Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – Transmedia impegno. Letteratura e costruzione di comunità dopo la rivoluzione digitale
La metafora della frammentazione impiegata da Jennifer Burns per descrivere la condizione dell’impegno nella letteratura italiana alla fine del XX secolo si rivela quanto mai efficace anche in quello successivo. Dismesso il rapporto organico con i partiti politici, abbandonate le pretese egemoniche e totalizzanti e rifiutato ogni esplicito richiamo all’ideologia, autori e autrici attivi nel primo quarto di secolo hanno inteso la nozione di impegno in maniera assai elastica. L’interpretazione estensiva della missione civile di scrittori e scrittrici, che in ogni caso testimonia il persistere di un’ansia di intervento nella società, si può leggere come prodotto di un processo storico: questo inizierebbe negli anni ’50 del Novecento, con il rifiuto di un impegno monolitico dettato dalla progettualità poetico-politica del Pci, come ricorda Burns, e avrebbe la sua epitome nella svolta di Italo Calvino dopo l’invasione sovietica dell’Ungheria (1956); proseguirebbe con la contestazione e, nel campo letterario, con la neoavanguardia, i cui membri impegn... continua a leggere
tag: collective writing, La città dei vivi, Nicola Lagioia, scrittura collettiva, transmedia storytelling, Wu Ming
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