Bibliomanie.it

 

QUALCHE FAVOLA

 

MORENA PAOLINI

 

 

 

Sono il Re della savana?

 

Ero il re della savana e dell’Africa il padrone!

Io ruggivo dalla tana: “Ecco a Voi il ‘Re Leone’!”

 

Dopo il bagno, ieri sera, mi guardavo nello specchio:

“Sto perdendo la criniera, mamma mia che brutto vecchio!”

 

Mi nascondo la pelata con tre peli di riporto,

ma di vento una folata mi fa il ciuffo tutto storto!

 

Ero il Re della Savana, ora ridono di me,

che ruggisco nella tana, quando perdo il mio tupè!

 

***

 

La cenetta dello squalo

 

Vien dal mare più profondo uno squalo vagabondo

che, nel bar della barriera, vuol cenare questa sera.

 

Il barista, un pappagallo, che fa i cocktail di corallo,

marinava le polpette allo scoglio fatte a fette,

e serviva stuzzichini con conchiglie a pezzettini.

 

Lo squaletto ha ingurgitato il pranzetto prelibato,

ma son duri quei panini! Si è spezzato sei canini!

Quella visita in barriera gli è costata la dentiera!

 

Or che ha tutti i denti rotti mangia solo pesci cotti!

Ma è famoso in tutto il mondo quello squalo vagabondo!

 

***

 

L’orsetto e i ‘cacciatori’

 

Un segugio ed un bracchetto camminavano a braccetto,

quando scorgon sotto al pruno un piccino d’orso bruno,

che la pancia sua consola rimpinzandosi per gola!

 

“Stai mangiando miele o more?” – chiede a Bruno il ‘cacciatore’.

Se ci segui giù in paese, lì la vita è più… borghese.

Trovi tutto e più abbondante: puoi mangiare al ristorante!

 

L’orso dice: “Cambio vita! Non farò più l’eremita:

ho bisogno d’allegria, voglio stare in compagnia;

lascio i monti alle mie spalle, scenderò giù nella valle”.

 

In un orto s’è infilato quella volta lo sbadato!

Ha pensato trepidante: forse questo è il ristorante;

ma è la casa di Anacleto, un esperto cacciatore

che con Bruno fa il tappeto, su cui mangia miele e more,

bello comodo a braccetto col segugio e col bracchetto!

 

***

 

Il topo pizzaiolo

 

Un topino che si crede pizzaiolo

ha rubato la farina del fornaio.

Il gattino del padrone al mariolo

di sicuro gli farà passare un guaio!

 

Alla sera, quando tutto intorno tace,

c’è nell’aria un profumino di formaggio

e la pancia del felino non ha pace:

della pizza come può non far l’assaggio?

 

Con un occhio sta sbirciando già la cena:

quel compare non è certo l’ideale,

ma col topo di far storie non è in vena,

e la pizza, dopo tutto, non è male…

 

Le bugie hanno però le gambe corte!

Smascherati sono i due in un momento.

Il fornaio sta serrando le due porte

e… ha la scopa per lavare il tradimento!

 

***

 

Bolla di sapone

 

La bolla di sapone Babalù

si gonfia, vola e arriva fin lassù:

vuol farsi trasportar dalla corrente

e danza fra le case, fra la gente.

 

è carica di sogni e di colori,

confondersi potrebbe con i fiori.

Ma il vento la dirige nella stoppia:

lei voltola, si posa, e adesso… scoppia!

 

***

 

L’oca col cappellino

 

Una papera s’infila un cappellino,

e un bell’abito con sopra il mantellino.

Pensa d’essere la dama di una reggia

e nell’aia adesso lei si pavoneggia.

 

Maialino bada bene a quella pozza!

Vuoi per caso che diventi tutta sozza?

Io detesto la sporcizia e il sudiciume!

Ma non vedi come ho candide le piume?

 

 Spicca un salto per raggiungere il muretto,

e competere vorrebbe col galletto.

Come un’oca… lei si sporca la sottana,

scivolando sulla buccia di banana!

 

***

 

L’orsacchiotto contento

 

L’orsacchiotto è ben contento quando tira forte il vento:

quando è freddo e fuori piove, può indossar le scarpe nuove.

 

Quando nevica però, l’orsacchiotto uscir non può:

deve star dentro la tana coi guantini in… pura lana.

 

***

 

Filastrocca… vola… vola…

 

Filastrocca viaggiatrice,

 vai più forte della luce:

hai scordato il francobollo?

Torna qua che te lo incollo!

 

Filastrocca planetaria

 che ti liberi nell’aria,

arrivasti sopra Giove,

 dove gela ma non piove.

 

I bambini dei marziani,

tutti verdi, con sei mani,

ti copiaron su un cartone

 e t’inviarono a Plutone.

 

Ma la stella ‘Sbarazzina’,

che degli astri è la postina,

qui da me ti ha rimandata

come… ‘Posta rifiutata’!

 

***

 

Cocktail party nella fattoria

 

I topini camerieri servon cocktail nei bicchieri,

mentre l’anatra e il fringuello si esibiscon nel saltello.

 

Nella gabbia gli inquilini, che si senton ballerini,

improvvisan ‘la baciata’, fra le foglie d’insalata.

 

I panini, nella stalla, li prepara la cavalla;

la gallina ed il galletto stan ballando petto a petto.

 

Finalmente si fa il bagno il maiale troppo grasso,

 che finisce nello stagno, dopo aver sbagliato un passo!

 

***

 

Una banda senza direttore

 

Nella grande fattoria,

 gli elementi della banda

nel suonare han fantasia,

ma nessuno li comanda.

 

Il cavallo s’è sbagliato:

non nitrisce, ma ha ragliato.

Stonan l’oca e l’asinello

 nel suonare il tamburello.

 

Fa le stecche il porcellino

 nel suonare il mandolino,

e anche l’anatra Quaqua

ha stonato il sol e il la.

 

Non ha coda, non ha testa

 questa banda, mamma mia!

Ma per Anna è sempre festa,

 nella grande fattoria.

 

***

 

 La strana luna nuova

 

Quando c’è la luna nuova e il galletto fa le uova,

la maestra più non sa quel che oggi insegnerà.

Lo sceriffo scappa via, senza usar l’artiglieria.

 

Quando gela in mezzo al fuoco, quando il prima viene dopo,

che domani porterà questa strana luna qua?

 

***

 

Il trenino brontolone

 

Sui binari brontolando

un trenino sta sbuffando.

 

Brontolone è il controllore

che lavora troppe ore.

Anche i pochi passeggeri

brontolavano già ieri.

 

Si lamenta la rotaia

che distesa sulla ghiaia

di quel treno brontolone

sente il peso sul groppone!

 

***

 

è una cosa di valore!

(Indovinello)

 

è importante come aria nei polmoni.

Se la trovi scopri un piccolo tesoro:

tutti gli uomini sarebbero più buoni,

se abbondante lei regnasse fra di loro.

 

Più è stretta e più aumenta di valore;

è una pianta che anche tu puoi coltivare;

è un regalo che può farti bene al cuore.

 

è un enigma, ma la chiave puoi trovare,

 se a un amico chiederai d’indovinare…

 

***

 

Son bianca e leggera…

(Indovinello)

 

Son bianca e leggera,

di giorno e di sera

vedermi potrai.

 

A volte son nera,

ma sempre leggera

passar mi vedrai.

 

Se apro le porte

le tue chiuderai.

Le tante finestre

sbarrare dovrai.

 

Sia bianche sia nere

ho lacrime vere

e… non criticarmi,

che se non ci fossi…

dovresti inventarmi!

 

***

 

Indovinello per la testa

 

Lo toglievan per fare l’inchino,

lo mettevan se c’era freschino

 

Arricchito di piume o velette,

lo abbinavano a guanti e borsette.

 

Più pregiato era quello di paglia,

ma mia nonna lo aveva di maglia.

 

Larghe falde lo fan quasi ombrello,

lo indovini di certo: è il…

 

***

 

Dondola dondola…

 

Dondola un filo di ragnatela,

dondola in mare la bianca vela,

fra notte e giorno dondola il sole,

sul prato verde dondola un fiore.

 

La neve dondola quando vien giù,

e il mio bambino non piange più:

se io lo dondolo per un pochino

dorme sereno nel suo lettino.

 

***

 

Goccia nel mare

 

Una storia vi voglio narrare,

di una goccia che nuota nel mare

e che il sole trasforma in vapore,

trasferendola senza rumore

su una nube che fa il girotondo

sul fantastico globo del mondo!

 

Altre gocciole arrivano in fretta

sulla nuvola che sembra stretta

e qualcuna, sentendo il freschino,

si trasforma e poi fa capolino,

come neve che imbianca le valli

e che ghiaccia laghetti e ruscelli.

 

Un bel giorno tornò primavera

e la goccia partì già la sera,

scivolando giù dentro al torrente

fino al fiume che va lentamente.

 

Arrivata nel grande bacino

s’è fermata per un momentino;

poi la diga di nuovo si è aperta

e lei salta: che bella scoperta!

 

Dopo poco si trova nel mare

e pian, piano riprende a nuotare.

Par davvero un po’ strana la vita:

giochi sempre la stessa partita.

 

***

 

Notte nella fattoria

 

Sul selciato del porcile dormon quattro maialini,

sulla paglia nell’ovile stan dormendo gli agnellini!

 

Sta dormendo nel suo letto anche l’oca Gelsomina;

solo il gallo, poveretto, sveglio sta fino a mattina!

 

Viene fuori da un buchino, senza scarpe né vestito,

un simpatico topino, tutto solo e intirizzito.

 

Dentro al nido, bella calda, dorme papera Mafalda;

fuori c’è la luna piena per illuminar la scena!

 

***

 

L’agnellino Ricciolino

 

L’agnellino Ricciolino,

gioca e salta nell’ovile.

 

Qualche volta il birichino,

 si ribalta nel porcile.

 

Mamma lava la sua maglia,

 e lui indossa un pigiamino,

 

poi si sdraia sulla paglia

per dormir fino al mattino.

 

***

 

Nella borsa del canguro

 

Nella borsa del canguro

trovan posto i suoi piccini

che si sentono al sicuro

e si scaldano i piedini.

 

Mamma salta qua e là,

loro stanno al balconcino;

quando lei si fermerà

mangeranno uno spuntino.

 

Poi ritornano al sicuro:

con la mamma son felici;

nella borsa del canguro

no, non temono nemici!

 

***

 

I doni della campagna

 

La gallina fa dentro al paniere

un ovetto già pronto da bere!

Una mucca fa un lungo muggito

e nel secchio, ecco, il latte è servito!

Dal mulino con orzo e farina

l’asinello tornò stamattina!

Dolce miele, color giallo ambrato,

tante api dai fiori han formato!

E coi doni che dà la campagna

io già penso ad un bel pan di spagna!

 

***

 

Conversazione tra i… denti

 

Sono un canino piccolo e bianco

e di lavarmi sono già stanco.

 

Questa mattina, che brutto fiato!

Io mi ritrovo tutto cariato!

Ho chiesto aiuto al premolare,

che mi risponde: niente da fare.

 

Usa la brusca e il dentifricio,

sarà senz’altro un sacrificio.

Poi corri in fretta, vai dal dentista:

per te guai seri sono già in vista!

 

Se darai retta a noi parenti,

quelli che tutti chiamano denti,

resti lontano dalla questione

del funerale detto estrazione!

 

***

 

La papera gialla

 

S’addormenta nella stalla

un’ochetta tutta gialla:

sognerà la navicella che atterrava sulla stella.

 

Sulla stella c’era un pollo

che partiva per l’atollo

e sognava d’esser quello che comanda nel castello.

 

Nel castello c’è la stalla,

l’han dipinta tutta gialla:

dorme lì la paperella, tutta gialla pure quella.

 

***

 

La trota in padella

 

Nel laghetto di montagna c’è una trota mai contenta:

ogni giorno lei si lagna, pur di notte si lamenta!

Non le piace più la luna che nell’acqua si rispecchia;

quando poi la notte è bruna, e canticchia la ranocchia,

quella trota mai contenta o si lagna o si lamenta!

 

Non le piace quando il sole dietro al monte fa l’occhietto,

e neppure quando muore e la sera va nel letto;

cerca solo di scappare, vuol fuggire via di là,

a lei piace immaginare quando il lago lascerà.

Di star lì non è contenta, e si lagna e si lamenta!

 

Fa un bel salto nel ruscello, proprio sotto la cascata:

col sottile vermicello può iniziar la scorpacciata!

Poi s’accorge dell’errore quella trota piccolina:

c’è attaccato un pescatore alla lenza birichina!

Ora è sempre più scontenta, e si lagna e si lamenta!

 

Una mamma lesta lesta la ricopre di pastella:

tutti ora fanno festa mentre frigge la padella.

Sulla tavola imbandita, contornata di polenta,

c’è una trota rinsavita? No, però non si lamenta.

 

***

 

L’elefante ballerino

 

Ho le gambe tornite e affusolate,

ho le orecchie piccine e delicate,

glutei sodi e perfino un bel vitino,

Ma, ragazzi, son proprio un figurino!

 

Faccio passi di danza e piroette:

sopra al palco del circo son perfette…

Poi mi accorgo che, mentre salto e ballo,

è rimasto sconvolto anche il cavallo.

 

“Elefante, vuoi fare l’umorista?”,

sta nitrendo l’equino dalla pista.

“Quello specchio che abbiamo qui davanti

fa sembrare più magri tutti quanti…”

 

Io mi accorgo di questo bel pasticcio,

ma non riesco più uscire dall’impiccio.

Il tendone del circo ho ribaltato

con quel passo di danza articolato!

 

Bibliomanie.it