo\u201d (13 luglio 1967 \u2013 8 agosto 1967)&lt;\/em&gt;, &lt;em&gt;b. 48, f. 16A6, coll. F1.B.II.3&lt;\/em&gt;.&lt;em&gt; &lt;\/em&gt; '><sup>39<\/sup><\/a><\/span> oggi in una struttura nel parco di Villa Montecucco a Castel Gandolfo. Mentre nell\u2019Archivio Pio e Miriam Bondioli<span id='easy-footnote-40-9640' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=9640#easy-footnote-bottom-40-9640' title='Parrocchia di San Giovanni Battista in Busto Arsizio, Biblioteca capitolare e archivio storico, Archivio Pio e Miriam Bondioli,&lt;em&gt; Documentazione relativa al Centro di informazione \u201cPro Deo\u201d di padre Felix A. Morlion&lt;\/em&gt;, &lt;em&gt;Anno 1944-1945, Cart. 29, Fasc. 141.&lt;\/em&gt;'><sup>40<\/sup><\/a><\/span>, custodito nella Biblioteca capitolare e archivio storico della parrocchia di San Giovanni Battista in Busto Arsizio, conserva un carteggio unico  per la ricostruzione delle origini del movimento Pro Deo nel nostro Paese.\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo contributo esamina le fonti documentarie rintracciate presso archivi e biblioteche di diverse nazioni relative al padre Morlion e al suo Movimento Pro Deo fondato negli \u201930 del secolo scorso di non facile acquisizione che, come in certi casi, sono il sintomo forse della protezione accordata a livelli pi\u00f9 o meno istituzionali. 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