{"id":10444,"date":"2023-05-15T08:23:48","date_gmt":"2023-05-15T06:23:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10444"},"modified":"2023-05-15T08:23:49","modified_gmt":"2023-05-15T06:23:49","slug":"nicola-bonazzi-casa-del-popolo-parma-mup-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10444","title":{"rendered":"Nicola Bonazzi, <em>Casa del Popolo<\/em>, Parma, MUP 2022"},"content":{"rendered":"\nIn principio era una indagine: raccogliere dati su &#8220;come&#8221; e &#8220;perch\u00e9&#8221; sono nate le Case del Popolo in Emilia Romagna. Il materiale ottenuto, attraverso interviste effettuate nei centri ricreativi della regione, si \u00e8 dimostrato subito ricco e interessante, tanto che Nicola Bonazzi, regista e drammaturgo del Teatro dell\u2019Argine di San Lazzaro di Savena,  ne ha tratto <a href=\"https:\/\/teatrodellargine.org\/produzioni\/cat\/teatro\/casa-del-popolo\" target=\"_blank\" title=\"Casa del Popolo\" rel=\"noopener\">un testo teatrale che \u00e8 stato messo in scena varie volte<\/a>. Ma un\u2019altra lavorazione era necessaria, un respiro pi\u00f9 ampio e al tempo stesso l\u2019opportunit\u00e0 che i dati diventassero una storia o meglio ancora un\u2019allegoria. Dunque la stesura romanzesca. <br>\nIndagine, testo teatrale, infine romanzo che per le sue caratteristiche ha ottenuto il <a href=\"http:\/\/www.premioluigimalerba.it\/\" target=\"_blank\" title=\"Premio Luigi Malerba\" rel=\"noopener\">premio Malerba<\/a> 2021 con la pubblicazione in MUP.    <br>\nIl romanzo si apre con la verbalizzazione dell\u2019assemblea costituente di una Casa del Popolo di un anonimo paese padano, il 19 gennaio 1919; il verbalizzante \u00e8 Fredo Cattabriga detto Salame. La Casa del Popolo viene istituita per i bisogni del popolo: mescita di bevande, Teatro del Popolo, Biblioteca del Popolo, Scuola del Popolo. Insomma, un \u201csimbolo della nostra volont\u00e0 di azione e del progresso sociale\u201d come dichiarava il  sindaco Peppone di Guareschi<span id='easy-footnote-1-10444' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10444#easy-footnote-bottom-1-10444' title='G. Guareschi, &lt;em&gt;Mondo Piccolo. &amp;#8220;Don Camillo&amp;#8221;&lt;\/em&gt;, Rizzoli, Milano, I ed. marzo 1948.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span>. Ecco come l\u2019annuncia il presidente Garuti:<br><br><span class=\"quote\">\n\u00abRiprende la parola il presidente  \u00abMai data fu pi\u00f9 propizia alla costruzione di una Casa del Popolo. Traverso avamposti piazzati lungo la dorsale appenninica&#8230; \u00bb  Delmo \u00e8 un po\u2019 inquieto \u00abNon si capisce un\u2019ostia!\u00bb dice.  [&#8230;]   \u00abMi \u00e8 insomma giunta voce, grazie ad amici lontani\u00bb  riprende calmo il presidente, \u00abche dall\u2019altra parte dell\u2019Italia, precisamente a Livorno, ha preso ieri forma un nuovo partito. Chiamasi Partito Comunista e porta nel nome l\u2019ideale comunitario che guida il socialismo.\u00bb\n<\/span><br><br>\nLa costruzione vera e propria della Casa va avanti fino al 15 ottobre 1922, quando leggiamo il secondo verbale, e il 29 viene organizzata una grande Veglia Danzante.  Dopodich\u00e9 emerge la necessit\u00e0 di avere il ritratto di \u00abCarlo Marcs\u00bb, anche se la prima reazione \u00e8 \u00abMo\u2019 chi \u00e8?\u00bb\n<br><br><span class=\"quote\">\n\u00abGaruti comincia a spiegare la fisionomia  del Marx, con una grande faccia rivoluzionaria, un sacco di capelli rivoluzionari sulla testa e una gran barba rivoluzionaria a incorniciargli il volto.\u00bb\n<\/span><br><br>\nViene creato un modello con mastice, bambagia e saggina gialla e il pittore di paese completa il ritratto. <br>\n\nSono  diciotto i verbali riportati (o forse \u00abpi\u00f9 di centomila&#8230; \u00bb)  e si susseguono per cento anni, fino al 22 gennaio 2021, quando la crisi avanza e si delibera finalmente di uscire a raccogliere informazioni sui bisogni del popolo&#8230; La porta da cento anni \u00e8 sigillata, ma Clelia Mingozzi detta la Pigna riesce ad aprirla. Senonch\u00e8 il fuori \u00e8 un mondo di nebbia  \u00abtutto bianco, opaco, come una specie di sogno lattiginoso\u2026\u00bb<br>\nSi sar\u00e0 intuito che non siamo di fronte a un romanzo storico, perch\u00e9 il tempo \u00e8  inchiodato su un eterno continuum; gli stessi personaggi e gli stessi luoghi si accampano nei cento anni, raccontati dai verbali che si avvicendano e registrano le mutazioni della storia, ma al tempo stesso sono inamovibili come i personaggi: oltre a Fredo verbalizzante, il presidente Cesare Garuti,  medico condotto dal retorico eloquio, Liberata Mazzetti detta la Sboldrona, la donna pi\u00f9 desiderata del paese, Etilico e la moglie Speranzosa, Delmo il matto del villaggio, Isolina la guaritora, Ondina, la Pigna ecc. Individui diversissimi, tipi, che si fanno, o perlomeno fortemente tendono a farsi, comunit\u00e0. <br>\nCos\u00ec si crea una vertigine tra eventi storici documentati come  le  retate fasciste, la fine della seconda guerra mondiale, la diffusione della televisione, il \u00abb\u00f9m\u00bb economico, lo sbarco sulla luna, le occupazioni studentesche, l\u2019attentato alle Torri Gemelle, la pandemia&#8230; e il microcosmo padano, le chiacchiere, i dissapori, le emozioni, i dolori. La Casa del Popolo sta come un monumento, e infatti si entra e se ne esce solo dalle finestre o dal lucernaio, perch\u00e9 la porta \u00e8, o pare, bloccata: un \u201cdentro\u201d che esce e si affaccia sul mondo solo attraverso il genere narrativo del verbale.<br>\n Il gioco del contrasto si attua anche nella forma: Carlo Varotti l\u2019ha ben individuato: <br><br><span class=\"quote\">\n\u00ab\u00c8 quella del libro una lingua dai tratti compositi. Il verbalizzante nelle brevi parti narrative produce continui effetti comici con l\u2019accostamento incongruo di termini popolareschi ed espressioni burocratiche  o vagamente ricercate [\u2026] Ma prevalgono i discorsi diretti, con una vivacit\u00e0 imprevedibile nel lessico e nella sintassi. \u00bb<span id='easy-footnote-2-10444' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10444#easy-footnote-bottom-2-10444' title='C. Varotti, \u201cCasa del popolo. Il mondo buffo di Bonazzi\u201d, Gazzetta di Parma 29 gennaio 2023.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span> \n<\/span><br><br>\nDa pi\u00f9 parti per questo romanzo si \u00e8 ricorso al concetto di scrittura straniata, stralunata, secondo la tradizione padana degli \u201callegri disperati\u201d Gianni Celati, Daniele Benati, Ermanno Cavazzoni, Ugo Cornia, Paolo Nori. Una tradizione alla quale si ascrive senz\u2019altro anche Luigi Malerba, da cui la motivazione del premio espressa dalla moglie Anna. <br><br><span class=\"quote\">\n\u00abAlcuni argomenti, diceva Malerba, quelli riguardanti i sentimenti e soprattutto il dolore, per poterne scrivere e perch\u00e9 possano essere accolti e assimilati occorre presentarli attraverso il filtro dell\u2019ironia, del paradosso, del comico.\u00bb<span id='easy-footnote-3-10444' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10444#easy-footnote-bottom-3-10444' title='A. Malerba, \u201c Introduzione\u201d a N. Bonazzi, Casa del popolo, Parma,  Mup, 2022.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span> \n<\/span><br><br>\nE lo straniamento  si attua anche nell\u2019uso che Nicola Bonazzi fa  di registri diversificati: non solo il grottesco o il comico, ma anche il poetico, il lirico, in una commistione di alto e basso. La verbalizzazione \u00e8 infatti affiancata da altri tipi di narrazione: gli  intermezzi, i corsivi. Sono sette interruzioni nel flusso inarrestabile dei verbali,  pause della storia, scene di esterno;  due sono il racconto diretto di due ragazzi, uno ucciso vigliaccamente dai fascisti e l\u2019altro che ha  conquistato la scrittura grazie alla scuola del Popolo. Uno \u00e8 il dialogo tra Etilico e Speranzosa che rubano mattoni per costruire la Casa.  Due sono  Atti unici, dialoghi tra un padre e un figlio, tra il passato e il futuro, un botta e risposta su diverse visioni e diversi modi di agire. Due sono Canti: il \u201cCanto dell\u2019andare\u201d sta nella prima parte, come un invito a procedere, a seguire l\u2019orizzonte. E in fondo  sta il \u201cCanto del nuovo populista\u201d, una specie di approdo, dopo cento anni, del concetto di popolo che tanto \u00e8 stato evocato nei verbali. Mantiene il corsivo anche l\u2019ultimo capitolo, intitolato \u201cFuori\u201d, che racconta in presa diretta l\u2019uscita dalla Casa di Salame, Garuti e la Pigna, il loro avanzare a tentoni nella nebbia, fino a sperdersi; e qualche anno dopo, l\u2019incontro, finalmente, tra una donna del paese e il Popolo, \u00abun signore anziano, ma elegante, alto, distinto\u2026. Un bell\u2019uomo.\u00bb \u00c8 qui che l\u2019intero romanzo trascolora nell\u2019allegoria. \u00c8 qui che ricompare l\u2019orizzonte e l\u2019attesa che \u00abprima o poi, spunter\u00e0  qualcosa.\u00bb <br>\nPur essendo stato scritto molto prima dell\u2019uscita del film, non si pu\u00f2 non confrontare il romanzo di Bonazzi a <em>Il sol dell\u2019avvenire<\/em> di Nanni Moretti. Simili il tema, le atmosfere, la resa fiabesca coi personaggi squinternati (o felliniani), i simboli, la malinconia. Se l\u2019orizzonte \u00ab\u00e8 fatto per continuare a camminare\u00bb, come l\u2019utopia nella definizione dello scrittore Galeano, l\u2019attesa fiduciosa del sole in <em>Casa del Popolo<\/em> o la parata finale del film ne sono le efficaci figure. \n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In principio era una indagine: raccogliere dati su &#8220;come&#8221; e &#8220;perch\u00e9&#8221; sono nate le Case del Popolo in Emilia Romagna. 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