Bibliomanie

Victoria Ioannidou

Victoria Ioannidou è ricercatrice post-doc presso il Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana dell’Università Aristotele di Salonicco e ricercatrice ospite presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università del Peloponneso. Si occupa di narrativa italiana contemporanea, con particolare attenzione ai rapporti tra spazio, corpo e identità. La sua ricerca attuale, Spazi sospesi: architetture del tempo e dell’alienazione nella narrativa italiana del secondo dopoguerra, indaga lo spazio come esperienza sensoriale e incarnata, luogo di potere e disorientamento. Ha conseguito il dottorato in Letteratura Italiana con una tesi dal titolo Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello: la riflessione sociologica e filosofica del diritto nel contesto narrativo e ha pubblicato articoli in riviste e atti di convegno in Italia e all’estero.

Confini sensoriali e inganni urbani: Trieste e Palermo tra Svevo e Sciascia
di , numero 60, dicembre 2025, Note e Riflessioni

Confini sensoriali e inganni urbani: Trieste e Palermo tra Svevo e Sciascia

L’obiettivo di questo intervento è indagare la rappresentazione sensoriale delle città di Trieste e Palermo nei romanzi La coscienza di Zeno di Italo Svevo e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia. Le due città, pur diverse per storia, clima e geografia culturale, condividono un carattere di spazio liminale: luoghi in cui la percezione non restituisce fedelmente la realtà, ma la media attraverso sensi alterati, ambigui, talvolta ingannevoli. Seguendo un approccio interdisciplinare che intreccia fenomenologia della percezione, sensory urban studies, e geocritica, l’analisi si concentrerà su come i sensi – vista, udito, olfatto, tatto â... continua a leggere

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