{"id":10152,"date":"2022-12-08T13:03:37","date_gmt":"2022-12-08T12:03:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152"},"modified":"2022-12-08T13:03:38","modified_gmt":"2022-12-08T12:03:38","slug":"alessandro-barbero-incontra-gli-studenti-alla-festa-internazionale-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152","title":{"rendered":"Alessandro Barbero incontra gli studenti alla Festa internazionale della Storia"},"content":{"rendered":"\n       <b>1. La Festa Internazionale della storia: origini, finalit\u00e0, sviluppi<\/b><br>\n\nLa Festa Internazionale della Storia \u00e8 un appuntamento fisso da diciannove anni per la citt\u00e0 di Bologna e per tutti gli appassionati di Storia. \u00c8 oramai considerato un evento irrinunciabile, un momento importante di incontro della societ\u00e0 con la Storia, un luogo di ascolto e confronto tra storici e studenti di ogni ordine e grado, ma anche con Istituzioni ed Enti del territorio. La Festa Internazionale della Storia \u00e8 un evento che ha contribuito a ridefinire, negli anni, il concetto di divulgazione storica in Italia e all\u2019estero. <br>\nQuesta manifestazione si tiene ogni anno dal 2003 nel mese di ottobre per una settimana, ed \u00e8 preceduta e seguita da altri eventi ed incontri collegati all\u2019iniziativa, che si svolgono da settembre fino a dicembre<span id='easy-footnote-1-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-1-10152' title='Il calendario delle iniziative \u00e8 consultabile sul &lt;a href=&quot;https:\/\/site.unibo.it\/festadellastoria\/it&quot; title=&quot;Festa internazionale della storia&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;sito web della manifestazione&lt;\/a&gt;, visto il 28\/11\/2022.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span>. <br>\n\u00c8 interessante indagare le origini e le motivazioni dietro a questa manifestazione che ha l\u2019obbiettivo di divulgare la storia e contribuire a decostruire gli stereotipi che tradizionalmente ruotano intorno a questa disciplina. Infatti, tra la maggior parte degli studenti \u00e8 opinione diffusa che la storia sia una materia noiosa e mnemonica, basata su una conoscenza passiva di fatti ed eventi, il cui apprendimento \u00e8 basato su uno studio che non prevede alcuno sforzo critico. \u00c8 invece necessario ripensare l\u2019insegnamento della storia come una materia in cui, al contrario, \u00e8 necessario un apprendimento attivo<span id='easy-footnote-2-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-2-10152' title='Su questo argomento, il dibattito \u00e8 molto ampio. Per sinteticit\u00e0, cfr. Rolando Dondarini, Beatrice Borghi, Filippo Galetti, &lt;em&gt;&lt;em&gt;l \u00abPassamano per San Luca\u00bb a Bologna (Italia) tra rievocazione storica e didattica, &lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;in \u201cHermus Heritge and Museology\u201d, n20, 2019, p. 150; cfr. Beatrice Borghi Rolando Dondarini, &lt;em&gt;&lt;em&gt;Un Manifesto per la didattica della storia&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;, in \u201cDidattica Della Storia \u2013 Journal of Research and Didactics of History\u201d, Vol. 1, 2019, pp. 1-20.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span>. Bisogna partire dal concetto secondo cui la \u201cStoria siamo noi\u201d, l\u2019interesse per la materia pu\u00f2 muovere dalla conoscenza di s\u00e9 stessi, delle proprie origini, del territorio e del patrimonio culturale attorno a noi, anche come premessa verso l\u2019obbiettivo di un\u2019analisi storica del mondo che ci circonda. La Storia, dunque, \u00e8 una materia che ci riguarda da vicino, una materia viva e che richiede un\u2019analisi critica<span id='easy-footnote-3-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-3-10152' title='Cfr. Beatrice Borghi, Rolando Dondarini, &lt;em&gt;&lt;em&gt;Le Radici per volare. Una Festa per la storia, &lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;\u201cHermus Heritge and Museology\u201d,Vol. 6, n. 1, 2014, pp. 5-6.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span>. \u00c8 da queste premesse legate alla interattivit\u00e0 e ai processi di apprendimento attivo della storia che ha inizio nel 2003 l\u2019avventura della Festa Internazionale della Storia. Proprio per rendere l\u2019apprendimento della Storia attivo, la strategia della rievocazione storica come modalit\u00e0 di apprendimento \u00e8 risultata vincente.<br>\nIl simbolo della citt\u00e0 di Bologna sono senza dubbio i portici, basti pensare che nel 2021 i portici della citt\u00e0 di Bologna sono diventati Patrimonio Mondiale dell\u2019Unesco<span id='easy-footnote-4-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-4-10152' title='Cfr. &lt;a href=&quot;https:\/\/www.unesco.it\/it\/PatrimonioMondiale\/Detail\/1187&quot; title=&quot;I Portici di Bologna&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;I Portici di Bologna&lt;\/a&gt;, visto il 28\/11\/2022.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span>. Per queste ragioni nel 2003 si pens\u00f2 di rievocare l\u2019episodio del 17 ottobre 1677, quando la popolazione decise di partecipare in prima persona alla costruzione dei portici che portavano, e portano ancora oggi, all\u2019effige della Madonna di San Luca. Il problema della costruzione dei portici nel 1677 era legato al trasporto dei materiali edili e cos\u00ec la popolazione si attiv\u00f2 e con un \u201cpassamano\u201d aiut\u00f2 il trasporto di materiali e con questo atto solidale \u00e8 stata possibile la costruzione del porticato. Si \u00e8 compresa da subito l\u2019importanza didattica e civica  di rivivere un episodio di solidariet\u00e0 locale. Dal 2004 in poi il Passamano di San Luca apre e chiude la Festa Internazionale della Storia<span id='easy-footnote-5-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-5-10152' title='Cfr. R. Dondarini, B. Borghi, F. Galetti, cit., pp. 159-162.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nQuello che rende la manifestazione un momento centrale nel dialogo tra accademia e societ\u00e0 e\u0300 la partecipazione attiva di centinaia di cittadini che collaborano a vario titolo alla ricerca, alla scoperta e alla diffusione della storia divenendo una comunit\u00e0\u0300 di apprendimento. <br>\nLa Festa Internazionale della Storia rappresenta dunque un evento legato alle public history, ovvero alla capacit\u00e0 di rendere di interesse pubblico e comunitario la storia come materia di crescita e conoscenza della societ\u00e0<span id='easy-footnote-6-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-6-10152' title='Cfr. Cfr. B. Borghi, R. Dondarini, cit., p. 6.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nIl Comitato scientifico che porta avanti le iniziative, le finalit\u00e0 e gli obbiettivi didattici della Festa Internazionale della storia \u00e8 il Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell&#8217;Educazione &#8220;Giovanni Maria Bertin&#8221;, Alma Mater Studiorum Universit\u00e0 di Bologna<span id='easy-footnote-7-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-7-10152' title='Cfr. &lt;a href=&quot;https:\/\/site.unibo.it\/festadellastoria\/it&quot; title=&quot;Festa internazionale della storia&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Festa internazionale della storia&lt;\/a&gt;, visto il 28\/11\/2022.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span>. <br><br>\n\n       <b>2. Il Premio \u201cIl Portico d&#8217;Oro &#8211; Jacques Le Goff\u201d e Alessandro Barbero<\/b><br>\n\nNegli anni il modello della Festa della Storia si \u00e8 diffuso in Italia ed in Europa ed \u00e8 diventato una realt\u00e0 con sempre pi\u00f9 attori coinvolti<span id='easy-footnote-8-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-8-10152' title='Oggi la Festa Internazionale della Storia \u00e8 un evento che si \u00e8 diffuso altre citt\u00e0 italiane, francesi e spagnole, come Cahors, Castel San Pietro Terme, Ja\u00e9n, Milano, Parma, Siviglia.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span>. Per questo, nell\u2019ambito dell\u2019evento si \u00e8 deciso di conferire dei riconoscimenti a coloro che promuovono le finalit\u00e0 della Festa con il proprio operato scientifico e divulgativo. Un esempio \u00e8 il premio internazionale \u201cIl Portico d&#8217;Oro &#8211; Jacques Le Goff\u201d, un premio internazionale conferito a figure ed opere che si impegnano nella diffusione della storia dentro e  fuori dall\u2019accademia e nell\u2019ambito della didattica della storia. Il primo \u201cPortico d\u2019Oro\u201d \u00e8 stato conferito a Jaques Le Goff, a Parigi, nel 2008 nell\u2019ambito della V Edizione della Festa Internazionale della Storia, per il suo impegno nella diffusione della storia ; in seguito, il premio \u00e8 stato a lui intitolato. <br>\nNel 2013 il riconoscimento \u00e8 stato conferito ad Alessandro Barbero, nell\u2019ambito della IX edizione della Festa della Storia. Il contributo di Barbero nella diffusione della storia e dunque nell\u2019ambito della public history \u00e8 indiscusso. L\u2019attivit\u00e0 di divulgatore inizia con la vittoria del Premio Strega nel 1996 con il romanzo <em><em>Bella vita e guerre altrui di Mr Pyle, gentiluomo, <\/em><\/em>edito da Mondadori. Scrittore di libri di divulgazione editi da Laterza, Alessandro Barbero ha collaborato a programmi televisivi come <em><em>Superquark <\/em><\/em>e <em><em>Passato e Presente<\/em><\/em>; ha fatto parte del comitato scientifico del programma di Rai Storia <em><em>Il Tempo e la Storia<\/em><\/em>; nel 2021 conduce il documentario <em><em>Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte<\/em><\/em>. <br>\nAlessandro Berbero \u00e8 oggi in Italia uno dei volti della divulgazione storica. Egli ha anche un legame con la Festa Internazionale della Storia, non solo per il premio a suo tempo conferitogli, ma anche per la partecipazione assidua all\u2019evento.<br><br>\n\n\n       <b>3. XIX Edizione della Festa Internazionale della Storia. Incontro con Alessandro Barbero<\/b><br>\n\nIl Prof. Barbero ha partecipato alla XIX Edizione della Festa della Storia, il cui tema \u00e8 stato \u201cRi-pensare la Storia. Cosa e come apprendere tra lasciti, moniti e strumentalizzazioni\u201d con un incontro tenutosi alla Fiera di Bologna il 18 ottobre 2022. <br>\nQuesta volta il suo intervento non \u00e8 stato convenzionale, non si \u00e8 trattato di una riflessione legata al tema della XIX Edizione o di un intervento su tema storico<span id='easy-footnote-9-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-9-10152' title='Un fenomeno recente \u00e8 legato alla trasformazione delle conferenze del Prof. Alessandro Barbero in podcast, uno strumento multimediale di grande successo. L\u2019aspetto interessante \u00e8 che questi podcast sono prodotti, senza scopo di lucro, da seguaci di Barbero, che hanno compreso il grande valore divulgativo delle sue conferenze.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span>, ma \u00e8 stato invece un vero e proprio dialogo con studenti e studentesse dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, dei corsi di Scienze della Formazione Primaria e del Master di II Livello in Comunicazione Storica. Barbero ha infatti accettato la sfida di rispondere alle domande degli studenti, senza un canovaccio predefinito. <br>\nL\u2019incontro si \u00e8 basato, infatti, sulle domande degli studenti e sulle risposte di Barbero, un dialogo dinamico, che ha aperto riflessioni sui temi della didattica della storia<span id='easy-footnote-10-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-10-10152' title='Per sinteticit\u00e0, si rimanda al volume Enrico Valserati (a cura di&lt;em&gt;&lt;em&gt;), Prospettive per la didattica della storia in Italia e in Europa&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;, Palermo, New Digital Press, 2019.'><sup>10<\/sup><\/a><\/span> e della comunicazione storica<span id='easy-footnote-11-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-11-10152' title='Cfr. Mirco Dondi, &lt;em&gt;&lt;em&gt;Comunicazione storica, ricerca in rete e didattica&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;, in \u201cDidattica della storia \u2013 Journal of Research and Didactis of History\u201d, 2 n. 1S, 2020, pp. 194-209.'><sup>11<\/sup><\/a><\/span>.<br>\nPer cercare di riassumere in maniera critica l\u2019incontro \u00e8 possibile notare come, in generale, le domande degli studenti e delle studentesse di Scienze della Formazione Primaria, si siano incentrate pi\u00f9 sul tema della didattica storica nelle scuole e sulla biografia ed esperienza lavorativa di Barbero stesso. <br>\nSecondo il Prof. Barbero, che ha la possibilit\u00e0 di rianalizzare la sua biografia in questa sede, un momento chiave nella sua carriera di divulgatore \u00e8 la vittoria del Premio Strega (1996) e insieme a questa l\u2019esperienza televisiva con Piero Angela a <em><em>Superquark<\/em><\/em>. <br>\nSia nell\u2019ambito televisivo, sia in quello editoriale, la chiave del successo, secondo lui, \u00e8 da un lato la passione che lo storico riesce a trasmettere per la materia, dall\u2019altro la capacit\u00e0 di analizzare e studiare non solo le biografie dei personaggi pi\u00f9 illustri o i grandi eventi della storia, ma spiegare come la \u201cStoria siamo noi\u201d: la Storia \u00e8 una rete fatta di persone, di micro-storie<span id='easy-footnote-12-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-12-10152' title='Tendenza affermatasi nell\u2019ambito della storiografia sociale italiana a partire dagli anni Settanta per influsso della scuola francese degli Annales. Sul piano metodologico ha prodotto indagini di lunga durata che si concentrano su zone geografiche circoscritte o ricostruzione minuziosa e analitica di singoli personaggi. Cfr. Carlo Ginzburg, &lt;em&gt;&lt;em&gt;Il formaggio e i vermi&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;, Torino, Einaudi, 1976.'><sup>12<\/sup><\/a><\/span>, di errori, di sentimenti ed azioni comuni, e tutti questi elementi dovrebbero concorrere a rendere, nell\u2019ambito della didattica della storia, molto pi\u00f9 interessante, vicina e reale la disciplina per gli studenti. Per far comprendere questo, Barbero porta l\u2019esempio della rappresentazione della figura di Cristoforo Colombo. Sostiene che sarebbe molto pi\u00f9 interessante spiegare come egli fosse un uomo mosso da una tale passione che, pur di ottenere i mezzi per realizzare la sua impresa \u00e8 arrivato a falsificare molti calcoli, piuttosto che raccontarlo come colui che da un momento all\u2019altro con le sue azioni porta il mondo dal Medioevo all\u2019et\u00e0 Moderna. <br>\nIn sintesi, Barbero, sollecitato sulla questione di come si possa proporre la Storia nelle scuole italiane in maniera efficiente, insiste sulla stessa formula: passione, analisi e studio degli esseri umani, unita alla conoscenza approfondita della storia e della sua metodologia, per poter essere capaci di trasmettere la materia agli studenti. Sostiene che la storia che appassiona \u00e8 quella del \u201cdettaglio rivelatore\u201d, un dettaglio, magari biografico, capace di evocare l\u2019idea che i grandi della storia siano prima di tutto delle persone, vive e reali. Questa analisi del dettaglio \u00e8 un processo che si realizza meglio, ad esempio, nelle serie tv e nei film che hanno un tema storico. Conclude dicendo come nelle scuole italiane il sistema dei manuali e le poche ore dedicate alla storia mortificano e quasi impediscono queste dinamiche.  <br>\n Con questa riflessione Barbero rende conto anche sulla tematica della XIX Edizione della Festa Internazionale della Storia ovvero come ripensare la storia, in termini umani e legati alle proprie passioni e conoscenze.<br>\nGli studenti del Master in Comunicazione Storica hanno posto invece delle domande legate alla divulgazione, alla comunicazione, alla tecnologia, e ai social media in associazione alla storia. \nBarbero risponde a queste sollecitazioni da parte degli studenti in maniera molto chiara e risoluta:  la ricerca e la divulgazione sono due piani distinti, il mondo della divulgazione e della comunicazione e quello della ricerca storica sono separati.<br>\nSecondo Barbero, il mestiere dello storico \u00e8 lo studio della materia prima tutto, tramite la ricerca; in seguito, un buon metodo per lo storico che ha intenzione di divulgare la sua conoscenza \u00e8 proprio quello di partire da un argomento che ha studiato e scrivere su questo. <br>\nBarbero viene sollecitato su quali siano oggi gli esempi di buona divulgazione. Lo storico sostiene che in molti film e documentari c\u2019\u00e8 un\u2019assenza di realismo storico su vari piani, dai dialoghi all\u2019ambientazione. Critica il costante bisogno di attualizzazione e di inserimento di quei valori tipici dell&#8217;Occidente contemporaneo che vanno quindi a rendere banale la resa storiografica di un documentario o film.  <br>\nBarbero spiega alla platea che non sa bene come la comunicazione storica possa essere insegnata, o meglio, \u00e8 un percorso complesso, e secondo lui c\u2019\u00e8 il rischio che venga insegnata con un\u2019ottica troppo legata alla comunicazione e poco alla storia; nel suo caso biografico lui prima ha imparato la materia e il mestiere dello storico e poi ha \u201cscoperto\u201d di saperla comunicare. <br>\nIl Professore non crede che lo storico oggi debba essere \u201ccostretto\u201d a saper comunicare al grande pubblico quella che \u00e8 la sua conoscenza scientifica acquisita in ambito accademico. Secondo lui, la conoscenza della storia va avanti quando lo storico si confronta con i suoi colleghi e questo \u00e8 un elemento centrale, quello della divulgazione viene dopo, fatta dagli storici che intendono occuparsi di questo. <br>\nBarbero, in sintesi, ci spiega come lui stesso non abbia delle conoscenze in ambito della comunicazione, \u00e8 estraneo al mondo della tecnologia e dei social media e per questo si schernisce dal dare delle risposte esaustive alla sollecitazioni degli studenti che invece uniscono la conoscenza storica allo studio delle tecniche comunicative. <br>\nUna riflessione conclusiva sul tema della comunicazione storica \u00e8 legata alla necessit\u00e0, in un mondo cos\u00ec intrinsecamente immerso nella comunicazione, nella tecnologia e nei social-media, di avere una figura professionale che acquisisca in ambito accademico delle conoscenze legate alle tecniche della comunicazione che siano spendibili sia in un mondo del lavoro che ormai le ritiene necessarie, ma anche nelle aule delle scuole ogni ordine e grado per poter realizzare in maniera moderna ed efficace quello che lo stesso Barbero auspica, ovvero: una didattica della storia che sia in grado di appassionare<span id='easy-footnote-13-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-13-10152' title='Pier Cesare Rivoltella, Pier Giuseppe Rossi (a cura di) , &lt;em&gt;&lt;em&gt;Tecnologie per l\u2019educazione&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;, Milano-Torino, Pearson, 2019.'><sup>13<\/sup><\/a><\/span>.<br><br>\n\n\n       <b>4. Altri temi affrontati nel dialogo con Barbero: fake news e Cancel Culture<\/b><br>\n\nNella fondamentale azione di divulgazione e racconto dei fenomeni storici, la veridicit\u00e0 delle fonti e l\u2019uso che se ne fa rappresenta uno spartiacque significativo. In merito a questo, Barbero, oltre a riproporre il tema molto discusso e poco veritiero secondo cui il Medioevo sia stato un\u2019 epoca di \u201cignoranza e involuzione\u201d, ha fatto riferimento all\u2019invasione tedesca del Belgio durante la Prima Guerra Mondiale. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, spiega il Professor Barbero, i tedeschi invadono il Belgio e convinti che la popolazione locale formi sacche di resistenza, i comandanti tedeschi decisero di bruciare i villaggi e fucilare la popolazione ad ogni eventuale sparo o azione bellica. Lasciando dietro a loro una scia di morte e distruzione.  Subito la notizia si diffonde tra i paesi nemici. Nonostante questa notizia sia verificata, la stampa inglese, come quella francese, ci ricorda Barbero, decise di porre il suo accento su un avvenimento non altrettanto accertato: bambini belgi mutilati<span id='easy-footnote-14-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-14-10152' title='Messinger, &lt;em&gt;&lt;em&gt;Gary S., British Propaganda and the State in the First World War&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;, Manchester University Press, 1992.'><sup>14<\/sup><\/a><\/span> dai soldati tedeschi durante l\u2019invasione. Con il passare del tempo la notizia legata ai bambini si rivela una fake news. Tale fake news, sar\u00e0 sostenuta da raccolte fondi, la popolazione si offre di ospitarli ma in definitiva si scopre che questi bambini mutilati non esistono, tutto era stato inventato. \u00c8 quindi interessante notare come nella narrazione di determinati fenomeni storici, abbiamo preso vita vere e proprie fake news e che il racconto della storia possa cadere in un parossismo dominante. La diversa e spesso infondata interpretazione degli elementi che compongono la storia umana \u00e8 un tema molto forte e presente nel dibattito inerente la Cancel Culture<span id='easy-footnote-15-10152' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=10152#easy-footnote-bottom-15-10152' title='La locuzione Cancel Culture (in italiano cultura della cancellazione o cultura del boicottaggio) \u00e8 usata per indicare una forma moderna di ostracismo nella quale qualcuno diviene oggetto di indignate proteste e di conseguenza estromesso da cerchie sociali o professionali &amp;#8211; sia online sui social media, che nel mondo reale, o in entrambi, cfr. J. McDermott, &lt;em&gt;&lt;em&gt;Those People We Tried to Cancel? They&amp;#8217;re All Hanging Out Together&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;, su The New York Times, 2 novembre 2019; Alan Dershowitz, &lt;em&gt;&lt;em&gt;Cancel Culture: The Latest Attack on Free Speech and Due Process, Hot Books&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;; &lt;em&gt;&lt;em&gt;Cosa vuol dire \u201ccancel culture\u201d&lt;\/em&gt;&lt;\/em&gt;, in Il Post, 12 maggio 2021, https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/05\/12\/cancel-culture\/ , visto il 28\/11\/2022.'><sup>15<\/sup><\/a><\/span>, una cultura dal rafforzato revisionismo e sentimento iconoclasta che vede in alcune figure storiche i loro bersagli principali. A proposito di questo tema, Barbero critica come l&#8217;abbattimento della statua di un generale schiavista e quindi arrogarsi l&#8217;imperativo di giudicare quali icone del nostro passato siano giuste o sbagliate non sia cos\u00ec di aiuto a delle significative battaglie sociali dell&#8217;epoca attuale. Da qui il riferimento all&#8217;importanza che lo studio e l&#8217;insegnamento della storia consideri anche il rispetto per le persone del passato, riuscire ad avere la pi\u00f9 ampia e veritiera interpretazione dei fatti accaduti e avere la capacit\u00e0 di inserirli nel loro contesto storico. Secondo il Prof. Barbero, che indefinitiva si dichiara contrario alla Cancel Culture, lo sdegno ed il disgusto verso le statue di personaggi come il Generale Lee, Marco Aurelio o Winston Churchill, rappresentano una pratica che sminuisce il significato storico che questi soggetti hanno lasciato nel panorama culturale collettivo.\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"1. La Festa Internazionale della storia: origini, finalit\u00e0, sviluppi La Festa Internazionale della Storia \u00e8 un appuntamento fisso da diciannove anni per la citt\u00e0 di Bologna e per tutti gli appassionati di Storia. \u00c8 oramai considerato un evento irrinunciabile, un momento importante di incontro della societ\u00e0 con la Storia, un luogo di ascolto e confronto [&hellip;]","protected":false},"author":378,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10152"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/378"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10152"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13371,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10152\/revisions\/13371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bibliomanie.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}