Bibliomanie

Per l’Esteta Armato di Maurizio Serra
di , numero 39, maggio/agosto 2015, Saggi e Studi

Per l’<em>Esteta Armato </em> di Maurizio Serra

Non capita sovente che sia un editore trentino, pur prestigioso e apprezzato dal Canada al Giappone, a pubblicare in Italia l’editio princeps di un testo superbo di storia della cultura europea, che – inter alia – il 10 settembre prossimo prenderà anche la strada delle librerie francesi, attraverso l’onorata ospitalità delle Éditions du Seuil, da sempre insigni quanto esigenti. Eppure ciò avviene per L’esteta armato, il poeta-condottiero nell’Europa degli anni Trenta, approdato finalmente in edizione ne varietur per La Finestra Editrice di Lavis (Une génération perdue. Les poètes guerriers dans l’Europe des années 1930, nella versione transalpina). D’altra parte, non accade frequentemente d’incr... continua a leggere

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Vita breve di Elsa De’ Giorgi
di , , numero 41, gennaio/giugno 2016, Saggi e Studi

Vita breve di Elsa De’ Giorgi

Elsa Giorgi Alberti, in arte Elsa de’ Giorgi, nasce a Pesaro il 26 gennaio 1914. Il padre Cesio Giorgi Alberti, discendente dai Giorgi Alberti di Bevagna e Camerino, sposa Licinia Ricci, a Bevagna in provincia di Perugia, il 7 ottobre 1906. Elsa è la figlia minore dopo Edgardo, nato il 24 giugno 1907, e Vanna, nata il 12 aprile 1911. Cesio Giorgi Alberti è chiamato a insegnare presso la cattedra di lettere e storia al Magistero di Firenze. La figlia lo descrive come un uomo gentile, distratto in tutto al di là della cultura. Ma la spensieratezza dell’infanzia subisce un brusco arresto quando Elsa, ancor bambina, prende coscienza dell’insorgere del male oscuro che inizia a offuscare la mente della madre. Ella stessa racconta di aver passato un intero pomeriggio... continua a leggere

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Su La stanza dei libri di Giampiero Mughini
di , numero 42, luglio/dicembre 2016, Note e Riflessioni

Su <em>La stanza dei libri</em> di Giampiero Mughini

Fra gli autori italiani forse non troppo considerati per l’eccentricità palese, bruciata platealmente attraverso il mezzo televisivo in luoghi diversi e molteplici, abita senza dubbio Giampiero Mughini (1941-). Catanese d’origine ma romano di formazione, Mughini ha scritto alcuni libri importanti per la documentazione offerta, la capacità di sintesi, la chiarezza dei temi trattati. Egli è poi un collezionista, un uomo di libri, dannatamente preciso e pignolo, tignoso ma generoso. Il futurismo, certi libri d'arte del novecento, un gusto certamente internazionale, in particolare francese, non ha penalizzato l'interesse deciso verso l'editoria nazionale della quale è uno dei conoscitori più attendibili. Nel recente testo pubblicato da Bompiani, La stanza ... continua a leggere

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Un ricordo di Piero Buscaroli (1930-2016)
di , numero 42, luglio/dicembre 2016, Saggi e Studi

Un ricordo di Piero Buscaroli (1930-2016)

Lo conoscemmo il 25 giugno 2010, all’indomani di una riuscita presentazione a Padova del suo Dalla parte dei vinti, appena edito da Mondadori. Arrivammo a casa sua senza avviso, ma ci ricevette alle 11 senza opporre alcuna resistenza. Anzi scusandosi se oltre al “rancio Buscaroli” nulla più ci si poteva aspettare per il pranzo di lì a un paio d'ore. Reduci da una chiacchierata con Ezio Raimondi (1924-2014) sulla dolce collina bolognese prossima ai Giardini Margherita passavamo davvero a un mondo diverso. Dalla luminosa mitezza dell'italianista in possesso del miglior eloquio novecentesco alla schiettezza ruvida e generosa di uno storico della musica e organista diplomatosi con Fuser, ma soprattutto noto per le sue scorribande giornalistiche per grandi ... continua a leggere

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Ricordando il Novecento di Ezio Raimondi
di , numero doppio 46/47, luglio 2018/giugno 2019, Note e Riflessioni

Ricordando il <em>Novecento</em> di Ezio Raimondi

Incrociare nella vita un grande maestro vuol dire, di fatto, cambiare il Senso del proprio destino. Lo sanno tutti coloro che hanno ricevuto questa inestimabile fortuna, e lo percepiscono, di là dai necessari limiti temporali e spaziali, attraversandone l'aurea luminosa, riflettente il significato di una presenza (forse) senza fine. Quando nel 1999 Ezio Raimondi (1924-2014) tornò in terra sudtirolese – in un cammino di conoscenza mai domo, iniziato nel magistero bolognese nascente nel lontano 1955 – a Bressanone si tracciava quella parabola di dodici anni che lo avrebbe portato a chiudere sulle parole di Dante e di Mandel' ŝtam, in un'aula di lusso straripante di emozione, perché il senso di quel luogo donava il significato di un'esistenza unica, un sentiero ac... continua a leggere

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