Bibliomanie.it
N.17 Aprile/Giugno 2009
SAGGI E STUDI
La 'conoscenza' di Svevo?
di Magda Indiveri
In una storia della letteratura intesa come metropoli letteraria, in quale
quartiere si localizzerebbe il romanzo La coscienza di Zeno, che Italo
Svevo scrisse tra il 1919 e il 1923? Sicuramente in quella fertile zona di
confine, di periferia, che sono gli orli smangiati ed irregolari di una città
che dilaga in paesaggio. La liminarità del percorso sveviano segna il
romanzo fin dall’inizio: la particolarità della città di Trieste, porto aperto a
tante culture, la vicinanza/influenza dell’impero asburgico, la mescolanza di
culture, religioni e lingue, la presenza di grandi scrittori europei,
l’accoglienza precoce della nuova scienza psicoanalitica, sono elementi che
arricchiscono la scrittura di Svevo ma allo stesso tempo la isolano rispetto
all’idea di letteratura che l’Italia macinava in quegli anni...
Riflessioni a partire da
L'uomo con l'elmo d'oro di Rembrandt
di Antonio Hermosa Andùjar
Chissà quale peso grava sulle palpebre di quest’uomo, quale potere strega la sua
attenzione, quale dio è riuscito ad affrancare il suo sguardo dal mondo terreno,
quale demonio gli ha strappato l’anima lasciandola appena in vita... È
l’eternità del dolore l’argilla utilizzata per modellare il suo sguardo, lo
sguardo di una persona che ha patito sofferenze indicibili e gli assalti
impietosi della spada del tempo...
Girolamo Savonarola e la sua predicazione'repubblicana'
di
Piero Venturelli
Mediante la predicazione successiva alla fuga da Firenze di Piero di Lorenzo de’
Medici (1471-1503), avvenuta il 9 novembre 1494, l’ormai popolarissimo frate
domenicano Girolamo Savonarola da Ferrara (1452-1498) – priore del convento
fiorentino di San Marco, vicario generale della neonata Congregazione omonima e
da molti fedeli considerato «profeta»– intende orientare il cammino storico
degli abitanti della città toscana verso il ritorno con purezza di cuore a
Cristo e verso la costruzione di un reggimento politico che sia solido e a
misura d’uomo, e che garantisca la pace, la giustizia e la prosperità...
La responsabilità della scrittura. Note sul Nouveau Roman
di Elisabetta Brizio
Scrive Roland Barthes che “tutta la letteratura, da Flaubert a oggi, è diventata
una problematica del linguaggio”, mentre l’arte classica non avrebbe comunque
potuto “sentirsi come un linguaggio perché era linguaggio, vale a dire
trasparenza, circolazione senza sedimento, concorso ideale di uno Spirito
universale e di un segno decorativo senza spessore e senza responsabilità"...
NOTE E RIFLESSIONI
di Carmen Dal Monte
Nel Novecento il dibattito sull’etica è stato ricco di riflessioni e ha fatto
emergere una serie di nuove questioni legate sia al progresso scientifico e alle
sue ricadute tecnologiche sia alle trasformazioni storiche che hanno determinato
la fine delle ideologie globali e con esse anche una perdita di punti di
riferimento esistenziali e sociali. Scomparsi i grandi paradigmi che avevano nei
secoli precedenti costruito il panorama di riferimento delle scienze e della
società, anche la filosofia ha preso atto delle necessità di ripensarsi e di
ripensare i suoi strumenti...
Per una didattica della ripetizione
di Alfonso Sessa
La vita intera è una ripetizione. La speranza è un vestito nuovo fiammante e
inamidato ma non lo si è mai provato, per cui non si sa come starà. Il ricordo è
un vestito smesso che, per quanto bello, non va perché non entra più. La
ripetizione è un vestito indistruttibile che calza a pennello senza stringere né
ballare addosso...
TRADUZIONI, INEDITI E RARI
Radiguet di François Mauriac
traduzione di Davide Monda
Raymond Radiguet fu un enfant prodige? Fu, per lo meno, prodigiosamente
lucido, di una lucidità unica ad un’età così tenera. Quelli di noi che ebbero
l’imprudenza di pubblicare un libro a vent’anni, hanno poi riconosciuto che la
giovinezza deformava il mondo e loro stessi. Soltanto uno è tornato a
descriverci quanto accadeva nell’oltretomba, e nessun adolescente, prima di
Radiguet, ci aveva mai rivelato i segreti della propria adolescenza: ci
limitavamo ai nostri ricordi, che sono fotografie truccate...
Soprabito di Iván Mándy
traduzione di Andrea Rényi
-
Desidera, signorina?
Un vecchio sorridente con i baffi bianchi stava davanti a Irénke sulla porta
della bottega. Accanto a lui c’erano due manichini e dentro la bottega da una
barra di ferro pendeva una lunga fila di abiti femminili colorati simile a un
grazioso ponte allegramente sospeso...
Due poesie di Jo Shapcott
traduzione di Giovanna Zunica
Jo Shapcott, poetessa inglese vincitrice di vari premi letterari, impegnata
anche sul fronte della promozione della poesia, insegna nel master in scrittura
creativa della Royal Holloway (University of London) ed è Visiting Professor
presso il Department of English Literary and Linguistic Studies della University
of Newcastle e presso la University of the Arts di Londra. Dal 2005 è Presidente
della Poetry Society. Ha curato varie antologie di poesia contemporanea ed è
Consulting Editor per Arc Publications. Ha collaborato con vari musicisti e
diversi suoi componimenti sono stati messi in musica da compositori di spicco.
Tra i suoi titoli ricordiamo
Electroplating the Baby, Bloodaxe, 1988 (1989 Commonwealth Poetry Prize for Best
First Collection); Phrase Book, Oxford University Press, 1992; My Life Asleep,
Oxford University Press, 1998 (1999 Forward Poetry Prize for Best Poetry
Collection of the Year); Her Book: Poems 1988-1998, Faber and Faber, 2000;
Tender Taxes: Translations from Rainer Maria Rilke, Faber and Faber, 2002; The
Transformers, Newcastle/Bloodaxe Poetry Lectures, Bloodaxe, 2007...
DIDACTICA
Un appunto sopra l'insegnamento delle lettere e delle arti in un mondo complesso
e sfuggente
di Davide Monda
A che serve studiare arti e letterature oggi? E, soprattutto, a chi serve?
Molti, troppi studenti sono persuasi che tale impegno sia per loro del tutto
inutile, che i “monumenti” che gli insegnanti si ostinano a far studiare loro
siano irrimediabilmente obsoleti. Per di più, ardua intrapresa è convincere i
giovani del nostro tempo entropico, frenetico e violento che la tradizione
culturale d’Europa è ancora assolutamente, sorprendentemente attuale…
Un amore febbrile di progresso: Auguste Comte dalla filosofia positiva alla
religione dell'umanità
di Federico Cinti e Davide Monda
Il positivismo rappresenta, secondo diversi autorevoli studiosi, un tentativo di
rispondere alla gravissima crisi che colpì e funestò la politica, la società e
la cultura europee dopo la Rivoluzione francese. Esso si pone, da un lato, come
una critica radicale della cultura della Restaurazione, dall’altro come la
ricerca di un ordine politico basato sull’innovazione tecnico-scientifica e
capace, nel contempo, di assicurare il progresso e l’ordine sociali. Tale
orientamento speculativo e ideologico costituisce perciò l’aspirazione a una pur
graduale laicizzazione della società...
POETANDO
controcanto
di
Giovanna Zunica
Canto notturno per Bologna di Gabriele Via
Altri canti di Maria Rosa Pantè
L’ultimo canto di una studentessa aquilana, crepata orrendamente nel fosco
mormorio dei nostri media
di Davide Monda
LETTURE E ANTICIPAZIONI
Speculum salutis. Un canzoniere
di Federico Cinti
letto da Gino Ruozzi
Federico Cinti ha una chiara vocazione poetica. Egli coniuga il candore del
cuore con una notevole perizia tecnica, fatto non così frequente oggi. In questo
canzoniere in tre momenti (speranza, disincanto, accettazione della realtà),
modellato in primo luogo su Petrarca (con serietà e la necessaria ironia), egli
racconta in sonetti il proprio amore per Giulia. Questo è senza dubbio il
baricentro dell’opera: ma il tema, pur così totalmente coinvolgente, non esclude
l’amore e il dolore dell’intera esistenza...
Recensire, istruzioni per l'uso di Massimo Onofri
letto da Luigi Preziosi
Il
critico che sia veramente tale… inventa ciò che già c’è, nel duplice senso dell’invenire
latino: lo inventa cioè, nel senso che se lo trova davanti a un certo punto, ma
per via d’una prepotente eppure controllatissima immaginazione. Un’immaginazione
che è, sempre, e contemporaneamente, proliferazione di proposte, eccesso di
sollecitazioni, ma anche rinuncia e sacrificio...
Il potere mirabile di un grande amore di Davide Monda
letto da Edoardo Ripari
È in uscito, per i tipi di Liguori, l’ultimo libro di Davide Monda: Il potere
mirabile di un grande amore. Idee e sentimenti nella civiltà letteraria europea.
Prendendo le mosse dalla letteratura della Roma imperiale per giungere fino a
quella dell’Europa primonovecentesca, i saggi ivi ospitati s’interrogano su
diversi volti decisivi e coinvolgenti dell’amore...
Il rasoio nazionale. Breve storia della ghigliottina
di Antonio Castronuovo
Il rasoio nazionale. Breve storia della ghigliottina:
questo il titolo dell’ultimo lavoro di Antonio Castronuovo, in uscita presso
Stampa Alternativa a metà 2009. Dopo decenni di assenza del tema dall’editoria
nazionale, vede la luce un lavoro che oltre a narrare gli eventi storici,
ricostruisce la serie di polemiche che si sollevarono su questa terribile
macchina di morte. Va corretta l’idea di chi pensa che la macchina fosse ideata
dal dottor Joseph-Ignace Guillotin. Così non fu: Guillotin fu soltanto colui che
propose di usare un meccanismo semplice per applicare la pena di morte...
Rolando Dondarini
Storia illustrata di Bologna
letto da Davide Monda
«Tutti i paesaggi sono gli esiti attuali e provvisori del continuo sommarsi di
matrici, impronte e mutamenti che ci giungono dal passato; da quello più lontano
in cui si forgiarono i caratteri climatici e ambientali più persistenti, a
quello storico, remoto e recente, durante il quale la presenza umana ha inciso
sempre più profondamente lasciando multiformi tracce ed eredità». Così esordisce
nella sua breve quanto intensa, eloquente premessa Rolando Dondarini,
storiografo ben noto a livello internazionale sia per i molti, pregevoli lavori
sul Medioevo, sia per le originali, apprezzate e, per tanti versi,
pionieristiche ricerche nell’àmbito di quella
disciplina affatto decisiva – specie nei nostri tempi inquieti e
imbarbariti, vieppiù lontani dalle ragioni e dai valori dell’autentica
cultura… – che è la didattica delle scienze storiche...
Carlo Coccioli, Davide
letto da Luigi Preziosi
Carlo
Coccioli ha normalmente nelle storie letterarie del secolo scorso l’onore di
una citazione o poco più: per quanto non lo si possa definire uno scrittore
ignorato dai suoi contemporanei (è stato pubblicato da case editrici
importanti, tradotto in più lingue, ha vinto premi letterari prestigiosi), è
stato certamente piuttosto trascurato, non sufficientemente approfondito e
conseguentemente sottovalutato. Non gli ha sicuramente giovato né
l’omosessualità dichiarata, e assurta a tema di alcune sue opere (Fabrizio
Lupo, per esempio), né l’evidente ricerca religiosa tracimante dai suoi
testi, né soprattutto, l’esplosiva miscelazione di questi due elementi...
Per la Sinossi poetica di Davide Monda
di Francesca Giùntoli Liverani
«È ancora possibile la poesia?» Questo si chiedeva Eugenio Montale in una
fredda serata di dicembre, di fronte all’elegante, sceltissima
platea dell’Accademia di Svezia. Eravamo nel ’75, e il grigio diluvio
tecnocratico in cui la nostra “civiltà” pareva inesorabilmente sprofondare
non sembrava lasciare spazio a molte speranze...
Cornelio, Delitti d’autore,
Star Comics, 2009, n. 7
letto da Marilù Oliva
Cornelio, Delitti d’autore
(Star Comics, 2009) è la versione grafica del grande noirista nonché saggista
Carlo Lucarelli. Ma è molto di più: una creatura la cui essenza e la cui
credibilità hanno acquisito, nella finzione, autonomia letteraria, come del
resto Carlo Lucarelli ha confermato: «All'inizio mi sembrava assurdo ritrovarmi
come personaggio dentro a un fumetto. Poi mi sono reso conto che quello che
veniva fuori, col proseguire del lavoro, era completamente diverso da me.» Del
resto la sceneggiatura conta altri due nomi illustri nel panorama giallistico
italiano: Mauro Smocovich, vera e propria enciclopedia del noir (tra le altre
attività, è scrittore e curatore del DizioNoir) e Giuseppe di Bernardo,
già disegnatore di Diabolik...
EVENTI E INTERVISTE
Intervista a Giancarlo Narciso
di Marilù Oliva
Giancarlo Narciso, alias Jack Morisco, milanese di nascita ma cosmopolita
per scelta, vive fra due realtà: Milano e Riva del Garda da un lato, Lombok
e Singapore dall’altro. Ha scritto numerosi romanzi - che rimandiamo alla
bibliografia in fondo - oltre a molti racconti, e, con lo pseudonimo di Jack
Morisco, è autore di una fortunata serie di romanzi di spionaggio pubblicati
da Mondadori...
Vita, morte e miracoli quotidiani nel 1789
di Alfonso Sessa
Un palco vuoto, arredato con una
sedia-inginocchiatoio e una valigia. Apparentemente qualcuno che sta per
partire, poi si capisce che l’attore ed autore dello spettacolo Alfonso
Sessa, racconterà la storia di “un treno che doveva partire, che è pure
partito, ma che non è mai arrivato”.
Vita, Morte e Miracoli del 1799
per la regia di Duccio Camerini (al teatro dell’Orologio di Roma fino al 10
maggio 2009) è una pièce per quell’irripetibile atto unico che è
stata la rivoluzione giacobina a Napoli, sfociata in una guerra civile di
inaudita ferocia che ha visto fratelli mangiarsi il fegato a vicenda...
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