{"id":14420,"date":"2026-06-08T15:33:15","date_gmt":"2026-06-08T13:33:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420"},"modified":"2026-06-24T10:58:54","modified_gmt":"2026-06-24T08:58:54","slug":"ripensare-un-autore-controcorrente-una-nuova-biografia-di-guareschi-scritta-da-alessandro-gnocchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420","title":{"rendered":"Ripensare un autore controcorrente: una nuova biografia di Guareschi scritta da Alessandro Gnocchi."},"content":{"rendered":"\nLa figura e l\u2019opera di Giovannino Guareschi sono state ormai ampiamente illuminate, sotto pi\u00f9 aspetti, da un congruo numero di studi. Per limitarci alle biografie, la prima in ordine di apparizione fu quella di Beppe Gualazzini, cui seguirono quella di Gnocchi, il quale ebbe il merito di inserire saldamente Guareschi nella tradizione culturale cattolica, segnalando interessanti raffronti con l\u2019opera di Gilbert Keith Chesterton, e infine quella di Guido Conti, il quale, avvalendosi anche del riordino e catalogazione dell\u2019archivio dell\u2019autore e di una personale conoscenza della cultura parmigiana del Novecento, ha dato speciale risalto alla formazione del Guareschi illustratore e giornalista in erba nel contesto della goliardia e delle riviste cittadine<span id='easy-footnote-1-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-1-14420' title='Beppe Gualazzini, &lt;em&gt;Guareschi&lt;\/em&gt;, Milano, Editoriale Nuova, 1981; Alessandro Gnocchi, &lt;em&gt;Giovannino Guareschi. Una storia italiana&lt;\/em&gt;, Milano, Rizzoli, 1998; Guido Conti, &lt;em&gt;Giovannino Guareschi. Biografia di uno scrittore&lt;\/em&gt;, Milano, Rizzoli, 2008.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span>. Fra i critici che pi\u00f9 hanno contribuito a iscrivere Guareschi fra i maggiori scrittori del Novecento va annoverato, naturalmente, anche Giovanni Lugaresi, mentre tra coloro che ne hanno approfondito l\u2019opera al servizio della resistenza durante l\u2019internamento nei lager nazisti un cantuccio spetta, forse, anche a chi scrive<span id='easy-footnote-2-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-2-14420' title='Giovanni Lugaresi, &lt;em&gt;Le lampade e la luce. Guareschi: fede e umanit\u00e0&lt;\/em&gt;, Milano, Rizzoli, 2002; Idem, &lt;em&gt;Guareschi: fede e libert\u00e0&lt;\/em&gt;, Parma, MUP, 2010; Idem, &lt;em&gt;Guareschi per tutte le stagioni&lt;\/em&gt;, Falcade, Nuovi Sentieri, 2024; Alessandro Ferioli, &lt;em&gt;I militari italiani internati nei lager del III Reich: Giovannino Guareschi e la \u201cresistenza senz\u2019armi\u201d&lt;\/em&gt;, \u00abNuova Storia Contemporanea\u00bb, X, 2, 2006, pp. 23-56; Idem, &lt;em&gt;Guareschi e la memoria degli Internati Militari Italiani&lt;\/em&gt;, in &lt;em&gt;100 anni di Guareschi: letteratura, cinema, giornalismo, grafica, Atti del Convegno internazionale, Parma 21-22 novembre 2008&lt;\/em&gt;, a cura di Alice Bergogni, Parma, MUP, 2009, pp. 141-171.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nDi recente lo stesso Gnocchi ha dato alle stampe una seconda biografia guareschiana<span id='easy-footnote-3-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-3-14420' title='Alessandro Gnocchi, &lt;em&gt;Giovannino Guareschi. Una vita controcorrente&lt;\/em&gt;, Milano, Ares, 2025.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span>, non soltanto per aggiornare il suo precedente lavoro, ma anche per proporre un ripensamento complessivo dello scrittore. Bibliografia alla mano, si pu\u00f2 pertanto affermare che Guareschi costituisce oggetto di studio di Gnocchi da una trentina d\u2019anni almeno, non soltanto sul piano biografico, nel quale l\u2019autore ha compendiato gli esiti di tante sue ricerche e letture, ma anche riguardo ad aspetti pi\u00f9 puntuali, dalla interpretazione in chiave cristiana cattolica all\u2019approfondimento del contesto paesaggistico e antropologico in cui matur\u00f2 la narrativa guareschiana<span id='easy-footnote-4-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-4-14420' title='&lt;em&gt;Don Camillo, il Vangelo dei semplici. 12 racconti di Giovannino Guareschi&lt;\/em&gt;, a cura di Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro, Milano, Ancora, 1999 (i commenti a firma di Gnocchi sono alle pp. 89-142); Alessandro Gnocchi, &lt;em&gt;L&amp;#8217;ave Maria di don Camillo&lt;\/em&gt;, Verona, Fede &amp;amp; Cultura, 2006; Idem, &lt;em&gt;Viaggio sentimentale nel mondo piccolo di Guareschi&lt;\/em&gt;, Milano, Rizzoli, 2005.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nQuesta seconda biografia, secondo l\u2019autore, ha un pregio rispetto alla prima: \u00e8 pi\u00f9 sintetica. Nel lavorare di sottrazione, Gnocchi afferma di aver levato tante sue considerazioni che \u201cappesantivano\u201d la versione del 1998. L\u2019autore \u00e8 giornalista di ottima scuola, e avr\u00e0 sicuramente ragione; tuttavia, se \u00e8 vero che un libretto snello invoglia di pi\u00f9 il lettore e che la concisione impone la concentrazione del pensiero, \u00e8 altrettanto vero che tutte le considerazioni personali contenute nel volume del 1998, se pur possono oggi apparire all\u2019autore \u201cdi troppo\u201d, o addirittura noiosamente autoreferenziali, erano in realt\u00e0 assai pertinenti sia alla comprensione del Guareschi come scrittore cattolico, sia a un pi\u00f9 puntuale inquadramento dello stesso Guareschi nel panorama culturale europeo. Cosicch\u00e9, a un appassionato dell\u2019opera di Guareschi consiglieremmo sinceramente la lettura di entrambe le biografie a firma di Gnocchi.<br>\nIn quest\u2019ultima biografia \u201cliofilizzata\u201d, l\u2019autore ha confermato la sua nota capacit\u00e0 di scandagliare i documenti d\u2019archivio di Guareschi, e di usarli come cartina di tornasole per la lettura di alcuni pezzi letterari. Ad esempio, il rinvenimento casuale dell\u2019archivio paterno aveva fatto riscoprire a Giovannino la figura di Primo Augusto, il padre con cui egli non aveva mai avuto un rapporto stretto e confidenziale, e che aveva veduto costantemente pensieroso per i suoi rovesci finanziari. Gnocchi esamina le cartelle custodite nell\u2019archivio familiare Guareschi in Roncole Verdi, e sulla base delle emozioni che poteva aver avuto l\u2019autore di <em>Mondo piccolo<\/em> rilegge il racconto <em>Mai tardi<\/em>, individuandovi uno sforzo di riavvicinamento al padre ormai deceduto da lungo tempo. Cosicch\u00e9 Gnocchi coglie, attraverso alcune spie lessicali, l\u2019impiego da parte di Guareschi della scrittura per esprimere sentimenti intimi, e altrimenti difficilmente esprimibili: in definitiva, egli riconosce in Guareschi un uso \u201cterapeutico\u201d della letteratura<span id='easy-footnote-5-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-5-14420' title='A. Gnocchi, &lt;em&gt;Giovannino Guareschi. Una vita controcorrente&lt;\/em&gt;, cit., pp. 100-104.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nInoltre, si trovano senz\u2019altro nella biografia guareschiana di Gnocchi alcune acutezze, che inducono il lettore a riflettere e a formulare considerazioni proprie. Ne citiamo una sola, a titolo esemplificativo, laddove Gnocchi, che pi\u00f9 volte sottolinea la presenza in Guareschi di una malinconica rievocazione della fanciullezza, ha riconosciuto in questa capacit\u00e0 di osservare la realt\u00e0 con un duplice sguardo \u2013 quello dell\u2019adulto e quello del bambino \u2013 una delle costanti della poetica dell\u2019autore: cosicch\u00e9, come scrive Gnocchi, \u00abSta in questa saggia miscela di piccolo e grande il genio di quest\u2019uomo, proprio come nei momenti cruciali della sua vita, dove riesce a essere insieme fanciullo e adulto\u00bb<span id='easy-footnote-6-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-6-14420' title='&lt;em&gt;Ibidem&lt;\/em&gt;, p. 98.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span>. Ci sembra che questa osservazione risulti quantomai azzeccata, e che si possa applicare tanto a quell\u2019atteggiamento davanti al mistero divino che rende Guareschi sempre pronto a cogliere nel mondo terreno l\u2019elemento soprannaturale<span id='easy-footnote-7-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-7-14420' title='Alessandro Ferioli, &lt;em&gt;Soprannaturale e fede in Guareschi: una proposta di lettura&lt;\/em&gt;, \u00abStudium \u2013 Ricerca, Sez. online di letteratura\u00bb, CXIX, 4, 2023, pp. 491-532.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span>, quanto a quella ossessiva ricerca delle proprie radici nella campagna della Bassa emiliana, ricerca che \u00e8 tanto evidente sia nella costruzione della dimora a Roncole Verdi (l\u2019<em>Incompiuta<\/em>) sia negli articoli degli ultimi anni di vita dell\u2019autore. Se lo si volesse, si potrebbero leggere parallelamente le due biografie, scritte da Gnocchi a oltre venticinque anni di distanza l\u2019una dall\u2019altra, per verificare come certi giudizi siano stati leggermente modificati. Nella biografia del 1998 si veda questo brano, a proposito del primo tentativo guareschiano di dar vita ai personaggi di <em>Mondo piccolo<\/em> nelle cronache dell\u2019immaginario \u00abGazzettino di Roccapezza\u00bb:\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\u00abCi aveva messo il parroco arcigno e il fabbro comunista. Ma don Patirai e Lenin non erano fatti per abitare a Mondo piccolo. Erano dei tipi, forse. Ma certo non erano uomini veri e vivi. Erano rinchiusi negli stereotipi del clericale e del comunista, incapaci di parlarsi. E, invece, il dialogo, l\u2019amore per la parola che dice e si fa dire sono l\u2019anima dell\u2019universo letterario guareschiano.\u00bb<span id='easy-footnote-8-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-8-14420' title='A. Gnocchi, &lt;em&gt;Giovannino Guareschi. Una storia italiana&lt;\/em&gt;, cit., pp. 157-158.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span>\n<\/span>\n<br><br>\n\nSi veda invece il brano che compare nella biografia del 2025:\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\u00abNell\u2019aprile del 1946, aveva provato a raccontare le cronache del \u201cGazzettino di Roccapezza\u201d, con un parroco arcigno e un fabbro comunista, ma don Patirai e Lenin non erano fatti per Mondo piccolo: erano dei tipi, forse, ma non erano uomini vivi e veri. Chiusi nello stereotipo del clericale e del mangiapreti, non erano capaci di parlarsi, mentre \u00e8 proprio l\u2019amore per la parola, come quello per il silenzio, il cuore dell\u2019universo letterario guareschiano.\u00bb<span id='easy-footnote-9-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-9-14420' title='A. Gnocchi, &lt;em&gt;Giovannino Guareschi. Una vita controcorrente&lt;\/em&gt;, cit., p. 99.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span>\n\n<\/span>\n<br><br>\n\nQuesto potr\u00e0 apparire a prima vista un mero rimaneggiamento, ma ci sembra che dall\u2019una all\u2019altra versione Gnocchi sia passato da una bella forma espressiva (\u00abla parola che dice e si fa dire\u00bb) a una verit\u00e0 pi\u00f9 profonda, che coglie anche il valore del silenzio (\u00abl\u2019amore per la parola, come quello per il silenzio\u00bb) nelle relazioni fra i personaggi di <em>Mondo piccolo<\/em>. Se si pensa alla funzione del silenzio nel teatro di Eduardo De Filippo, un silenzio scavato nella coscienza dei personaggi e che sovente \u00e8 pi\u00f9 eloquente della parola, l\u2019intuizione di Gnocchi appare senz\u2019altro foriera di ulteriori sviluppi e raffronti con altri autori.<br>\nUna recensione che non voglia essere mera apologia, tuttavia, deve anche indicare i limiti di un lavoro; e a questo sano e onesto principio ci atteniamo, pur ribadendo l\u2019elevato valore del saggio di Gnocchi. In primo luogo, dunque, se \u00e8 apprezzabile la riduzione all\u2019essenziale delle note a pi\u00e8 di pagina, secondo la consuetudine dell\u2019autore, che espone con stile giornalistico i risultati di un\u2019indagine condotta con solido metodo storico e critico, non si pu\u00f2 dire altrettanto per l\u2019assenza della bibliografia, poich\u00e9 tale apparato \u00e8 indispensabile per consentire al lettore un orientamento generale sugli studi. La biografia del 1998, al contrario, conteneva diversi rimandi a opere di altri autori che si erano cimentati sino ad allora nella esegesi guareschiana, e ci\u00f2 contribuiva a instaurare quel \u201cdialogo\u201d a distanza fra studiosi che \u00e8 indispensabile nei saggi critici.<br>\nIn secondo luogo, alcuni nodi della vita di Guareschi non possono pi\u00f9 essere trattati senza riferimenti \u2013 e opportune discussioni \u2013 a opere che li hanno approfonditi. \u00c8 il caso della sin troppo nota condanna penale del 1954 per la pubblicazione su \u00abCandido\u00bb delle lettere con le quali nel 1944 Alcide De Gasperi, dal Vaticano, avrebbe chiesto agli Alleati di bombardare Roma per accelerare l\u2019insurrezione. Tali lettere furono ritenute apocrife dal tribunale, che condann\u00f2 per diffamazione Guareschi; ma, complice anche una procedura processuale poco limpida, sono sempre rimasti pesanti dubbi. Tuttavia, alcuni anni fa Mimmo Franzinelli ha chiarito la diatriba sulla autenticit\u00e0 o falsit\u00e0, attribuendo l\u2019origine delle lettere a una falsificazione a opera di faccendieri di estrema destra, i quali, secondo la conclusione che egli ne ha tratto, tramarono \u00abla pi\u00f9 grande operazione propagandistica mai allestita dai neofascisti nel decennio postbellico\u00bb<span id='easy-footnote-10-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-10-14420' title='Mimmo Franzinelli, &lt;em&gt;Bombardate Roma! Guareschi contro De Gasperi: uno scandalo della storia repubblicana&lt;\/em&gt;, Milano, Mondadori, 2014, p. 122.'><sup>10<\/sup><\/a><\/span>. Una qualsiasi biografia di Guareschi prodotta dopo la pubblicazione del libro di Franzinelli dovrebbe, a nostro avviso, menzionarne la tesi, o eventualmente discuterla, poich\u00e9 per un giornalista del calibro di Guareschi c\u2019\u00e8 pur sempre una certa differenza tra l\u2019essere nel giusto o, sebbene in buona fede, l\u2019essere stato vittima inconsapevole di un piano ordito da individui che nulla avevano a che fare con la sua storia di resistente e di sincero democratico. Anche nella seconda delle ipotesi, niente verrebbe tolto allo spessore morale di Guareschi, il quale rifiut\u00f2 di presentare istanza d\u2019appello e and\u00f2 serenamente a scontare la pena in carcere. Invece Gnocchi puntualizza di continuare a ritenere Guareschi \u00abdalla parte della ragione\u00bb<span id='easy-footnote-11-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-11-14420' title='A. Gnocchi, &lt;em&gt;Giovannino Guareschi. Una vita controcorrente&lt;\/em&gt;, cit., p. 8.'><sup>11<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nVa infine rilevato che la scrittura di Gnocchi \u00e8 eccellente, poich\u00e9 all\u2019essenzialit\u00e0 e all\u2019esattezza egli unisce la capacit\u00e0 di descrivere un paesaggio cogliendolo nella sua \u201cperennit\u00e0\u201d, e scorgendovi i tratti caratteriali degli abitanti. Il suo, insomma, \u00e8 uno sguardo naturalistico e antropologico assieme, come si evince dal brano seguente:\n<br><br>\n<span class=\"quote\">\n\u00abRoncole Verdi, due passi da Busseto, una bracciata di case sul limitare della vera Bassa, quella di Mondo piccolo. Poco pi\u00f9 in l\u00e0, comincia un mare di campi che d&#8217;estate si trasforma in un deserto verde. Da queste parti, l&#8217;aria \u00e8 gi\u00e0 impastata con quella del Po. Il silenzio che sale dal Grande Fiume si fa sentire anche qui, picchia su ogni zolla, su ogni centimetro di asfalto e di strada bianca, dentro ogni piazza, in fondo a ogni pioppeto. Senza tregua.<br>\nBatte forte il silenzio, nella Bassa. Rovista come un padrone tra uomini e cose. Disegna svolte lungo panorami e destini che solo un viaggiatore distratto potrebbe vedere piatti. Dentro questa fetta di mondo si sente correre senza tregua il dito di Dio. Il silenzio interroga, l&#8217;uomo si ferma, risponde: e non sar\u00e0 pi\u00f9 quello di prima.<br>\nGuardi una creatura che lavora un campo o attraversa una piazza. Ci vuole poco per capire che, a ogni passo, s&#8217;immerge in un mondo dove le parole, il tempo, lo spazio si rifugiano in un puntino, l&#8217;essenziale per vivere, per chiudere il cerchio e assaporare il gusto inaugurale del primo giorno.\u00bb<span id='easy-footnote-12-14420' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=14420#easy-footnote-bottom-12-14420' title='&lt;em&gt;Ibidem&lt;\/em&gt;, p. 13.'><sup>12<\/sup><\/a><\/span>\n<\/span>\n<br><br>\nIn poche righe, Gnocchi ha delineato il carattere di un uomo d\u2019eccezione attraverso il suo ambiente natio e prediletto, e ha restituito al lettore l\u2019aria dei racconti di don Camillo e Peppone.\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La figura e l\u2019opera di Giovannino Guareschi sono state ormai ampiamente illuminate, sotto pi\u00f9 aspetti, da un congruo numero di studi. 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