Bibliomanie

Platonismo e vitalismo in Inghilterra. Anne Conway e il matrimonio tra scienza sperimentale e spirito
di , numero doppio 46/47, luglio 2018/giugno 2019, Saggi e Studi

Nella seconda metà del XVI secolo, l’Inghilterra conosce uno sviluppo culturale e scientifico senza precedenti. Dopo la restaurazione monarchica e alla vigilia dei Principia newtoniani, anche per effetto della grande circolazione di idee che l’interregno di Cromwell aveva consentito, le accademie e i centri della cultura inglese assumono le fattezze di uno splendido laboratorio culturale. Si manifestano i primi prodotti di questa stagione straordinaria nella scienza politica di filiazione cartesiana e meccanicistica di Thomas Hobbes e nei lavori di un’intera generazione di scienziati e filosofi naturali, con a capofila gli air-pump experiments di Robert Boyle. Nell’Inghilterra del secondo Seicento era quindi ben viva la presenza di circoli e istituzioni di efficacia e ingegno, dove i virtuosi dell’epoca riuscivano a elaborare e a diffondere i frutti delle loro indagini. In tale cornice, così favorevole alla libera ricerca e allo sviluppo di nuove declinazioni di pensiero, matura il proprio sguardo sul mondo Anne Conway (1631-1679), rara figura di filosofa e studiosa di scienze. Indubbiamente la Conway si muove sullo sfondo di condizioni ambientali ed economiche assai benigne. La famiglia paterna era infatti ascesa al rango nobiliare grazie a un cursus honorum di tutto rispetto nel campo legale: il padre Heneagh era riuscito a raggiungere nel 1626 la posizione di Speaker alla Camera dei Comu... continua a leggere

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