Bibliomanie

Il corpo dell’autore e il corpo del mondo – Eco-Distopie possibili: viaggi letterari dopo la catastrofe
di , numero 60, dicembre 2025, Saggi e Studi

<em>Il corpo dell’autore e il corpo del mondo</em> – Eco-Distopie possibili: viaggi letterari dopo la catastrofe

Deforestazione, sconvolgimento degli ecosistemi, cementificazione, inquinamento dell’aria e delle acque, accumulo e stoccaggio dei rifiuti, sofisticazione dei prodotti alimentari, esperimenti atomici e radiazioni nucleari, consumo indiscriminato dei beni esistenti in natura: in breve, gli effetti nefasti dell’impatto antropico sull’ambiente. Come, quanto e quando questi temi sono entrati nella narrativa italiana contemporanea? Negli anni Sessanta e Settanta del Novecento la letteratura italiana ha iniziato ad avvicinarsi alla distopia e al post-apocalittico, spesso con contaminazioni grottesche o fantastiche. Dissipatio H.G. (1977) di Guido Morselli, Il re del magazzino (1978) di Antonio Porta, Il superstite (1978) di Carlo Cassola e Il pianeta irritabile (1978) di Paolo Volponi sono tra le prime manifestazioni del romanzo post-apocalittico italiano, anche se solo gli ultimi due possono essere considerati precursori della narrativa eco-distopica italiana. I primi due mettono in scena una catastrofe che non è... continua a leggere

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