Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – I poeti italiani e l’impegno civile nell’Italia del XXI secolo: sfide, protagonisti, prospettive
Max Ponte, Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – I poeti italiani e l’impegno civile nell’Italia del XXI secolo: sfide, protagonisti, prospettive, «Bibliomanie. Letterature, storiografie, semiotiche», 60, no. 25, dicembre 2025, doi:10.48276/issn.2280-8833.13834
La condizione del poeta in Italia
Prima di tutto è necessario esaminare la condizione del poeta contemporaneo in Italia. Egli vive una profonda condizione di marginalità. La poesia (salvo rare eccezioni delle quali parleremo) non ha mercato, o ha un mercato minimale. Gli editori producono edizioni in piccole tirature che fanno fatica ad arrivare in libreria. La gran parte degli autori, tra cui anche chi ha ottenuto significativi riconoscimenti, si autofinanzia acquistando copie delle proprie opere per farle conoscere a colleghi e partecipare a premi nazionali. In un paese che, statisticamente1, a livello europeo, è fra i meno dediti alla lettura la resistenza della poesia può destare più di un interrogativo. Il pubblico della poesia, quello di cui parlava Nanni Balestrini, è un pubblico anomalo a ben vedere. In esso si possono annoverare i lettori ma anche gli spettatori dei numerosi eventi di poesia2 e i fruitori dei materiali poetici messi in rete. La tiratura di una raccolta poetica presso un piccolo editore può attestarsi attorno alle 150 copie, che con la stampa digitale possono essere riprodotte su richiesta. Una sola poesia diffusa in rete può arrivare tuttavia, in un solo giorno, a raggiungere migliaia di utenti con un post su Facebook, su Instagram o attraverso un video su You Tube3. Il mondo della poesia sfugge dunque ai canoni tradizionali della diffusione del prodotto letterario, e manifesta quella “liquidità” che caratterizza il nostro tempo4. In questo quadro variegato, e profondamente diverso dalla narrativa, ci sono tuttavia esempi di poeti, e poeti impegnati nello specifico, che dal 2000 ad oggi hanno fatto conoscere il loro lavoro ad un vasto pubblico assieme ai motivi delle loro battaglie civili.
Alda Merini
Nel nostro percorso fra alcune figure della poesia italiana impegnata partiamo da una figura che ha saputo entrare nell’immaginario comune, quella di Alda Merini, che, essendo scomparsa nel 2009 entra a tutti gli effetti nella nostra scansione temporale. Il lavoro di Alda Merini contiene la testimonianza e la condanna dell’esperienza del manicomio, delle cure violente e umilianti subite. Con grande coraggio la poeta si espone per creare una nuova coscienza sulla condizione dei malati di mente nel paese e saluta con soddisfazione l’approdo alla legge Basaglia. Essa tuttavia viene spesso fagocitata da un meccanismo mediatico e televisivo che la presenta non come una scrittrice ma come un “caso umano”. Nota è la partecipazione di Merini al talk show di Maurizio Costanzo5, il conduttore televisivo sosterrà la campagna per attribuirle i benefici della legge Bacchelli6. La poeta, più volte candidata al Nobel, vince nel 1993 con La terra santa, considerato da Maria Corti il suo capolavoro, il premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale”. Alda Merini diventa un’icona che indossa il luogo comune del poeta antieroe, sofferente, povero e sfortunato; topos letterario, per altro, caro a tutto un filone che incontra il neocrepuscolarismo e il romanzo italiano del ‘900. La poesia della Merini attraversa oggi i social network e il mondo del turismo letterario, senza uscire dalle librerie. «Sono nata il ventuno a primavera / ma non sapevo che nascere folle, / aprire le zolle / potesse scatenar tempesta. / Così Proserpina lieve / vede piovere sulle erbe, / sui grossi frumenti gentili / e piange sempre la sera. / Forse è la sua preghiera7», ogni anno questa lirica viene diffusa sui social con l’avvento della primavera. Mentre il volto della Merini e i suoi versi si possono ritrovare impressi sui muri nella zona dei Navigli a Milano, dove le è stato intitolato anche un ponte.
Ci si potrebbe chiedere, a ragione, se la Merini sia stata davvero una poeta impegnata e se ci siano elementi sufficienti per sostenerlo. L’ipotesi è che l’autrice abbia espresso un impegno non militante eppure autentico, fondato sull’espressione lirica e narrativa del proprio vissuto, al fine di portare alla luce la sofferenza di coloro che han vissuto l’esperienza del manicomio e della malattia mentale.
Il G8 di Genova (2001). L’esperienza di Solo Limoni
Come spesso accade l’impegno civile, anche in ambito poetico e letterario, avviene in seguito ad avvenimenti importanti vissuti a livello sociale. Così è stato per uno degli eventi che scosse l’Italia: il G8 di Genova, gli scontri, l’uccisione di Carlo Giuliani e le violenze, in particolare quelle perpetrate dalla polizia alla scuola Diaz. Shake Edizioni, casa editrice milanese8, pubblica nel 2001 Solo Limoni, a cura di Giacomo Verde9 e del poeta Lello Voce, una videotestimonianza sui fatti di Genova con un commento poetico di Lello Voce10. La pubblicazione esce in formato video con un testo allegato. L’obiettivo è quello di rappresentare non tanto i fatti storici ma gli stati d’animo delle persone: «Che non fosse semplicemente una documentazione storica ma che documentasse un po’ più gli stati d’animo che c’erano attorno a quelle situazioni» afferma Giacomo Verde nel corso di una presentazione11. Al video, che esce prima in cassetta nel 2001 e poi in dvd nel 2011, viene allegato un libro/antologia con contributi di vari poeti italiani contemporanei che arricchiscono la produzione, fra cui spiccano i nomi di Nanni Balestrini, Bifo, Aldo Nove, Tiziano Scarpa12.
L’idea dei limoni nasce da una citazione di Montale, che apre il video13, da luglio che è il mese dei limoni (e in cui si tiene il G8 di Genova) e dal fatto che il loro succo viene usato per calmare gli effetti dei lacrimogeni nonché dall’intenzione di voler interpretare le vicende secondo un «approccio sghembo.14» Quello di Voce è un atto profondamente politico che è figlio della lezione del Gruppo ’63 arrivatagli da Nanni Balestrini, che viene invitato, tra l’altro, a far parte della raccolta. Inoltre, lo stesso Voce fece parte del gruppo ’93, compagine che voleva raccogliere, in modo proprio, la lezione della neoavanguardia. L’iniziativa editoriale del poeta rimane tuttavia relegata ad un cerchio di fruitori limitato e non arriva alla più vasta platea dei lettori. Solo Limoni viene pubblicato nel 2011 nella collana Torrent delle edizioni Shake, progetto che prevede un cd/dvd accompagnato da un libro, una pubblicazione per sua natura ibrida e inconsueta sul mercato italiano.
L’emergenza migranti e i morti in mare
Numerosi sono gli interventi di poeti noti e meno noti sulla questione delle stragi in mare, poesie pubblicate sui giornali, raccolte collettive, letture e azioni poetiche che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica. Da ricordare l’iniziativa del gruppo Sicilia.Punto.Poesia15 che si intitola #arrestatelerondini / PREGHIERA PER IL MARE e che si tiene il 19 giugno 2015 a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, estremo lembo meridionale della Sicilia. L’azione poetica e performativa prevede che le poesie vengano lette e affisse fra i relitti delle imbarcazioni abbandonate dai migranti, ricordando coloro che persero la vita in mare16.
Fra gli autori noti che intervengono sull’emergenza migranti va segnalato il caso di Erri De Luca17 che prende posizione dopo la strage di Cutro avvenuta tra il 25 e il 26 febbraio 2023 in Calabria18. L’evento è foriero di un confronto politico serrato e di un sostanziale scarico di responsabilità da parte del governo che si recherà a Cutro per i funerali e per annunciare un inasprimento delle pene contro lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Erri De Luca il 14 marzo 2023, qualche giorno dopo l’accaduto, diffonde una poesia dal titolo Per i pesci del Mediterraneo, i versi risuonano come sacre scritture nelle quali i migranti assumono l’immagine di Cristo: «Prendete e mangiatene tutti / Questi sono i corpi planati / a braccia aperte sul fondale. / In terra sono stati crocifissi / Ora sono del mare e di voi pesci.19» La poesia, pubblicata sui siti dei quotidiani “La Stampa” e “La Repubblica”, arriva ad un largo pubblico e fa della parola poetica di De Luca, ma non solo, della parola poetica tout court, un veicolo di impegno civile.
La questione dell’Italia interna, la paesologia di Franco Arminio
La maggior parte dei poeti italiani vive una condizione di marginalità, dovuta allo scarso interesse dei lettori, del mercato librario e del mondo che gli gravita attorno. Tuttavia, ci sono alcuni casi di poeti che hanno raggiunto una grande notorietà e sono diventati personaggi del mondo dello spettacolo, uno spettacolo di carattere culturale che viene richiesto nei festival che animano l’Italia. Accanto ai grandi divulgatori, della storia (Alessandro Barbero), della filosofia (Umberto Galimberti, Matteo Saudino detto BarbaSophia), della fisica per ragazzi (Vincenzo Schettini), una componente di questo fenomeno, che unisce sapere e narrazione, interessa anche la poesia. Si tratta di un fenomeno di predicazione contemporanea. Franco Arminio20 è il poeta che più di tutti rappresenta oggi questa tendenza e lo fa non solo nel nome della poesia, e dei suoi contenuti, ma nel nome dell’impegno civile nei confronti dei paesi abbandonati, dell’Italia interna e di una società rurale, soprattutto del Mezzogiorno, che incarnerebbe valori oggi scomparsi. Franco Arminio si definisce “paesologo” e fonda nel 2015 in Irpinia una Casa della Paesologia. Ma che cos’è la paesologia? Il lemma, che di prim’acchito sembrerebbe avere pretese scientifiche, lascia spazio a definizioni non sempre molto chiare. «La paesologia […] è una forma d’attenzione a dei luoghi, cioè i paesi, a cui spesso non danno attenzione nemmeno le persone che ci vivono dentro.21» La paesologia sarebbe fondata sull’osservazione, la comprensione e la narrazione dei paesi, unendo geografia, etnologia, storia, poesia.
Franco Arminio è ideatore e direttore del festival La Luna e i Calanchi, da lui creato nel 2011, che si pone come momento culturale per la valorizzazione di Aliano, i suoi calanchi e la regione della Basilicata. Inoltre Arminio riprende la figura di Carlo Levi che proprio ad Aliano visse il confino e al quale è dedicato il parco letterario della città. Nel 2025 Arminio, sulla scorta del suo impegno per riqualificare il territorio, supporta la candidatura di Aliano come capitale italiana della cultura 2027, vittoria che andrà alla città di Pordenone.
I risultati mediatici per Franco Arminio sono notevoli, il poeta diventa protagonista e conduttore di un programma televisivo su Rai 3, in onda dal febbraio 2024, intitolato La Biblioteca dei Sentimenti. Tuttavia, come già per un altro poeta e uomo di spettacolo, Guido Catalano, il problema per Arminio è lo scarso prestigio di cui gode negli ambienti letterari. La sua scrittura è spesso ritenuta inadeguata ad un percorso autentico di ricerca poetica. Sono critiche mosse per puro risentimento nei confronti del successo di Arminio? Oppure traggono origine in problematiche reali della sua scrittura poetica?22 Il problema, che non rientra in questa indagine, rimane aperto.
Espressioni dell’impegno nella poesia italiana
Il mondo della poesia italiana esprime varie forme di impegno civile, individuale ma anche collettivo, attraverso manifestazioni e interventi sul territorio. La poesia italiana contemporanea affronta il tema della violenza di genere e approfondisce le difficoltà del ruolo della donna nella società italiana contemporanea. Questo succede con la poesia di Alessandra Carnaroli, i cui titoli sono già significativi: 50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti (2021), mentre l’ultima sua raccolta è Non si tocca la frutta nei supermercati però i culi nelle metropolitane (2025), entrambe edite da Einaudi. Un lavoro sulla condizione femminile lo fa anche la poeta Silvia Rosa a Torino che si occupa della scrittura delle poete italiane di origine straniera.
Molto più rara è l’attenzione nei confronti del mondo del lavoro in poesia che trova però espressione in una raccolta, La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro, un’antologia collettiva a cura di Valeria Raimondi pubblicata nel 2019 presso un piccolo editore pugliese, Pietre Vive.
Fra i temi che toccano le coscienze degli italiani vi è sempre di più anche quello relativo ai diritti degli animali. L’attenzione verso gli animali domestici è parte integrante di una cultura italiana che vede cani, gatti e altri animali come elementi fondamentali della società, della famiglia e della sfera affettiva. Questa sensibilità, rinnovata rispetto alle generazioni precedenti, trova anche nella poesia contemporanea una sua espressione. Franco Marcoaldi23 pubblica nel 2006 per Einaudi la raccolta Animali in versi, opera che riceve il Premio Brancati e verrà più volte ristampata.
Si possono poi analizzare quelle manifestazioni che coinvolgono i poeti come entità collettive, gruppi in grado di animare e sensibilizzare il territorio. Nel 2011 il poeta americano Michael Rothenberg24 inventa, assieme alla compagna Terri Carrion, 100 Thousand Poets for Change ovvero 100 Mila Poeti per il Cambiamento, movimento globale di poesia e arte con che ha come obiettivi la pace, la giustizia, la sostenibilità e l’istruzione. 100 Thousand Poets for Change assiste poeti e artisti di tutto il mondo nell’organizzazione nella pianificazione di eventi nelle loro comunità locali, che promuovono il cambiamento sociale, ambientale e politico. Gli eventi25 includono letture di poesie, concerti di musica e danza, mostre d’arte, laboratori d’arte e attivismo e dimostrazioni di strada. Si tratta di un progetto che inizialmente deve tenersi lo stesso giorno, il 24 settembre, ma poi si estende ad altri periodi dell’anno. L’iniziativa ha successo anche in Italia dove coinvolge, poeti e associazioni di varie città e richiama anche il suo fondatore; il comune di Salerno la sostiene fin dal primo anno. La documentazione è archiviata presso la Stanford University che supporta l’iniziativa.
Infine vengono considerate alcune esperienze poetiche pubbliche avvenute negli ultimi anni a Torino, fra le città più sensibili in Italia a questioni che riguardino i diritti civili, la pace e la democrazia. Nel novembre del 2020 il poeta Valerio Vigliaturo, direttore del Premio InediTO, riunisce un gruppo di poeti torinesi in piazza Carignano per una performance contro i decreti del governo Conte che limitano la circolazione dei cittadini in modo ritenuto incoerente e vessatorio; il gruppo di poeti prenderà il nome di Poeti Senza Paura26. Sempre Vigliaturo, assieme ad altri poeti, nel 2024, organizza un flash mob poetico contro la guerra davanti a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche. Gli interventi godono della copertura mediatica di alcuni siti di informazione ed emittenti locali. Un altro protagonista del mondo culturale torinese che scende in strada è l’attore Marco Gobetti che mette in scena spettacoli che uniscono poesia e impegno civile. A Torino si mobilitano per la riqualificazione letteraria dei loro quartieri l’associazione Periferia Letteraria del poeta Salvatore Sblando, fondatore della Casa della Poesia di Torino; e la poeta Rosita Panetta che lancia una rassegna letteraria in un quartiere difficile come Barriera di Milano. Sui temi dell’antifascismo si muove inoltre il lavoro del poeta Giorgio Bonino che interviene con letture pubbliche in periferia durante le celebrazioni del 25 aprile.
Note
- I dati Eurostat relativi al 2022 collocano l’Italia al terzultimo posto per il numero di lettori fra i paesi dell’Unione Europea come riporta “Il Sole 24 Ore”, visto il 22 maggio 2025.
- Fra gli eventi di poesia possiamo annoverare le presentazioni delle raccolte poetiche, le letture pubbliche singole o collettive, le performance, i poetry slam, gli spettacoli, la poesia di strada, le installazioni.
- Un articolo pubblicato dal quotidiano “Avvenire”, del 17 novembre 2020, dal titolo I social e l’amore, poesia che vende, a cura di Roberto Cicala, affronta la questione delle scarse vendite della poesia italiana, dei pochi autori entrati nel mercato librario e del rapporto con i social network.
- Zygmunt Bauman, Modernità liquida, Roma-Bari, Laterza, 2002.
- Il Maurizio Costanzo Show, in onda sulle reti Mediaset dal 1982 al 2022, fa parte della storia della produzione televisiva italiana. Le apparizioni della Merini nell’emissione televisiva sono concentrate negli anni ’90.
- Obiettivo che viene raggiunto con un decreto del governo Dini nel 1995.
- Alda Merini, Vuoto d’amore, a cura di Maria Corti, Torino, Einaudi, 1991, p.17.
- Casa editrice vicina ai centri sociali, che vuole proporre titoli “alternativi”, con un focus particolare sulla “controcultura” musicale.
- Videoartista militante o “artivista” e pioniere della net-art in Italia, morto nel 2020. Giacomo Verde mette in rete l’intero video e ne autorizza l’uso non commerciale, visto il 22 maggio 2025.
- Poeta nato a Napoli nel 1957 è stato fra i fondatori del Gruppo ’93 e della rivista “Baldus”. Nel 2001 ha organizzato il primo poetry slam in Italia in occasione di Roma Poesia; è uno dei principali sostenitori in Italia della causa della poesia performativa, dello spoken word, della spoken music e rivendica il ruolo di pioniere in tali espressioni poetiche. Nel commento a Solo Limoni Lello Voce legge brani propri e di Patrick Chamoiseaux, Miguel de Cervantes, Elio Pagliarani, Bertold Brecht, Piero Jahier, Roque Dalton, Elemire Zolla.
- Presentazione dal canale You Tube di Giacomo Verdedel 25 giugno 2011 per la riproposizione, 10 anni dopo, del lavoro Solo Limoni, visto il 22 maggio 2025.
- Autori presenti: Collettivo Altri Luoghi, Mariano Bàino, Nanni Balestrini, Elisa Biagini, Bifo, Giuseppe Caliceti, Luigi Cinque, Mauro Covacich, Pablo Echaurren, Gabriele Frasca, Florinda Fusco, Andrea Inglese, Francesco Leonetti, Giuliano Mesa, Raul Montanari, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Marco Paolini, Gian Paolo Renello, Massimo Rizzante, Tiziano Scarpa, Sara Ventroni, Gian Mario Villalta, Lello Voce. Mentre nell’edizione del 2011 vengono aggiunti anche i contributi di Giuseppe Genna, Luigi Nacci, Gianmaria Nerli, e Sparajurij Lab.
- «Qui delle divertite passioni / per miracolo tace la guerra, / qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza / ed è l’odore dei limoni» Eugenio Montale, I limoni, in Ossi di seppia, Milano, Mondadori, 1991, p.7; opera di cui nel 2025 si è ricordato il centenario dalla prima pubblicazione avvenuta a Torino per i tipi di Piero Gobetti Editore.
- Lello Voce, Il popolo dei limoni, in Solo Limoni. Agrumi e testi sui fatti di Genova, a cura di Giacomo Verde e Lello Voce, Milano, Shake Edizioni Underground, 2011, p. 5.
- Un’azione poetica, di carattere locale, promossa dai poeti Sebastiano Adernò, Santina Lazzara e altri autori già impegnati sull’isola nella lotta per i diritti dei migranti.
- I naufragi, in questo comune della Sicilia, perdurano dagli anni ’90. Nel 1996 un naufragio causa la morte di circa 283 persone, la vicenda, che viene tenuta segreta, ispira un libro/inchiesta: Giovanni Maria Bellu, I fantasmi di Portopalo, Milano, Mondadori, 2004. Dallo stesso libro verrà tratta, nel 2017, l’omonima serie televisiva della Rai che vede come protagonista Beppe Fiorello.
- Erri De Luca, (Napoli, 1950), scrittore, poeta e giornalista, traduttore. De Luca è uno scrittore impegnato in varie direzioni, dal movimento NO TAV alla resistenza ucraina. Il suo esordio risale al 1989: Erri De Luca, Non ora, non qui, Milano, Feltrinelli, 1989. De Luca ha creato anche una fondazione a suo nome.
- La strage di Cutro scuote profondamente le coscienze del paese, le vittime accertate sono 94, ad esse va aggiunto un numero imprecisato di dispersi.
- La poesia Per i pesci del Mediterraneo viene pubblicata il 14 marzo 2023 sui siti dei quotidiani “La Repubblica” e “La Stampa”, visto il 25 maggio 2025.
- Nato nel 1960 a Bisaccia (Avellino), fra le opere con cui si afferma: Franco Arminio, Vento forte fra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia, Bari, Laterza, 2015.
- Intervista a Franco Arminio di Andrea Degl’Innocenti del 25 febbraio 2019 su “Italia che cambia”, visto il 25 maggio 2025.
- Una recensione negativa dell’opera di Arminio, visto il 25 maggio 2025.
- «Io credo che la scelleratezza umana, che ci ha voluti per secoli e millenni padroni del mondo sulla base di una presupposta supremazia legata alla parola e al logos ebbene è arrivato il momento in cui questa prospettiva è bene rovesciarla». Da una intervista radiofonica all’autore sul sito Il posto delle parole, visto il 25 maggio 2025.
- Michael Rothenberg (1951–2022) è stato un poeta, cantautore, editore, artista e ambientalista americano.
- Ogni anno si svolgono, secondo gli organizzatori, oltre 500 eventi in 100 paesi.
- Il Torinese. Quotidiano online di Informazione Società Cultura, visto il 25 maggio 2025.
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