Bibliomanie

La parola della trascendenza
di , numero 40, settembre/dicembre 2015, Note e Riflessioni

Il problema va al di là dei limiti di quest’opera (Emmanuel Lévinas, Totalité et Infini). La direzione di questo scritto si può cogliere a partire dalla struttura sintattica del suo titolo, “La parola della trascendenza”: il genitivo può leggersi come soggettivo o come oggettivo a seconda che rappresenti il soggetto o l’oggetto dell’azione implicata dal sostantivo “parola”, da cui il genitivo dipende. In senso oggettivo, la parola della trascendenza è la parola che tenta di esprimere la trascendenza. Tentativo votato al fallimento, come testimoniano i versi di Giuseppe Ungaretti e Dante Alighieri. In senso soggettivo, la parola della trascendenza è la parola pronunciata dalla trascendenza, fatta risuonare dall’oltre stesso. Questa Parola è l’Altro (Emmanuel Lévinas), è Cristo di carne e di sangue (San Giovanni evangelista), è “the unheard Word” (Thoma... continua a leggere

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