Bibliomanie

Marta Ferrero

Dopo una laurea triennale binazionale all’Università degli studi di Torino e all’Université Savoie Mont Blanc, Marta Ferrero si è laureata a Torino in Letteratura, Filologia e Linguistica italiana, discutendo una tesi sulla letteratura italiana postcoloniale, in particolare sull’opera di Igiaba Scego. Ha appena concluso un master in Scienze religiose e mediazione interculturale, afferente al Dipartimento di Culture, politiche e Società dell’Università degli studi di Torino. I suoi interessi di ricerca riguardano la scrittura femminile postcoloniale italiana e comparata e la letteratura come strumento di educazione interculturale e interreligiosa. - After completing a dual undergraduate degree at the University of Turin and Université Savoie Mont Blanc, Marta Ferrero earned her MA in Italian Literature, Philology, and Linguistics at the University of Turin, with a thesis on postcolonial Italian literature, focusing on the work of Igiaba Scego. She has completed Postgraduate Programme in Religious Studies and Intercultural Mediation at the Department of Cultures, Politics and Society at the University of Turin. Her research interests include Italian and comparative postcolonial women’s writing, as well as literature as a tool for intercultural and interreligious education.

Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale – I tre spazi dell’impegno di Espérance Hakuzwimana: i libri, la piazza, i social
di , numero 60, dicembre 2025, Saggi e Studi

<em>Impegno e media: dalla piazza al mondo digitale</em> – I tre spazi dell’impegno di Espérance Hakuzwimana: i libri, la piazza, i social

Nel presente saggio viene indagato il lavoro della scrittrice e attivista italiana nera Espérance Hakuzwimana. L’analisi si muove a partire da un’idea “ipermoderna” di impegno, inteso come categoria sociologica più che estetica o critica. L’ipermodernità segna un superamento del nichilismo e della frammentazione tipici del postmoderno letterario recuperando aspetti del modernismo e del realismo, con un’attenzione rinnovata all’impegno civile. Tuttavia, l’impegno dell’intellettuale ipermoderno non è ideologico o partitico, come nel trentennio che Donnarumma riconduce al postmodernismo letterario (1965-1995).. In questa nuova fase, l’impegno si configura in modo differente sia rispetto al ruolo accentratore dell’intellettuale novecentesco sia dal po... continua a leggere

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