12 aforismi per il 2012
Davide Monda
1. Idealizzare è certo un rischio puerile e, spesse volte, quasi assurdo, ma dimenticare gli ideali che hanno animato e costruito l’essenza propulsiva del nostro mondo occidentale è certezza di morte prossima.
2. Chi non è attento al divenire perpetuo e labirintico delle idee è preda delle idee care alla plebe dell’anima.
3. La chiacchiera è sovrana osannata e indisturbata in ogni tempo di miseria complessiva.
4. Il nulla avanza ovunque inesorabile: i testi ed i contesti danno i resti di un Occidente afflitto dalle pesti.
5. Non resta granché da sperare, nel caos furibondo di società che hanno smarrito la Speranza.
6. Forza è quasi sempre scorza di debolezze – segrete quanto gravi. La delicatezza virile è rarissima avis.
7. La miseria umana è abisso immenso e insondabile: più cerchi di comprenderla, più ti sfugge. Conviene forse non parlarne affatto, e tentar di limitarla – sempre combattendola e talora, magari, anche vincendola – con un quotidiano, inflessibile esercizio.
8. Specie quando si patisce dentro il magma di questo mondo sfatto, la musica, forse solo la musica grande e strutturata more geometrico, può sollevare dalla tragedia eterna e irreversibile connaturata alla umana condizione.
9. Dal più nero e lacerante senso di colpa – giustificato o meno poco importa – possono nascere aure, aromi e armonie di bellezza e bontà, giustizia e verità.
10. “Mal costume mezzo gaudio”: questa boutade da quattro soldi rappresenta egregiamente il senso etico-civile degli Italiani.
11. Quando prendo un impegno, m’impegno! O, per lo meno, m’illudo d’impegnarmi.
12. Leggo il silenzio senile di molti protagonisti delle lettere dall’Illuminismo a oggi come l’approdo (esemplare) di chi ha ben compreso che la parola – ogni parola – è perlopiù inefficace, fragile, opaca, nonché svenduta, sfruttata, violata.