Bibliomanie.it
N.21 (Aprile/Giugno 2010)
SAGGI E STUDI
Le elezioni amministrative bolognesi del 1956
Dossetti e il Libro Bianco
di Piero Venturelli
Dopo alcuni anni trascorsi come quadro dirigente della Democrazia Cristiana,
partito di cui fu anche vicesegretario, ed esauritasi da poco la fertile
stagione delle «Cronache sociali», nell’estate 1952 Giuseppe Dossetti
abbandonò completamente la vita politica per dedicarsi agli studi e
organizzare a Bologna il Centro di documentazione, nell’ambito del quale egli
desiderava si formasse una comunità di giovani ricercatori capace non soltanto
di misurarsi con la grave crisi di lungo periodo del cristianesimo che traeva
origine dal XVI secolo, ma anche di scorgere la direzione di un nuovo cammino in
una fase storica che, secondo la sua interpretazione, stava ormai vedendo il
mondo occidentale approssimarsi all’epocale fuoriuscita dall’eone della
Controriforma e dello Stato moderno...
Gli amori garibaldini di Ippolito Nievo (seconda
parte)
di Luigi Preziosi
Gli Amori garibaldini,
secondo uno schema di palese ascendenza ortisiana, seguono la trama di un
duplice amore, l'amor di patria e l'amor di donna. Lo stesso Nievo accredita
le derivazioni tematiche ortisiane, parlando più volte di "primo amore" -
l'amor di patria - e di un altro amore - l'amore per Bice...
Montesquieu medico?
di
Domenico Felice
Il
frutto più avvelenato del vetero-marxismo, o, il che è lo stesso, del marxismo
volgare (la faccia vera, a dispetto delle apparenze, dell’ideologia
capitalistica imperante), è che il pensiero, qualunque pensiero, deve essere
utile, qui e ora, altrimenti non esiste. La celebre affermazione di
Cartesio: penso, dunque sono, è falsa. L’affermazione vera è un’altra:
sono utile, dunque sono. È l’utilità che fonda l’esistenza e le dà senso. Il
che è come dire, tutto è profitto. Ovvero, con una formula à la
Heidegger: l’essere è il profitto...
NOTE E RIFLESSIONI
Aspetti
del metaletterario
di
Lorenzo Tinti
Quello di “metaletterario” è un concetto critico abbastanza
recente, dato che (come gli analoghi “metateatrale”, “metapoetico” e
“metafilmico”) deriva dall’espressione “metalinguistico”, a sua volta introdotta
a metà degli anni ’30 dai teorici che si muovevano tra la Scuola logica polacca
(Alfred Tarski) e il Circolo di Vienna (Rudolf Carnap), e recepita poi dal
movimento strutturalista (Roman Jakobson). Giusta la sua etimologia, la nozione
evidentemente rimanda a un tipo di letteratura che assume se stessa come oggetto
della propria riflessione, quindi a una letteratura autoreferenziale. Ovvero, in
un testo letterario si ha una funzione metaletteraria ogniqualvolta l’autore,
anziché raccontarci qualcosa attraverso la scrittura, trasforma quest’ultima da
mezzo a fine e si preoccupa di interrogarne le dinamiche più o meno profonde...
Artifex additus artifici
di
Elisabetta Brizio
L’attività estetica – diceva Schelling nel fondamentale e fondante suo
Sistema dell’idealismo trascendentale – vede il convergere di produttività
conscia e inconsapevole, e in essa, in quanto conoscenza assoluta, avviene
l’unificazione tra la sfera della natura e quella dello spirito. L’arte
estrinseca l’identità originaria di natura e spirito, di necessità e di libertà,
di atto soggettivo e intenzionale e di attività inintenzionale. Nel prodotto
estetico è dunque sottesa una unità originaria che lascia trasparire l’elemento
della necessità: l’opera non può corrispondere alla volontà realizzatrice
dell’artista perché l’azione umana...
Alla ricerca di un ordine politico giusto
di Carmen Dal Monte
Il percorso della filosofia politica nel Novecento ha visto varie vicissitudini;
se dopo la prima metà del secolo essa pareva una disciplina in decadenza,
avvitata in una sterile riflessione sulla politica e i suoi linguaggi e
soppiantata, nelle sue istanze fondamentali, da saperi quali la sociologia, la
scienza del diritto e la scienza dello stato, a partire dagli anni Settanta,
specie per quanto riguarda temi come la libertà e la giustizia, il dibattito è
ripreso, arricchendosi anche di considerazioni e riflessioni sorte dalle nuove
necessità di comprensione e di azione, imposte dal mondo globalizzato...
Scienza e scienziati nell'Italia risorgimentale
di Piero Venturelli
Consapevole che nella storia dell’Occidente non si sono mai avute epoche
contraddistinte da una vera e propria opposizione tra cultura scientifica e
cultura umanistica, Marco Ciardi prende anche in questo suo libro le distanze dagli studi che si muovono esclusivamente nell’ambito di
rigidi settori disciplinari accademici e assume come proprio obiettivo la
riconsiderazione dell’effettiva importanza culturale del sapere scientifico
nell’Italia ottocentesca, dalla storiografia troppo spesso misconosciuto a
favore di quello letterario. Di grande rilievo fu, in particolare, il ruolo
esercitato dalla scienza nell’età del Risorgimento...
POETANDO
Ragionamento con un vecchio amico
di Davide Monda
Poesie di
Guido Oldani
Sancta Bononiae Ierusalem
di Federico Cinti
Un vecchio barbocchione (filastrocca) di Anna Fontebuoni
Poesie di Pasqua
di Maria Rosa Pantè
NARRARE
La
crescita
di
Cristian Scagnetti
Mia
madre mi schiaffeggiava spesso. Facevo appena in tempo a cogliere l’immagine
della sua mano − sospesa in alto, aperta e immobile sopra di me − che questa,
fulminea, era già scesa a colpire la mia guancia. Io ne accompagnavo il
movimento voltando la testa, ma, a quel punto, facevo sempre il medesimo errore:
riportavo il capo in posizione centrale e così, quando giungeva il rovescio, nel
frattempo già partito, le nocche trovavano l’altro lato del viso pronto da
risbattere di là. Subito i miei occhi si riempivano di lacrime...
DIDACTICA
Kafka, l'imprendibile
di Lorenzo Tinti
L’aneddotica
relativa alla biografia di Kafka racconta come questi avesse fatto ridere tutti
i suoi amici leggendo loro, per la prima volta, il capitolo iniziale del
Processo. Nondimeno l’acquisizione della comicità dell’arte kafkiana da
parte dei suoi esegeti è stata lenta e piena di riserve. Eppure è così. Lo
spazio della narrazione kafkiana è lo spazio di una barzelletta vista
dall’interno, è lo spazio privo di dimensioni da cui è preclusa ogni possibilità
di distacco. E senza prospettiva la comicità si trasforma nell’orrore
dell’insensatezza...
TRADUZIONI, INEDITI E RARI
HARALD HÖFFDING
Pascal et Kierkegaard
Davide Monda (a cura di)
À deux siècles de distance, deux penseurs, également attachés pourtant au
christianisme jusqu’au tréfonds de leurs âmes ferventes, se sont rencontrés dans
le procès de leur religion telle que les temps l’ont déformée. L’un et l’autre
dénoncent l’incompatibilité qui oppose l’esprit qui animait le christianisme à
ses débuts et son état des temps modernes. Cet antagonisme date du jour où
l’Église a tenté d’entrer en relations intimes avec le «monde», le «siècle»,
autrement dit avec la culture développée sur des bases purement humaines. Le
bilan de l’Église fut entrepris, dans les deux cas, avec tant de passion, et
poussé avec tant de logique qu’il y aurait eu matière à une grande révolution
intellectuelle et morale, mais...
LETTURE E ANTICIPAZIONI
Beppe Sebaste Oggetti smarriti e altre apparizioni
letto da Magda Indiveri
«Si tratta di dare alle parole la stessa importanza che hanno nei sogni»:
prendendo per buono questo avvertimento di Antonin Artaud, proviamo a
interpretare l’ultimo libro di Beppe Sebaste, uscito come il precedente,
Panchine, nella collana Contromano di Laterza, sorta di manuali di viaggio
in bottiglia, circumnavigazioni intorno all’umanità. Cosa intende Sebaste per
“oggetti smarriti”?...
Marilù
Oliva Repetita
letto da
Mauro Conti
La
letteratura è uno dei luoghi privilegiati, sosteneva Gadda, dove gettare un po’
di luce nel guazzabuglio del cuore umano; ben lo sa la psicologia analitica che
lo considera quasi un assioma del suo metodo conoscitivo a cominciare da Freud
fino al miglior interprete moderno dello junghismo, James Hillman. L’anima umana
è forse il retaggio di un mare di storie, l’ars combinatoria di un
multiforme cosmo di mitologemi, di immagini, di vibrazioni proiettate sul corpo
pulsante, nebuloso di un grumo di elettroni nello spazio dell’esistere...
Bernabé, Alberto y Luján, Eugenio Introducción al griego
micénico
leido por
Jesús F. Polo Arrondo
Desde
que se descifró el lineal B, varios han sido los estudiosos españoles (Ruipérez,
Melena…) que han dedicado buena parte de sus esfuerzos al griego micénico. Sin
embargo, no se había publicado ningún estudio en nuestra lengua que presentara
de forma global las características gramaticales del griego micénico. Éste es,
precisamente, el objetivo de este magnífico libro. La obra es, por lo tanto, un
manual de griego micénico, en el que se hace una presentación lo suficientemente
detallada para un estudiante de griego y ofrece los recursos bibliográficos
adecuados para que, una vez adquiridos los rudimentos del micénico, el estudioso
pueda profundizar en detalles concretos de este dialecto griego...
Alessandro Berselli Cattivo
letto da
Mauro Conti
Una delle
caratteristiche principali della letteratura, ricordava un maestro indimenticato
di Estetica come Luciano Anceschi, è quella di saper riflettere su se stessa,
sui propri indirizzi e di ingenerare insomma un mondo che si apre alla
specularità conoscitiva autoreferente, mentre al contempo si porta con
l’immaginazione all’interno della storia e della vicenda romanzesca. Leggendo il
nuovo romanzo di Alessandro Berselli, Cattivo, sembra ...
EVENTI E INTERVISTE
Lo specchio infranto di ieri
di Daniela Delzotti
(Intorno allo spettacolo “Gli dei tramontano all’alba” di Giorgio Celli e
Costanza Savini)
In un labirinto di specchi si aggira il fantasma dell’immaginazione e tra i
molteplici suoi riflessi lo colpiscono anche quelli dai colori del reale. Ed è
così che lo specchio non tradisce la verità, mostrandone ogni aspetto senza
inganno. Non è, dunque, ciò che si riflette ad essere di natura ambivalente ma
il suo stesso mezzo, portale di una dimensione sospesa. E davanti alla sua
soglia si attende timorosi, proprio come se fosse acqua o avesse le stesse
sembianze della morte...