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Poesie (1996-2004)

 

 

 Stefania Contardi

 

 

 

Sindrome

 

Scrivo.

Scrivo per l’urgenza di scrivere. Per niente altro.

Scrivo per sfogo, non come “secondo lavoro”.

Scrivere… lasciare correre sulle pagine bianche

in lettere,

frasi,

al volo,

di notte,

per strada,

sul bus, l’inchiostro che ho nelle vene,

e scrivo per tutto quello che non ho mai scritto.

Voglio scrivere la vita,

la voglio sentire,

viva, vera, la voglio vivere.

Amo la vita.

Vorrei che tutti la amassero,

non per essermi uguali,

ma perché è bella da vivere.

E io, piccola al mondo, sento irrefrenabile

l’urgenza di scrivere;

il suo clacson in mezzo a un traffico di pensieri,

a cui do la direzione,

la precedenza.

E la vorrei cantare quest’aria che mi riempie

i polmoni,

che crea il vuoto anche intorno a me.

La vorrei gridare anche a te

che ridi

e non capisci

che questo bene mi fa male

se mi rimane dentro. E allora scrivo,

tutto quello che ho in mente,

mi fermo per strada a scrivere,

mi alzo la notte per scrivere

per fermare le parole, che fuggono

confuse in altri 100.000 pensieri.

Scrivo per necessità, non per riempire il bianco dei fogli,

il bianco dei figli…

Scrivo sentimenti, buoni e cattivi.

Scrivo fatti, cose, persone, che ho visto e vissuto.

Facce, volti e risvolti, opinioni non pubbliche,

segreti interni

non arredati,

mondi conosciuti o ignorati,

persi o rimossi,

scordati o mai vissuti.

Amo le parole.


 

Parentesi

 

Io e te

come due mani: fatte per

congiungersi alla perfezione…

ogni dito dell’una

trova il giusto spazio

tra due dita dell’altra

senza sforzo

né dolore.

Due mani che si uniscono

ma che per lavorare

si separano.

Due mani che unite pregano;

differenti

eppure speculari,

autonome…

chissà se quando si separano

soffrono un po’.

Quasi una magia…

eppure solo mani

una destra e una sinistra.


 

Dalla finestra

 

Ho eliminato il pane dalla dieta

e ho eliminato te dalla mia vita

e guarda adesso

quanto sto male

guarda come sono libera e infelice

faccio solo ciò che non mi piace

e spero veramente che tu sia lì,

a guardarmi…


 

Attesa

 

Benvenute lacrime

 

non ci sono principi

né ricchezze

 

non ci sono baci

né doni

 

sotto l’albero triste,

spoglio d’estate

aspettandoti.


 

Tra cielo e terra

 

Certe cose si dicono solo alle nuvole

certe cose solo le nuvole le ascoltano,

le cose certe invece sono di pochi insicuri.

Io piccola,

silenzio tra parole

parlo tra silenzi

ascolto

guardando le nuvole.


 

Illusione

 

Parole che scivolano

in persone semplici

in immagini strane.

Parole deboli,

eppure pensieri

ci tengono

colori ci dividono, mentre

l’infinito

l’inafferrabile

l’indescrivibile

ci unisce sovrastandoci.

Unisce le menti.

Le parole che conosco

sono ancora troppo poche

quando

la nostalgia delle stelle

si cela nel desiderio…

siamo piccoli e infiniti

logori di noi stessi.

Mille storie aspettano inchiostro

e il loro pensiero tormenta.

 

Tutto questo non è che illusione.


 

Notturno

 

Il buio trattiene l’amore

i sogni si svegliano la notte

e ci vivono.


 

Voi chi siete?

 

Noi siamo il nulla.

Voi fate come se non esistessimo, come se

non ci vedeste.

Questi nostri corpi sono solo ostacoli.

Sono inganni. Sono trappole per noi stessi.

Ci rendono visibili

quando non vorremmo esserlo.

Noi in questa realtà non esistiamo.

Lo spazio è sempre troppo piccolo.

Il tempo sempre contato.

Noi non vogliamo contare niente

ma sappiamo leggere i numeri.

Noi amiamo ma in un modo impercettibile,

invisibile quanto vorremmo essere.

E voi vedete solo ciò che vi sta

esattamente di fronte.

Noi lavoriamo, studiamo,

perfette cifre e lettere inserite in un luogo,

ma qui non siamo altro che cavie.

Ribelli troppo accondiscendenti.

Dannazioni anche per noi stessi.

Noi capiamo le vostre domande

ma non abbiamo spiegazioni

sufficientemente plausibili

e non ne avremo mai.

Non riusciremo mai a spiegare

tutto questo,

a dare…


 

Sopravvissuta

 

Avrò i capelli lunghi,

come piacciono a te.

Magra e soda, per farti felice,

come piace a te.

Sarò docile e dolce per te.

Sorriderò sempre per te.

Amerò solo te per sempre.

Sarò come mi hai sempre voluta.

E sarò morta.


 

Presunzione 

 

Io sono tutto

io

sono niente

sono

il contrario

amante

della vita

adulante

osservatrice della morte

buona

spinta all’eternità

eterna

difficoltà

di sostenermi

di

mantenere una posizione

sempre

ferma

al vento.


Only...

 

Ho ballato con i miei fantasmi

tutti presenti e vivi

in un'atmosfera

mista di odio e perdono

(inconcepibilmente insieme, come noi)

grazie alla nostra musica.


 

Abitudini

 

Da quando ho imparato

a fare giri d'inchiostro

sui fogli non ho mai smesso… così,

da quando ti ho visto non ho mai smesso

di guardarti…

da quando ti ho toccato continuo a

sentire

la tua pelle sotto le mie mani… liscia…

e amo questo stupido, infantile

e crudele modo di amarci

almeno quanto amo te.


 

Oggi

 

Oggi non riesco a dar forma all'inchiostro,

perché oggi l'inchiostro sei tu.

Tu che riempi

e sazi.

Avrei ancora voglia di te… adesso.

Nei miei desideri sei tu la stella

di cui ho nostalgia.

Tu che proteggi e salvi

o influisci e neghi.

Ciao amore mio.

Quante volte t’ho detto che t’amo?

Eppure mai sarà abbastanza.


 

 

Nel cassetto

 

inseguo un libro.

Piovo su pagine vuote,

da riordinare.

Raccolgo parole,

prima che cadano.


 

Inutile

 

TUTTO

quando bastava così poco per essere felici

 

OGNI SFORZO

quando sei facile da calpestare

 

LA FRETTA

ora che non farò mai più in tempo

 

IL TEMPO

ora che non ho più nessuna fretta

 

OGGI

e questo sole

 

LA NOTTE

che non da riposo

 

PARLARE

perché nessuno ascolta

 

SCRIVERE

perché non appaga più

 

SODDISFAZIONE PERSONALE

 

CULTURA

 

QUESTE PAROLE

sulla tua troppa assenza.

 

Ci credevamo Sinonimi

ci siamo scoperti Contrari.


Gnu

 

Ogni volta in cui la musica sarà

il più forte richiamo

come un canto ancora incantato

ci ritroveremo là

sempre tutti

indesideratamente insieme

a ricordarci il nostro incubo migliore:

l’amore che tutti ci ha unito,

il tempo che tutto ripara…

Tutti là

a risvegliarci urlando

quando credevamo fosse stato solo un sogno, quando

credevamo di aver dimenticato…


 

Favola

 

Cavie

nelle mani di chissà quale gigante

eroi qualsiasi

con 100 draghi e nessuna favola.

Gli assassini sono uomini distinti,

orgogli di una crudeltà adulta.

Non dovevamo accomunare i nostri mali?

 


Estintore n. 10

 

Bambini

rinunciammo ad almeno 892

di 1000 sogni

aspettando di crescere per vendicarli.


 

Paradossi

 

Ora che ho imparato a vivere senza di te

aspetto ogni giorno nuovo sperando di incontrarti

dove religione e passione si mescolano

dove tutto ha un colore solo

dove il tempo non si sente

e lo spazio non è che lì

dove siamo noi.

Dove il silenzio si spiega in parole.


 

Autoritratto

 

e.

Ebbene so chi sono.

Sono

una piccola donna

triste e mediocre

patetica

e nostalgica e malinconica.

Perennemente innamorata

(e sfinita)

di ogni cosa

e di lui.

Amante

del silenzio

della musica

e del sonno.

Perennemente sognante.

Inappetente mente divorante.

Sveglia

e pigra.

Iperattiva

e costantemente inappagata.

Sparlante

e pettegola

come ogni donna.

Come ogni donna qualsiasi.

Come ogni qualsiasi donna.

Fallita

impiegata

di una vita

che

“vorrei diversa ma

in fondo mi piace così”.

Con un meraviglioso matrimonio fallito alle spalle

e 1000 amanti

che non soddisfano.

Traditrice e moralista.

Incompleta, inaridita

e severa.

Un donnino solitario

silenziosamente casinista

e fragile

come qualcosa di troppo chiuso o

costretto.

Paranoica

e caduca.

Costantemente in attesa di

qualcosa di nuovo

e di lui

per sentire quel male così dolce

quel bastardo omino

piccolo come uno spillo

che ancora riesce a pungermi e a farmi sanguinare.

Infelice del possesso.

Capace e inambiziosa.

Sono

una nullità

contraddittoria mente vulnerabile.

Nevroticamente dolce.

Anacronisticamente vivente

freneticamente in ritardo sulla vita.

Inaffidabilmente fedele

o fedelmente inaffidabile

o infedelmente affidabile.

Coraggiosamente vigliacca.

Un luogo comune in carne e ossa.

Misticamente anima.

Credente, profanamente ispirata.

Sconosciuta alle mie più care persone.

Sensibilmente disadattata.

Proiettata da un passato che non lascerò mai

a un futuro migliore in cui crederò e spererò sempre.

Ottimisticamente facile preda

di ogni cosa

di ogni persona

di ogni emozione.

Suscettibilmente accendibile

o accedibile.

Irritante.

Acconsenziente.

Disgraziatamente tornante su ogni errore.

Giustamente inciampata

in una follia e per sempre dannata.

Attratta

dall’amore

che mi sovrasta mi guida e distrugge

ipocritamente

sorrido

all'irriconoscente mondo conosciuto.

Obbediente.

Imbevuta totalmente di sentimento

e di lui.

Illusa

e delusa.

Perduta.

Convinta dell’inesistente.

In attesa dell’eternità

e di lui.

Derisa.

Perdente.

Infantile

Assente.

Mezza

a metà strada di tutto.

Ingannata

e sopraffatta

consapevole.

Semplice

mente

totalmente

e profondamente

felice

di esser


 

come può cambiare l’opinione

il punto di vista

un po’ di silenzio

 

e

all’improvviso

mi sono accorta

di come tutto

il male ricevuto

si sia dileguato

e i tagli

le incisioni

sono motivo

di ringraziamento

a coloro che me li hanno procurati

grazie a loro

è stato possibile il distacco

dalla negatività


 

La mia percezione

 

rimarrà, temo, sempre

e solo

la mia percezione.

Non finirò mai di proiettare le mie aspettative

sugli altri?

 

E poi cosa vuoi anche tu

oggi?

Quasi faticavi a ricordartene

nei tempi in cui

era una delle poche cose che ti chiedevo e

ora

il presente invece

ti trova prodigo? Non sono cambiata ma

sicuramente

non indietreggerò di un passo.

 

Quando meno mi stimo

più mi vengono riconosciuti meriti,

quando meno chiedo

più mi si offre,

quando meno sono disposta a prendere di più

mi si chiede di accettare,

quando necessito di tutte le braccia possibili

è il momento in cui vi sento più lontani

e non riesco a credere che sia solo una mia percezione.

 

Ho paura, certo.

Ho paura di trovarmi più sola di quanto riesca a sopportare

e di quanto io stessa desideri.

Ho paura di appoggiarmi troppo, di abbandonarmi totalmente su di te

e trovarmi in uno di quei giorni, in cui meno te l’aspetti,

il vuoto intorno o peggio dentro.

Ho paura di perdermi

e di non trovare più nessuno.

Ho paura di voler stare più sola

di quanto tu stesso desideri.

Ho paura e non voglio che tu muova un dito.

Semplicemente non darmi mai per scontata.

 

Non reclamo nulla... per ora,

se non a me stessa il tempo per scrivere.

 


Tu 6

 

- oltre ogni mia

aspettativa -

il coraggio

che sempre mi sprona

al sorriso,

che sempre invita

all’onestà,

alla lealtà,

al perdono,

alla fiducia in sé e

negli altri.

 

Tu chiedi

- oltre ogni più tenera dolcezza -

la mia non gelosia.

 

Tu 6

l’ideale,

la speranza insperata,

il futuro.

 

Il più gradito dono.

Il sorriso che non vorrei mai smettere.

Il riposo.


 

Vorrei per te le parole di tutti i poeti.

 

Farti capire,

e non so come, forse

semplicemente basterebbe dirtelo,

quanta nuova vita hai portato,

quante emozioni,

che pensavo non tornassero…

non potessero tornare.

 

E adesso ho voglia di stringerti,

vederti, guardarti.

 

Abbi cura di me.

Accarezzami e baciami,

abbracciami,

tienimi,

tienimi…

tienimi.


 

Siete strade che a volte non riconosco.

 

Le più battute

eppure...

 

Quando mi prefiguro,

e ne sono certa,

un rettilineo fiorito ecco una curva e rovi eppure...

io ero certa...

di poter

contare

su un

rettilineo...

 

mi sento

sempre disincantata

ogni volta che guardo

fuori e la consapevolezza acquisita

non è mai sufficiente a darmi il minimo

indispensabile distacco dal fuoco sentimentale.

 

Possibile sia così esigente?

A volte non mi sento ricambiata,

a volte tradita

ed è quando questuo un resoconto

quando elemosino riscontri

quando cerco le vostre braccia.


 

Madre infinita e piccolissima

 

vorrei tenerti in braccio

come tu tenevi me bambina

vorrei giocare con te per sempre e

farti capire in ogni momento la tua grandezza e la tua importanza.

Vorrei per te ogni bene,

meriteresti il mondo.

Sarai sempre la mia stella.

 

Sono cresciuta con la paura di perderti.

Tu meriti il mondo ai tuoi piedi,

un giorno scriverò una canzone per te.

 

Quante volte ho pianto per te,

ma rido pensandoti!

Creatura straordinaria e comunissima

lucente ed eterna

madre piccola e matta.

Niente di migliore.

Niente di più.

Niente di meno.

Grandiosa.

Radiosa.

E grande.

 

 

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