{"id":5104,"date":"2020-12-16T14:07:10","date_gmt":"2020-12-16T13:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=5104"},"modified":"2021-01-20T11:16:51","modified_gmt":"2021-01-20T10:16:51","slug":"sulla-scelta-di-percorsi-musicali-attorno-agli-anni-ottanta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=5104","title":{"rendered":"Sulla scelta di percorsi musicali attorno agli anni Ottanta"},"content":{"rendered":"\nIl numero 50 \u00e8 stato costruito immaginando un nucleo tematico sulla musica degli anni Ottanta. Ci siamo mossi sulla scorta delle suggestioni lasciateci da Jacopo Tomatis (<em>Storia culturale della canzone italiana<\/em>, Il Saggiatore, Milano, 2019) \u201cquando parliamo di musica non parliamo mai solo di musica\u201d. Dietro un genere e una canzone c\u2019\u00e8 un\u2019articolazione sociale, ci sono culture e subculture, ci sono industrie e consumi di massa che concorrono a diffondere e a risignificare testi e contesti.<br>\nLe indicazioni che abbiamo fornito agli autori sono state quelle di leggere storicamente i fenomeni che hanno accompagnato generi e movimenti musicali, al fine di offrire la ricostruzione di scorci del decennio attraverso le sue colonne sonore. Come osserva Michele Toss, nel suo breve ma denso saggio di impronta metodologica, in passato \u00e8 prevalsa spesso la tentazione di affrontare i temi musicali ancorandosi ai testi &#8211; o nel caso di eventi mainstream alla loro superficie &#8211; lasciando in ombra i contesti sociali che li hanno prodotti e che sono uno specchio di quella musica. <br>\nInevitabile, guardando agli anni Ottanta, non affrontare il fenomeno del punk che Alessia Masini ricollega nelle sue molteplici filiazioni protestatarie e nelle sue performanti provocazioni. Siamo in Italia, ma la bussola punta verso Londra dove i Sex Pistols nel giugno del 1977 inscenano la loro pi\u00f9 spiazzante esibizione, proprio nel giorno del Giubileo d\u2019argento della regina, quando dal Tamigi tentano di attraccare il loro barcone interrompendo la solennit\u00e0 della cerimonia con la loro dissacrante <em>God save the Queen<\/em> sparata a tutto volume. L\u2019eco di quell\u2019azione spinge la canzone sulla vetta delle classifiche del Regno Unito e incarna con la sua radicalit\u00e0 anarchismo e nichilismo (no future) poi esportati in grandi stock nell\u2019Europa occidentale. L\u2019anarco punk che si diffonde in Italia si sviluppa oltre la musica. Quasi sincronico al \u201977 britannico, nelle pieghe del Movimento bolognese affiora un punk &#8211; rock in salsa petroniana che ha negli Skiantos il gruppo di maggiore riferimento. Dissacrazione, paradosso, carnevale attingono dall\u2019area creativa del Movimento per trasformarsi in una proposta musicale dall\u2019ottica bifocale che nel suo sguardo lungo coglie l\u2019Inghilterra e in quello ravvicinato la realt\u00e0 bolognese (Ugo Russo). \u00c8 un fiume espressivo che si manifesta dal basso con fumetti, fanzine e una nuova stampa underground tra musica, disillusione ed esperienze estreme che si ritrovano in riviste come \u201cCannibale\u201d e \u201cFrigidaire\u201d (Francesco Gualdi). Ciononostante il movimento punk non si racchiude nel solipsismo: se c\u2019\u00e8 disperazione \u00e8 ancora condivisa e se c\u2019\u00e8 politica (Ugo Russo vi legge la post politica) sfocia in nuove forme di aggregazione, in particolar modo attorno ai movimenti pacifisti.<br> \nUn\u2019ulteriore riflessione metodologica accompagna il saggio di Ferdinando Fasce su John Lennon che confronta i lavori di taglio giornalistico (ricchi di particolari ma altrettanto sovente schierati a favore di una tesi o di un\u2019altra, in un impasto di sentimenti viscerali che la musica sollecita) con i pi\u00f9 asettici approcci storiografici che mettono in correlazione gli aspetti non convergenti delle biografie guardando con la dovuta acribia alle fonti. Si tratta di un percorso non ancora consolidato, ma che apre nuove prospettive e ampi terreni da esplorare. L\u2019assassino di John Lennon e la musica degli anni Ottanta &#8211; questa volta rintracciate nell\u2019universo del romanzo &#8211; investono le riflessioni di Marco Marangoni. In questo decennio la musica irrompe nella forma romanzo e ne segna, come mai prima, la colonna sonora caratterizzandone gli aspetti giovanilistici a volte (come mostra Nick Hornby in <em>Alta fedelt\u00e0<\/em>), di ragazzi che non diventano uomini.<br>\nFuori dall\u2019ambito mainstream (se si eccettua la riflessione di Filippo Mazzoni su <em>The Wall<\/em> dei Pink Floyd) l\u2019operazione affrontata in questo numero ha mirato a rivisitare precisi contesti sociali come l\u2019area campana dei cantanti neomelodici (il termine \u00e8 per\u00f2 coniato a fine anni Novanta), un\u2019esperienza chiusa nei suoi confini a dispetto dell\u2019universalit\u00e0 della canzone napoletana che aveva caratterizzato la prima parte del Novecento. Quello dei neomelodici \u00e8 un fenomeno ampio, seguito e assorbito fra gli strati pi\u00f9 poveri e ghettizzati della popolazione, dove le storie di contrastati amori convivono con atteggiamenti di indulgenza, quando non di vicinanza, verso la criminalit\u00e0 organizzata (Davide Sparano). Altrettanto particolare e definito \u00e8 il milieu dell\u2019esperienze di autoproduzione musicale nell\u2019estrema destra italiana, un rock nero chiamato a tramandare la tradizione pur ponendosi, nella sua forma, alternativo alle precedenti esperienze canore neofasciste e fra questi gruppi ci sono gli Janus che vanno ai campi Hobbit, ma guardano al progressive britannico (Loredana Guerrieri).<br>\nI percorsi continuano nella sezione \u201cNote e riflessioni\u201d con un contributo davvero inedito per il pubblico italiano su cantanti e canzoni dell\u2019Eritrea in guerra con l\u2019Etiopia (Simona Berhe) e con una prima traccia di uno studio ancora da affrontare &#8211; proposta da Nicol\u00f2 Falchi &#8211; sul movimento delle Posse, legato ai centri sociali italiani degli anni Novanta.\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il numero 50 \u00e8 stato costruito immaginando un nucleo tematico sulla musica degli anni Ottanta. 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