Riccardo Pane, L'Oriente Cristiano 2) La Chiesa Armena, Edizioni Studio Domenicano,Bologna 2005, pp. 122
Spesso la nostra conoscenza delle realtà confessionali diverse dalla Chiesa Cattolica è approssimativa e alquanto superficiale: con troppa disinvoltura diamo il titolo di Chiesa a comunità che in realtà non lo sono. Infatti “… una Chiesa è pienamente identificabile come tale là dove si trovano radunati tutti gli elementi sacri necessari ed irrinunciabili; e cioè: la successione apostolica, i sacramenti e la Sacra Scrittura. Quando qualcuno di questi elementi manca o è lacunosamente presente, la realtà ecclesiale esteriore risulta alterata in proporzione della manchevolezza che si riscontra.”[1] Come si capisce è ben diversa la verità del termine “Chiesa” quando è riferito alle comunità orientali separate o alle aggregazioni nate dalla Riforma nelle quali è fortemente attenuata l’ecclesialità sostanziale. Tra le comunità orientali le più note sono le Chiese Ortodosse. Assieme a queste, però, esistono alcune antiche Chiese, che si possono definire minori per numero di fedeli, ma non certo per la ricchezza teologica e tanto meno per lo splendore del patrimonio liturgico. Queste Chiese non sono in comunione né con la Chiesa Cattolica né con la Chiesa Ortodossa. Tra queste “Antiche Chiese Orientali” è annoverata la Chiesa Armena, che nella sua storia ha subito persecuzioni e martirio come del resto la totalità dei suoi fedeli.
Per una prima conoscenza della Storia, della Teologia e della Liturgia della Chiesa Armena, oggi disponiamo di un buon testo edito dalle Edizioni Studio Domenicano.
Don Riccardo Pane (armenista, Cerimoniere Arcivescovile di Bologna, docente al Seminario Diocesano) ci presenta sinteticamente, ma con finezza e chiarezza espositiva, un quadro stimolante di questa realtà ecclesiale che stuzzica la nostra curiosità e ci spinge a ricerche e approfondimenti.
Il testo si articola in 4 capitoli dove ci viene fornito rispettivamente: un profilo storico della Chiesa Armena, una descrizione della spiritualità di questa antica Chiesa, le istituzioni e un panorama affascinante sulla Teologia e sulla Liturgia
Di particolare interesse è il quarto capitolo sulla liturgia: dalla lettura apprendiamo come la Chiesa Armena celebri la Divina Liturgia, scandisca l’Anno Liturgico, e scopriamo che nella diversità di rito vi sono però anche elementi comuni nella celebrazione dei Sacramenti. Ad esempio, come nella tradizione latina, anche la Chiesa Armena usa il pane azzimo (in oriente le altre confessioni usano invece il pane lievitato) e l’ossatura della Celebrazione Eucaristica è molto simile alla nostra (molto evidenti sono le similitudini con il Rito detto di Pio V, celebrato in tutto l’Orbe cattolico fino alla “Grande Riforma Liturgica” del Vaticano II).
Il testo si segnala, sia per la precisione con cui è scritto, sia per l’utilità delle informazioni in esso racchiuse. Conoscere il patrimonio di una antica Chiesa d’Oriente è formativo per i Cristiani e anche per chi, non essendo credente, vuole conoscere compiutamente una componente fondamentale del bagaglio culturale europeo.
(Alessandro Manzani)