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POESIE

 

Elena Marchionno

 

 

 

COM’è IL TEMPO

 

 

Com’è il tempo da voi?

 

Un telefono dal bianco odore sta in ascolto

di tocchi ciechi e balzi che fa il tono.

 

Se veniamo a natale

portiamo un tempo buono

ma il tempo è un osso,

si lecca nel bisogno.

 

Il caldo di cucina

richiama un viso di

marmo.

 

                                                                           Bologna ottobre 2004

 

 

 

 

PENSANDO A RABONI

 

 

Ho smarrito la bonarietà di casa,

mia solo in due strisce d’anni a Milano.

 

Ma i denti tutti in fila

del bolognese non è che non sono

altrettanti spilli che strillando impalano

farfalle.

 

E poi anche qui c’è nebbia e cucina

di terra.

 

 

                                                                           Bologna, ottobre 2004

 

 

L’HANNO AMMAZZATA I …

 

 

L’hanno ammazzata i

potenti quell’ostrica

molle.

 

Battere i

piedi non vale

a volte, quando

sanguigne volte d’ordini

murano prospettive di

grazia.

 

Graziosa signora

di bionde

brezze,

mi punge

l’unghia d’imperativi

discreti che

in levare

portavi.

 

Parlavi come

donne

di zoccoli in

legno ai metrò;

ma con voce

appena più

molle

d’una verità ovvia.

 

                                                                                     Bologna, giugno 2005

 

 

 

PORTO DI MARE

 

 

Il nero che

bolle nel

luglio di

polvere e sole in

strada mi

imbottiglia il

cuore.

 

In un tubo di bianco

malsano imbottigliata

leggo:

“Come il paradiso fa una

strada di

grazia

l’inferno”.

 

 

                                                                  Milano, luglio 2003

 

 

 

 

 

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