N. 16 Gennaio/Marzo
2009
SAGGI E STUDI
Un amore giovanile di virtù. Persio e la sua complessa ricezione
di Davide Monda
Che profondo rimpianto, che amarezza struggente suscita in ogni animo non
distratto o inaridito sapere come Persio, una personalità di respiro,
intelligenza e coraggio – stando in primis a quanto ci lascia, ma pure a
quel che di lui ci dicono fonti attendibili – affatto rari ed encomiabili, sia
stato strappato all’esistenza ben prima d’aver compiuto il trentesimo anno.
Questo poeta-filosofo, difatti...
Antonio Spadaro 'Abitare
nella possibilità'
Elementi per una teoria della letteratura.
di Luigi Preziosi
Con il recente Abitare nella possibilità la ricerca di Antonio Spadaro
sul significato più profondo della letteratura sembra giunta ad esiti tali da
consentirgli una prima organizzazione sistematica alla materia. Il libro
costituisce, infatti, il punto di arrivo (almeno per ora) di una lunga
riflessione che ha percorso buona parte dei suoi scritti nel corso degli ultimi
anni. In particolare, molti spunti di Abitare nella possibilità
erano già presenti in quel A che cosa serve la letteratura? che
costituisce il primo importante tentativo dell’autore di disciplinare il proprio
pensiero secondo alcune linee guida: non a caso, a segnalare la continuità dei
suoi studi ma anche un ininterrotto lavoro di approfondimento, alcune parti di
quel testo sono riprese, con le opportune integrazioni, in questa sua ultima
fatica...
Piccola storia dell'aforisma europeo nel novecento
di Antonio Castronuovo
Il Novecento è secolo traversato dal fremito dell’incertezza, e le forme
letterarie si spezzano, facendosi brevi. Non che sia il secolo che ha inventato
la forma breve, tutt’altro, ma è quello che le ha dato impertinenza, causticità,
malinconia. È il secolo che ne ha fatto un genere letterario, tanto più solido
quanto più concluso nella perfezione di se stesso. E tra le forme brevi
troneggia l’aforisma, che alla concisione associa la ricerca di uno stile...
Politica e religione in Montesquieu
di
Domenico Felice
Come sempre accade, quando l’interesse per un
grande ‘classico’ del pensiero filosofico-politico torna ad essere
particolarmente significativo,
cominciano ad apparire, accanto a pubblicazioni pregevoli, studi o raccolte
di studi quanto mai discutibili: questo è il caso del recente volume
Montesquieu, l’État et la religion, in cui sono riunite le relazioni
presentate al colloquio organizzato a Sofia, nei giorni 7-8 ottobre 2005,
dalla Società Montesquieu e dalla Nuova Università Bulgara, in occasione del
250° anniversario della morte dell’autore dell’Esprit des lois. Chi
si aspettasse una ulteriore originale messa punto dello studio, assai articolato
e complesso, di Montesquieu sulle religioni, resterà deluso...
Equivalenza e antitesi fra vita e letteratura in Guido Gozzano
di Elisabetta Brizio
La letteratura, per Guido Gozzano, è un esercizio labile: “un libro di rima
dilegua, passa, non dura”. Consapevole di essere predestinato alla transitorietà
tanto vale, come ebbe a dire Edoardo Sanguineti – interprete sommo di Gozzano –
fare letteratura obsolescendo, mediante la codificazione non di versi nuovi
destinati all’invecchiamento, ma già fin dall’inizio sorpassati e desueti,
inadeguati al presente...
NOTE E RIFLESSIONI
Pirandello fra Spengler e Wittgenstein
di Emanuele Licastro
Nel 1935, Pirandello si lamentava dei «tanti Pirandello che vanno in giro nel
mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e
niente cuore, strampalati sgarbati lunatici e tenebrosi, nei quali io, per
quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi neppure per un minimo tratto (il più
imbecille di tutti credo che sia quello di Benedetto Croce) etc...
Davide
Monda, La spina dentro l'anima
di Roberto Roversi
In un tempo qual è l’attuale, infarcito di edizioni in vendita in ogni dove,
perfino da edicole e supermercati, la maggior parte delle opere degli autori dei
secoli passati non sono reperibili, se non salendo le auliche scale di
biblioteche sovrane. «Perché non sono altro che cadaveri rugginosi», proclamano
autorevolmente i dotti, concludendo che non meritano tempo né attenzione, anche
solo di curiosità. Così si hanno milletrecento Leopardi, Alighieri, e il Signore
d’Arquà non perde quota: tutti giustamente sollecitati al rispetto universale.
Ma i vuoti sono tanti, direi...
Pascoli puer senex e puer aeternus
di Matteo Veronesi
Non esisteva ancora, del Fanciullino, un’edizione filologicamente
sorvegliata sul piano testuale, e commentata in modo analitico sul versante sia
linguistico e formale, sia delle fonti, degli antecedenti e dei referenti
culturali. Invero, per esempio, la pur preziosa edizione Feltrinelli prefata da
Agamben appariva orientata più alle implicazioni filosofiche di un’ontologia del
linguaggio poetico che non agli aspetti propriamente storico-letterari...
Giuseppe Dossetti e la politica italiana del secondo dopoguerra
Piero Venturelli intervista Luigi Giorgi
Laureato in Lettere, master in “Cooperazione internazionale, diritti umani e
politiche dell’Unione Europea”, Luigi Giorgi è membro della “Società Italiana
per lo Studio della Storia Contemporanea” e lavora presso la Camera dei
deputati. Ha pubblicato nel 2003 Una vicenda politica. Giuseppe Dossetti.
1945-1956, e nel 2005 Giuseppe Dossetti e la politica estera
italiana. 1945-1951, entrambi da Scriptorium (Cernusco sul Naviglio).
Nel 2007 ha curato l’antologia Le «Cronache sociali» di Giuseppe Dossetti.
1947-1951. La giovane Sinistra cattolica e la rifondazione della democrazia
italiana (Diabasis, Reggio Emilia), e mandato alle stampe da Scriptorium
Giuseppe Dossetti. Una vicenda politica. 1943-1958 (profonda revisione,
aumentata di parti inedite e di nuovi materiali, di Una vicenda politica.
Giuseppe Dossetti. 1945-1956)...
TRADUZIONI,
INEDITI E RARI
Crepuscolari d’oltremare: Joan Manuel Serrat
(a cura di Emanuele Felice)
Joan Manuel Serrat (Barcellona, 1943) è considerato il principale cantautore
spagnolo. Dalla metà degli anni sessanta ad oggi, ha composto centinaia testi in
catalano e in castigliano, oltre ad aver messo in musica alcuni dei più
importanti poeti sia castigliani (Antonio Machado, Miguel Hernandez, Mario
Benedetti), sia catalani (Joan Salvat-Papasseit). I suoi testi si caratterizzano
per una poetica della vita quotidiana che lo rendono accostabile, variatis
variandis, al crepuscolarismo italiano...
Il ritorno intempestivo del mio defunto di Rigoberto Gonzalez
(traduzione di Giovanna Zunica)
Rigoberto González è uno scrittore, poeta e critico letterario statunitense di
origine messicana.
Oltre a due
raccolte di poesie (So Often the Pitcher Goes to Water Until It Breaks,
1999, University of Illinois Press; Other Fugitives and Other Strangers,
2006, Tupelo Press), ha pubblicato un romanzo (Crossing Vines, 2003,
University of Oklahoma Press), un racconto autobiografico (Butterfly Boy:
Memories of a Chicano Mariposa, 2006, The University of Wisconsin Press),
una raccolta di racconti brevi (Men Without Bliss, 2008, University of
Oklahoma Press) e due libri bilingui illustrati per bambini (Soledad
Sigh-sighs/Soledad suspiros, 2003, Children’s Book Press; Antonio’s
Card/La tarjeta de Antonio, 2005, Children’s Book Press).
Ha insegnato in varie università
statunitensi e attualmente è Associate Professor of English presso la Rutgers
University, Newark, New Jersey. È editor e contributing editor della rivista
letteraria semestrale Luna della University of Minnesota, tiene una rubrica
bimestrale di critica letteraria su El Paso Times, ed è membro del direttivo del
National Book Critics Circle...
Mis dos mundos
di Sergio Chejfec
Sergio Chejfec è uno scrittore argentino, autore di dieci romanzi, oltre a un
paio di raccolte di poesie e una raccolta di saggi sullo statuto della
letteratura. Sue opere sono state tradotte in francese, in tedesco e in
portoghese. L’ultimo romanzo, Mis dos mundos, è uscito nel 2008 in
Argentina (Alfaguara, Buenos Aires) e in Spagna (Candaya, Barcelona). Nel 1990,
anno di pubblicazione del primo romanzo (Lenta biografía, Puntosur,
Buenos Aires, 1990; Alfaguara, Buenos Aires, 2007), Chejfec si trasferisce da
Buenos Aires a Caracas, dove dirige la redazione di Nueva Sociedad, rivista di
scienze sociali, politica e cultura. Resta in Venezuela fino al 2005, per
stabilirsi in seguito negli Stati Uniti. Attualmente vive a New York. Un tratto
caratteristico dell’opera di Chejfec è il costante intreccio della narrazione
con considerazioni di natura politica, sociale o etica e con riflessioni
sull’espressione verbale del pensiero (gz)...
DIDACTICA
Un'immagine 'strategica' della poesia occidentale
di Lorenzo Tinti
A distanza di anni o, meglio, di secoli, i prodotti dello spirito umano
concedono l’illusione di lasciarsi allogare in categorie latamente comprensive e
di rifluire docilmente nelle classi tassonomiche richieste da qualsivoglia
processo di canonizzazione. Criteri di semplificazione, approssimazione,
schematizzazione paiono allora costruire la sostanza stessa del comprendere (cum
prehendere) umano, che poi non è altro che lo sforzo di trarre relazioni di
senso nell’apparente disordine delle cose; al punto che non è chiaro se
l’urgenza di catalogazione, anziché rispondere alla struttura dell’essere, non
rimandi piuttosto a un qualche difetto della nostra complessione gnoseologica.
Come che sia...
POETANDO
Gabriele Via, Piccolo libro di haiku
Maria Rosa
Panté, Neve
Giovanna
Zunica, Era bionda e gentile
Daniella Bardelli, Vado a caccia di sguardi
NARRARE
Riflessi
di Leonardo
Raito
Una
scintilla scocca nel buio, una pipa si accende tra gli arbusti, sbuffa, crea
riflessi trasportati a valle dalle calme acque del fiume, nel silenzio della
notte, nel silenzio dell’universo, nel silenzio della vita, azzeramento di
pensieri sensazioni; solenne quiete, senso di appagamento...
Le
mani di Virginia
di
Licia Ambu
Una
vestaglia lunga. Di cotone spesso. Fantasia a quadri enormi. Verde inglese e
crema. La cintura pende da un lato, allentata in vita, docile allo sguardo. Le
sue gambe sono incrociate dolcemente. Una posa rilassata, riflessiva. Piccole
rughe di saggezza sofferta su un viso giovane. È seduta su una sedia, davanti
all’apertura della porta finestra. Le do le spalle, ma la vedo. Leggo il suo
viso, mentre faccio intridere d’acqua il filtro del the...
Acitrezza, 25 Agosto 2008
di Antonietta Gregorio
RECENSIONI E LETTURE
Francesco Senatore, Medioevo: istruzioni per l’uso
di Lorenzo Tinti
Il complesso di seriorità del nostro tempo si manifesta anzitutto come perdita
di ingenuità (e ingenuitas, giusta l’etimo, è anche sempre “libertà”), il
che vale tanto su un piano generale, nel senso che una ragione postkantiana non
può che essere una ragione critica, ovvero conscia dei propri limiti
gnoseologici, sia su un piano particolare, nel senso che lo sviluppo delle
scienze moderne è avvenuto essenzialmente attraverso un processo di
settorializzazione e di specializzazione dei saperi, ovvero tramite il
disvelamento di metodologie specifiche per ogni disciplina. Il beneficio
dell’ovvietà ormai non si concede nemmeno più alla conoscenza “amatoriale”...
Rolando Dondarini, Storia illustrata di Bologna
di Davide Monda
«Tutti i paesaggi sono gli esiti attuali e provvisori del continuo sommarsi di
matrici, impronte e mutamenti che ci giungono dal passato; da quello più lontano
in cui si forgiarono i caratteri climatici e ambientali più persistenti, a
quello storico, remoto e recente, durante il quale la presenza umana ha inciso
sempre più profondamente lasciando multiformi tracce ed eredità». Così esordisce
nella sua breve quanto intensa, eloquente premessa Rolando Dondarini,
storiografo ben noto a livello internazionale...
EVENTI E INTERVISTE
Loriano Macchiavelli, intervista su Via Crudes
di Marilù Oliva
Lo scrittore di origini vergatesi è notissimo ai lettori per il suo personaggio
poliziesco, sergente Antonio Sarti. Le domande di quest’intervista sono partite
proprio da Antonio Sarti e sono approdate, attraverso un ponte invisibile,
all’ultima opera appena uscita da Perdisa: Via Crudes. Si tratta di un “Romanzo
impossibile in tredici stazioni” cui fa sosta il protagonista...
Intervista a Elisabetta Bucciarelli su Femmina de luxe
di
Marilù Oliva
Credo che la capacità di saper aspettare sia una delle mie caratteristiche
migliori. Lavoro, amore, amicizia. Direi che ho esempi in tutti i campi. Non ho
mai avuto fretta per nessuna cosa. Ma non mi sono mai data per vinta. Con i
libri, per esempio. Ma anche nelle amicizie...
Bibliomanie.it