{"id":14606,"date":"2026-06-24T10:52:37","date_gmt":"2026-06-24T08:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606"},"modified":"2026-06-24T15:57:48","modified_gmt":"2026-06-24T13:57:48","slug":"14606","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606","title":{"rendered":"\u201cMusica Ribelle\u201d. Il rock tra movimenti giovanili e strumentalizzazione politica nell\u2019Italia degli anni Settanta."},"content":{"rendered":"\n<b>\u201cMusica e candelotti\u201d<span id='easy-footnote-1-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-1-14606' title='Titolo di una rubrica della rivista di controcultura musicale \u201cGong\u201d (1974-1978)'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/b>\n<br>\n\tAll\u2019indomani della fine dell\u2019ondata \u201cbeat\u201d e dopo lo scossone politico del movimento del \u201968, durante gli anni Settanta, i ragazzi e le ragazze italiane cominciano a vedere nella musica e nel rock<span id='easy-footnote-2-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-2-14606' title='Una limitata rassegna della vasta produzione italiana sulla \u201c&lt;em&gt;popular music\u201d&lt;\/em&gt; nel Novecento italiano: G. Borgna, &lt;em&gt;Storia della canzone italiana&lt;\/em&gt;, Milano, Mondadori, 1992, Depaoli Massimo., &lt;em&gt;Il linguaggio del rock italiano., &lt;\/em&gt;Longo Editore, Ravenna 1988, E. Berselli, &lt;em&gt;Canzoni. Storia dell\u2019Italia leggera&lt;\/em&gt;, Bologna, Il Mulino, 2007, S. Pivato, &lt;em&gt;La storia leggera. L\u2019uso pubblico della storia nella canzone italiana&lt;\/em&gt;, Bologna, Il Mulino, 2002, &lt;em&gt;Id&lt;\/em&gt;., &lt;em&gt;Bella Ciao. Canto e politica nella storia d\u2019Italia&lt;\/em&gt;,&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;Roma-Bari, Laterza, 2005, E. Capozzi, &lt;em&gt;Innocenti evasioni. Uso e abuso politico della musica pop 1954-1980&lt;\/em&gt;, Soveria&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;Mannelli, Rubettino, 2013, P. Prato, &lt;em&gt;La musica italiana. Una storia sociale dall\u2019Unit\u00e0 a oggi&lt;\/em&gt;,&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;Roma, Donzelli, 2010. S. Savella, &lt;em&gt;Povera Patria. La canzone italiana e la fine della prima repubblica&lt;\/em&gt;, Roma, Arcana, 2017, Cfr. anche i recenti P. Carusi e M. Merluzzi (a cura di), &lt;em&gt;Note tricolori. La storia dell\u2019Italia contemporanea nella popular music&lt;\/em&gt;, Pisa, Pacini, 2021. E J. Tomatis., &lt;em&gt;Storia culturale della canzone italiana&lt;\/em&gt;, Milano, il Saggiatore, 2019'><sup>2<\/sup><\/a><\/span> una possibile risposta al forte bisogno di rinnovamento culturale sorto dalla rottura del movimento studentesco a cui le formazioni della \u201cnuova sinistra\u201d non avevano saputo assolvere<span id='easy-footnote-3-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-3-14606' title='Stephen Gundle, &lt;em&gt;I comunisti italiani tra Hollywood e mosca&lt;\/em&gt;&lt;em&gt;: la sfida della cultura di massa, 1943-1991&lt;\/em&gt;. traduzione di Richard Ambrosini, Giunti, Firenze 1995, pp. 369-371'><sup>3<\/sup><\/a><\/span>.\n<br> \n\tI comportamenti anticonformisti di Beatles, Rolling Stones, Who, Jim Morrison, Jimi Hendrix e Jefferson Airplane vengono visti dai giovani con profonda fascinazione<span id='easy-footnote-4-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-4-14606' title='Alessandro Carrera, &lt;em&gt;Musica e pubblico giovanile.&lt;\/em&gt; &lt;em&gt;L&amp;#8217;evoluzione del gusto musicale dagli anni Sessanta ad oggi&lt;\/em&gt;&lt;em&gt;, &lt;\/em&gt;Feltrinelli, Milano, 1980, cit. p. 47-48'><sup>4<\/sup><\/a><\/span>. Inoltre, a questi componenti musicali vengono attribuite idee, qualit\u00e0 rivoluzionarie sociali e istanze politiche che non si erano proposti di rivestire, manifestando \u00abl\u2019esigenza di trovare un terreno comune tra la propria scelta politica e i propri bisogni culturali\u00bb<span id='easy-footnote-5-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-5-14606' title='&lt;em&gt;Ivi&lt;\/em&gt;, cit. p. 15'><sup>5<\/sup><\/a><\/span> nei giovani italiani. \n\t<br>\nLe idee politiche nate nel \u201868 si combinano con nuove aspirazioni culturali, e insieme determinano l\u2019esigenza di spazi di socializzazione dove riconoscersi immediatamente tramite frasi, comportamenti, vestiario, e gusti musicali che risultano capaci di cementificare i rapporti e di creare un codice espressivo dal quale genitori, preti, insegnati vengono esclusi in quanto non capaci di decifrarne simboli e significati<span id='easy-footnote-6-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-6-14606' title='&lt;em&gt;Ivi&lt;\/em&gt;, p. 46'><sup>6<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\t\t\n\tIn questo senso, il rock non viene travolto negativamente in chiave anti-capitalista dal \u201968 italiano ma al contrario si unisce alla Resistenza, alla canzone politica, alla cultura della classe operaia proletaria del \u201cgrande calderone ideologico\u201d degli anni Settanta italiani<span id='easy-footnote-7-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-7-14606' title='&lt;em&gt;Ibidem.&lt;\/em&gt; Dal Sessantotto vengono composte, inoltre, numerose canzoni di protesta spesso con influenze folk e rock, dalla quale nascono varie raccolte come \u201cil Canzoniere del Proletariato\u201d'><sup>7<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\t\n\tLa diffusione del genere si ha per merito soprattutto dell\u2019ambiente controculturale, che accosta il rock a pratiche di vita e alla politica tramite nuove riviste come \u201cGet ready\u201d, \u201cFreak\u201d, \u201cGong\u201d e \u201cMuzak\u201d<span id='easy-footnote-8-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-8-14606' title='Pablo Echaurren e Claudia Salaris,&lt;em&gt; Controcultura in Italia 1967-1977. Viaggio nell\u2019underground&lt;\/em&gt;, Bollati Boringhieri, Torino 1999&lt;em&gt;,&lt;\/em&gt; p. 151-152'><sup>8<\/sup><\/a><\/span>, \u201cPuzz\u201d e \u201cRe Nudo\u201d. In particolare quest\u2019ultima cerca di unire questioni di vita alternativa e il consumo di droga leggera di ispirazione hippie con aspetti musicali e politici. All\u2019interno di questi giornali si parla di musica e di quei gruppi rock che tra il 1971 e il 1974 fanno le loro prime apparizioni in Italia: Jethro Tull, Santana, Traffic, Cat Stevens, Led Zeppelin, Joan Baez e altri, i quali sono percepiti come i portatori di uno stile di vita a cui molti ragazzi si ispirano<span id='easy-footnote-9-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-9-14606' title='S. Gundle, &lt;em&gt;I comunisti italiani tra Hollywood e Mosca&lt;\/em&gt;&lt;em&gt;, &lt;\/em&gt;p. 370'><sup>9<\/sup><\/a><\/span>. \n\t<br>\nLa diffusione del rock in questo periodo si estende significativamente tra due categorie giovanili simili ma con alcune determinanti differenze: da un lato i militanti dei movimenti della sinistra rivoluzionaria ed extraparlamentare, dall\u2019altra i gruppi di \u201cproletari\u201d, spesso di recente urbanizzazione. Questi ultimi fanno della musica rock qualcosa di \u201cproprio\u201d dal punto di vista culturale con meno scrupoli politici rispetto ai primi<span id='easy-footnote-10-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-10-14606' title='&lt;em&gt;Ivi&lt;\/em&gt;., p. 371'><sup>10<\/sup><\/a><\/span>.\n<br> \n\tI pi\u00f9 estremisti e politicizzati tra i due gruppi, assumono toni fortemente antagonisti contro tutto ci\u00f2 che ha le sembianze di capitalismo nei confronti della musica. Negli ambienti e nelle pubblicazioni della \u201ccontrocultura\u201d come \u201cGet Ready\u201d, \u201cPuzz\u201d e \u201cRe Nudo\u201d, si comincia a sostenere con sempre pi\u00f9 vigore la necessit\u00e0 di lottare per mantenere la musica \u00abun\u2019arte libera e incontaminata\u00bb<span id='easy-footnote-11-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-11-14606' title='P. Echaurren e C. Salaris, &lt;em&gt;Controcultura in Italia, &lt;\/em&gt;cit&lt;em&gt;. &lt;\/em&gt;p.152  '><sup>11<\/sup><\/a><\/span>: il luogo privilegiato della \u201ccontrocultura\u201d giovanile che deve essere protetto per la sua importanza espressiva dalle logiche del mercato capitalistico al fine di garantire l\u2019accessibilit\u00e0 a tutti, anche favorendo la pirateria musicale<span id='easy-footnote-12-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-12-14606' title='&lt;em&gt;5000 lire per un disco??!! 5000 \u201cprrr\u201d pernacchie!, &lt;\/em&gt;Stampa Alternativa, Stampato in proprio, Roma, 1973'><sup>12<\/sup><\/a><\/span>.\n<br> \n\tIn particolar modo si sostiene il bisogno di salvaguardia contro quei soggetti che hanno intravisto nella musica la possibilit\u00e0 di attivit\u00e0 imprenditoriali, se pure innovative e inedite per l\u2019epoca<span id='easy-footnote-13-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-13-14606' title='P. Echaurren e C. Salaris,&lt;em&gt; Controcultura in Italia 1967-1977, &lt;\/em&gt;p. 152'><sup>13<\/sup><\/a><\/span>. Queste forme di protesta necessitano, per\u00f2, anche di essere considerate alla luce della lotta politico-culturale musicale (che riguarda in particolare rock, cantautorato e progressive) che si verifica negli ambienti della sinistra giovanile (extraparlamentare e no) all\u2019indomani del \u201968, e che subir\u00e0 una notevole evoluzione negli anni a venire e che vedr\u00e0 anche l\u2019intervento diretto delle politiche del Pci.\n<br>\nIn questo contesto, alcuni gruppi di giovani partecipano ai concerti per cercare di imporre l\u2019\u201dautoriduzione\u201d o accedere senza pagare il biglietto. Dalle loro parole e dai loro volantini i collettivi pi\u00f9 politicizzati e ideologizzati rivendicano di ritrovarsi agli spettacoli con l\u2019intento di \u00ab\u201credimere il rock\u201d\u00bb e di trasformare \u00abil concerto in un happening, in un be-in, in un\u2019occasione politica\u00bb<span id='easy-footnote-14-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-14-14606' title='A. Carrera, &lt;em&gt;Musica e pubblico giovanile&lt;\/em&gt;, p. 130'><sup>14<\/sup><\/a><\/span>. Sia il Partito comunista italiano che la sinistra extraparlamentare inizialmente ignorano la \u201cbattaglia\u201d per la musica e solo \u201cLotta continua\u201d si avvicina in un primo momento, sebbene con poca convinzione, alle ragioni delle contestazioni. Tuttavia, nel calderone dei gruppi e dei collettivi della \u201csinistra\u201d post \u201868 e negli ambienti \u201ccontroculturali\u201d non \u00e8 facile districarsi e spesso i motivi e le modalit\u00e0 delle contestazioni sono diversi tra i vari gruppi e da concerto a concerto. I bersagli pi\u00f9 colpiti sono per la maggior parte i tour internazionali delle star del pop\/rock e specialmente gli organizzatori e i promoter di questi eventi, che sono spesso denominati nei volantini \u201cpadroni della musica\u201d. \n<br>\nI primi gravi disordini, come \u00e8 noto, si verificano al concerto dei Led Zeppelin al velodromo Vigorelli di Milano, dal quale il \u201cIl Corriere della Sera\u201d, trae la considerazione che manterr\u00e0 per tutto il decennio, inquadrando questi episodi come \u201cteppismo organizzato\u201d<span id='easy-footnote-15-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-15-14606' title='Angelo Falvo, &lt;em&gt;Violenta battaglia notturna fra teppisti e polizia al Vigorelli&lt;\/em&gt;, \u201cIl Corriere della Sera\u201d, 6-7 luglio 1971,'><sup>15<\/sup><\/a><\/span>. Viceversa, gi\u00e0 da questo episodio \u201cLotta continua\u201d, al contrario di altri gruppi post-sessantottini, si schiera a favore dei giovani<span id='easy-footnote-16-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-16-14606' title='&lt;em&gt;Proletari e Padroni,&lt;\/em&gt; \u201cLotta continua\u201d 8-9-1971; La redazione del gruppo extraparlamentare, nell\u2019articolo mostra un certo interesse verso \u201cquelli dei concerti\u201d.'><sup>16<\/sup><\/a><\/span>, e mette sotto accusa la polizia, rea di essersi \u00abscatenata non contro \u201cpolitici di professione inquadrati in nuclei di guerriglia\u201d ma con proletari di quartieri, giovani operai e studenti\u00bb<span id='easy-footnote-17-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-17-14606' title='&lt;em&gt;Ibidem&lt;\/em&gt;'><sup>17<\/sup><\/a><\/span>. Disordini di questo tipo sono sempre pi\u00f9 frequenti e si verificano non solo nelle grandi citt\u00e0 come Milano e Roma ma anche in citt\u00e0 pi\u00f9 piccole. \n<br>\nAd esempio, il 17 marzo 1973, a Bologna, in occasione del concerto dei Jethro Tull al Palasport si registrano scontri quando circa 3000 giovani tentano di forzare l\u2019ingresso, causando l\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine con cariche e candelotti lacrimogeni<span id='easy-footnote-18-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-18-14606' title='&lt;em&gt;Battaglia al Palasport. Danni, Panico e 6 feriti&lt;\/em&gt;, \u201cIl Resto del Carlino\u201d 18-3-1973'><sup>18<\/sup><\/a><\/span>. Le rivendicazioni dietro a questo caso specifico possono rappresentare un esempio anche per altri episodi simili e sono riportate da \u201cStampa Alternativa\u201d che ripubblica un volantino con le motivazioni della protesta a nome di \u201c<em>Un gruppo di compagni di Vicenza<\/em>\u201d e \u201c<em>Un gruppo di compagni Freak di Padova<\/em>\u201d. Questi gruppi politicizzati non tollerano che la loro musica, l\u2019arte in cui si identificano, vada in mano ai grandi organizzatori di spettacoli, che la usano meramente a fini economici depotenziando il suo valore e la carica rivoluzionaria a fini di lucro.\n\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\u00abLa musica pop \u00e8 nata come espressione della rivolta degli strati oppressi e sfruttati dal capitalismo amerikano e inglese, dai neri al nuovo proletariato studentesco e appartiene oggi di fatto e di diritto alla cultura di tutto il MOVIMENTO [\u2026] non \u00e8 un caso che ai concerti pop in Italia si ritrovino tutti gli studenti e i giovani operai, i proletari e i sottoproletari che fanno le lotte nelle scuole, nelle fabbriche, nei quartieri. <br>\n[\u2026]\n<br>\nPer loro [i padroni della musica] la musica pop, oltre che un grosso affare, \u00e8 anche un\u2019arma politica da ritorcere contro di noi, per creare false divisioni tra vecchi e giovani proletari, per imporre le loro mode insulse, per farci sfogare i nervi dopo aver lavorato e studiato per loro tutto il giorno, e scacciare cos\u00ec \u201ci cattivi pensieri\u201d.\n<br>\nMa, come sempre, fanno i conti senza l\u2019oste, [\u2026] Ed \u00e8 ora cos\u00ec che da una parte si ritrovano in piazza migliaia di giovani proletari decisi a non farsi fottere i soldi del biglietto, che si organizzano per entrare gratis ai concerti (come a Milano con i Led Zeppelin, i Chicago, Gli Atomic Rooster, ecc.).\n<br>\n[\u2026]\n<br>\nLA MUSICA POP CI APPARTIENE! [\u2026].<span id='easy-footnote-19-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-19-14606' title='Trascrizione volantino a nome di \u201cUn gruppo di compagni di Vicenza e Un gruppo di compagni Freak di Padova\u201d, in Stampa Alternativa., &lt;em&gt;Riprendiamoci la musica&lt;\/em&gt;, La Nuova Sinistra, Savelli, 1974, p. 15'><sup>19<\/sup><\/a><\/span>\u00bb\n<\/span>\n<br><br>\n\n\n\tSolo a partire dal \u201973-\u201974, cio\u00e8 con l\u2019aumentare delle proteste, la questione delle lotte ai concerti, assume maggiore attenzione anche nelle forze extraparlamentari e in particolare tra le pagine di \u201cLotta continua\u201d. Nel marzo 1973 il giornale si inserisce all\u2019interno del dibattito sul \u201ccaso Baez\u201d. Secondo quanto riporta \u201cLc\u201d, un gruppo di proletari \u201cdel comitato di lotta della Magliana\u201d pretende che Joan Baez tenga un concerto nel quartiere proletario della Magliana a Roma, in sostegno ai cittadini del quartiere, in opposizione a quello previsto a pagamento (1.500-2000 lire) organizzato da Franco Fontana. Alcuni \u201cCircoli Ottobre\u201d, distribuiscono il giorno seguente un volantino dal titolo ironico \u201c<em>Joan Baez, Orietta Berti, Andreotti\u201d,<\/em> nella quale si critica la cantante per non avere accettato di fare uno spettacolo \u00abanche solo di mezz\u2019ora\u00bb al quartiere proletario della capitale. Si accusa inoltre la Baez di essersi appropriata della canzone popolare \u201cfolk\u201d nei suoi brani contro la guerra in Vietnam. Una protesta portata avanti anche da \u201cStampa Alternativa\u201d che ripubblica gli spezzoni di \u201cLc\u201d e il Volantino del \u201cCircolo Ottobre\u201d l\u2019anno successivo<span id='easy-footnote-20-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-20-14606' title='&lt;em&gt;Ivi&lt;\/em&gt;, pp. 19- 22'><sup>20<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nDi diverso avviso sul caso \u00e8 il leader di \u201cRe nudo\u201d Andrea Valcarenghi, che interviene sulla vicenda inviando una lettera alla redazione di \u201cStampa Alternativa\u201d, rivolta anche ai \u201cCircoli Ottobre\u201d e a \u201cLotta continua\u201d, dove difende Joan Baez per il suo impegno politico (presente e passato) e il suo attivismo pacifista, discostandosi dunque dalla posizione di forte critica della casa editrice di Marcello Baraghini e dal giornale di estrema sinistra, sostenendo l\u2019impossibilit\u00e0 dell\u2019ottusa pretesa di musica totalmente gratuita<span id='easy-footnote-21-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-21-14606' title='Per la trascrizione completa della lettera, &lt;em&gt;Ivi,&lt;\/em&gt; p. 22-23.'><sup>21<\/sup><\/a><\/span>. Una versione, che Valcarenghi ripropone anche sul suo libro <em>Underground: a pugno chiuso!<\/em>\u201d<span id='easy-footnote-22-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-22-14606' title='Cit. in Andrea Valcharenghi,&lt;em&gt; Underground: a pugno chiuso!,&lt;\/em&gt; introduzione di Marco Pannella, Arcana, Roma 1973, p. 36-39'><sup>22<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nNonostante le divergenze tra le varie realt\u00e0 in campo, la stagione della lotta per la \u201cmusica libera\u201d non si placa e il 29 agosto \u201973 in occasione del concerto di Frank Zappa al Palasport di Roma organizzato da Franco Mamone, \u201cStampa Alternativa\u201d distribuisce numerosi volantini che accusano in maniera diretta ed esplicita l\u2019impresario musicale e minacciano l\u2019arrivo dell\u2019 \u00ab\u201cl\u2019inverno caldo\u201d della musica\u00bb<span id='easy-footnote-23-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-23-14606' title='Stampa Alternativa, \u201c&lt;em&gt;Senti Mamone&lt;\/em&gt;\u201d, (senza data, ma presumibilmente risalente al 29 agosto, giorno del concerto di Frank Zappa a Roma)'><sup>23<\/sup><\/a><\/span>. \n<br>\nDisordini e contestazioni hanno per\u00f2 il loro apice nel 1974 e prendono di mira la Premiata Forneria Marconi a Palermo, Soft Machine a Reggio Emilia, Traffic a Torino, Roma e Napoli e Cat Stevens ancora nella capitale. Il culmine della violenza si ha in occasione del tour di Lou Reed nel febbraio-marzo 1975 annunciato in modo preoccupato da \u201cLa Stampa\u201d visti gli scontri degli anni precedenti<span id='easy-footnote-24-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-24-14606' title='&lt;em&gt;Comincia con Lou Reed la nuova stagione rock&lt;\/em&gt;., \u201cLa Stampa\u201d 9-2-1975'><sup>24<\/sup><\/a><\/span>. Il 13 febbraio, al Palalido di Milano un gruppo che si fa chiamare \u201csituazione creativa\u201d<span id='easy-footnote-25-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-25-14606' title='Mario Luzzato Fegiz, &lt;em&gt;Per pochi violenti Lou Reed abbandona lo show&lt;\/em&gt;, \u201cIl Corriere della Sera\u201d 14-2-1975'><sup>25<\/sup><\/a><\/span> assalta il palco e a \u201cpugno chiuso\u201d intende \u00ab[\u2026] suonare sul palco assieme a Reed, coinvolgere il pubblico, spiegare dal palco ogni motivazione di questa azione<span id='easy-footnote-26-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-26-14606' title='\u201c&lt;em&gt;Comunicato\u201d&lt;\/em&gt;, di Nucleo informale di \u201cPuzz\u201d, Nucleo autonomo di Quarto Oggiaro, Collettivo informale \u201cSituazione Creativa\u201d in \u201c&lt;em&gt;Gatti Selvaggi&lt;\/em&gt;\u201d, Puzz, n. 2, marzo-aprile 1975'><sup>26<\/sup><\/a><\/span>\u00bb. Nonostante i tentativi dell\u2019organizzatore David Zard di calmare e ascoltare le ragioni della protesta, risulta impossibile portare avanti il concerto. In questa occasione sono presenti alcuni dei gruppi della estrema sinistra milanese, i quali \u00abhanno stigmatizzato il comportamento dei \u201csituazionisti\u201d\u00bb aggiungendo per\u00f2 di non poter intervenire con le loro forze per \u00abdifendere il concerto di Zard\u00bb<span id='easy-footnote-27-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-27-14606' title='M. Luzzato Fegiz, &lt;em&gt;Per pochi violenti Lou Reed abbandona lo show, &lt;\/em&gt;\u201cIl Corriere della Sera\u201d,&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;14-2-1975.'><sup>27<\/sup><\/a><\/span>. Dai toni decisamente pi\u00f9 estremi, anche rispetto alle posizioni di \u201cStampa Alternativa\u201d o di \u201cRe nudo\u201d \u00e8 per\u00f2 la rivendicazione dell\u2019azione che compare sul giornale di controcultura \u201cPuzz\u201d che si professa vicina ai responsabili dei disordini e rifiuta completamente la logica che vede la musica e il rock come uno spazio di liberazione.\n\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\u00abUno strumento di alienazione come il gioco del calcio o la televisione. In quanto tale non pu\u00f2 che portare passivit\u00e0 e al massimo illusione [&#8230;]. Questa \u201cliberazione\u201d di cui parlano diffusamente le case discografiche, le riviste musicali e i mensili di \u201ccontrocultura\u201d \u00e8, in realt\u00e0, la giustificazione ideologica che essi danno in pasto a migliaia di giovani per meglio vendere la loro merce musicale e giovanilista.<span id='easy-footnote-28-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-28-14606' title='Nucleo Autonomo di Quarto Oggiaro, &lt;em&gt;\u201c\u2026 e questi chi sono??!!\u201d&lt;\/em&gt;, in \u201c&lt;em&gt;Gatti Selvaggi&lt;\/em&gt;\u201d, \u201cPuzz\u201d, n. 2, marzo-aprile 1975. Fabrizio Carbone per \u201cLa Stampa\u201d riporta una presunta intervista ad un gruppo che sostiene di essere appena uscito da \u201cRe Nudo\u201d \u201c&lt;em&gt;accusata di moderatismo e di essersi venduta agli interessi dei discografici&lt;\/em&gt;\u201d, e dichiara inoltre di voler distruggere la musica in quanto prodotto borghese. Cfr. Fabrizio Carbone, \u201c&lt;em&gt;Distruggeremo la musica, \u00e8 solo un prodotto borghese&lt;\/em&gt;\u201d. \u201cLa Stampa\u201d, 21-02-1975'><sup>28<\/sup><\/a><\/span>\u00bb\n<\/span>\n<br><br>\n\n\n\tAnche nella data romana di Reed scoppiano gravi incidenti e il Palazzo dello sport viene seriamente danneggiato. \u201cLa Stampa\u201d di Torino, accusa direttamente \u201cStampa Alternativa\u201d che ad ogni concerto \u00abchiede l\u2019ingresso gratis per i giovani e distribuisce volantini contro i padroncini della musica e attaccando il giro di affari che si muove attorno ai raduni musicali\u00bb<span id='easy-footnote-29-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-29-14606' title='F. Carbone, &lt;em&gt;Semidistrutto il Palasport di Roma nella lotta tra teppisti e la polizia&lt;\/em&gt;, \u201cLa Stampa\u201d 17-2-1975'><sup>29<\/sup><\/a><\/span>. \u201cS.A.\u201d si dissocia e con un articolo di difesa pubblicato sempre su \u201cLa Stampa\u201d accusa apertamente gruppi di teppisti e forse di \u201cfascisti\u201d di essersi infiltrati<span id='easy-footnote-30-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-30-14606' title='F. Carbone, &lt;em&gt;I contestatori degli impresari pop sconfessano il gruppo che ha sfasciato il Palasport a Roma&lt;\/em&gt;, \u201cLa Stampa\u201d, 18-02-75'><sup>30<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nSeppur la battaglia per la musica libera derivi da idee diffusesi all\u2019indomani del \u201868 le organizzazioni della sinistra extraparlamentare non abbracciano in maniera convinta queste lotte nei primi anni Settanta. \u00c8 invece il collettivo \u201cStampa Alternativa\u201d, con le pubblicazioni del 1974, ad assumere il ruolo di principale teorico, interprete e promotore di queste lotte e accusa la \u201cnuova sinistra\u201d di cecit\u00e0 sulla questione<span id='easy-footnote-31-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-31-14606' title='S. Gundle., &lt;em&gt;I comunisti italiani tra Hollywood e Mosca&lt;\/em&gt;, pp. 371-372'><sup>31<\/sup><\/a><\/span>. \u201cS.A\u201d. \u00e8 un gruppo vagamente legato al Partito Radicale, nato intorno al 1970, per iniziativa del noto attivista Marcello Baraghini<span id='easy-footnote-32-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-32-14606' title='P. Echaurren \u2013 C. Salaris., &lt;em&gt;Controcultura in Italia,&lt;\/em&gt; p. 160'><sup>32<\/sup><\/a><\/span>, che diventa in breve tempo uno dei principali editori \u201ccontroculturali\u201d del paese. I libelli provocatori pubblicati nel 1974, \u201c<em>Riprendiamoci la musica\u201d<\/em> e \u201c<em>I Padroni della musica<\/em>\u201d, rappresentano dei veri e propri manifesti teorici e pratici delle lotte ai concerti di questi anni e una fonte storica imprescindibile per comprendere il fenomeno. \n<br>\n\tAll\u2019interno dei volumi non sono solo riportate le ragioni delle proteste, ma vengono suggerite \u201cindicazioni di lotta\u201d, e tattiche da adottare durante le proteste<span id='easy-footnote-33-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-33-14606' title='Stampa Alternativa&lt;em&gt;, Riprendiamoci la musica, &lt;\/em&gt;Savelli, Roma, 1974&lt;em&gt;,&lt;\/em&gt;&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;pp. 67-74 '><sup>33<\/sup><\/a><\/span>. L\u2019attacco si concentra contro chi \u00e8 complice dell\u2019industrializzazione della musica rock e pop, contro le case discografiche e gli imprenditori musicali come David Zard, Franco Mamone, Franco Fontana e contro il produttore Gianni Sassi<span id='easy-footnote-34-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-34-14606' title='Stampa Alternativa, &lt;em&gt;I padroni della musica&lt;\/em&gt;, Savelli, Roma 1974'><sup>34<\/sup><\/a><\/span>. \n<br>\n\tIn Italia la musica si trova sotto la \u00abcompleta subordinazione agli interessi del grande capitale\u00bb, e infatti \u201cStampa Alternativa\u201d non si risparmia dal fare una lunga lista di artisti e gruppi italiani e stranieri colpevoli per le loro posizioni ambigue o per essere entrati del circuito musicale commerciale<span id='easy-footnote-35-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-35-14606' title='La lunga \u201cContromappa pop&lt;em&gt;\u201d&lt;\/em&gt; di S.A. comprende: Jefferson Airplane, Crosby Still Nash &amp;#038; Young, David Bowie, Soft Machine, Alice Cooper, Frank Zappa, Greateful Dead, Pink Floyd, Amon Duul II, Tim Buckley, Yes, David Peel, Jethro Tull, Area, Santana, Franco Battiato, King Krimson, Alan Sorrenti, Banco del Mutuo Soccorso, Premiata Forneria Marconi. &lt;em&gt;Riprendiamoci la musica&lt;\/em&gt;, pp. 82-96'><sup>35<\/sup><\/a><\/span>. Significative sono le accuse rivolte anche alle<em> <\/em>\u00abforze politiche della sinistra riformista e di quella rivoluzionaria ed extraparlamentare\u00bb che secondo \u201cS.A.\u201d, fino al 1974, mostrano un \u00abtotale e assurdo disinteresse\u00bb in merito alla questione musicale<span id='easy-footnote-36-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-36-14606' title='Stampa Alternativa, &lt;em&gt;I padroni della musica.,&lt;\/em&gt; Savelli, Roma 1974. pp.17-18'><sup>36<\/sup><\/a><\/span>, nonostante \u00abmigliaia di compagni militanti dei gruppi rivoluzionari vanno ai grossi concerti, decine e centinaia di migliaia di giovani proletari e sottoproletari, ascoltano e comprano i dischi\u00bb<span id='easy-footnote-37-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-37-14606' title='&lt;em&gt;Ivi&lt;\/em&gt;, pp. 18-19'><sup>37<\/sup><\/a><\/span>. Il clima di lotta e di minaccia di disordini che si viene a creare porta ad annullare l\u2019evento che doveva rappresentare la \u201cWoodstock italiana\u201d nel 1974, il <em>Santa Monica Rock Festival<\/em> (Rimini) con ospiti previsti del calibro di Lou Reed, Deep Purple, Ten Years After, Gong, Tim Buckley.\n<br>\nTuttavia, la carica esageratamente polemica e il non voler risparmiare nessuno nelle invettive di \u201cS.A\u201d. compresi coloro che tentano di costituire dei circuiti alternativi o di parteciparvi, scatena l\u2019antipatia di \u201cRe nudo\u201d, a sua volta accusata di essersi venduta a Gianni Sassi, tra i principali promotori del circuito alternativo con la Cramps<span id='easy-footnote-38-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-38-14606' title='Casa discografica, tra i vari, di Area, E. Camerini e A. Finardi, tutti frequentatori e sostenitori convinti del circuito alternativo.'><sup>38<\/sup><\/a><\/span>. La redazione di Valcarenghi risponde per i toni alle accuse con un supplemento al numero di gennaio 1975<span id='easy-footnote-39-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-39-14606' title='\u201c&lt;em&gt;Mirano ai padroni e sparano ai compagni&lt;\/em&gt;\u201d supplemento a \u201cRe nudo\u201d gennaio 1975.'><sup>39<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\n<br>\n\n<b>I Festival del \u201ccircuito alternativo\u201d tra rivoluzione culturale e politica extraparlamentare<\/b>\n<br>\n\tLe lotte, gli attriti e i diverbi sulla questione musicale e sulla sua fruizione fanno parte di un desiderio di \u201cinnovazione o rivoluzione culturale\u201d che deve partire dal basso e costituirsi come altro rispetto alla cultura capitalistica occidentale. Accanto alle lotte ai concerti, infatti, a partire gi\u00e0 dal 1971 e fino al 1976 si tenta in numerose occasioni di creare nuovi spazi musicali, indipendenti e alternativi<span id='easy-footnote-40-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-40-14606' title='I pi\u00f9 celebri oltre ai festival di Re nudo furono il festival Pop alle terme di Caracalla e il Festival di Licola, quest\u2019ultimo organizzato formalmente da collettivi campani ma che godette del forte supporto logistico di membri di Lotta continua provenienti dal milanese.'><sup>40<\/sup><\/a><\/span>. Una direzione che era stata sognata da Andrea Valcarenghi gi\u00e0 dai primi raduni di \u201cRe nudo\u201d nei prati di Ballabio (1971), Zerbo (1972) Alpe del Vicer\u00e8 (1973). \n<br>\n\tAndrea Valcarenghi, obiettore di coscienza, ex sessantottino, con numerose conoscenze tra gli esponenti della sinistra extraparlamentare, tra il 1972-73 percepisce il mutare dei tempi e sente che \u201cRe Nudo\u201d e il movimento in senso ampio necessita di una ulteriore evoluzione<span id='easy-footnote-41-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-41-14606' title='A. Valcarenghi, &lt;em&gt;Underground: a pugno chiuso!&lt;\/em&gt;, p. 120-124'><sup>41<\/sup><\/a><\/span>. Egli aveva notato gi\u00e0 dai primi del decennio le carenze interne al movimento del \u201cProletariato giovanile\u201d, il quale seppur estremamente disorganizzato alla met\u00e0 degli anni Settanta scalpita all\u2019interno dei \u201cCircoli\u201d<span id='easy-footnote-42-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-42-14606' title='Luca Cirese, &lt;em&gt;\u201cRiprendiamoci la vita\u201d. I circoli proletari giovanili di Milano, Torino, Roma, &lt;\/em&gt;in Monica Galfr\u00e9 e Simone Neri Serneri (a cura di), &lt;em&gt;Il movimento del \u201977. Radici, snodi, luoghi, &lt;\/em&gt;Viella, Roma, 2018, pp. 221-231'><sup>42<\/sup><\/a><\/span> e decide perci\u00f2 di provare a organizzare degli spazi aggregativi pi\u00f9 ampi in cui celebrare \u201cl\u2019ideologia della festa\u201d<span id='easy-footnote-43-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-43-14606' title='Nanni Balestrini \u2013 Primo Moroni, &lt;em&gt;L\u2019orda d\u2019oro, &lt;\/em&gt;&lt;em&gt;1968-1977 la grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale. &lt;\/em&gt;Feltrinelli, Milano 2005 (1\u00b0 ed. 1988), p. 517'><sup>43<\/sup><\/a><\/span> con la collaborazione di alcune formazioni extraparlamentari (Ao, Lc, Pdup) che prendono il nome di \u201cFestival del Proletariato giovanile\u201d<span id='easy-footnote-44-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-44-14606' title='Alessandro Bertante, &lt;em&gt;Re nudo. Underground e rivoluzione&lt;\/em&gt;, NdA press, Rimini, 2005 pp. 43-47 e Andrea Valcarenghi, &lt;em&gt;Underground a pungo chiuso!&lt;\/em&gt; p. 78'><sup>44<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nLa partecipazione della sinistra extraparlamentare, a sua volta legata a ideologie militanti rigide non sempre affini alle aspirazioni della rivoluzione culturale che immagina Valcarenghi in <em>Underground: a pugno chiuso! <\/em>e spesso criticate anche negli ambienti dei Circoli del Proletariato giovanile, \u00e8 finalizzata ad una nuova unione rivoluzionaria con la \u201cnuova sinistra\u201d, in una sorta di integrazione che completi le due realt\u00e0 dal punto di vista culturale e politico<span id='easy-footnote-45-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-45-14606' title='A. Valcarenghi, &lt;em&gt;Underground: a pugno chiuso!&lt;\/em&gt;, p. 83, p. 121 e pp. 134-135., &lt;em&gt;Dall\u2019organizzazione della spontaneit\u00e0 alla spontaneit\u00e0 dell\u2019organizzazione&lt;\/em&gt;, in \u201cRe Nudo\u201d. &lt;em&gt;Dall\u2019underground all\u2019outground&lt;\/em&gt;, n. 18 marzo, 1973. Seppur nel 1977 Valcarenghi chiarir\u00e0 di aver sempre preventivato una certa autonomia rispetto alle altre forze come Ao o Lc cfr. A. Valcarenghi, &lt;em&gt;Non contante su di noi&lt;\/em&gt;, Arcana, Roma 1977, p. 13'><sup>45<\/sup><\/a><\/span>. Seppur in un primo periodo i ragazzi del proletariato giovanile mostrino una certa distanza dalle forze extraparlamentari<span id='easy-footnote-46-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-46-14606' title='&lt;em&gt;Sar\u00e0 un risotto che vi seppellir\u00e0&lt;\/em&gt;. &lt;em&gt;Materiali di lotta dei circoli proletari giovanili di Milano., &lt;\/em&gt;Squlibri, 1977 cit. p. 17'><sup>46<\/sup><\/a><\/span>, non desistono a partecipare ai festival politicizzati di \u201cRe nudo\u201d. I gruppi rivoluzionari nei loro scritti avevano acconsentito in tempi recenti timidamente a inserire argomentazioni sul femminismo, sull\u2019omosessualit\u00e0 e altri temi presenti su \u201cRe nudo\u201d, pi\u00f9 cari al \u201cproletariato giovanile\u201d. Andrea Valcarenghi inoltre pubblica alcuni articoli su \u201cRosso\u201d<span id='easy-footnote-47-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-47-14606' title='Giornale dell\u2019Autonomia operaia milanese'><sup>47<\/sup><\/a><\/span> nella quale riassume le vicende delle \u201clotte ai concerti\u201d, rivendica i risultati ottenuti nei suoi tentativi di organizzare dei festival alternativi all\u2019indomani dei piccoli ma promettenti successi dei raduni che avevano visto la partecipazione musicale degli Area, di Sorrenti, di Finardi, di Battiato e di altri artisti<span id='easy-footnote-48-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-48-14606' title='Andrea Valcarenghi, &lt;em&gt;Contro i principi di plastica dei concerti pop&lt;\/em&gt;., \u201cRosso\u201d, 9-03-1974'><sup>48<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nI \u201cFestival del Proletariato giovanile\u201d (ispirati ai festival dell\u2019isola di White e di Woodstock)<span id='easy-footnote-49-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-49-14606' title='\u201cRe nudo\u201d, Anno IV, 19, 1973'><sup>49<\/sup><\/a><\/span> tentano allo stesso tempo di offrire una risposta \u201crivoluzionaria\u201d alla difficile situazione della cultura giovanile, visto che, come sostiene \u201cGong\u201d, i gruppi extraparlamentari \u00abhanno da sempre portato avanti \u2013 in fatto di politica culturale \u2013 una linea [\u2026] strumentalizzante, senza il minimo spazio reale per i problemi della musica e della cultura giovanile\u00bb<span id='easy-footnote-50-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-50-14606' title='\u201cGong\u201d, n.3, marzo 1975 '><sup>50<\/sup><\/a><\/span>. Le manifestazioni del circuito alternativo nelle intenzioni devono rappresentare un nuovo spazio di socialit\u00e0 distante dalle logiche dei biglietti, dei controlli della polizia, recintati in spazi chiusi, dove \u201cl\u2019ideologia della festa\u201d \u00e8 al centro<span id='easy-footnote-51-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-51-14606' title='N. Balestrini, P. Moroni, &lt;em&gt;L\u2019orda d\u2019oro, &lt;\/em&gt;p. 517'><sup>51<\/sup><\/a><\/span> e dove poter discutere di politica liberamente.\t\tNell\u2019estate 1976 fra il 26 e il 29 giungo, l\u2019ormai annuale appuntamento del festival del Proletariato giovanile al Parco Lambro nella periferia Nord di Milano, si rivela una profonda delusione collettiva<span id='easy-footnote-52-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-52-14606' title='Uno straordinario documento \u00e8 il materiale girato in presa diretta da Alberto Grifi, &lt;em&gt;Il festival del proletariato giovanile al Parco Lambro &lt;\/em&gt;(1976) utilissimo per capire gli umori, i malumori e i pensieri dei ragazzi del Lambro.'><sup>52<\/sup><\/a><\/span>. Oltre a \u201cRe Nudo\u201d, che ne guida l\u2019organizzazione assieme ai Circoli del proletariato, hanno aderito anche il Partito di unit\u00e0 proletaria (Pdup), Lotta Continua (Lc) e alcuni dell\u2019Autonomia<span id='easy-footnote-53-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-53-14606' title='J. Tomatis, &lt;em&gt;Storia culturale della canzone italiana&lt;\/em&gt;, p. 513 Dopo due anni di collaborazione non vi partecipa Avanguardia operaia (Ao) Cfr. &lt;em&gt;Allacciamoci nel Lambro&lt;\/em&gt;, \u201cRe nudo\u201d, n.42. maggio 1976 '><sup>53<\/sup><\/a><\/span>. Partecipano circa 100.000 ragazzi e ragazze da tutta Italia. Tra gli ospiti: Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Gianfranco Manfredi, Canzoniere del Lazio, Alberto Camerini, Napoli Centrale e numerosi altri. Tuttavia, le contraddizioni politiche tra i vari gruppi organizzatori e il pubblico, esacerbate dall\u2019indomani del deludente risultato delle elezioni politiche del 1976 (1.52%) ottenuto dalla lista Democrazia proletaria a cui avevano aderito Lc, Pdup, e Ao, si scatenano violentemente rivelando di colpo i limiti dell\u2019ideologia della festa<span id='easy-footnote-54-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-54-14606' title='&lt;em&gt;Ivi&lt;\/em&gt;, p. 521'><sup>54<\/sup><\/a><\/span> e le incompatibilit\u00e0 tra i giovani.\n<br> \n\tIl Festival del 1976 rappresenta un punto di rottura: il raduno si trasforma in un pantano di violenza, droga, disordine e conflittualit\u00e0, litigi tra gruppi di autonomi, omosessuali e femministe e autoriduttori con assalti agli stand gastronomici dell\u2019organizzazione. Un clima espresso musicalmente nel testo di \u201c<em>Un tranquillo festival pop di paura<\/em>\u201d (1977) di Gianfranco Manfredi. Nei quotidiani nei giorni successivi si parla di \u201cpsicodramma\u201d e di fine \u201cdell\u2019ideologia della festa\u201d, contraddizioni e critiche riconosciute anche nei Circoli milanesi<span id='easy-footnote-55-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-55-14606' title='&lt;em&gt;Sar\u00e0 un risotto che vi seppellir\u00e0&lt;\/em&gt;, cit. p. 72'><sup>55<\/sup><\/a><\/span> e da \u201cRe nudo\u201d<span id='easy-footnote-56-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-56-14606' title='Cfr. \u201cRe nudo\u201d, 44-45 &amp;#8211; agosto\/settembre 1976'><sup>56<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\t\n\tPochi mesi dopo, la Fgci organizza un festival che costituisce il primo e unico tentativo di incontro che cerca di avvicinare il mondo comunista giovanile del partito a quello controculturale \u201cfricchettone\u201d alternativo<span id='easy-footnote-57-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-57-14606' title='J. Tomatis, &lt;em&gt;Storia culturale della canzone italiana&lt;\/em&gt;, p. 516'><sup>57<\/sup><\/a><\/span>. La Fgci in quanto organizzatore<span id='easy-footnote-58-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-58-14606' title='Organizzatore principale fu Massimo D\u2019Alema allora segretario della Fgci'><sup>58<\/sup><\/a><\/span> nonostante i timori del Pci \u201cvuol portare alla ribalta il tema dei grandi raduni giovanili, la loro funzione e [\u2026] la loro ragione d\u2019essere\u201d<span id='easy-footnote-59-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-59-14606' title='M. Luzzatto Fegiz, &lt;em&gt;A Ravenna festival \u201cmusical-politico&lt;\/em&gt;\u201d&lt;em&gt;, \u201c&lt;\/em&gt;Il Corriere della Sera\u201d&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;21-7-1976.'><sup>59<\/sup><\/a><\/span>. Vi partecipa un numero significativo di formazioni e autori: Area, Rino Gaetano, Banco del Mutuo Soccorso, Premiata Forneria Marconi, Toni Esposito, Gino Paoli, Angelo Branduardi, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Eugenio Finardi, Joan Baez, Nuovo Canzoniere italiano, Fabrizio De Andr\u00e9, Alan Sorrenti<span id='easy-footnote-60-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-60-14606' title='J. Tomatis, &lt;em&gt;Storia culturale della canzone italiana&lt;\/em&gt;, pp.516'><sup>60<\/sup><\/a><\/span>. Il festival inizia sin dai primi giorni con il rimbalzarsi di accuse tra la Fgci, Lotta continua (che defin\u00ec il luogo \u201clager\u201d) e Democrazia proletaria per i disordini, i prezzi troppo alti danni e battibecchi con la polizia e gli organizzatori. Per ridurre i rischi di gravi incidenti, l\u2019organizzazione decide di chiudere la manifestazione quattro giorni prima della data prevista<span id='easy-footnote-61-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-61-14606' title='Antonio Padellaro&lt;em&gt;, &lt;\/em&gt;&lt;em&gt;Il festival boicottato dei giovani comunisti&lt;\/em&gt;,\u201cIl Corriere della Sera\u201d, 31-7-1976, '><sup>61<\/sup><\/a><\/span>. Nonostante ci\u00f2, il giornale \u201cl\u2019Unit\u00e0\u201d, ad un giorno dal termine del raduno giovanile, annuncia la riuscita dell\u2019evento dal punto di vista organizzativo e partecipativo; sostenendo che si \u00e8 \u00abdimostrato che \u00e8 possibile portare avanti un&#8217;iniziativa nella quale convivono diversi orientamenti politici e ideali, pur nella forma di un Festival che rifugge sia da un tipo di organizzazione soffocante che dallo spontaneismo assoluto\u00bb<span id='easy-footnote-62-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-62-14606' title='Pier Giorgio Betti, &lt;em&gt;Giovani da tutta Italia a Ravenna per l\u2019ultimo giorno del Festival,&lt;\/em&gt; \u201cL\u2019Unit\u00e0\u201d, 1-8-1976'><sup>62<\/sup><\/a><\/span>. Nell\u2019articolo del giorno seguente Pier Giorgio Betti apostrofa le posizioni di \u201cgruppetti\u201d come Lotta Continua e Avanguardia operaia verso il festival come \u201cpreconcette\u201d e \u201cstrumentalizzanti\u201d<span id='easy-footnote-63-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-63-14606' title='P. G. Betti, &lt;em&gt;Un grande corte conclude il Festival di Ravenna,&lt;\/em&gt; \u201cL\u2019Unit\u00e0\u201d 2-8-1976'><sup>63<\/sup><\/a><\/span>.\t\n<br>\nLa non completa riuscita del Festival Fgci di Ravenna, primo e unico tentativo da parte di un organo del Pci di organizzare una manifestazione che tenta di emulare i raduni \u201cpop\u201d, e il mancato impegno di Lotta Continua nel cercare di sostituirsi a \u201cRe Nudo\u201d come organizzatore di festival alternativi di questa portata avendo avuto \u201clo scotto\u201d della partecipazione al Lambro \u201976, segna uno snodo cruciale, che porta la cultura musicale alternativa di fronte a un futuro incerto. L\u2019insorgere del movimento del \u201977 concentra per\u00f2 le attenzioni e gli sforzi del movimento verso altre questioni, impegnato tra manifestazioni durissime e fortissima repressione.\tIl Partito comunista, in quegli anni, non era affatto rimasto immobile per quanto riguarda le politiche culturali. Infatti, con la direzione a sinistra delle nuove generazioni e la crescita del consenso elettorale del Partito crescono significativamente tra il \u201872 e il \u201975 e in generale per tutti gli anni \u201970 gli eventi musicali all\u2019interno degli ambienti della sinistra \u201cstorica\u201d. A questo scopo la rete degli Arci risulta determinante, assieme alle feste dell\u2019Unit\u00e0<em>,<\/em> le quali vedono un aumento numerico significativo<span id='easy-footnote-64-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-64-14606' title='Cfr. a proposito, Anna Tonelli, &lt;em&gt;Falce e Tortello&lt;\/em&gt;. &lt;em&gt;Storia politica e sociale delle Feste dell\u2019Unit\u00e0 (1945-2011&lt;\/em&gt;)., Laterza, Roma-Bari 2011 pp. 104-140'><sup>64<\/sup><\/a><\/span>. L\u2019obiettivo del Pci \u00e8 di cercare nuove forme di connessione con la societ\u00e0 in trasformazione che inevitabilmente richiede nuovi strumenti di aggregazione, di utilizzo del tempo libero e di produzione di cultura<span id='easy-footnote-65-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-65-14606' title='&lt;em&gt;Ivi&lt;\/em&gt;, p. 110'><sup>65<\/sup><\/a><\/span>. All\u2019interno di questo circuito il rock sia internazionale che progressivo italiano<span id='easy-footnote-66-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-66-14606' title='Francesco Mirenzi, &lt;em&gt;Rock progressivo italiano. La storia, i concerti, i protagonisti&lt;\/em&gt;, DeriveApprodi, Roma 2018'><sup>66<\/sup><\/a><\/span> non trovano particolare spazio e se si osservano le feste dell\u2019Unit\u00e0 si nota un\u2019evoluzione ibrida degli artisti che comprendono sempre pi\u00f9 diversi stili musicali non esclusivamente politicizzati (De Andr\u00e8, Dalla, Venditti, Bennato, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Milva ecc.), ma che sono finalizzati a intercettare un tipo di pubblico che normalmente non frequenta i Festival dell\u2019Unit\u00e0 o gli Arci.\n<br>\nIl Pci cerca di far valere la propria forza organizzativa e culturale, di imporsi a livello popolare e al tempo stesso creare una risposta comunista al clima di terrore dell\u2019estremismo \u201crosso\u201d e al nascente circuito alternativo dei Festival del Proletariato giovanile che disponeva di risorse economiche e logistiche minime a confronto. Una strategia forse fino ad allora mai confessata direttamente ma che risponde alla \u201clotta per la cultura\u201d negli ambienti della sinistra (e non solo) per tutti gli anni Settanta e che negli ultimi anni del decennio sar\u00e0 intrapresa in maniera determinata, ma con alcune importanti differenze<span id='easy-footnote-67-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-67-14606' title='A. Tonelli, &lt;em&gt;Falce e Tortello&lt;\/em&gt;, p. 112'><sup>67<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nIl 1977 rappresenta un anno cruciale, in quanto \u00e8 l\u2019anno dell\u2019esplosione di un nuovo movimento. Esso si pone in pieno contrasto proprio con i \u201cpadri\u201d del Pci sin dalla cacciata di Luciano Lama (segretario Cgil) alla sapienza di Roma e dall\u2019uccisione del militante di Lotta continua Francesco Lorusso a Bologna. La violenza, oltre alle azioni dell\u2019Autonomia operaia (e al terrorismo), continua a manifestarsi anche in occasione dei concerti e le contestazioni si fanno particolarmente problematiche in occasione dei Santana, il 14 settembre del \u201877 al Velodromo Vigorelli di Milano. Secondo quanto riporta \u201cLotta continua\u201d i Circoli del proletariato giovanile di Milano avrebbero chiesto una riduzione dalle 2.500 alle 1.000 lire, proposta rifiutata dall\u2019impresario Zard<span id='easy-footnote-68-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-68-14606' title='&lt;em&gt;1000 lire. Nessuno offre di pi\u00f9.,&lt;\/em&gt; in \u201cLotta continua\u201d, 15-09-77 '><sup>68<\/sup><\/a><\/span>. La cooperativa l\u2019\u201cOrchestra\u201d<span id='easy-footnote-69-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-69-14606' title='A. Carrera., &lt;em&gt;Musica e pubblico giovanile., &lt;\/em&gt;pp. 152-153'><sup>69<\/sup><\/a><\/span> nata nel 1975 e tra cui facevano parte Stormy Six, Area, Finardi si schiera vicino alle posizioni dei \u201cCircoli\u201d, e cerca di portare il dibattito verso un discorso pi\u00f9 generale sulla cultura musicale, sottolineando la necessit\u00e0 di difendere e gestire gli spazi alternativi, specie dopo il recente sgombero del Centro sociale \u201cSanta Marta\u201d (agosto 1977)<span id='easy-footnote-70-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-70-14606' title='&lt;em&gt;1000 lire. Nessuno offre di pi\u00f9.,&lt;\/em&gt; in \u201cLotta continua\u201d, 15-09-77'><sup>70<\/sup><\/a><\/span>. Il giorno dell\u2019esibizione per\u00f2, come facilmente prevedibile non si riesce a scongiurare i disordini e sul palco vengono lanciati \u00abstracci imbevuti di benzina\u00bb scatenando un principio di incendio. Nonostante il servizio d\u2019ordine fosse riuscito a domare le fiamme e l\u2019intervento di Zard avesse calmato la situazione, non fu possibile evitare la ressa al punto che i musicisti spaventati abbandonarono il palco<span id='easy-footnote-71-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-71-14606' title='&lt;em&gt;Incendiato il palco dei Santana durante il concerto al Vigorelli&lt;\/em&gt;., \u201cIl Corriere della Sera\u201d, 15-9-1977'><sup>71<\/sup><\/a><\/span>. Dopo questi eventi i Santana annullano le restanti date in Italia e venne imposto lo stop ai grandi eventi per motivi di ordine pubblico, arrivato al culmine di un anno di violenze ai concerti e nelle piazze italiane. I lunghi mesi di assenza delle rock star internazionali, sono colmati dagli ultimi tentativi del circuito alternativo italiano dei cantautori, del pop e del rock progressivo italiano (il quale si trovava ormai gi\u00e0 in fase calante)<span id='easy-footnote-72-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-72-14606' title='J. Tomatis, &lt;em&gt;Storia culturale della canzone italiana&lt;\/em&gt;, p. 520'><sup>72<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nTuttavia, la crisi dei cantautori che colpisce anche De Gregori, malvisto negli ambienti di estrema sinistra dopo il successo di <em>Rimmel<\/em><span id='easy-footnote-73-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-73-14606' title='Il 2 aprile \u201976 anche viene contestato da un folto gruppo di giovani autonomi e subisce un \u201cprocesso pubblico\u201d da parte di alcuni autonomi al Palalido di Milano, suscitando sdegno tra i colleghi artisti e l\u2019opinione pubblica per il ricatto subito dal cantautore, cfr. J. Tomatis, &lt;em&gt;Storia culturale della canzone italiana&lt;\/em&gt;, pp. 498-500. Quell\u2019anno a subire una dura contestazione filmata da Alberto Grifi, Franco Barbero e Claudio Caligari, sempre al Palalido di Milano \u00e8 Antonello Venditti. Cfr. &lt;em&gt;Contestazione degli autoriduttori al concerto di Antonello Venditti, &lt;\/em&gt;Rockol oppure &lt;a href=&quot;la protesta degli autoriduttori - Video Dailymotion&quot; title=&quot;&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;DailyMotion&lt;\/a&gt; '><sup>73<\/sup><\/a><\/span>, e il tramonto del circuito alternativo portano la cultura alternativa e la musica ascoltata negli ambienti movimentisti verso una frammentazione irreparabile, poco incline ad accogliere nuovi paradigmi nel difficile e intricato periodo post Movimento del \u201977; colmato solo in modo trasversale e minoritario dall\u2019arrivo del punk. Solamente a Bologna dall\u2019\u201dAla creativa\u201d del movimento del \u201977 prende vita un fermento musicale rock e punk con la nascita di numerosi gruppi vicini all\u2019ambiente della contestazione (Radio Alice, Traumfabrik). Tuttavia, la genesi, le caratteristiche estetiche culturali e le storie di questi gruppi sono profondamente diverse da quelle delle formazioni che calcavano i palchi dei raduni pop, soprattutto per la forte ironia e l\u2019influenza punk che li caratterizza. Inoltre, gruppi come Skiantos<span id='easy-footnote-74-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-74-14606' title='Chiara Righi, &lt;em&gt;Avanguardia \u201cPanca rock\u201d. Gli Skiantos e l\u2019arte dell\u2019avanguardia&lt;\/em&gt;, ARTYPE, Bologna 2016 '><sup>74<\/sup><\/a><\/span> e Gaznevada vengono pi\u00f9 volte contestati dagli stessi ambienti del movimento anche nella stessa Bologna<span id='easy-footnote-75-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-75-14606' title='Alcuni brani come \u201c&lt;em&gt;Mamma dammi la benza\u201d &lt;\/em&gt;dei Gaznevada e \u201c&lt;em&gt;Io sono un Autonomo\u201d&lt;\/em&gt; degli Skiantos unitamente ad alcuni atteggiamenti sono oggetto di contestazione in varie occasioni come al &lt;em&gt;Bologna Rock &lt;\/em&gt;il 2 aprile&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;1979.'><sup>75<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\n<br>\n  \n\n\n<b>\u201c\u00c8 ora, \u00e8 ora, \u00e8 ora di cambiare, il Pci deve rockeggiare\u201d<span id='easy-footnote-76-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-76-14606' title='Versi tratti da Stefano Benni, \u201c&lt;em&gt;Benvenuti a Pattiland&lt;\/em&gt;\u201d&lt;em&gt;, &lt;\/em&gt;in \u201cIl Manifesto\u201d&lt;em&gt;, &lt;\/em&gt;9-9-1979  '><sup>76<\/sup><\/a><\/span><\/b>\n<br>\nAlla fine del decennio, da questa situazione di stallo per la musica e per il rock nasce il tentativo di appropriazione da parte del Partito comunista di imporsi come organizzatore principale di eventi musicali al fine di recuperare il favore giovanile perso in parte alla fine del decennio. La fine degli anni Settanta appare infatti il momento pi\u00f9 propizio dato che la stagione delle lotte ai concerti \u00e8 al tramonto, la violenza di piazza \u00e8 in calo, e il circuito Alternativo con i festival non si \u00e8 mostrato in grado di determinare una reale rivoluzione culturale che abbracciasse tutti gli strati sociali come sperato da Valcarenghi. <em>Wastock \u201978<\/em>, un festival- raduno organizzato dai pochi reduci di Democrazia proletaria sulla localit\u00e0 marittima di Vasto dal 13 al 17 settembre \u201878 con la partecipazione degli Area, a lungo al centro dell\u2019attenzione su \u201cLotta continua\u201d<span id='easy-footnote-77-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-77-14606' title='Cfr. \u201cLotta continua\u201d, numeri 14 e 19 settembre 1978'><sup>77<\/sup><\/a><\/span> e sul \u201cQuotidiano dei lavoratori\u201d<span id='easy-footnote-78-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-78-14606' title='Cfr. Contributi dei lettori e dei partecipanti in \u201cQuotidiano dei lavoratori\u201d, numeri 5\/7\/19\/22 settembre 1978 e 13 ottobre 1978'><sup>78<\/sup><\/a><\/span> segna l\u2019epilogo definitivo dei festival pop non riuscendo minimamente a rilanciare il fallimento di Parco Lambro di due anni prima.\n<br>\nDopo il grande stop agli eventi internazionali e i grandi concerti del 1977 a seguito dell\u2019incendio del palco dei Santana a Milano il desiderio del ritorno della musica si concretizza gi\u00e0 dalla primavera del \u201979. Il raduno con la pi\u00f9 grande partecipazione di pubblico di quel periodo, vicino alla cultura della \u201csinistra\u201d avviene il 14 giungo in ricordo di Demetrio Stratos, cantante degli Area. All\u2019Arena civica di Milano partecipano circa 60.000 spettatori, il servizio d\u2019ordine \u00e8 interpartitico e la polizia praticamente assente. La stessa stupefatta \u201cLotta continua\u201d nel giornale si chiede se questo evento pu\u00f2 rappresentare il ritorno del business del rock in Italia, anticipando gli eventi dei mesi successivi<span id='easy-footnote-79-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-79-14606' title='Lionello Mancini, \u201c&lt;em&gt;In memoria di Demetrio Stratos&lt;\/em&gt;\u201d in \u201cLotta Continua\u201d, 16-6-1979'><sup>79<\/sup><\/a><\/span>. \n<br>\nL\u2019intuizione del giornale di estrema sinistra sembra corretta sin da subito: in estate le due date di Peter Tosh a Bologna e a Milano, rispettivamente il 12 e il 14 luglio, si svolgono senza problemi. Nonostante per la data milanese figuri tra gli organizzatori Franco Mamone, tra i personaggi presi di mira da Stampa Alternativa, non si verificano disordini paragonabili a quelli degli anni passati. Il primo banco di prova nazionale per il ritorno dei grandi concerti \u00e8 il tour estivo di Lucio Dalla e De Gregori del 1979 e il programma \u201cEstate Romana\u201d di Renato Nicolini, assessore alla cultura di Roma e del sindaco del Pci Giulio Carlo Argan. Da l\u00ec in poi sar\u00e0 soprattutto il Partito comunista a fornire gli strumenti associativi e il supporto per organizzare la fruizione della musica dal vivo, in un tentativo di riappropriazione di quell\u2019egemonia culturale a sinistra che i gruppi extraparlamentari, la controcultura e la politica dal basso dei giovani per alcuni anni avevano scalfito nonostante le incomparabili possibilit\u00e0 logistiche, economiche e organizzative.\n<br>\nSolo il Pci con il suo potente servizio d\u2019ordine sembra (come anche vogliono far apparire anche i giornali) riuscire a garantire la totale sicurezza e la riuscita dei grandi eventi<span id='easy-footnote-80-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-80-14606' title='M. Luzzato Fegiz, &lt;em&gt;Miliardi e politica dietro ogni concerto rock&lt;\/em&gt;, \u201cIl Corriere della Sera\u201d 5-8-1979'><sup>80<\/sup><\/a><\/span>. Il grande tour estivo di Dalla e De Gregori \u00e8 infatti organizzato dal Centro di programmazione spettacoli (Cps) dell\u2019Arci, e si svolge senza interruzioni, presieduto da un servizio d\u2019ordine di volontari delle Case del popolo, delle societ\u00e0 di mutuo soccorso e delle sezioni locali di partito. Il dibattito sulla \u201cpopular music\u201d viene dimenticato di fronte al successo di pubblico dei tour nei palazzetti e al tentativo di controllare da parte delle formazioni politiche il mondo della musica.\n<br>\nAlla nuova gestione quieta, organizzata e lineare si rivolgono per\u00f2 le critiche di Roberto Roversi, il quale considera questa rinnovata modalit\u00e0 di fruizione musicale come alienante, passiva, individualista, asettica<span id='easy-footnote-81-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-81-14606' title='Citazione completa in Goffredo Plastino, &lt;em&gt;Rumore Rosso. Patti Smith in Italia: rock e politica negli anni Settanta&lt;\/em&gt;, Il Saggiatore, Milano 2023, pp. 69-70.'><sup>81<\/sup><\/a><\/span>. Il suo punto di vista risultava politico e per certi versi vicino ad alcune posizioni di S.A. e di chi lottava per la musica. Egli intravede una prospettiva di mercificazione in atto nei rapporti tra musica, pubblico e ascolto che diventa in questo modo del tutto depotenziata<span id='easy-footnote-82-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-82-14606' title='&lt;em&gt;Ibidem&lt;\/em&gt;'><sup>82<\/sup><\/a><\/span>. Anche nelle pagine di \u201cLotta continua\u201d viene criticata sin da subito l\u2019adesione passiva dei giovani e vengono poste delle domande sulle ragioni di questi cambiamenti.\t\n\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\u00abPerch\u00e9 questa repentina inversione di rotta? Ci sono dei dati di fatto. La mancanza di luoghi di aggregazione nelle citt\u00e0, la crisi dei gruppi politici e delle ideologie e soprattutto un enorme desiderio di musica. Tre anni in cui i migliori complessi si fermano a Nizza e si rifiutano di affrontare la piazza italiana, tre anni di \u201cpane e acqua\u201d, di concerti-rischio, di blindati, arresti, sparatorie hanno convinto tutti a cambiare registro. [\u2026] Una politica di bassi prezzi e buoni musicanti ha dimostrato che \u00e8 possibile riprendere per le corna l\u2019emarginazione e ingozzarla di spettacolo.<span id='easy-footnote-83-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-83-14606' title='\u201c&lt;em&gt;E Berlinguer affitt\u00f2 Patti Smith&lt;\/em&gt;\u201d in \u201cLotta continua\u201d, 18-7-1979'><sup>83<\/sup><\/a><\/span>\u00bb\n<\/span>\n<br><br>\n\n\nViene predetta la dinamica che sar\u00e0 dominante negli anni a venire, ovvero che saranno direttamente i partiti politici a organizzare i grandi eventi per mettersi direttamente in contatto con i giovani<span id='easy-footnote-84-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-84-14606' title='&lt;em&gt;Ibidem&lt;\/em&gt;'><sup>84<\/sup><\/a><\/span>. Nello specifico le due date di Patti Smith a Bologna e a Firenze, come studiato da G. Plastino danno il via ad una nuova stagione di appropriazione della musica e in particolare del rock interazionale. Un genere disapprovato in passato dal Pci in quanto prodotto del capitalismo statunitense<span id='easy-footnote-85-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-85-14606' title='S. Gundle, &lt;em&gt;I comunisti tra Hollywood e Mosca&lt;\/em&gt;, p. 376'><sup>85<\/sup><\/a><\/span>, usato ora ai fini strumentali per agire nella sfera culturale e politica.\n<br>\nIl primo tentativo di portare la Smith in Italia e nello specifico a Milano nel 1978 e nella prima met\u00e0 del \u201879 fallisce in seguito alle dure minacce di contestazione<span id='easy-footnote-86-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-86-14606' title='&lt;em&gt;Patti Smith per suonare a Milano aveva bisogno di coperture politiche? &lt;\/em&gt;in \u201cLotta continua\u201d&lt;em&gt;, &lt;\/em&gt;10-8-1979'><sup>86<\/sup><\/a><\/span>. Sono Bologna e Firenze a rappresentare le due citt\u00e0 che a due anni di distanza dall\u2019incendio del palco dei Santana ospitano un concerto rock internazionale, cio\u00e8 proprio l\u2019oggetto che pi\u00f9 aveva visto contestazioni e disordini gli anni passati. I tentativi di Mamone, che ricompare tra gli organizzatori, per il 1979 non sono causali. Milano, Bologna e Firenze<span id='easy-footnote-87-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-87-14606' title='Alla data fiorentina sono presenti gli esponenti del Pci Achille Occhetto, Claudio Petruccioli e il sindaco Elio Gabbuggiani che accompagnano una delegazione sovietica del Komsomol, Cfr. G. Plastino, &lt;em&gt;Rumore rosso,&lt;\/em&gt; p. 153'><sup>87<\/sup><\/a><\/span> sono citt\u00e0 amministrate dalla sinistra e dove, specialmente a Bologna, il Partito comunista costituisce una vera e propria \u201cpotenza\u201d. Mamone \u00e8 consapevole della necessit\u00e0 di una forza organizzativa come il Pci per eventi di questo tipo sia dal punto di vista logistico che di sicurezza e di approvazione.\n<br>\nPrima, dopo e durante il concerto si susseguono forti discussioni tra i giornali vicini al Pci e quelli dell\u2019estrema sinistra e dell\u2019Autonomia. I rapporti tra le due differenti entit\u00e0 politiche sono sempre stati tesissimi. Non va dimenticato che il Pci da alcuni anni impegnato nel \u201cCompromesso storico\u201d, \u00e8 schierato contro l\u2019Autonomia e il movimento del \u201877, in favore della repressione poliziesca e della legge Reale (anche se precedentemente osteggiata nel 1974), inoltre non aveva contrastato il Ministro dell\u2019Interno Cossiga dopo i gravi fatti del marzo bolognese del 1977 e l\u2019omicidio di Giorgiana Masi. Nel 1979 gli arresti del \u201c7 aprile\u201d che colpiscono l\u2019Autonomia vedono lo schieramento del Pci in favore dei magistrati<span id='easy-footnote-88-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-88-14606' title='&lt;em&gt;Ivi&lt;\/em&gt;, pp. 78-82'><sup>88<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nSotto questa luce la partita tra Pci e Movimento si gioca sul campo della strumentalizzazione dell\u2019artista e dell\u2019evento. Il Pci vuole mostrarsi un grande organizzatore di manifestazioni musicali, riportare gli stadi e i palazzetti al pieno della loro capacit\u00e0 e al tempo stesso appropriarsi della cultura giovanile del movimento. Un approccio che pare emergere anche su \u201cLa Citt\u00e0 Futura\u201d dove Dario Turrini, avallando il successo dell\u2019organizzazione dell\u2019Arci, sostiene ci sia una forte linea di continuit\u00e0 tra i ragazzi del lungo movimento del \u201868 e del \u201977 e il pubblico che aveva scelto di partecipare ai concerti di Patti Smith<span id='easy-footnote-89-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-89-14606' title='Dario Turrini, &lt;em&gt;\u00e8 meglio un concerto di settantamila persone, o settanta concerti da mille?&lt;\/em&gt; In \u201cLa citt\u00e0 futura\u201d, 1979, n.31. p. 8'><sup>89<\/sup><\/a><\/span>. Una strategia che \u201cQuel che resta del movimento\u201d<span id='easy-footnote-90-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-90-14606' title='Volantino; &lt;em&gt;A.R.C.I\u2026Picchia, Patti Smith a Bologna&lt;\/em&gt;&lt;em&gt;!!!&lt;\/em&gt; firmato: \u201cQuelli che non hanno dimenticato\u201d c.i.p. Bologna 5-9-1979, via. Zamboni 33'><sup>90<\/sup><\/a><\/span> mal tollera e che tramite i suoi esponenti, tra cui Franco \u201cBifo\u201d Berardi<span id='easy-footnote-91-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-91-14606' title='\u201c&lt;em&gt;50.000 per Patti Smith, &lt;\/em&gt;Volantone firmato&lt;em&gt; \u201c&lt;\/em&gt;Quel che resta del Movimento di Bologna&lt;em&gt;\u201d&lt;\/em&gt;'><sup>91<\/sup><\/a><\/span>, \u201cStampa alternativa\u201d e ad alcuni gruppi rock bolognesi come gli Skiantos<span id='easy-footnote-92-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-92-14606' title='Paolo Bertrando, &lt;em&gt;Bologna rock&lt;\/em&gt;, Edizioni Re Nudo, Milano 1980 p. 174., G. Plastino, &lt;em&gt;Rumore rosso&lt;\/em&gt;., p. 179'><sup>92<\/sup><\/a><\/span>, all\u2019esterno dello stadio Dall\u2019Ara, contesta; distribuendo volantini e immaginette derisorie dell\u2019artista. In particolare \u201cBifo\u201d cerca di riavvicinare Patti Smith alla cultura del movimento, e tenta in varie occasioni di portare l\u2019attenzione della cantante verso gli arresti del \u201c7 aprile\u201d, al clima di repressione e alla liberazione del poeta Nanni Balestrini<span id='easy-footnote-93-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-93-14606' title='G. Plastino., &lt;em&gt;Rumore rosso&lt;\/em&gt;, pp. 78-82'><sup>93<\/sup><\/a><\/span>, come recita il volantino scritto in occasione del concerto a Bologna<span id='easy-footnote-94-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-94-14606' title='Volantino firmato \u201cQuel che resta del movimento di Bologna\u201d. (trovare un posto da dove citarlo meglio). '><sup>94<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nIl dibattito che si accende nei giornali di sinistra fedeli al Pci e quelli dell\u2019estrema sinistra si divide tra chi rivendica il successo per il ritorno della musica internazionale sotto la protezione e il patrocinio del Pci, come Enrico Menduni, presidente dell\u2019Arci<span id='easy-footnote-95-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-95-14606' title='Enrico Menduni, \u201c&lt;em&gt;Gramsci scriverebbe di Patti Smith&lt;\/em&gt;\u201d in \u201cLa citt\u00e0 Futura\u201d. n. 31 1979, p.9'><sup>95<\/sup><\/a><\/span>, e chi invece ne denuncia le caratteristiche alienanti e la strumentalizzazione al fine di recuperare il favore giovanile come \u201cBifo\u201d e Roversi<span id='easy-footnote-96-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-96-14606' title='Edoardo Sanguineti, &lt;em&gt;Comprate le sue urla, vuoto a rendere&lt;\/em&gt;, in \u201cl\u2019Espresso&lt;em&gt;\u201d&lt;\/em&gt;, 1979 n. 35, p. 66, \u201cLa Citt\u00e0 Futura\u201d dedica uno speciale alla cantante con contributi di Susanna Nirenstein, Sergio Tiroli e Roberto Roversi., inoltre il settimanale della Fgci intervista Aldo Tortorella, responsabile nazionale delle politiche per la cultura del Pci. in \u201c&lt;em&gt;La riscoperta del bisogno culturale&lt;\/em&gt;\u201d, \u201cLa Citt\u00e0 Futura\u201d, n.32. 1979, p. 5. Altri interventi sulla vicenda di Franco \u201cBifo\u201d Berardi: \u201c&lt;em&gt;Musica e Silenzio\u201d, &lt;\/em&gt;in \u201cLotta continua\u201d, 18 settembre 1979; \u201c&lt;em&gt;Chi \u00e8 Patti Smith e perch\u00e9 sta cantando davanti a quella gente&lt;\/em&gt;\u201d in \u201cAlmanacco musica\u201d 1979, n.2 pp. 98-194'><sup>96<\/sup><\/a><\/span>. A fronte di ci\u00f2, l\u2019opposizione del movimento, rispetto al passato \u00e8 ridotta ai minimi termini e i concerti riescono, non senza alcune difficolt\u00e0 a essere portati a termine<span id='easy-footnote-97-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-97-14606' title='Per un racconto dei due concerti di Patti Smith si veda G. Plastino, &lt;em&gt;Rumore rosso.,&lt;\/em&gt; pp. 129-140 e 151-167'><sup>97<\/sup><\/a><\/span>. Tuttavia, l\u2019underground \u00e8 in calo, \u201cRe nudo\u201d non rappresenta pi\u00f9 una guida e persino \u201cStampa Alternativa\u201d ha rinunciato alle lotte per la musica libera, il circuito alternativo quasi non esiste pi\u00f9.  \u201cMuzak\u201d, \u201cGong\u201d e altre riviste simili hanno cessato l\u2019attivit\u00e0 e l\u2019Autonomia non si \u00e8 mai impegnata seriamente in questa lotta. Alla fine del decennio il rapporto tra musica e pubblico giovanile si trova fortemente cambiato.\n\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n \u00abSono rimasti in pochi a credere che trovarsi in trentamila in uno stadio sia qualcosa di rivoluzionario o qualcosa che ha un segno o un\u2019intenzione politica immediata [\u2026] Il pubblico non intende pi\u00f9 lottare per demercificare il rock, perch\u00e9 ormai sa benissimo che il rock non pu\u00f2 pi\u00f9 esistere al di fuori della mercificazione.<span id='easy-footnote-98-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-98-14606' title='A. Carrera, &lt;em&gt;Musica e pubblico giovanile&lt;\/em&gt;, pp. 224-225'><sup>98<\/sup><\/a><\/span>\u00bb\n<\/span>\n<br><br>\n\nIn questa situazione l\u2019arrivo del punk e della nuova generazione crea una radicalizzazione di nicchia nella la nuova generazione che non si amalgama con il movimento degli anni Settanta e si rinchiude molto presto in piccoli spazi e gruppi spesso non graditi dagli ex militanti di sinistra<span id='easy-footnote-99-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-99-14606' title='Cit. Stefano Cimato, in Rubini Oderso \u2013 Quercetti Ferruccio (a cura di).,&lt;em&gt; Bologna 80. Il concerto dei Clash in Piazza Maggiore nell\u2019anno che cambi\u00f2 l\u2019Italia, &lt;\/em&gt;Godfellas, Firenze 2020&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;p. 84, in &lt;em&gt;Non disperdetevi&lt;\/em&gt;., &lt;br&gt;\nRubini Oderso -Tinti Andrea (a cura di)., &lt;em&gt;Non disperdetevi. 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna le zone libere del mondo&lt;\/em&gt;., Shake edizioni, Milano 2009 p. 300. Cfr. anche la versione di Helena \u201cvelena\u201d&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;in&lt;em&gt; Non disperdetevi, &lt;\/em&gt;pp. 57-58&lt;em&gt; &lt;\/em&gt;e Luigi Bonanno in&lt;em&gt; Bologna 80, &lt;\/em&gt;pp. 95-96'><sup>99<\/sup><\/a><\/span> e dai \u201cfreaks\u201d, tranne quando essi non si convertono al genere.\n<br>\nL\u2019anno successivo \u00e8 ancora la citt\u00e0 di Bologna a offrire un ulteriore esempio di questa strategia, nella quale anche il punk-rock viene strumentalizzato per scopi politici. La rassegna ideata dall\u2019Amministrazione comunale e nello specifico dai giovani assessori Mauro Felicori (ex vicedirettore di \u201cLa Citt\u00e0 Futura\u201d) e Walter Vitali (ex segretario a Roma delle sezioni universitarie del Pci) \u201c<em>Ritmicitt\u00e0. I giovani, la citt\u00e0, la musica<\/em>\u201d ha lo scopo di riavvicinare i giovani alla Giunta comunale del Sindaco Renato Zangheri duramente contestati e ritenuti responsabili della drammatica frattura con il movimento causata dall\u2019uccisione di Francesco Lorusso l\u201911 marzo 1977 da parte di un carabiniere e dagli scontri tra studenti e polizia nei giorni successivi<span id='easy-footnote-100-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-100-14606' title='Pastore Luca, &lt;em&gt;La vetrina infranta. La violenza politica a Bologna negli anni del terrorismo rosso&lt;\/em&gt;&lt;em&gt;. 1974-1979.&lt;\/em&gt; Pendragon, Bologna 2013 '><sup>100<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nNella citt\u00e0 del \u201cmodello emiliano\u201d matura il desiderio di cercare di recuperare il favore dell\u2019elettorato giovanile, prossimo alla convocazione alle urne per le amministrative nel giugno 1980<span id='easy-footnote-101-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-101-14606' title='Cfr. &lt;em&gt;Bologna \u201977&lt;\/em&gt;, pp. 79-80. Inoltre: &lt;em&gt;La crisi della societ\u00e0 italiana e gli orientamenti delle nuove generazioni. Atti del Convegno tenuto a Roma il 7-9 ottobre 1977&lt;\/em&gt;, Istituto Gramsci, a cura di Franco Ferri; Editori Riuniti, Roma, gennaio 1978'><sup>101<\/sup><\/a><\/span>. Alle elezioni del giugno \u201979 secondo alcuni calcoli approssimativi il voto giovanile del Pci era sceso in tre anni dal 38% al 24-26%<span id='easy-footnote-102-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-102-14606' title='Guido Crainz,&lt;em&gt; Il Paese mancato.&lt;\/em&gt; &lt;em&gt;Dal miracolo economico agli anni Ottanta, &lt;\/em&gt;Donzelli Editore, Roma, 2005&lt;em&gt;.,&lt;\/em&gt; p. 581'><sup>102<\/sup><\/a><\/span>. Questa iniziativa non si limita a ospitare il grande evento finale, cio\u00e8 il concerto dei Clash gratuitamente, ma riesce a far partecipare gli stessi gruppi espressione del movimento del \u201977 bolognese come Skiantos, Confusional Quartet e Gaznevada<span id='easy-footnote-103-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-103-14606' title='Cit. Walter Vitali, &lt;em&gt;Bologna 80, &lt;\/em&gt;pp. 39-40'><sup>103<\/sup><\/a><\/span>. Come ricorda Walter Vitali \u00abl\u2019idea del rock era abbastanza naturale, poich\u00e9 era diventata una delle principali forme di espressione del movimento e non solo, in quanto parlava a tutta una generazione\u00bb<span id='easy-footnote-104-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-104-14606' title='Ivi., p. 30'><sup>104<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nSignificativo notare come la contestazione e la denuncia della strumentalizzazione dei Clash non avviene da parte dei gruppi nati direttamente dal \u201977 che al contrario partecipano come artisti a Ritmicitt\u00e0 ma dai \u201c<em>kids<\/em>\u201d formatisi poco tempo dopo come gli anarco-punk Raf Punk. I quali distribuirono un volantino non ben recepito da parte di tutto il pubblico<span id='easy-footnote-105-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-105-14606' title='Cfr. Luigi Bonanno, intervista del 19\/07\/2020 in &lt;em&gt;Bologna 80&lt;\/em&gt;., pp. 95-96 Per il Volantino dei Raf Punk; Maria Laura Giulietti, \u201cCiao 2001\u201d n.24 15-06-1980 e Stefano Lenti, \u201cIl Mucchio Selvaggio\u201d N.32 luglio-agosto 1980'><sup>105<\/sup><\/a><\/span>. Da parte del Movimento la voce antagonista \u00e8 ancora quella di \u201cBifo\u201d che per l\u2019occasione distribuisce un singolare volantino \u201c<em>Salsicce rock ed eroina una tazza di caff\u00e8 a malapena riesco a mandar gi\u00f9<\/em>\u201d<span id='easy-footnote-106-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-106-14606' title='Lo scritto si scaglia contro il Comune e contro i gruppi \u201cdel movimento\u201d, che hanno suonato per \u201cRitmicitt\u00e0\u201d.'><sup>106<\/sup><\/a><\/span>. Il gruppo di Joe Strummer viene intervistato nelle pagine di \u201cLc\u201d da Massimo Buda e non appare particolarmente preoccupato di essersi posto in una posizione strumentale agli interessi del Partito comunista<span id='easy-footnote-107-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-107-14606' title='Massimo Buda, &lt;em&gt;Il combattente del rock che confondeva James Dean con le Br,&lt;\/em&gt; in \u201cLotta continua\u201d., 8\/9 giungo 1980'><sup>107<\/sup><\/a><\/span> e (come Patti Smith) sembra del tutto ignorante riguardo la politica italiana. Il rock in questa strategia assume il ruolo di contenitore estremamente ingenuo. Gli stessi Ramones che in Italia tennero un vero e proprio tour \u2013 organizzato da Punto Rosso e dall\u2019Arci &#8211; (Reggio Emilia, Udine, Milano, Torino, Roma, Sanremo, Genova) con il loro punk sostanzialmente \u201capolitico\u201d rispettano queste caratteristiche<span id='easy-footnote-108-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-108-14606' title='Alessandro Volpi, &lt;em&gt;1980 una lunga estate italiana. La musica che ha cambiato il consumo della politica&lt;\/em&gt;, PisaUniversityPress, Pisa 2022.  p. 24-33'><sup>108<\/sup><\/a><\/span>. Una settimana dopo il concerto a Bologna il Pci vincer\u00e0 le elezioni comunali con il 46, 05% dei voti<span id='easy-footnote-109-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-109-14606' title='Cfr. Archivio storico del Ministero: &lt;a title=&quot;&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Eligendo&lt;\/a&gt; '><sup>109<\/sup><\/a><\/span>. Anche se il rapporto tra il comune e la parte movimentista non fu sanato completamente appare significativo che dei gruppi nati da quell\u2019ambiente suonarono per il Comune.\n<br>\nDal 1980, infatti, in tutta Italia la strategia culturale del Pci si afferma con vigore e decisione. Nel febbraio si esibiscono i Ramones al palazzetto dello sport di Reggio Emilia<span id='easy-footnote-110-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-110-14606' title='Citt\u00e0 storicamente amministrata dal Pci'><sup>110<\/sup><\/a><\/span> poi Police, Devo, Iggy Pop, Talking Heads. A Roma il festival di Castel Sant\u2019Angelo ospita Peter Tosh, Stranglers, Roxy Music, The Knack. A Milano l\u2019amministrazione comunale del sindaco socialista Carlo Tognoli alla testa della giunta con il Pci, patrocina il concerto di Bob Marley concedendo per la prima volta lo Stadio di San Siro; evento organizzato tra l\u2019altro da Mamone. I primi di giugno torna Lou Reed, sotto una grande attenzione visti i ricordi delle sue date del 1975 a Roma e a Milano. Tuttavia con ben 5 tappe, trova il favore di rotocalchi che erano stati tutt\u2019altro che lusinghieri in passato nei suoi confronti come \u201cLa Stampa\u201d, \u201cl\u2019Unit\u00e0\u201d e \u201cl\u2019Avanti\u201d<span id='easy-footnote-111-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-111-14606' title='A. Volpi, &lt;em&gt;1980 una lunga estate italiana&lt;\/em&gt;, pp. 49- 58'><sup>111<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nAncora in autunno i grandi artisti continuano a calcare i palchi italiani: Madness, Steve Hackett, B52\u2019s, Telephone, Peter Gabriel, Gong e Talking Heds<span id='easy-footnote-112-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-112-14606' title='Alessandro Volpi, &lt;em&gt;L\u2019anno della svolta: la politica, i concerti, i festival del 1980&lt;\/em&gt;. In &lt;em&gt;Diacronia. Studi di Storia Contemporanena, Popular music e storia: Media e consumi e politica dagli anni Cinquanta agli anni Novanta&lt;\/em&gt;, 53 1\/2023, 29\/03\/2023, p. 75'><sup>112<\/sup><\/a><\/span>. Anche le feste dell\u2019Unit\u00e0<span id='easy-footnote-113-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-113-14606' title='Cfr. A. Tonelli, &lt;em&gt;Falce e Tortello&lt;\/em&gt;, pp. 142-182'><sup>113<\/sup><\/a><\/span> partecipano attivamente alla strategia culturale del partito e collaborano con l\u2019Arci all\u2019organizzazione degli eventi per tutti gli anni \u201980, coinvolgendo talvolta i Circoli Ottobre e le Radio libere locali.\n<br>\nOltre al rock, nello stesso periodo si assiste alla ripresa dei cantautori, leader delle classifiche e liberi dalle dure contestazioni degli anni scorsi nonostante i biglietti non propriamente a prezzi popolari. Inoltre, la nuova strategia degli ospiti delle feste \u201ccomuniste\u201d prevede l\u2019allentarsi delle maglie dell\u2019identit\u00e0 militante (non pi\u00f9 esclusivamente rigidi cantori provenienti dal movimento operaio, contadino o studentesco) del cantante o gruppo, in favore di una pi\u00f9 larga appartenenza alla comunit\u00e0 e alla cultura giovanile sempre afferente alla Sinistra, scelti sempre pi\u00f9 in base alla loro forza commerciale e alla capacit\u00e0 di portare pubblico agli eventi organizzati o patrocinati dal Pci<span id='easy-footnote-114-14606' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14606#easy-footnote-bottom-114-14606' title='A. Volpi., &lt;em&gt;1980 una lunga estate italiana&lt;\/em&gt;, pp. 9-25'><sup>114<\/sup><\/a><\/span>.\n<br>\nAllo scavalcare del decennio, il Pci seppe individuare e approfittare della fine delle \u201clotte ai concerti\u201d e rendersi pi\u00f9 accondiscendente verso i gusti musicali, operando inoltre nelle sue riviste come \u201cLa Citt\u00e0 Futura\u201d una reinterpretazione delle star musicali anglofone considerate non pi\u00f9 solamente come un modello capitalistico americano all\u2019interno del quale il rock era considerato artificioso fittizio ribellismo e una distrazione dalla politica, ma lo sfogo del malessere delle istanze giovanili, che se liberate risultavano disinnescate. \n<br>\nNelle nuove recensioni si cercava di collocarli all\u2019interno di un contesto contemporaneo dove la loro musica era espressione di un sentimento interpretabile all\u2019interno della Sinistra. Il tutto era funzionale alla strategia culturale ideata al fine di operare una politicizzazione indiretta che faceva leva sull\u2019\u201dindispensabile musica dei giovani\u201d tramite l\u2019organizzazione di eventi e rassegne, ospitando numerosissimi ospiti internazionali e mobilitando le sue reti culturali senza, inoltre, disdegnare collaborazioni con alcune realt\u00e0 che un tempo erano ostili come le radio libere e i Circoli Ottobre, e non esitando ad avere supporto da impresari musicali come Franco Mamone e David Zard. La lotta culturale sub\u00ec un\u2019imprevista presa di posizione del Pci, che seppe annichilire nel momento di difficolt\u00e0 il circuito alternativo pop; mentre i piccoli gruppi punk di fine decennio costituirono per l\u2019epoca solo una nicchia.\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019articolo si propone di indagare l\u2019utilizzo e l\u2019interpretazione della fruizione musicale e in particolare del rock all\u2019interno degli ambienti della contestazione giovanile durante gli anni \u201970. All\u2019indomani del \u201968 numerosi giovani vedono nella musica rock e nei raduni collettivi qualcosa di rivoluzionario e per cui lottare, dove si cerca di unificare aspetti culturali e politici. A partire da queste idee alcuni collettivi di giovani politicizzati ingaggiano una battaglia per la musica libera contestando e creando disordini in numerosi concerti. Allo stesso tempo altre realt\u00e0 \u201ccontroculturali\u201d come la rivista \u201cRe nudo\u201d cercano di costituire un circuito di feste alternative, a cui anche le formazioni extraparlamentari collaborano. Un sogno che il festival del Parco Lambro 1976 conclude drammaticamente. Dallo sgretolamento del lungo movimento degli anni Settanta, alla fine del decennio, sar\u00e0 il Partito comunista italiano a cercare di appropriarsi per scopi politici delle star internazionali e della fruizione del rock, al fine di recuperare il favore giovanile a seguito della dura contestazione subita dal movimento del \u201977 e l\u2019allontanamento conseguente di una numerosa fetta di giovani dalla sfera culturale del Pci.","protected":false},"author":514,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[1576,1457,1568,1581,356,1579,1580,1575,1582,1573,1578,1571,1574,1569,1570,1577,1572,336],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14606"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/514"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14606"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14606\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14614,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14606\/revisions\/14614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}