indietro

 

 

 

[UN’ANNOTAZIONE LIRICA SUL SENSO DELLA VITA]

 

 

Roberto Roversi

 

 

 

da L’Italia sepolta sotto la neve (1984)

 

 

Inverni alle spalle, ma quante estati aspettano ancora?

Riserva ogni speranza a domani,

giuoca sul concreto,

butta la lattina vuota. Non sentite il tuono?

L’estate comincia a declinare, ma

non si affanna, riceve suoni e impara.

C’è un uomo che scrive, ma la paura della vita, la

paura della morte, la paura della notte – le

lunghe insonnie le trascorre gridando contro la luce

                                                          [che non arriva.

Il sonno intanto trascina lontano il suo carro.

 

 

Oh Bologna,

calda di torri diroccate o di ombra di torri,

ha il pianto delle cicale sgozzate conficcate in gola ai maceri

                                                                             [della pianura,

città sorella alla brace,  alla pioggia, alla pietra,

cammina nel silenzio d’autunno,

mentre i nobili nel casino di caccia sparano parole.

Vivrà mille anni ancora aspettando il passato.  

 

 

 

indietro