{"id":1144,"date":"2019-12-02T10:08:14","date_gmt":"2019-12-02T09:08:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=1144"},"modified":"2021-01-20T13:27:02","modified_gmt":"2021-01-20T12:27:02","slug":"secretum-leonardo-da-vinci-e-lanatomia-dellanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=1144","title":{"rendered":"Secretum: Leonardo da Vinci e l\u2019anatomia dell\u2019anima"},"content":{"rendered":"\n<b>Leonardo tra Umanesimo e Rinascimento<\/b><br>\nLeonardo Da Vinci (1452-1519) nasce in pieno Umanesimo, un movimento di ricerca della sapienza perduta dell\u2019et\u00e0 classica che presupponeva la rottura con i rigidi schemi del medioevo e un\u2019apertura a una nuova visione del mondo: l\u2019uomo non era pi\u00f9 succube e svilito dalla vita e dal peso del peccato ma sentiva al contrario di poter prendere le redini e guidare il suo destino. L\u2019umanesimo lo port\u00f2 al centro dell\u2019universo, rivalutando completamente la sua posizione e le sue potenzialit\u00e0.<br>\nQuesta indagine appassionata che cominci\u00f2 soprattutto grazie agli studi di Francesco Petrarca (1304 \u2013 1374) port\u00f2 con s\u00e9 anche il recupero del messaggio ermetico, con la scoperta di testi relativi alla figura di Ermete Trismegisto, il Thoth egiziano, Dio \u2013 ibis della sapienza, della magia, della misura del tempo, della matematica e della geometria e inventore della scrittura. La traduzione in latino di Marsilio Ficino (1433-1499) del <em>Corpus Hermeticum<\/em>, presentata alla corte dei Medici di Firenze nel 1463, diffuse l\u2019ermetismo e i suoi insegnamenti religiosi e occulti presso gli eruditi che la videro come una rivelazione divina riservata agli iniziati.<br>\nLeonardo subisce in parte il fascino della conoscenza segreta, della ricerca, ma il suo campo non sono i codici antichi, egli \u00e8 <em>omo sanza lettere<\/em>, non conosce greco e latino, ma \u00e8 un assiduo lettore del libro della natura e dei testi in italiano volgare e desidera, come gli umanisti, <em>elevarsi a livello degli angeli<\/em> grazie allo studio della creazione di Dio.<br>\nLa filosofia di Leonardo si presenta nel suo personalissimo stile di appunti sui libri o di pensieri, cio\u00e8 racconti che racchiudono e si concludono con una morale chiara e definita che spesso si rifanno a Platone e Aristotele: tuttavia Da Vinci rifugge e non si assoggetta alla moda dell\u2019<em>auctoritas<\/em>,<span id='easy-footnote-1-1144' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=1144#easy-footnote-bottom-1-1144' title='Auctoritas = la concezione secondo cui le affermazioni fatte dalle Scritture o da un autore erudito e di chiara fama non possano esse messe in discussione ma accettate per il solo fatto di essere rivelazione di un sapere superiore da una fonte sicura e accreditata.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span> anzi polemizza con energia di fronte al concetto del sophisma auctoritatis \u201c<em>Ipse dixit<\/em>\u201d, lui stesso l\u2019ha detto. Per il genio vinciano una tesi non pu\u00f2 essere accettata solo in virt\u00f9 dell&#8217;autorit\u00e0 di chi la presenta ma egli asserisce e sostiene la superiorit\u00e0 dell\u2019esperienza diretta, \u201c<em>la sapienza \u00e8 figliuola dell\u2019esperienza<\/em>\u201d sottolineando l\u2019influenza di Aristotele che insegnava l\u2019esperienza come metodologia di indagine.<br>\nLeonardo si muove ed opera nell\u2019era immediatamente precedente a quella di Galileo, quando lo studio della Natura si allontaner\u00e0 dai supremi principi di Aristotele per stabilire un metodo d\u2019indagine empirico e scientifico che giunga alla formulazione di leggi fisiche. Leonardo non ne fa ancora parte ma si avvia su questa strada: non si pu\u00f2 definire scienziato proprio perch\u00e9 il suo obbiettivo non \u00e8 risalire alla legge fisica mediante l\u2019osservazione e l\u2019esperienza, ma desidera comunque comprendere le ragioni e i motivi insiti nella natura mediante il ragionamento applicato all\u2019osservazione, ci\u00f2 che chiama <em>cogitatione mentale<\/em>.<br>\nLa posizione peculiare di Da Vinci, con un piede nell\u2019Umanesimo e uno nel Rinascimento gli offre opportunit\u00e0 uniche: dall\u2019alveo umanistico si origina la conseguente Rinascita delle arti, della filosofia, della letteratura, in seguito alla instaurazione delle Signorie e del conseguente fenomeno del mecenatismo. I Medici a Firenze, gli Sforza a Milano, gli Estensi a Ferrara i Montefeltro in Romagna  e altri, offrono alle terre da loro governate la pax e la tranquillit\u00e0 necessaria per creare corti di intellettuali, letterati, artisti e architetti, il cui pensiero e la raffinata atmosfera giova alquanto alla rinascita dell\u2019arte in genere. A Roma una Chiesa opulenta e desiderosa di imporre il proprio sigillo sulla citt\u00e0 convoca Michelangelo, Bramante e Raffaello Sanzio, che lasceranno ivi un\u2019impronta eterna.<br>\nLa scoperta della prospettiva, parto di questo nuovo modo di osservare il mondo, contribuisce a rinnovare la pittura e a dare nuove possibilit\u00e0.<br><br>\n<b>Leonardo e l\u2019Anatomia Artistica<\/b><br>\nLa ricerca umanistica della verit\u00e0 e la sua ansia di conoscenza permearono anche l\u2019ambiente artistico del XV sec.: in particolare si era diffusa negli studi dei pittori pi\u00f9 famosi la cosiddetta \u201cAnatomia Artistica\u201d, l\u2019indagine delle parti del corpo umano per dissezione onde acquisire una migliore tecnica pittorica delle membra. L\u2019Anatomia Artistica proveniva principalmente nella Greca classica che ne aveva necessit\u00e0 principalmente per le sculture iperrealistiche e per la ricerca della perfezione nelle proporzioni: l\u2019onda umanistica riprende direttamente questo legame col passato e assimila lo studio delle proporzioni alla ricerca del massimo risultato estetico.<br>\nLeonardo, a soli 14 anni di et\u00e0, cominci\u00f2 a frequentare la bottega di Andrea del Verrocchio a Firenze servendo prima come garzone e poi apprendista. La scuola del Verrocchio era una vera e propria universit\u00e0 dell\u2019arte ed espose il giovane Leonardo a un\u2019infinit\u00e0 di tecniche: con tutta probabilit\u00e0 trov\u00f2 qui i primi rudimenti di anatomia artistica ma sar\u00e0 solo pi\u00f9 avanti, intorno al 1480, che Da Vinci approfondir\u00e0 personalmente l\u2019anatomia come mezzo per accrescere la sua abilit\u00e0 di pittore e scultore: nel 1490 scriver\u00e0 lamentandosi di non poter avere materiale umano per i suoi studi.<br>\nLe sue conoscenze si approfondirono in anni successivi e orientarono il suo interesse a un livello ben pi\u00f9 profondo cosicch\u00e9 da anatomia artistica si giunse alla vera e propria anatomia, in particolare dal 1507, quando ebbe la possibilit\u00e0 di eseguire dissezioni su cadaveri all\u2019 Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze. Tre anni pi\u00f9 tardi, la collaborazione con l\u2019anatomista Marcantonio Della Torre, a Pavia, port\u00f2 a osservazioni autoptiche nella sua Scuola Anatomica, a Pavia tra il 1508 e il 1512 compiute in vista dell\u2019opera di anatomia <em>De Figura Humana<\/em>, che non vide per\u00f2 mai la luce a causa della morte prematura di Della Torre.<br>\nNonostante la cautela e la discrezione di Leonardo, questo tipo di lavoro e il conseguente utilizzo di personale adatto che procurasse i corpi per le dissezioni, veniva notato e chiacchiere malevole cominciarono a diffondersi intorno alla misteriosa occupazione occulta del maestro Da Vinci: questa aveva luogo solitamente di notte proprio per allontanare occhi indiscreti, in condizioni disagiate e soprattutto in velocit\u00e0 perch\u00e9 i cadaveri, se anche freschi, imputridivano velocemente.<br>\nLe voci si fecero insistenti e nel 1515 a Roma Leonardo fu accusato di negromanzia per i suoi studi anatomici compiuti su cadaveri all\u2019Ospedale di Santo Spirito e il Papa lo obblig\u00f2 a rinunciare alle sue ricerche.<br><br>\n<b>Anatomia e Fisiognomica<\/b><br>\nLa ricerca di Da Vinci si estese anche alla Fisiognomica, la teoria secondo cui i caratteri somatici sarebbero indicazioni delle caratteristiche morali e psichiche di una persona. Non si trattava di un\u2019idea nuova in quanto gi\u00e0 presente nella scuola pitagorica, nell\u2019insegnamento di Aristotele e di altri filosofi; nel Rinascimento era stata abbracciata anche da Michelangelo. Si tratta di un concetto senza basi scientifiche che giunger\u00e0 sino al XX sec. e sar\u00e0 utilizzato dai medici SS per giustificare le teorie razziali, collegando i tratti somatici ebrei a pericolose caratteristiche come avidit\u00e0, egoismo e gravi deficienze morali. Leonardo ne approfondisce alcuni aspetti, mantenendo tuttavia un distacco scientifico che lo porter\u00e0 a una visione pi\u00f9 obbiettiva dei pittori del tempo: egli \u00e8 convinto che l\u2019occhio sia lo specchio dell\u2019anima e che alcune caratteristiche del corpo possono essere indice di deformit\u00e0 interiori ma in tutto questo \u00e8 l\u2019indagine scientifica a fare da discriminante.<br>\nAnche a questo scopo approfondisce gli studi di teste grottesche, animali fantastici e anche caricature, con lo scopo di catturare l\u2019indole interiore di un essere vivente; nonostante riconosca che l\u2019animo umano si possa esternare nelle espressioni del viso o in alcune caratteristiche, nel <em>Trattato della Pittura<\/em> giunge alla conclusione che: \u201c<em>Della fallace fisonomia e chiromanzia non mi estender\u00f2, perch\u00e9 in esse non \u00e8 verit\u00e0; e questo si manifesta perch\u00e9 tali chimere non hanno fondamenti scientifici<\/em>.\u201d Anche in questo campo Da Vinci \u00e8 un innovatore, in quanto il primo artista a studiare scientificamente i \u201cmoti dell\u2019animo\u201d e ad attribuire alla pittura la capacit\u00e0 di esprimere la psicologia del soggetto e la sua personalit\u00e0.<br><br>\n<b>Un\u2019indagine sempre pi\u00f9 profonda: dall\u2019Anatomia Artistica all\u2019Anatomo &#8211; Fisiologia<\/b><br>\nL\u2019intensit\u00e0 e la costanza con cui Da Vinci perseguiva l\u2019indagine anatomica \u00e8 un chiaro indizio di un graduale approfondimento del suo interesse: non si trattava pi\u00f9 di comprendere le forme nascoste dalla superficie epidermica per applicarle alla pittura o alla scultura: ora doveva comprendere le ragioni, capire i meccanismi che muovevano le articolazioni, il ruolo dei muscoli, dei tendini e pi\u00f9 ancora il meccanismo del sistema cardio-vascolare, della digestione, gli intestini, gli organi interni.<br>\nA margine dei suoi disegni anatomici Da Vinci inserisce brevi appunti, antesignani del moderno linguaggio scientifico, nel tipico stile asciutto, chiaro e rigoroso, che sar\u00e0 pi\u00f9 tardi definito \u201cprosa leonardesca\u201d: a volte in essi emergono i sentimenti del Genio, lo stupore per la complessit\u00e0 del corpo umano che chiama \u201c<em>maravigliosa macchina<\/em>\u201d. Questa ammirazione per una tale opera d\u2019ingegneria lo porter\u00e0 nel tempo a mutare gli obbiettivi dell\u2019indagine anatomica, dirigendoli verso un orizzonte ben pi\u00f9 ampio di quanto potesse immaginare all\u2019inizio.<br>\nI suoi disegni anatomici sono in realt\u00e0 quesiti, domande che Leonardo si poneva: Come si applica la forza muscolare alle ossa? Come pu\u00f2 lo scheletro reggere il peso dell\u2019intero corpo? Come funziona il cuore? Come si spande il sangue nel corpo? Sono le domande di un ricercatore, di un uomo curioso, avido di una conoscenza settoriale specifica che non trova nei libri e deve dunque fare da s\u00e9.<br>\nNella tecnica pittorica le prime indagini di Anatomia artistica di Leonardo sono visibili nel San Girolamo, dipinto incompiuto in cui dimostra la piena conoscenza dei muscoli delle spalle e del collo, grazie alle dissezioni e ai disegni anatomici.<br><br>\n<b>In cerca del pi\u00f9 grande Secretum<\/b><br>\nLa tecnica di Da Vinci oltre ai disegni comprende a volte note e glosse su fogli singoli che avrebbero dovuto essere ordinati, raccolti e catalogati in ordine preciso per una adeguata consultazione: tuttavia, come molti altri progetti, non fu in grado di portare a termine questo compito, oberato dagli impegni e dai viaggi necessari all\u2019adempimento dei suoi doveri. Si deve a questo la mancata pubblicazione della sua enciclopedia anatomica, in anticipo di secoli rispetto ai futuri studi delle universit\u00e0. La pubblicazione del <em>De Anatomia<\/em>, (Fogli A e B) avverr\u00e0 solo nel 1898 per opera di Theodor Sabachnikov che riun\u00ec i disegni della collezione Windsor nell\u2019opera: <em>I manoscritti di Leonardo da Vinci della reale biblioteca di Windsor (Dell&#8217;anatomia, fogli A e B<\/em>1<span id='easy-footnote-2-1144' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=1144#easy-footnote-bottom-2-1144' title='I fogli B si possono consultare &lt;a href=&quot;https:\/\/archive.org\/stream\/imanoscrittidile00leon#page\/3\/mode\/2up&quot; style=&quot;color:blue;&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;I manoscritti di Leonardo da Vinci della Reale biblioteca di Windsor: Dell&#039;anatomia, fogli B&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot;&gt;online a questo link&lt;\/a&gt;'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><em>)<\/em>, Torino, Roux e Viarengo, 1898.<br>\nQuesta metodologia nella dissezione sovverte le metodiche dell\u2019epoca che presupponevano trattati di anatomia con poche illustrazioni e molto testo. Questi venivano letti e commentati dal docente nella Sala Anatomica mentre il dissettore operava materialmente sul cadavere e le varie parti venivano indicate dal medico con una lunga bacchetta. Leonardo riconosce all\u2019illustrazione la grande capacit\u00e0 di illustrare e insegnare, evidenziando particolari e chiarificando i concetti.<br>\nDa Vinci \u00e8 innovatore anche in questo campo perch\u00e9 utilizza sovente la tecnica del disegno esploso: una volta completata la dissezione (dal latino <em>dissecare<\/em>, dis = separazione, <em>secare<\/em> = tagliare), cio\u00e8 il taglio dell\u2019arto o dell\u2019organo interno, egli lo ricompone mediante il disegno esploso: questa tecnica evidenzia non solo le domande di Leonardo relative all\u2019anatomia, ma soprattutto quelle relative alle ragioni, ai motivi per cui il corpo umano \u00e8 fatto in questo modo e funziona con tali organi.<br><br>\n<b>Leonardo e L\u2019anatomia dell\u2019Anima<\/b><span id='easy-footnote-3-1144' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=1144#easy-footnote-bottom-3-1144' title='Questi aspetti dell\u2019opera e della ricerca Leonardesca sono approfonditi nel testo di Pierluigi Tombetti &lt;em&gt;SECRETUM \u2013 Il Codice&lt;\/em&gt; L, Eremon Edizioni, 2019. Nonostante si tratti di un romanzo raccoglie in modo accurato e attento frammenti storici dalle fonti pi\u00f9 accreditate mostrando la vera personalit\u00e0 di Da Vinci e la sua ricerca come Anatomia dell\u2019Anima.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><br>\nNel tempo le domande di Leonardo si fanno pi\u00f9 importanti, pi\u00f9 profonde, in particolare quando comincia a studiare l\u2019apparato riproduttivo maschile e femminile e infine approda all\u2019Anatomia Patologica quando approccia questioni inquietanti sulle modificazioni del corpo umano dovute all\u2019et\u00e0, e compie vere e proprie autopsie alla ricerca delle cause della morte. E da queste giunge al SECRETUM, la domanda pi\u00f9 grande sulla morte, sulla vita, sulla origine di essa, con i disegni del feto umano gi\u00e0 formato in prossimit\u00e0 del parto e la nascita di un bambino.<br>\nChe cos\u2019\u00e8 la scintilla della vita? Dove ha sede l\u2019anima? Sono questioni ricorrenti nell\u2019indagine leonardesca e seguono linee non lontane dal pensiero dell\u2019umanista Marsilio Ficino. Anima: mente e quintessenza coincidono.<br>\nIl Rinascimento \u00e8 incerto sulla posizione fisica dell\u2019anima del corpo umano riconoscendo al cuore e\/o al cervello una probabilit\u00e0 possibile: Da Vinci approfondisce il concetto dei \u00ab<em>moti dell\u2019anima<\/em>\u00bb, ovvero le emozioni, sempre legate al cuore, ma nel corso delle sue dissezioni si accorge che il cuore \u00e8 una macchina straordinaria ma infine semplicemente una pompa: cos\u00ec sposta il suo interesse verso il cervello. Nel corso di esperimenti e dissezioni apprende che i nervi ottici trasportano le immagini in una parte specifica del cervello, poi seguendo altri fasci di nervi arriva alla sede delle impressioni ed emozioni, per giungere infine al \u00ab<em>ventricolo centrale<\/em>\u00bb dove riconosce la sede dell\u2019anima umana \u00ab<em>il senso comune<\/em>\u00bb, e della personalit\u00e0 dell\u2019individuo dove si localizza anche la memoria.<br>\nIndefinitiva si pu\u00f2 affermare che Leonardo crede, da filosofo trascendente, a un Dio creatore, e ritiene che il pittore o l\u2019artista in genere crei a immagine di Dio, essendone una sua emanazione. Afferma l\u2019idea dell\u2019esistenza di un\u2019anima che anela a tornare al Padre e tutta la sua indagine anatomica si pu\u00f2 definire Anatomia dell\u2019Anima perch\u00e9 desidera con essa trovare risposta alle domande pi\u00f9 inquietanti, come la ricerca del mistero della scintilla della vita. In questo senso va inoltre inquadrata la ricerca della proporzione aurea che il Rinascimento e Da Vinci studiano da Fidia e Fibonacci alla ricerca della cosiddetta \u201cFirma di Dio\u201d.  Tuttavia Leonardo approccia queste tematiche secondo la sua personale visione di scienziato ante litteram, unendo la ricerca metafisica all\u2019indagine scientifica anticipando le ricerche di Cesare Lombroso quattro secoli pi\u00f9 avanti.<br><br>\n<b>Le Proporzioni Divine: la Firma di Dio<\/b><br>\nNella sua indagine Leonardo studia la proporzione divina, una geometria insita nella creazione che caratterizza la bellezza e armonia. Il corpo umano ne \u00e8 una delle pi\u00f9 evidenti rappresentazioni e Leonardo lo evidenzia con l\u2019Uomo Vitruviano, e illustrando il <em>De Divina Proportione<\/em> (1509), un testo del matematico Luca Pacioli sul rapporto aureo, un numero necessariamente approssimato che corrisponde a 1,618034. Strettamente legato alla successione di Fibonacci e noto anche come costante di Fidia, \u00e8 il numero che esprime la relazione aurea o divina che gli architetti greci utilizzavano regolarmente nelle loro costruzioni: essi erano in grado di dividere qualsiasi linea in due segmenti in modo che l\u2019intera linea fosse circa 1,618034 volte pi\u00f9 lunga del segmento pi\u00f9 lungo, e il segmento pi\u00f9 lungo fosse circa 1,618034 pi\u00f9 lungo del segmento pi\u00f9 corto. Questa proporzione veniva rispettata anche nelle statue, in cui l\u2019avambraccio stava nell\u2019intero braccio nella misura di 1,618034, e cos\u00ec via per tutte le parti del corpo e del viso. La Grecia classica sapeva bene che in natura il numero aureo si ripresenta continuamente, per esempio nelle spirali di accrescimento dei semi di girasole, nelle eleganti geometrie del cavolo romano, in forma di spirale o in altre forme. Il Rinascimento riscoprir\u00e0 l\u2019armonia del numero aureo e la applicher\u00e0 alla pittura identificando la cosiddetta \u201cFirma di Dio\u201d, una proporzione matematica che si rivela il segreto della bellezza e dell\u2019armonia, segno della mano del Creatore. come era ritenuta dal matematico Fibonacci che aveva studiata elaborando la sequenza numerica che porta il suo nome nel XIII sec.<br><br>\n<b>Bibliografia<\/b><br><br>\nCapra Fritjof, <em>L&#8217;anima di Leonardo: Un genio alla ricerca del segreto della vita<\/em> (I sestanti), Rizzoli, 2012<br>\nDa Vinci Leonardo, <em>I manoscritti di Leonardo da Vinci della reale biblioteca di Windsor (Dell&#8217;anatomia, fogli A e B)<\/em> riuniti daTheodor Sabachnikov), Torino, Roux e Viarengo, 1898. Il testo B si pu\u00f2 <a href=\"https:\/\/archive.org\/stream\/imanoscrittidile00leon#page\/3\/mode\/2up\" target=\"_blank\" style=\"color:blue;\" title=\"I manoscritti di Leonardo da Vinci della Reale biblioteca di Windsor: Dell'anatomia, fogli B\" rel=\"noopener noreferrer\">liberamente consultare online<\/a>.<br>\nO\u2019Malley Charles Donald, de Cusance Morant Saunders John Bertrand, <em>Leonardo da Vinci on the Human Body<\/em>, New York: Henry Shuman, 1952.<br>\nKeele K.D., <em>Leonardo da Vinci\u2019s Anatomical Drawings at Windsor<\/em>, New York, The Metropolitan Museum of Art, 1984<br>\nHilary Gilson, <em><a href=\"http:\/\/embryo.asu.edu\/handle\/10776\/1929\" target=\"_blank\" style=\"color:blue;\" title=\"Leonardo da Vinci s Embryological Drawings of the Fetus\" rel=\"noopener noreferrer\">Leonardo da Vinci\u2019s Embryological Drawings of the Fetus<\/a><\/em>, Embryo Project Encyclopedia (2008-08-19). ISSN: 1940-5030 <br>\nJaspers Karl, <em>Leonardo filosofo<\/em>, Abscondita, 2001<br>\nLuporini Cesare, <em>La mente di Leonardo<\/em>, Le Lettere, 1997<br>\nMarinoni Augusto, <em>The sublimations of Leonardo da Vinci<\/em>, Smithsonian Institution Press, Washington 1970 <br>\nMingazzini Paolo., et al. <em>I Segreti del Corpo &#8211; Disegni Anatomici di Leonardo da Vinci<\/em>, Anthelios Ed. Milano 2008 <br>\nPedretti Carlo, <em>Leonardo<\/em>, Ed. Mondadori, Milano 2008 <br>\nTombetti Pierluigi, <em>SECRETUM \u2013 Il Codice L<\/em>, Eremon Edizioni, 2019<br>\nValery Paul, <em>Introduction to the Method of Leonardo Da Vinci<\/em>, J. Rodker, 1929<br>\nVasari Giorgio, <em>Vite dei pi\u00f9 eccellenti pittori, scultori ed architettori<\/em>, Firenze, 1568<br>\nSi veda anche la conferenza in video <a href=\"https:\/\/youtu.be\/kUJ-qf_itPg\" title=\"Leonardo e L\u2019anatomia dell\u2019anima\" target=\"_blank\" style=\"color:blue;\" rel=\"noopener noreferrer\">Leonardo e L\u2019anatomia dell\u2019anima, Davide Monda, Pierluigi Tombetti, Cesenatico, Museo della Marineria, 2019<\/a>.\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Leonardo tra Umanesimo e Rinascimento Leonardo Da Vinci (1452-1519) nasce in pieno Umanesimo, un movimento di ricerca della sapienza perduta dell\u2019et\u00e0 classica che presupponeva la rottura con i rigidi schemi del medioevo e un\u2019apertura a una nuova visione del mondo: l\u2019uomo non era pi\u00f9 succube e svilito dalla vita e dal peso del peccato ma [&hellip;]","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[195,196],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1144"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1144"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1149,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1144\/revisions\/1149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}